{"id":41731,"date":"2026-07-15T19:18:07","date_gmt":"2026-07-15T19:18:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41731"},"modified":"2026-07-15T19:18:07","modified_gmt":"2026-07-15T19:18:07","slug":"joseph-kosuth-superbo-artista-mondiale-illumina-milano-la-sua-scrittura-di-luce-sul-museo-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/07\/15\/joseph-kosuth-superbo-artista-mondiale-illumina-milano-la-sua-scrittura-di-luce-sul-museo-del-novecento\/","title":{"rendered":"Joseph Kosuth superbo artista mondiale illumina Milano. La sua scrittura di luce sul Museo del Novecento."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2477-hdr-1536x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41732\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2477-hdr-1536x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2477-hdr-1536x1024-1.jpg 615w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2477-hdr-1536x1024-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/a>E\u2019di Joseph Kosuth \u201cvedere le cose\u201d, cos\u00ec recita il titolo dell\u2019installazione site-specific realizzata dall\u2019artista nel 2025 e ora visibile permanentemente, divenendo quasi parte integrande dell\u2019architettura, sulla facciata laterale del Museo del Novecento, lato Via Marconi. Parrebbe l\u2019invito a cercare la profondit\u00e0 delle cose, quasi ispirato da Alberto Savinio, fratello di De Chirico.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc1803-1024x683-1-e1784142217323.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41734 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc1803-1024x683-1-e1784142217323.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"383\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Con il neon, Joseph Kosuth (Toledo, Ohio, 1945) lavora da quando aveva vent\u2019anni. Era la met\u00e0 degli Anni Sessanta, \u201cavevo bisogno di qualcosa che avesse la capacit\u00e0 di poter scomporre, scorporare\u201d racconta oggi.<\/strong> Una pratica sviluppata di pari passo \u2013 e funzionale \u2013 con la ricerca artistica sul linguaggio, inteso come dispositivo espressivo dalla valenza ora simbolica, ora tautologica <strong>(fino al 22 novembre 2026, l\u2019artista \u00e8 in mostra alla Casa dei Tre Oci di Venezia, con la personale\u00a0Joseph Kosuth. The- Exchange \u2013 Value- of \u2013 Language \u2013 Has- Fallen \u2013 to- Zero).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2439-768x512-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41738\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2439-768x512-1.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2439-768x512-1.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2439-768x512-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a>A Milano, Kosuth entra ora a far parte della collezione permanente del\u00a0Museo del Novecento con l\u2019installazione site-specific\u00a0<em>Vedere le cose<\/em> (2025), realizzata per la facciata laterale dell\u2019edificio, lungo via Marconi. Una scrittura di luce che si estende per 28 metri lineari, diventando spunto di riflessione in dialogo con la citt\u00e0. L\u2019opera, acquisita dal Comune di Milano, recita <strong>una frase tratta dagli Scritti dispersi (1943-1952) di\u00a0Alberto Savinio: \u201cIl presente, che \u00e8 nel tempo quello che la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2426-768x512-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41739 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2426-768x512-1.jpg\" alt=\"\" width=\"587\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2426-768x512-1.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2426-768x512-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 587px) 100vw, 587px\" \/><\/a> facciata \u00e8 nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondit\u00e0\u201d.<\/strong>\u00a0 Un invito ad andare oltre il presente per cercare, nella profondit\u00e0 delle cose, nuove possibilit\u00e0 di senso.<\/p>\n<p>Il progetto nasce nel contesto di Metafisica\/Metafisiche, la mostra diffusa curata da Vincenzo Trione che si \u00e8 conclusa lo scorso 12 giugno 2026, dedicata alla persistenza della visione metafisica dal primo Novecento alla <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2348-1024x683-1-e1784142423947.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41743\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/dsc2348-1024x683-1-e1784142423947.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"386\" \/><\/a>contemporaneit\u00e0. E l\u2019opera di Kosuth, che dunque rester\u00e0 come segno permanente nello spazio urbano a ricordare questa esperienza, illuminandosi ogni sera, lancia anche la volata all\u2019evoluzione prossima e concretizzarsi del Museo del Novecento, che si amplier\u00e0 nella seconda Torre dell\u2019Arengario, con nuovi spazi espositivi dedicati all\u2019arte contemporanea. \u201cL\u2019opera di Kosuth getta idealmente un ponte verso il secondo Arengario, destinato a diventare estensione del Museo, accompagnandolo fino alle soglie del contemporaneo\u201d, spiega l\u2019assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.<\/p>\n<p>Il cantiere di\u00a0Novecentopi\u00f9cento, su progetto di Sonia Calzoni con Park Associati e Studio Project Director (vincitori del bando internazionale nel 2021), risulta \u00a0ufficialmente aperto dallo scorso \u00a0maggio, \u00a0si protrarr\u00e0 per i prossimi due anni, e comporter\u00e0 la riqualificazione della seconda torre dell\u2019Arengario in Piazza Duomo e la costruzione di una passerella sospesa \u2013 un ponte in cristallo leggero e quasi invisibile \u2013 che la collegher\u00e0 alla sua gemella, gi\u00e0 sede del Museo del Novecento dal 2010. Gli spazi espositivi cresceranno cos\u00ec fino a raggiungere 6.800 metri quadri. Nella nuova Torre, l\u2019itinerario espositivo sar\u00e0 dedicato alle produzioni dagli Anni Ottanta alle ricerche contemporanee. E il progetto permetter\u00e0 anche di introdurre un laboratorio di conservazione, mentre al piano terra troveranno posto caffetteria, bookshop e un auditorium da 120 posti con sedute retrattili; il costo dell\u2019operazione \u00e8 di 27 milioni di euro.<\/p>\n<p><strong>Credito fotografico: Joseph Kosuth, Vedere le cose, Museo del Novecento, Milano, Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano\/Napoli, photo Studio Marco Bertoli <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019di Joseph Kosuth \u201cvedere le cose\u201d, cos\u00ec recita il titolo dell\u2019installazione site-specific realizzata dall\u2019artista nel 2025 e ora visibile permanentemente, divenendo quasi parte integrande dell\u2019architettura, sulla facciata laterale del Museo del Novecento, lato Via Marconi. Parrebbe l\u2019invito a cercare la profondit\u00e0 delle cose, quasi ispirato da Alberto Savinio, fratello di De Chirico. Con il neon, Joseph Kosuth (Toledo, Ohio, 1945) lavora da quando aveva vent\u2019anni. Era la met\u00e0 degli Anni Sessanta, \u201cavevo bisogno di qualcosa che avesse la capacit\u00e0 di poter scomporre, scorporare\u201d racconta oggi. Una pratica sviluppata di pari passo \u2013 e funzionale \u2013 con la ricerca artistica sul [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/07\/15\/joseph-kosuth-superbo-artista-mondiale-illumina-milano-la-sua-scrittura-di-luce-sul-museo-del-novecento\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,31446,9894,41640,44441,87,28308,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[602131,59542,249,602130,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41731"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41731"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41731\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41745,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41731\/revisions\/41745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}