{"id":41917,"date":"2026-08-03T20:48:47","date_gmt":"2026-08-03T20:48:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41917"},"modified":"2026-08-03T20:48:47","modified_gmt":"2026-08-03T20:48:47","slug":"roland-dufau-scultore-di-luce-mostra-fotografica-in-cibachrome-in-dialogo-con-reza-al-palazzetto-bru-zane-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/08\/03\/roland-dufau-scultore-di-luce-mostra-fotografica-in-cibachrome-in-dialogo-con-reza-al-palazzetto-bru-zane-di-venezia\/","title":{"rendered":"Roland Dufau, scultore di luce. Mostra fotografica in Cibachrome in dialogo con Reza al Palazzetto Bru Zane di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/Roland-Dufau-Commandant-Massoud-2-tirages-dont-Cibachrome-a-gauche-scaled-e1785789645689.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-41919\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/Roland-Dufau-Commandant-Massoud-2-tirages-dont-Cibachrome-a-gauche-scaled-e1785789645689.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"373\" \/><\/a>Nell\u2019ambito del suo impegno a sostegno della fotografia, la Fondation Bru presenta fino al 12 settembre 2026 la mostra \u201cRoland Dufau, scultore di luce\u201d. Nel corso di una carriera durata 37 anni, Roland Dufau ha valorizzato le fotografie di centinaia di appassionati e professionisti,<\/strong> realizzando, a partire dalle loro diapositive, stampe eccezionali, grazie al procedimento<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/DUFAU_AFF_70X100_BAT-e1785789582226.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41918 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/DUFAU_AFF_70X100_BAT-e1785789582226.jpg\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"519\" \/><\/a> svizzero noto come Cibachrome, sviluppato dall\u2019azienda Ilford.<\/p>\n<p><strong>Dufau ha costituito una collezione unica composta da oltre mille immagini<\/strong>,\u00a0<strong>notevole non solo per la fama dei fotografi, ma soprattutto per l\u2019eccezionale qualit\u00e0 delle stampe in Cibachrome<\/strong>, la cui durata \u2013 se conservate al riparo dalla luce diretta e dall\u2019umidit\u00e0 \u2013 \u00e8 stimata fino a trecento anni. Questa la frase del fotografo americano Robert J. Steinberg che lo ha accompagnato per tutto il suo percorso professionale: \u201cPer me, l\u2019oggetto artistico pi\u00f9 sensuale \u00e8 una stampa fotografica realizzata alla perfezione\u201d.<\/p>\n<p>Durante la Biennale d\u2019arte di Venezia 2026, la Fondation Bru rinnova il proprio impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale presentando al Palazzetto Bru Zane una selezione di stampe fotografiche curata dal fotografo Reza provenienti dalla collezione di Dufau. La mostra invita il pubblico a scoprire il talento di un artigiano esigente al servizio della fotografia.<\/p>\n<p><strong>La Fondation Bru ha incontrato Roland Dufau nel 2014 grazie alla Fondation Gilles Caron.<\/strong> Dopo il fallimento della Ilford nel 2013, Dufau aveva messo da parte una scorta di carta Cibachrome; grazie al sostegno della Fondation Bru, ha potuto utilizzarla per realizzare sessanta stampe a colori a partire dalle diapositive di Gilles Caron. Una selezione di queste opere \u00e8 stata esposta a Venezia in occasione della Biennale d\u2019arte del 2015 e, nel febbraio 2016, alla Galerie de la Muse di Plainpalais, a Ginevra.<\/p>\n<p><strong>Il fotografo di fama internazionale Reza ha fatto realizzare a sua volta le proprie stampe in Cibachrome da Roland Dufau, l\u2019ultima delle quali \u00e8 l\u2019iconico ritratto del comandante Massoud.<\/strong> A testimonianza della grande complicit\u00e0 tra i due, il fotografo ha dedicato a Dufau un episodio della serie\u00a0<em>Square Artiste<\/em>; \u00e8 stato proprio questo profondo legame a spingere la Fondation Bru ad affidargli la curatela della mostra, con il difficile compito di selezionare, tra oltre mille stampe, le opere da esporre a Venezia.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/Cibachrome_Collection-Roland-Dufau_33-Gilles-Caron-C-de-Gaulle-en-conseil-e1785789727971.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41923\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/Cibachrome_Collection-Roland-Dufau_33-Gilles-Caron-C-de-Gaulle-en-conseil-e1785789727971.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"431\" \/><\/a>A proposito di Roland Dufau<\/strong>. Dopo aver conseguito il diploma professionale in fotografia, Roland Dufau inizia la sua carriera con un obiettivo insolito ma preciso: fare in modo che le stampe di hamburger surgelati sembrassero davvero appetitose e fedeli alla realt\u00e0. Quando la Ilford lancia sul mercato i kit Cibachrome, Dufau ne acquista subito uno. Il risultato conquista il cliente: il rosso del Cibachrome si rivela semplicemente incomparabile. Inizia cos\u00ec una lunga avventura professionale, partita in modo pionieristico con una macchina fotografica usata e fili tesi per asciugare le foto. La svolta arriva quando la Documentation fran\u00e7aise gli affida una diapositiva del ritratto ufficiale del presidente Fran\u00e7ois Mitterrand, scattato da Gis\u00e8le Freund, per realizzarne una stampa 20 x 25 cm. Solo al momento della consegna Dufau scopre di essere in competizione con altri cinque laboratori per la produzione di 300 copie identiche. Esaminate le varie versioni alla sua scrivania, il Presidente sceglie proprio la stampa in Cibachrome di Dufau. Per l&#8217;artigiano e sua moglie Christiane iniziano cos\u00ec tre settimane di lavoro incessante per consegnare la prestigiosa commessa nei tempi stabiliti.<\/p>\n<p><strong>Il suo laboratorio, situato nel Quartiere Latino, divenne progressivamente sempre pi\u00f9 professionale grazie al materiale da lui utilizzato. Vi transitarono centinaia di fotografi dilettanti e professionisti che cercavano la qualit\u00e0 e la resa cromatica del Cibachrome.<\/strong> La diapositiva, fedele trasposizione dello scatto, divenne per Roland Dufau un vero banco di prova: doveva renderne i colori con assoluta precisione, sfruttando le straordinarie capacit\u00e0 del Cibachrome, applicando tecniche di fotoincisione e realizzando maschere per controllare i contrasti. Ogni diapositiva offriva possibilit\u00e0 tecniche diverse, ma sempre nel buio totale e con ore e ore dedicate alla rimozione della polvere. I tempi di esposizione variavano da cinque secondi per le zone chiare, a quindici minuti per quelle scure. Le stampe di Dufau sono state presentate in numerose mostre. Il fotografo ha anche tenuto corsi ad Arles e presso lo stabilimento Ilford vicino a Friburgo. <strong>Il fallimento della Ilford nel 2013 e la conseguente fine della produzione della carta Cibachrome hanno spinto Roland Dufau a interrompere definitivamente la propria attivit\u00e0 nel 2017.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>La collezione privata di stampe Cibachrome di Christiane &amp; Roland Dufau:\u00a0un tesoro visivo del nostro tempo. Cos\u00ec \u00a0 dice Reza: \u201c<\/strong>La collezione di stampe Cibachrome di Roland rappresenta un autentico tesoro visivo, costruito pazientemente, con passione e rigore, nel corso di 37 anni di carriera. Al termine di un percorso attraverso un migliaio di stampe e il lavoro di decine di fotografi \u2013 tutti maestri nella loro arte \u2013 un solo principio ha guidato la mia selezione \u201calla cieca\u201d: la qualit\u00e0 assoluta della stampa, prima di qualsiasi considerazione sulla notoriet\u00e0 o sulla reputazione. Solo in seguito, osservando le stampe che avevo selezionato e scoprendone gli autori, \u00e8 emersa la profonda coerenza di questa scelta. Ogni artista presente nella raccolta incarna una diversa declinazione di quell\u2019arte cos\u00ec profonda e di ampio respiro che \u00e8 la fotografia: dal ritratto al paesaggio, dal reportage all\u2019astrazione, dal gesto fugace alla luce resa eterna. Ed \u00e8 proprio qui che risiede la magia di Roland Dufau: grazie al suo sguardo esigente, alla sua intuizione e alla sua maestria, ha reso queste immagini vive per sempre. Le sue stampe non sono semplici riproduzioni, ma opere d\u2019arte a pieno titolo: intense, inalterabili, insostituibili\u201d.<\/p>\n<p><strong>Biografia di Reza<\/strong>. Filantropo, idealista, umanista, Reza abbandona l\u2019architettura nel 1979 per assumere un impegno: \u201cLa fotografia al servizio dell\u2019umanit\u00e0\u201d. Da allora percorre il mondo fotografando conflitti, rivoluzioni e tragedie, ma anche gioie e dolori dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Pubblicato dai principali quotidiani e riviste internazionali (\u201cNational Geographic\u201d, \u201cTime Magazine\u201d, \u201cStern\u201d, \u201cNewsweek\u201d, \u201cEl Pa\u00eds\u201d, \u201cParis Match\u201d, \u201cG\u00e9o\u201d), condivide da 45 anni la sua visione umanista attraverso mostre in Francia e all\u2019estero e installazioni nello spazio pubblico, sia in grandi metropoli sia nei villaggi pi\u00f9 remoti. Tiene conferenze nelle principali universit\u00e0 e presso organizzazioni internazionali. \u00c8 autore di numerosi libri e partecipa alla realizzazione di documentari.<\/p>\n<p>Parallelamente al suo lavoro di fotografo, dal 1983 si impegna come volontario per formare nel linguaggio dell\u2019immagine giovani e donne che vivono in societ\u00e0 in conflitto e nelle periferie delle megalopoli di tutti i continenti; i partecipanti ai suoi corsi diventano cos\u00ec narratori visivi del proprio destino. Le sue attivit\u00e0 sono sostenute dalle associazioni Aina World e Reza Visual Academy \/ Les Ateliers Reza.<\/p>\n<p>Premiato numerose volte nel corso della sua carriera, Reza \u00e8 Senior Fellow della Fondation Ashoka. Ha ricevuto il World Press Photo, l\u2019Infinity Award dell\u2019International Center of Photography, il Lucy Award, la medaglia d\u2019onore dell\u2019Universit\u00e0 del Missouri e il titolo di\u00a0<em>Doctor honoris causa<\/em>\u00a0dell\u2019American University of Paris. La Francia gli ha conferito il titolo di Cavaliere dell\u2019Ordre national du M\u00e9rite.<\/p>\n<p><strong>La Fondation Bru, mecenate culturale<\/strong><\/p>\n<p>Fin dalla sua creazione, la Fondation Bru ha posto la cultura tra le sue priorit\u00e0 e opera quotidianamente per sostenere il talento, condividere emozioni, diffondere la conoscenza e preservare il patrimonio. Tale impegno si rinnova costantemente soprattutto nei due ambiti artistici cari alla sua fondatrice, la dottoressa Nicole Bru: la musica e la fotografia. In occasione della Biennale d\u2019arte di Venezia, la Fondation Bru invita un fotografo \u2013 o, come in questo caso, un maestro della stampa Cibachrome \u2013 a presentare le proprie opere nel proprio palazzetto dal fascino discreto, un luogo interamente dedicato alla musica.<\/p>\n<p>\u00c8 con \u201cCouleurs\u201d di Gilles Caron che la Fondation Bru ha inaugurato nel 2015 il suo ciclo di esposizioni, nell\u2019ambito del sostegno alla Fondation Gilles Caron; Sono seguite nel 2017 \u201cListen, Imaging American Music\u201d di Rhona Bitner, una mappatura visiva della storia della musica rock negli Stati Uniti; nel 2019 \u201cVenise, Reynaldo Hahn \u2013 Marcel Proust \u2013 Mariano Fortuny\u201d, una scelta di fotografie veneziane della fine dell\u2019Ottocento, alcune delle quali scattate da Proust e da Reynaldo Hahn; e nel 2024 \u201cLa photographie et ses doubles\u201d, fotografie di Monique Jacot in collaborazione con Photo Elys\u00e9e di Losanna.<\/p>\n<p><strong>La sede: il Palazzetto Bru Zane<\/strong>. Tipico palazzetto veneziano del XVII secolo, il Casino Zane era originariamente un luogo di intrattenimento dedicato alla musica. Dal 2009 ospita il Palazzetto Bru Zane \u2013 Centre de musique romantique fran\u00e7aise, la cui vocazione \u00e8 promuovere la riscoperta e la diffusione di opere poco conosciute e compositori dimenticati del patrimonio musicale francese del lungo Ottocento.<\/p>\n<p><strong>Crediti fotografici<\/strong>: \u00a9Roland Dufau-Commandant Massoud-2 tirages dont Cibachrome \u00e0 gauche;\u00a0 \u00a9Gilles Caron &#8211; Photographe Reporter- Conseil des ministres au Palais de l\u2019\u00c9lys\u00e9e. Paris le 13 juillet 1968. (Au centre le g\u00e9n\u00e9ral de Gaulle, sur sa gauche Andr\u00e9 Malraux, \u2026)Tirage 30X40 r\u00e9alis\u00e9 en 2014<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nell\u2019ambito del suo impegno a sostegno della fotografia, la Fondation Bru presenta fino al 12 settembre 2026 la mostra \u201cRoland Dufau, scultore di luce\u201d. Nel corso di una carriera durata 37 anni, Roland Dufau ha valorizzato le fotografie di centinaia di appassionati e professionisti, realizzando, a partire dalle loro diapositive, stampe eccezionali, grazie al procedimento svizzero noto come Cibachrome, sviluppato dall\u2019azienda Ilford. 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