{"id":41544,"date":"2026-06-30T17:53:44","date_gmt":"2026-06-30T17:53:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41544"},"modified":"2026-06-30T17:53:44","modified_gmt":"2026-06-30T17:53:44","slug":"sparire-e-lopera-della-maggiore-poetessa-canadese-di-oggi-un-capolavoro-da-nobel-in-uscita-in-italia-per-marco-saya-edizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/06\/30\/sparire-e-lopera-della-maggiore-poetessa-canadese-di-oggi-un-capolavoro-da-nobel-in-uscita-in-italia-per-marco-saya-edizioni\/","title":{"rendered":"\u00ab Sparire \u00bb \u00e8 l\u2019opera della maggiore poetessa canadese di oggi. Un capolavoro da Nobel. In uscita in Italia per Marco Saya Edizioni."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/DESAUTELS-FRONTE-e1782841037799.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41545\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/DESAUTELS-FRONTE-e1782841037799.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"829\" \/><\/a>Per la prima volta in Italia l\u2019opera della maggiore poetessa canadese di oggi. Il libro di poesie ha titolo \u00ab Sparire \u00bb\u00a0 di Denise Desautels \u00e8 a cura e con la traduzione di Maura Baldini<\/strong><strong>, <\/strong><strong><em>con undici opere di Sylvie Cotton. <\/em><\/strong><strong>Collana Di soglia in soglia, Pagine 134, 18 euro<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Marco Saya Edizioni. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Brillante, toccante, umanissima, vera, discorsiva, essenziale\u00a0 questa poesia di\u00a0 Denise Desautels; la poetessa centra l&#8217;uomo e il mondo,\u00a0 il tempo e lo spazio, la vita e la morte, la memoria e la storia.\u00a0 Una poetessa da Nobel per la poesia.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In quest\u2019opera multidisciplinare, l\u2019autrice quebecchese Denise Desautels indaga la fenomenologia della sparizione e dell\u2019Oltre (che molto spesso rappresenta l\u2019altro da s\u00e9), partendo da undici installazioni dell\u2019artista connazionale Sylvie Cotton. La lingua, acquatica e terrestre al tempo stesso, tende a una contrazione del pensiero che muove le proprie deflagrazioni tramite lampi improvvisi di senso ed echi di ancestrali nitori metapoetici. Ancora inedita nel nostro paese, ma tradotta in molte lingue e pubblicata recentemente in Francia dall\u2019editore Gallimard, Desautels frequenta cos\u00ec gli abissi del silenzio con maestria, offrendo al lettore italiano per la prima volta una voce autentica e liminare \u2013 qui sapientemente trasposta in italiano da Maura Baldini \u2013 la quale pare avere come unico compromesso con s\u00e9 stessa quella tensione semantica che, tra verso e verso, dispiega un mistero inesauribile. Mistero che, in fin dei conti, riguarda la natura pi\u00f9 autentica di ogni poesia. \u201c<em>La raccolta consta di settantasette testi poetici scaturiti dal dialogo con l\u2019opera eponima di Sylvie Cotton, artista interdisciplinare canadese, i cui lavori sono esposti, fra l\u2019altro, negli Stati Uniti e in Europa. Intorno a tali opere, le cui rappresentazioni fotografiche illustrano il volume, la poetessa intreccia un lisergico e polisemico discorso sulla sparizione e, pi\u00f9 in generale, sul dolore del mondo; temi, questi, che da sempre la ossessionano, soprattutto in rapporto alle prerogative che il linguaggio pu\u00f2 dispiegare per farvi fronte. Dispara\u00eetre, in particolare, attraverso un dialogo fra arte visiva e linguaggio, ci consegna una visionaria narrazione della scomparsa, disseminata di immagini icastiche, effetti fonetici martellanti e incisivi, i quali forgiano veri e propri testi-oggetto, proiettando il lettore in uno spazio eteropico in cui l\u2019ineffabile si fa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1b63f79ebeb63a06ab815f812b229e35.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41548 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1b63f79ebeb63a06ab815f812b229e35.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1b63f79ebeb63a06ab815f812b229e35.jpg 924w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1b63f79ebeb63a06ab815f812b229e35-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/06\/1b63f79ebeb63a06ab815f812b229e35-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a> sorprendentemente tangibile<\/em>\u201d (Maura Baldini).<\/p>\n<p>Sparire \u00e8 un\u2019opera poetica della scrittrice quebecchese Denise Desautels, pubblicata in Italia nel 2026 da Marco Saya Edizioni. Il libro rappresenta la prima traduzione italiana dell\u2019opera e si colloca nel filone della poesia contemporanea fortemente intrecciata con le arti visive. La raccolta nasce da un dialogo stretto tra parola poetica e immagine: Desautels costruisce infatti i testi a partire da installazioni e opere dell\u2019artista Sylvie Cotton, che diventano il nucleo generativo dell\u2019intero libro.<br \/>\nIl tema centrale \u00e8 quello della sparizione, intesa non solo come assenza fisica, ma come esperienza esistenziale: perdita, memoria, fragilit\u00e0 del corpo e dissoluzione dell\u2019identit\u00e0. La scrittura \u00e8 frammentaria, sensoriale e intensamente metaforica, con un linguaggio che alterna visioni corporee e riflessioni sul limite tra vita e morte.<br \/>\nIl libro \u00e8 composto da una serie di testi poetici che dialogano direttamente con undici opere visive, trasformando l\u2019esperienza artistica in una meditazione sulla scomparsa e sulla traccia. L\u2019elemento visivo non \u00e8 decorativo ma strutturale: le opere di Cotton diventano \u201cinneschi\u201d poetici. Desautels esplora il rapporto tra linguaggio e silenzio, tra ci\u00f2 che pu\u00f2 essere detto e ci\u00f2 che resiste alla parola. Il tono \u00e8 spesso lirico ma attraversato da tensione drammatica, con immagini legate al corpo, alla memoria e al dolore.<\/p>\n<p><strong>Ecco cinque poesie da \u201cSparire\u201d di Denise Desautels, raccolta composta intorno a undici opere di Sylvie Cotton e tradotta in italiano da Maura Baldini per Marco Saya edizioni.<\/strong><\/p>\n<p>Comincia spesso da una voce.<\/p>\n<p>Questa volta \u00e8 la tua<br \/>\nmentre avanzo disinvolta.<br \/>\nCome se il tempo non filasse<br \/>\ncome se non fossero sempre<br \/>\nle cinque della sera<br \/>\nora del canto<br \/>\nfunebre di Lorca<br \/>\nfra ritratti di sconosciuti<br \/>\nnature morte di crani<br \/>\nfiori e formaggio<br \/>\ne qualche collezione d\u2019oggetti e di corpi in fuga.<\/p>\n<p>Tu dici silenziosamente<br \/>\nSparire<br \/>\nDici Restare\/Partire.<\/p>\n<p>Come se invertire la rotta fosse ancora possibile.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>La tua voce. Pu\u00f2 trattenermi?<br \/>\nNon riesco a distogliermene.<br \/>\nElude l\u2019inquietudine peggiore. Veglia la tua voce.<\/p>\n<p>Dici Talvolta ho paura<br \/>\ninsisti Contemplare la morte.<br \/>\nLa cenere dal vetro ovale ci osserva.<br \/>\nSpoglia. Ma piena di sogni respirazioni.<br \/>\nChe nulla vada perduto.<br \/>\nChe questo magma umano di metallo bordato<br \/>\nnon diventi<br \/>\nsolo caos.<\/p>\n<p>Tutto un passato-presente<br \/>\nda riascoltare in ogni seme.<br \/>\nQuante alghe e anime ancora vive<br \/>\npi\u00f9 soffici di prima. Nomadi in lei.<br \/>\nQuante parole stordite di lacrime.<br \/>\nOstaggi che sognano sotto il vetro.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>La terra cinta d\u2019oro s\u2019\u00e8 mossa.<br \/>\nAmare s\u2019\u00e8 allontanato.<\/p>\n<p>I nostri pronomi si alleano contro<br \/>\nle nostre assenze.<br \/>\nAmare. Raggiungerlo.<br \/>\n\u2013 ci resta qualche spina.<br \/>\nDire torna Amare. Torna posati qui dove<br \/>\n\u00e8 ancora possibile ancora caldo<br \/>\ndove c\u2019\u00e8 ancora tanto da fare.<br \/>\nCenere come sabbia.<br \/>\nSoavit\u00e0 incorniciata. In attesa.<\/p>\n<p>Quanto tempo ancora l\u2019apparizione resister\u00e0.<br \/>\nDove andare con cos\u00ec poco.<br \/>\nInvano spingo forte \u2013 delicatamente<br \/>\ninvano domando alle mie dita da esse esigo<br \/>\ninvano penso a te che la morte risveglia.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>E noi li deporremo ancora sotto il vetro.<br \/>\nIl loro il nostro seme voluminoso<br \/>\nda discernere in piena luce. Affinch\u00e9<br \/>\nla memoria abbia un senso.<\/p>\n<p>Il mondo nel faccia a faccia<br \/>\ndel cuore ovale.<br \/>\nIl faccia a faccia di Goya<br \/>\ne dell\u2019amico el juez Altamirano.<br \/>\nPrima che l\u2019ombra del peggio avvolga tutto.<br \/>\nPrima del vano inventario<br \/>\ndei violenti disastri dell\u2019ordine.<br \/>\nSerriamo i gomiti<br \/>\nci amiamo.<br \/>\nIl petto ansima a turno.<\/p>\n<p>La tua opera umana si anima sotto il vetro ovale<br \/>\nvedi \u2013 quadro di famiglia e di storia.<br \/>\nE il mio lessico cerca nei dintorni riparazione.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>Babel-Op\u00e9ra \u2013 il libro dell\u2019esilio.<br \/>\nL\u00ec dentro qualcuna domanda Dov\u2019\u00e8 il cuore?<br \/>\nprima di rispondere Non ne rimane pi\u00f9.<\/p>\n<p>Nevica nelle nostre lacrime.<br \/>\nUn profumo di vento o di pentimento<br \/>\nincalza la mia guancia. Solo qualche grano di sale<br \/>\ndisperso solo un babelico oblio<br \/>\n\u2013 che io ti abbia ingannata?<br \/>\nNon ti ho detto semmai sono pori e precipizio?<br \/>\nnon ti ho detto sono sola senza finestre?<\/p>\n<p>Ma guarda bene l\u00e0 in fondo<br \/>\ndove nidificano ammassi di esodi di bare e di ragni.<br \/>\nArrivo sempre con le mani ingiustamente vuote.<\/p>\n<p>Le nostre anime di erranti \u2013 come le amiamo<br \/>\nsotto fitti anelli di stelle sfavillano<br \/>\nfra due ululati d\u2019alba.<\/p>\n<p><strong>Denise Desautels (Montr\u00e8al 1945)<\/strong>, figura imprescindibile della letteratura\u00a0quebecchese,\u00a0ha pubblicato pi\u00f9 di quaranta raccolte di poesie, racconti e libri d\u2019artista, che le sono valsi numerosi riconoscimenti. Il suo lavoro poetico \u00e8 legato a quello degli artisti visivi, al dolore e ai lutti, tanto intimi, quanto universali. Denise Desautels \u00e8 membro della\u00a0<em>Acad\u00e9mie des lettres\u00a0<\/em>del\u00a0Qu\u00e9bec e dell\u2019Ordine del Canada. Ha ricevuto numerosi premi prestigiosi, tra cui il Prix du Gouverneur g\u00e9n\u00e9ral, il Prix Athanase-David e il Prix Guillaume-Apollinaire (2022).<\/p>\n<p><strong>Sylvie Cotton<\/strong>\u00a0\u00e8 un\u2019artista visiva canadese contemporanea, attiva principalmente tra Qu\u00e9bec e circuito internazionale.<br \/>\nIl suo lavoro comprende installazioni, fotografia, performance e progetti interdisciplinari, spesso incentrati su corpo, memoria e trasformazione. Le sue opere sono caratterizzate da una forte dimensione concettuale e simbolica, con un interesse per i processi di scomparsa, traccia e identit\u00e0. In Sparire e in altri progetti con Denise Desautels, il suo lavoro diventa una base visiva per una riflessione poetica sul limite tra presenza e assenza.<br \/>\nLa collaborazione con Desautels rappresenta uno dei suoi dialoghi pi\u00f9 significativi tra arte visiva e letteratura contemporanea.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per la prima volta in Italia l\u2019opera della maggiore poetessa canadese di oggi. Il libro di poesie ha titolo \u00ab Sparire \u00bb\u00a0 di Denise Desautels \u00e8 a cura e con la traduzione di Maura Baldini, con undici opere di Sylvie Cotton. Collana Di soglia in soglia, Pagine 134, 18 euro, Marco Saya Edizioni. Brillante, toccante, umanissima, vera, discorsiva, essenziale\u00a0 questa poesia di\u00a0 Denise Desautels; la poetessa centra l&#8217;uomo e il mondo,\u00a0 il tempo e lo spazio, la vita e la morte, la memoria e la storia.\u00a0 Una poetessa da Nobel per la poesia.\u00a0 In quest\u2019opera multidisciplinare, l\u2019autrice quebecchese Denise Desautels [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/06\/30\/sparire-e-lopera-della-maggiore-poetessa-canadese-di-oggi-un-capolavoro-da-nobel-in-uscita-in-italia-per-marco-saya-edizioni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,41640,44441,87,17030,26,47,80448,28369,41632,4625,44754],"tags":[602050,602049,602052,602051,602053,355195,602027],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41544"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41544"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41553,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41544\/revisions\/41553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}