{"id":41809,"date":"2026-07-25T20:21:08","date_gmt":"2026-07-25T20:21:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41809"},"modified":"2026-07-25T20:21:08","modified_gmt":"2026-07-25T20:21:08","slug":"la-fortezza-di-san-leo-inaugura-un-nuovo-percorso-di-visita-un-gioiello-nel-paesaggio-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/07\/25\/la-fortezza-di-san-leo-inaugura-un-nuovo-percorso-di-visita-un-gioiello-nel-paesaggio-italiano\/","title":{"rendered":"La Fortezza di San Leo inaugura un nuovo percorso di visita.  Un gioiello  nel paesaggio italiano"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_22-e1785009855623.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41810\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_22-e1785009855623.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"381\" \/><\/a>Venerd\u00ec 31 luglio 2026<\/strong> alle<strong> 17.30<\/strong> saranno presentati ufficialmente i nuovi apparati comunicativi che, a partire da una nuova identit\u00e0 visiva, riformulano il percorso di visita della <strong>Fortezza di San Leo, <\/strong>orientato a una piena accessibilit\u00e0 cognitiva e pensato per orientare e invitare il visitatore ad esplorare la complessit\u00e0 del monumento.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il primo risultato di un pi\u00f9 ampio progetto di valorizzazione promosso dai <strong>Musei Nazionali di Bologna<\/strong> <strong>\u2013 Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna<\/strong>, e realizzato in collaborazione con il <strong>Comune di San Leo<\/strong> e <strong>FrameLAB \u2013 Multimedia &amp; Digital Storytelling<\/strong>,<strong> laboratorio di ricerca del Dipartimento di Beni Culturali Universit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Daniela-Alice-Solaini_Rupe-di-San-Leo-regina-d_inverno.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41811 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Daniela-Alice-Solaini_Rupe-di-San-Leo-regina-d_inverno.jpeg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"854\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Daniela-Alice-Solaini_Rupe-di-San-Leo-regina-d_inverno.jpeg 642w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Daniela-Alice-Solaini_Rupe-di-San-Leo-regina-d_inverno-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a>Bologna.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon il nuovo progetto museografico la Fortezza di San Leo compie un importante passo nel proprio percorso di valorizzazione &#8211; commenta <strong>Luigi Gallo<\/strong>, Direttore dei Musei Nazionali di Bologna \u2013 Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna. L\u2019obiettivo \u00e8 trasformare la visita in un\u2019esperienza capace di accompagnare il pubblico attraverso i momenti pi\u00f9 significativi della storia del monumento e del territorio, offrendo strumenti di orientamento e di lettura che rendano pi\u00f9 accessibile, dal punto di vista cultuale e cognitivo, un patrimonio di straordinaria ricchezza. La Fortezza \u00e8 uno dei complessi monumentali pi\u00f9 visitati dell\u2019Emilia-Romagna, con oltre 66 mila ingressi nel 2025, ma la sua storia si \u00e8 stratificata nel tempo senza un sistema unitario di racconto. Questo progetto nasce proprio dalla volont\u00e0 di restituire ai visitatori una narrazione organica, capace di valorizzare il monumento nella sua complessit\u00e0 e di accompagnarli alla scoperta delle storie che custodisce\u00bb.<\/p>\n<p>I nuovi pannelli sono il primo tassello di una strategia di valorizzazione di pi\u00f9 ampio respiro, che accompagner\u00e0 nei prossimi anni l\u2019evoluzione del museo. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire un sistema integrato di comunicazione, orientamento e fruizione capace di coniugare rigore scientifico, innovazione tecnologica e accessibilit\u00e0, restituendo pienamente la complessit\u00e0 storica del monumento e rafforzandone il ruolo all\u2019interno della rete dei Musei Nazionali e del patrimonio culturale dell&#8217;Emilia-Romagna.<\/p>\n<p>Il sistema di comunicazione, bilingue, \u00e8 caratterizzato da testi sintetici e narrativi, mappe di orientamento e QR code che permettono di accedere ad approfondimenti sulla storia della Fortezza e che, nelle successive fasi del progetto, sono destinati ad arricchirsi progressivamente con contenuti multimediali (video, ricostruzioni 3D, audionarrazioni, gallerie di immagini, ecc.).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41814\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_2.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_2.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_2-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a>Per rendere ancora pi\u00f9 accessibile la visita, l\u2019intero percorso \u00e8 stato organizzato attraverso un sistema cromatico che consente di strutturare le informazioni nei pannelli in tre grandi ambiti tematici: <strong>Paesaggio e territorio<\/strong>, <strong>Storia e architettura<\/strong> e <strong>Personaggi.<\/strong><\/p>\n<p>I cromatismi, i disegni e i box di sintesi previsti in ogni pannello consentono ai visitatori di orientarsi con immediatezza all\u2019interno del complesso monumentale, composto da una straordinaria variet\u00e0 di temi, storici, architettonici, militari, sociali e di cogliere i principali snodi della complessiva storia del monumento nelle sue diverse fasi: dalla prima realt\u00e0 altomedievale di castello-fortificazione, a quella di Rocca fino alla inaccessibile Fortezza rinascimentale e quindi di prigione pontificia.<\/p>\n<p>Il racconto della monumentale e stratigrafica rete di tradizioni, informazioni e memorie culturali si articola attraverso le tre piazze d\u2019armi e il conseguente passaggio ai piani superiori. Dal <strong>paesaggio<\/strong> visibile dalla prima piazza d\u2019armi &#8211; primo dei cinque punti di osservazione in cui, <em>attraverso il paesaggio <\/em>la geografia diventa occasione di conoscenza storica &#8211; si passa alla seconda piazza da cui si accede ai due torrioni, l\u2019uno dedicato a <strong>Federico da Montefeltro<\/strong> e alle novit\u00e0 introdotte <strong>da Francesco di Giorgio Martini<\/strong> nell\u2019architettura e nell\u2019arte della guerra, il secondo alla fragilit\u00e0 della rupe e alla ricostruzione della parte di fortezza crollata grazie all\u2019intervento di <strong>Giuseppe Valadier<\/strong> a fine Settecento. Il passaggio alla terza piazza, conduce al grande edificio su pi\u00f9 livelli, il <em>palatium <\/em>che, trasf<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41816\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_4.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_4.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_altro_2026_phODeCarlo_4-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a>ormandosi nel tempo, ha ospitato vescovi e imperatori, i signori delle corti dal \u2018300 al \u2018500, e infine i castellani e i prigionieri dello stato pontificio. Al suo interno, al primo livello, si ritrova il breve percorso, realizzato negli anni Novanta del secolo scorso, dedicato a streghe, torture e inquisizioni, rivisitato nei contenuti in questa occasione. A seguire, si sale ai livelli superiori accedendo al <strong>MusLeo<\/strong> dove, con contenuti multimediali, si ripercorrono le vicende del monumento e dei personaggi che lo hanno abitato. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Pietro-Fabbri_La-rupe-di-San-Leo_Lo-strapiombo-su-cui-si-erge-San-Leo-in-un-panorama-di-affioramen.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41817 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Pietro-Fabbri_La-rupe-di-San-Leo_Lo-strapiombo-su-cui-si-erge-San-Leo-in-un-panorama-di-affioramen.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Pietro-Fabbri_La-rupe-di-San-Leo_Lo-strapiombo-su-cui-si-erge-San-Leo-in-un-panorama-di-affioramen.jpg 850w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Pietro-Fabbri_La-rupe-di-San-Leo_Lo-strapiombo-su-cui-si-erge-San-Leo-in-un-panorama-di-affioramen-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Pietro-Fabbri_La-rupe-di-San-Leo_Lo-strapiombo-su-cui-si-erge-San-Leo-in-un-panorama-di-affioramen-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a>Passando per le celle papaline, si arriva all\u2019ultimo piano, dove \u00e8 possibile vedere la collezione di <strong>armi antiche <\/strong>e la restituzione storica e iconografica della <strong>presa di San Leo<\/strong> da parte dello Stato Pontificio con un esercito guidato dalla famiglia de\u2019 Medici. Al medesimo piano si trova la sezione dedicata a<strong> Cagliostro<\/strong> &#8211; il pi\u00f9 celebre tra i detenuti della Fortezza &#8211; e un\u2019ultima sala con installazioni sonore dedicata ai \u201c<strong>Suoni e voci di San Leo<\/strong>\u201d. Si ridiscende infine sino alla cella di Cagliostro e a quella di Felice Orsini, accendendo cos\u00ec un focus sul <strong>Risorgimento<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nuovo percorso \u00e8 integrato da strumenti di comunicazione progettati secondo criteri di accessibilit\u00e0 e inclusione. A partire dal nuovo sito web della Fortezza (disponibile per il giorno dell\u2019inaugurazione) che per la prima volta offrir\u00e0 un\u2019identit\u00e0 autonoma e riconoscibile all\u2019interno del circuito dei Musei Nazionali, diventando il punto di riferimento per informazioni, approfondimenti e contenuti digitali. Inoltre, una volta giunti in Fortezza, i visitatori potranno orientarsi grazie a un pieghevole bilingue, disponibile all&#8217;ingresso che, attraverso mappe e infografiche, illustrer\u00e0 i diversi itinerari di visita e le sezioni del museo permettendo di cogliere fin dall&#8217;inizio la complessit\u00e0 e la ricchezza storica del monumento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marino-Alessandrini_San-Leo-sospeso-sopra-le-nuvole.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41821\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marino-Alessandrini_San-Leo-sospeso-sopra-le-nuvole.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marino-Alessandrini_San-Leo-sospeso-sopra-le-nuvole.jpg 923w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marino-Alessandrini_San-Leo-sospeso-sopra-le-nuvole-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/Marino-Alessandrini_San-Leo-sospeso-sopra-le-nuvole-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/a>Afferma <strong>Elena Rossoni<\/strong>, Direttrice della Fortezza di San Leo: \u00abIl progetto, di cui si presenta in questa occasione la prima importante fase, ha visto collaborare in maniera stretta i tre enti coinvolti, nella finalit\u00e0 comune di rendere sempre pi\u00f9 evidente il ruolo di questo straordinaria emergenza architettonica, ricca di una storia ormai millenaria. Compiuto in s\u00e9 nella totale revisione degli apparati museografici e degli strumenti di supporto alla visita, il progetto proseguir\u00e0 con l\u2019inserimento di approfondimenti scientifici da realizzarsi anche con l\u2019utilizzo del digitale, con strumenti dedicati all\u2019accessibilit\u00e0 visiva e con sostituti di presenza per coloro che, per problemi motori, non possono muoversi nei complessi percorsi di un luogo, di fatto, nato per essere inaccessibile.<\/p>\n<p>Il progetto, inoltre, si inserisce in una serie di importanti interventi, anche strutturali, che hanno interessato la Fortezza per iniziativa del Ministero della Cultura negli ultimi anni, tra i principali dei quali possiamo ricordare i lavori per il miglioramento antisismico, la revisione dei coperti, i programmati interventi per il conseguimento del CPI, sino al rifacimento delle strade di accesso, sia quella pedonale che quella carrabile, realizzate grazie alla collaborazione con il Comune di San Leo. Un risultato importante per far diventare la Fortezza un\u2019eccellenza nel territorio, un punto di riferimento per le comunit\u00e0 locali, e per affermarla come sito di rilevo all\u2019interno del Sistema Museale Nazionale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuesto progetto rappresenta un momento di grande importanza per il nostro territorio e conferma il valore strategico del patrimonio culturale di San Leo &#8211; dichiara <strong>Leonardo Bindi<\/strong>, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41822 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_3.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"117\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_3.jpg 937w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_3-300x61.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_3-768x156.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a>Sindaco di San Leo. La valorizzazione della Fortezza e il rinnovamento degli strumenti dedicati alla visita restituiscono ai cittadini e ai visitatori un luogo ancora pi\u00f9 capace di raccontare la propria storia, rafforzandone il ruolo come punto di riferimento culturale e turistico. Il percorso intrapreso grazie alla collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e amministrazione pubblica e Societ\u00e0 San Leo 2000 Servizi Turistici, dimostra quanto sia fondamentale lavorare insieme per tutelare e promuovere i luoghi che custodiscono la memoria collettiva. L\u2019attenzione all\u2019accessibilit\u00e0, alla qualit\u00e0 dell\u2019accoglienza e all\u2019innovazione rappresenta un investimento sul futuro, affinch\u00e9 la Fortezza di San Leo possa essere vissuta e conosciuta da un pubblico sempre pi\u00f9 ampio. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di accompagnare questo percorso e di contribuire alla crescita di un sito che appartiene alla storia del nostro territorio e che oggi si apre con rinnovata energia alle sfide della contemporaneit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_2-e1785010539902.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41823\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/07\/FORTEZZA_panoramica_2026_phODeCarlo_2-e1785010539902.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"96\" \/><\/a>\u00abAbbiamo cercato di tradurre visivamente, con testi accessibili anche a un pubblico di non esperti e con le grafiche arricchite da disegni, un insieme complesso e stratificato di informazioni e cognizioni storiche, architettoniche e culturali\u201d &#8211; afferma <strong>Alessandro Iannucci<\/strong>, Direttore scientifico del laboratorio FrameLAB dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna &#8211; \u201cl\u2019obiettivo che caratterizza le nostre attivit\u00e0 \u00e8 infatti quello di trasferire la conoscenza e rendere accessibile il patrimonio culturale attraverso forme di co-progettazione come quella da tempo attiva con i Musei Nazionali di Bologna \u2013 Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna\u00bb.<\/p>\n<p>Due sale della Fortezza sono destinate a ospitare mostre temporanee dedicate all\u2019arte contemporanea e ai temi legati al territorio, rendendo il museo uno spazio dinamico e aperto a nuove progettualit\u00e0. La prima di queste esposizioni, che coincide felicemente con la presentazione del nuovo percorso, sar\u00e0 la mostra <em>Sguardi sul paesaggio<\/em>, che verr\u00e0 presentata lo stesso 31 luglio.<\/p>\n<p><strong><em>Sguardi sul paesaggio<\/em>\u00a0<\/strong>\u00e8 la mostra fotografica itinerante promossa dal Comitato Tecnico Scientifico per l\u2019adeguamento del piano paesaggistico al Codice dei Beni Culturali, composto pariteticamente dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna e dedicata ai paesaggi tutelati dell\u2019Emilia-Romagna. Dopo la prima tappa alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, l\u2019esposizione approda alla Fortezza di San Leo, altro istituto afferente ai Musei Nazionali di Bologna \u2013 Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, proseguendo il suo percorso attraverso alcuni dei pi\u00f9 significativi luoghi della cultura della regione. La mostra nasce dall\u2019omonimo contest fotografico promosso nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 per l\u2019adeguamento del Piano Paesaggistico Regionale e raccoglie una selezione di sessanta immagini, scelte tra le oltre 2000 partecipanti, che raccontano la straordinaria variet\u00e0 dei paesaggi tutelati emiliano-romagnoli, dalle montagne appenniniche alle aree costiere, dai borghi storici ai luoghi modellati nei secoli dall&#8217;interazione tra uomo e natura. Attraverso gli scatti di fotografi, appassionati e cittadini, il percorso espositivo invita a riscoprire un patrimonio paesaggistico di eccezionale valore, spesso poco conosciuto, valorizzando il suo significato storico, culturale e identitario. Ogni paesaggio rappresentato nelle foto \u00e8, infatti, collegato, tramite un QR code presente sui pannelli esposti, alla mappa interattiva di Tourer.it, che fornisce tutte le informazioni per conoscerne le caratteristiche ed esplorarlo di persona tramite itinerari e sentieri. L\u2019allestimento, che inaugura con questa mostra le sale dedicate alle esposizioni temporanee, trova nella Fortezza di San Leo, essa stessa paesaggio tutelato tra i pi\u00f9 fotografati nel contest, una sede particolarmente\u00a0significativa, dove il rapporto tra monumento e paesaggio costituisce uno dei temi centrali del nuovo progetto di visita e di valorizzazione del complesso monumentale.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>Credito fotografico<\/strong>: <strong>Marino\u00a0Alessandrini<\/strong>, San Leo sospeso sopra le nuvole; <strong>Pietro Fabbri<\/strong>, La rupe di San Leo_Lo strapiombo su cui si erge San Leo, in un panorama di affioramento; <strong>Daniela Alice Solaini<\/strong>, Rupe di San Leo, regina d\u2019inverno; <strong>De Carlo<\/strong>,\u00a0 Fortezza, panoramica, 2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Venerd\u00ec 31 luglio 2026 alle 17.30 saranno presentati ufficialmente i nuovi apparati comunicativi che, a partire da una nuova identit\u00e0 visiva, riformulano il percorso di visita della Fortezza di San Leo, orientato a una piena accessibilit\u00e0 cognitiva e pensato per orientare e invitare il visitatore ad esplorare la complessit\u00e0 del monumento. \u00c8 questo il primo risultato di un pi\u00f9 ampio progetto di valorizzazione promosso dai Musei Nazionali di Bologna \u2013 Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, e realizzato in collaborazione con il Comune di San Leo e FrameLAB \u2013 Multimedia &amp; Digital Storytelling, laboratorio di ricerca del Dipartimento di Beni Culturali [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/07\/25\/la-fortezza-di-san-leo-inaugura-un-nuovo-percorso-di-visita-un-gioiello-nel-paesaggio-italiano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,77048,31446,9894,53794,44441,87,26,17505,35188,44805,28369,51665,4625,409394,44754],"tags":[602162,602163,602165,602161,419635,602166,602164,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41809"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41827,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41809\/revisions\/41827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}