{"id":41567,"date":"2026-07-02T19:16:16","date_gmt":"2026-07-02T19:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41567"},"modified":"2026-07-02T19:16:16","modified_gmt":"2026-07-02T19:16:16","slug":"le-gravitazioni-di-garcia-rossi-tra-parigi-e-la-sardegna-in-mostra-a-bari-sardo-ogliastra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/07\/02\/le-gravitazioni-di-garcia-rossi-tra-parigi-e-la-sardegna-in-mostra-a-bari-sardo-ogliastra\/","title":{"rendered":"Le GRAVitazioni di Garc\u00eca Rossi tra Parigi e la Sardegna, in mostra a Bari Sardo\/Ogliastra."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Horacio-Garcia-Rossi-Couleur-lumie-re-1993-Acrylique-sur-toile-80-x-80-cm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41568\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Horacio-Garcia-Rossi-Couleur-lumie-re-1993-Acrylique-sur-toile-80-x-80-cm.jpg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"545\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Horacio-Garcia-Rossi-Couleur-lumie-re-1993-Acrylique-sur-toile-80-x-80-cm.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Horacio-Garcia-Rossi-Couleur-lumie-re-1993-Acrylique-sur-toile-80-x-80-cm-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Horacio-Garcia-Rossi-Couleur-lumie-re-1993-Acrylique-sur-toile-80-x-80-cm-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/a>Sabato 4 luglio 2026, alle ore 19, il\u00a0<strong>MAB \u2013 Centro d&#8217;Arte Contemporanea di Bari Sardo<\/strong>\u00a0inaugura\u00a0<em>Horacio Garc\u00eda Rossi: GRAVitazioni tra Parigi e la Sardegna<\/em>, mostra a cura di\u00a0<strong>Caterina Ghisu<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Nicoletta Zonchello<\/strong>, direttrice del MAB. La mostra ricostruisce una storia inedita: il legame di Horacio Garc\u00eda Rossi con la Sardegna, e in particolare con l&#8217;Ogliastra, dove l&#8217;artista soggiorn\u00f2 a pi\u00f9 riprese dal 1975 al 1978. Realizzata in collaborazione con la\u00a0<strong>Galerie L\u00e9lia Mordoch di Parigi<\/strong>, la mostra si apre a breve distanza dalla scomparsa di Julio Le Parc, ultimo membro fondatore ancora in vita del Groupe de Recherche d&#8217;Art Visuel (GRAV), del quale Garc\u00eda Rossi fu tra i protagonisti. <strong>Sia Garc\u00eca Rossi che Le Parc sono stati tra gli amici artisti quelli a me pi\u00f9 vicini per la loro poetica, e di essi poi ho curato mostre di altissimo livello preparate con la storica Galleria Studio F22 di Franco Rossi a Palazzolo Sull\u2019Oglio. <\/strong><\/p>\n<p>Curata da Caterina Ghisu e dalla direttrice del MAB Nicoletta Zonchello, la mostra \u00e8 l&#8217;esito di una ricerca su un capitolo fino ad oggi assente dalla storiografia su\u00a0<strong>Garc\u00eda Rossi<\/strong>\u00a0(Buenos Aires, 1929 \u2013 Parigi, 2012) e sul GRAV: il rapporto con l&#8217;Ogliastra, dove l&#8217;artista soggiorn\u00f2 a pi\u00f9 riprese dal 1975 al 1978. Introdotto nell&#8217;isola dal gallerista bresciano\u00a0<strong>Armando Nizzi<\/strong>, Garc\u00eda Rossi realizz\u00f2 qui un&#8217;opera unica nella sua carriera: la\u00a0<strong>Macchina Semantica<\/strong>, costruita insieme al carrozziere ogliastrino\u00a0<strong>Erminio Piras<\/strong>\u00a0a partire da una Lancia Fulvia Coup\u00e9, in cui il termine \u00abautomobile\u00bb viene scomposto e ricomposto secondo la sua ricerca sul rapporto tra parola e immagine.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 concepita come una galassia intorno alla figura di Horacio Garc\u00eda Rossi, attraverso un percorso<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/horacio-garcia-rossi-la-mer-2002-acrylique-sur-toile-60-x-60-cm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41569 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/horacio-garcia-rossi-la-mer-2002-acrylique-sur-toile-60-x-60-cm.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"568\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/horacio-garcia-rossi-la-mer-2002-acrylique-sur-toile-60-x-60-cm.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/horacio-garcia-rossi-la-mer-2002-acrylique-sur-toile-60-x-60-cm-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/horacio-garcia-rossi-la-mer-2002-acrylique-sur-toile-60-x-60-cm-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a> espositivo che vede opere dell&#8217;artista, provenienti dalla Galerie L\u00e9lia Mordoch di Parigi e da collezioni sarde, accostate a quelle di artisti che condivisero il suo percorso di ricerca, in prestito dalla\u00a0<strong>collezione Ugo Ugo dei Musei Civici di Cagliari<\/strong>\u00a0e da collezionisti privati. Vi sono incluse opere di\u00a0<strong>Getulio Alviani<\/strong>,\u00a0<strong>Gaetano Pesce<\/strong>,\u00a0<strong>Enrico Sirello<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Tonino Casula<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione, visitabile fino al 13\u00a0 settembre 2026, \u00a0si apre a poco pi\u00f9 di un mese dalla scomparsa di\u00a0<strong>Julio Le Parc<\/strong>, ultimo membro fondatore ancora in vita del\u00a0<strong>Groupe de Recherche d&#8217;Art Visuel (GRAV)<\/strong>, a cui Garc\u00eda Rossi ader\u00ec con gli argentini Julio Le Parc, Hugo Demarco, Francisco Sobrino e con Fran\u00e7ois Morellet, Jo\u00ebl Stein e Yvaral. Il GRAV elabora una delle posizioni pi\u00f9 radicali dell&#8217;arte europea del dopoguerra, fondata sul rifiuto dell&#8217;autorialit\u00e0 individuale, sull&#8217;opera come struttura che attiva la percezione dello spettatore e sull&#8217;intervento diretto nello spazio pubblico. All&#8217;interno del gruppo Garc\u00eda Rossi sviluppa una ricerca sulla luce come mezzo plastico, da cui nascono le\u00a0<em>bo\u00eetes lumineuses<\/em>\u00a0e i dispositivi a movimento meccanico programmato; il suo ruolo di mediazione tra le posizioni pi\u00f9 radicali del gruppo gli vale, da parte di Fran\u00e7ois Morellet, la definizione di \u00abil saggio del GRAV\u00bb<\/p>\n<p>Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1968, Garc\u00eda Rossi avvia una ricerca autonoma sul rapporto tra parola, forma e significato, che lo porter\u00e0, tra il 1976 e il 1977, alla realizzazione in Ogliastra della\u00a0<em>Macchina Semantica<\/em>. Nel novembre 1977 l&#8217;opera viene esposta alla\u00a0<strong>Galleria Arte Duchamp di Cagliari<\/strong>, in una personale che documenta anche i legami stretti dall&#8217;artista con artisti locali come il pittore e critico\u00a0<strong>Tonino Casula<\/strong>, con cui instaura un dialogo pubblicato sull&#8217;<em>Unione Sarda<\/em>\u00a0nel dicembre dello stesso anno, e l&#8217;artista cagliaritana\u00a0<strong>Marina Madeddu<\/strong>.<\/p>\n<p>Il MAB \u00e8 uno spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica contemporanea. Il programma del centro indaga le trasformazioni dell&#8217;esperienza percettiva nell&#8217;epoca dei sistemi digitali, con particolare attenzione al rapporto tra arte, nuovi media, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Il nuovo allestimento s&#8217;inserisce nella programmazione 2026 del museo ogliastrino, dedicata alle ricerche sulla percezione: un campo che la storiografia riconosce tra le linee pi\u00f9 feconde dell&#8217;arte del secondo Novecento, e su cui la Sardegna ha sviluppato posizioni autonome non ancora pienamente ricostruite.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sabato 4 luglio 2026, alle ore 19, il\u00a0MAB \u2013 Centro d&#8217;Arte Contemporanea di Bari Sardo\u00a0inaugura\u00a0Horacio Garc\u00eda Rossi: GRAVitazioni tra Parigi e la Sardegna, mostra a cura di\u00a0Caterina Ghisu\u00a0e\u00a0Nicoletta Zonchello, direttrice del MAB. La mostra ricostruisce una storia inedita: il legame di Horacio Garc\u00eda Rossi con la Sardegna, e in particolare con l&#8217;Ogliastra, dove l&#8217;artista soggiorn\u00f2 a pi\u00f9 riprese dal 1975 al 1978. 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