{"id":41624,"date":"2026-07-06T19:06:59","date_gmt":"2026-07-06T19:06:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41624"},"modified":"2026-07-06T19:06:59","modified_gmt":"2026-07-06T19:06:59","slug":"lartista-di-fama-internazionale-marina-abramovic-con-transforming-energy-alle-gallerie-dellaccademia-di-venezia-per-la-61ma-biennale-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/07\/06\/lartista-di-fama-internazionale-marina-abramovic-con-transforming-energy-alle-gallerie-dellaccademia-di-venezia-per-la-61ma-biennale-di-venezia\/","title":{"rendered":"L&#8217;artista di fama internazionale Marina Abramovi\u0107 con Transforming Energy alle Gallerie dell&#8217;Accademia di Venezia per la 61ma Biennale di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9159-ph-matteo-de-fina-e1783364210107.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41625\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9159-ph-matteo-de-fina-e1783364210107.jpg\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"385\" \/><\/a>L&#8217;artista di fama internazionale<\/strong>\u00a0<strong>Marina Abramovi\u0107<\/strong>\u00a0<strong>entrer\u00e0 nella storia nel 2026 come prima donna a essere onorata con una grande mostra<\/strong><strong> alle<\/strong>\u00a0<strong>Gallerie dell&#8217;Accademia di Venezia<\/strong>.\u00a0\u201c<em>Marina Abramovi\u0107: Transforming Energy\u201d<\/em>, presentata e inaugurata nell&#8217;ambito della 61\u00aa\u00a0 Biennale di Venezia il 6 maggio 2026, rester\u00e0 aperta fino al 19 ottobre 2026. La<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9268-1-ph-matteo-de-fina-e1783364231909.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-41626 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9268-1-ph-matteo-de-fina-e1783364231909.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"259\" \/><\/a> mostra celebra l&#8217;80\u00b0 compleanno dell&#8217;artista e stabilisce un dialogo profondo tra la sua pionieristica arte performativa e i capolavori del Rinascimento che hanno plasmato l&#8217;identit\u00e0 culturale di Venezia. Curata da\u00a0<strong>Shai Baitel<\/strong>, direttore artistico del Museo d&#8217;Arte Moderna (MAM) di Shanghai, in stretta collaborazione con l&#8217;artista, la mostra si sviluppa sia nelle gallerie della collezione permanente del museo che negli spazi per le esposizioni temporanee &#8211; una prima nella storia dell&#8217;istituzione &#8211; inserendo la pratica di Marina Abramovi\u0107 nel cuore del patrimonio veneziano.<\/p>\n<p><em>Transforming Energy<\/em>\u00a0\u00e8 un incontro tra passato e presente, materiale e immateriale, corpo e spirito. I visitatori sono invitati a sperimentare una serie di\u00a0<em>Transitory Objects<\/em>\u00a0interattivi &#8211; letti di pietra e strutture incorporate con cristalli &#8211; sdraiandosi, sedendosi o stando in piedi su di essi, attivando quella che Abramovi\u0107 chiama &#8220;trasmissione di energia&#8221;. Opere iconiche come <em>Imponderabilia <\/em>\u00a0(1977),\u00a0<em>Rhythm0<\/em>\u00a0(1974),\u00a0<em>Light\/Dark<\/em>\u00a0(1977),\u00a0<em>Balkan Baroque<\/em>\u00a0(1997) e\u00a0<em>Carrying the Skeleton<\/em>\u00a0(2008) appaiono insieme a proiezioni delle prime performance, mentre nuovi lavori creati per <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marina-Abramovi-Transforming-Energy-DSC9239-Ph-Matteo-de-Fina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41627\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marina-Abramovi-Transforming-Energy-DSC9239-Ph-Matteo-de-Fina.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marina-Abramovi-Transforming-Energy-DSC9239-Ph-Matteo-de-Fina.jpg 1350w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marina-Abramovi-Transforming-Energy-DSC9239-Ph-Matteo-de-Fina-300x217.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marina-Abramovi-Transforming-Energy-DSC9239-Ph-Matteo-de-Fina-1024x742.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marina-Abramovi-Transforming-Energy-DSC9239-Ph-Matteo-de-Fina-768x556.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/a>l&#8217;occasione mettono in risalto la sua decennale esplorazione della resistenza, della vulnerabilit\u00e0 e della trasformazione.<\/p>\n<p>Un punto culminante della mostra \u00e8 la presentazione di\u00a0<em>Piet\u00e0 (con Ulay)<\/em>\u00a0(1983), posta in dialogo diretto con la\u00a0<em>Piet\u00e0<\/em>\u00a0di Tiziano (1575-76 circa), il suo ultimo capolavoro incompiuto completato da Palma Giovane. Questo storico abbinamento, in occasione del 450\u00b0 anniversario della\u00a0<em>Piet\u00e0<\/em>\u00a0di Tiziano, riformula le tipologie rinascimentali di dolore, trascendenza e redenzione attraverso una lente contemporanea e sottolinea il ruolo duraturo del corpo umano come luogo di sofferenza e di elevazione spirituale. Venezia &#8211; citt\u00e0 che per secoli \u00e8 stata crocevia di cultura, commercio e circolazione di materiali rari &#8211; l&#8217;uso di quarzo, ametista e altri elementi naturali da parte della Abramovi\u0107 risuona con la storia del mosaico veneziano e con la ricerca rinascimentale della trasformazione materiale e metafisica. Ponendo il corpo del visitatore al centro dell&#8217;opera, la mostra invita a una forma di sguardo duraturo: una forma che non \u00e8 tanto di osservazione passiva quanto di presenza, partecipazione e<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9302-ph-matteo-de-fina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-41631 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9302-ph-matteo-de-fina.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9302-ph-matteo-de-fina.jpg 1400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9302-ph-matteo-de-fina-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9302-ph-matteo-de-fina-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9302-ph-matteo-de-fina-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/a> possibilit\u00e0 di cambiamento interiore.<\/p>\n<p><strong>Marina Abramovi\u0107<\/strong> si \u00e8 cos\u00ec espressa: &#8220;Avevo 14 anni quando mia madre mi port\u00f2 per la prima volta alla Biennale di Venezia. Viaggiammo in treno da Belgrado e quando uscii dalla stazione e vidi Venezia per la prima volta, cominciai a piangere. Era cos\u00ec incredibilmente bella, come mai avevo visto prima. Da allora, tornare a Venezia \u00e8 diventata una tradizione e, dopo aver ricevuto il Leone d&#8217;Oro nel 1997, la citt\u00e0 ha sempre occupato un posto speciale nella mia vita. Ora, mentre mi preparo a festeggiare il mio 80\u00b0 compleanno, torno per un motivo ancora pi\u00f9 significativo: diventare la prima donna artista a presentare una mostra alle Gallerie dell&#8217;Accademia, compresa la collezione contemporanea, con\u00a0<em>Transforming Energy<\/em>. \u00c8 un vero onore e sono profondamente toccata da questa opportunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9314-ph-matteo-de-fina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41632\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9314-ph-matteo-de-fina.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9314-ph-matteo-de-fina.jpg 1400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9314-ph-matteo-de-fina-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9314-ph-matteo-de-fina-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/marina-abramovi-transforming-energy-dsc9314-ph-matteo-de-fina-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/a>Giulio Manieri Elia<\/strong>, direttore dell&#8217;Accademia, ha dichiarato: &#8220;L\u2019apertura delle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia all\u2019arte contemporanea, in collaborazione con la Biennale Internazionale d\u2019Arte, \u00e8 diventata un evento molto atteso e consolidato. Ancora una volta, il museo rinnova il suo dialogo tra arte antica e moderna. Mario Mertz, Philip Guston, Georg Baselitz, Anish Kapoor e Willem De Kooning sono stati gli artisti protagonisti delle precedenti edizioni, e siamo particolarmente onorati e lieti che ora sia il turno di Marina Abramovi\u0107, la prima artista donna ad aver ricevuto il Leone d\u2019Oro dalla Biennale di Venezia nel 1997. In questa occasione, torna con opere sia nuove che iconiche per celebrare il suo ottantesimo compleanno alle Gallerie dell\u2019Accademia.&#8221;<\/p>\n<p><strong>E Alessandro Giuli<\/strong>, Ministro della Cultura, ha aggiunto: &#8220;Il Ministero della Cultura \u00e8 orgoglioso di celebrare l\u2019ottantesimo compleanno dell\u2019artista Marina Abramovi\u0107 in Italia ospitando la mostra\u00a0<em>Transforming Energy<\/em>, prima a Venezia presso le Gallerie dell\u2019Accademia e successivamente a Roma presso la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea. Pioniera della performance art, Marina Abramovi\u0107 \u00e8 oggi una figura di spicco indiscussa nel mondo dell\u2019arte.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Shai Baitel<\/strong>, curatore, ha poi detto: &#8220;Questo \u00e8 un momento di trasformazione, non solo per le Gallerie dell&#8217;Accademia, ma per il ruolo che i musei possono svolgere in futuro. Collocare l&#8217;opera di Marina Abramovi\u0107 all&#8217;interno della collezione permanente mette in dialogo diretto passato e presente e invita il pubblico ad abitare quello spazio con i propri corpi&#8221;. La mostra \u00e8 stata organizzata in collaborazione con il Marina Abramovi\u0107 Institute e il Modern Art Museum Shanghai.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;artista di fama internazionale\u00a0Marina Abramovi\u0107\u00a0entrer\u00e0 nella storia nel 2026 come prima donna a essere onorata con una grande mostra alle\u00a0Gallerie dell&#8217;Accademia di Venezia.\u00a0\u201cMarina Abramovi\u0107: Transforming Energy\u201d, presentata e inaugurata nell&#8217;ambito della 61\u00aa\u00a0 Biennale di Venezia il 6 maggio 2026, rester\u00e0 aperta fino al 19 ottobre 2026. La mostra celebra l&#8217;80\u00b0 compleanno dell&#8217;artista e stabilisce un dialogo profondo tra la sua pionieristica arte performativa e i capolavori del Rinascimento che hanno plasmato l&#8217;identit\u00e0 culturale di Venezia. Curata da\u00a0Shai Baitel, direttore artistico del Museo d&#8217;Arte Moderna (MAM) di Shanghai, in stretta collaborazione con l&#8217;artista, la mostra si sviluppa sia nelle gallerie della [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/07\/06\/lartista-di-fama-internazionale-marina-abramovic-con-transforming-energy-alle-gallerie-dellaccademia-di-venezia-per-la-61ma-biennale-di-venezia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,28280,10357,66637,44441,87,28308,26,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[602087,108108,355195,602086,602085],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41624"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41624"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41635,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41624\/revisions\/41635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}