{"id":41989,"date":"2026-08-12T16:05:28","date_gmt":"2026-08-12T16:05:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=41989"},"modified":"2026-08-12T16:05:28","modified_gmt":"2026-08-12T16:05:28","slug":"sguardi-volti-e-corpi-dipinti-da-paolo-maggis-esposti-alla-pinacoteca-civica-di-ascoli-piceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/08\/12\/sguardi-volti-e-corpi-dipinti-da-paolo-maggis-esposti-alla-pinacoteca-civica-di-ascoli-piceno\/","title":{"rendered":"Sguardi, volti   e corpi  dipinti da Paolo Maggis esposti alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/e-ef-e1786550147719.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41990\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/e-ef-e1786550147719.jpeg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"566\" \/><\/a>La Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno ospita una selezione di opere di\u00a0<strong>Paolo Maggis<\/strong>\u00a0nell&#8217;ambito della rassegna\u00a0<strong><em>A voi domandiamo di noi \u2013 Profezie dei corpi e delle anime<\/em><\/strong>, ideata da\u00a0<strong>Davide Rondoni<\/strong>\u00a0e realizzata con la collaborazione del curatore\u00a0<strong>Stefano Papetti<\/strong>. La mostra \u00e8 visitabile dal 23 agosto al 15 ottobre 2026. L&#8217;inaugurazione \u00e8 in<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/wvfwe-e1786550259480.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41991\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/wvfwe-e1786550259480.jpeg\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"491\" \/><\/a><\/p>\n<p>programma\u00a0<strong>sabato 22 agosto alle ore 18.00<\/strong>.<\/p>\n<p>La rassegna propone una riflessione poetica e filosofica sul corpo come luogo di incontro tra la finitezza dell&#8217;esistenza e il desiderio di infinito che attraversa l&#8217;esperienza umana. Attraverso il dialogo tra poesia e arti visive, il progetto invita il pubblico a interrogarsi sul tema dell&#8217;identit\u00e0 in una prospettiva biblica. Il titolo, che riecheggia il passo evangelico \u00abMa voi, chi dite che io sia?\u00bb (Matteo 16,15), trasforma infatti l&#8217;identit\u00e0 da affermazione a domanda. Se il termine greco\u00a0<em>pr\u00f3s\u014dpon<\/em>\u00a0indica il volto, ci\u00f2 che dell&#8217;essere si manifesta allo sguardo dell&#8217;altro, il corpo diventa qui il luogo in cui l&#8217;identit\u00e0 resta aperta, continuamente interrogata e riconosciuta nella relazione: non una definizione conclusa, ma una ricerca che si compie nell&#8217;incontro con l&#8217;altro e nella tensione verso l&#8217;infinito.<\/p>\n<p>Accanto ai capolavori della collezione permanente della Pinacoteca, il percorso espositivo riunisce opere di\u00a0<strong>Paolo Maggis<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Daniela Alfarano<\/strong>, chiamate a confrontarsi con il patrimonio storico del museo in un dialogo che attraversa epoche, linguaggi e sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/H7A71250-e1786550303737.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-41992\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/08\/H7A71250-e1786550303737.jpeg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"388\" \/><\/a>In questo contesto, la pittura di Paolo Maggis si confronta con il corpo come soglia tra presenza e trascendenza. I grandi volti che abitano le sue tele, sospesi tra contemplazione, estasi e inquietudine, sembrano affacciarsi su una dimensione in cui il dato reale si apre costantemente a una possibilit\u00e0 ulteriore. Lo sguardo diventa il punto di massima intensit\u00e0 dell&#8217;immagine: un luogo di tensione emotiva e spirituale che coinvolge direttamente l&#8217;osservatore e lo conduce a riflettere sulla fragilit\u00e0 dell&#8217;esistenza, sul desiderio e sulla ricerca di senso.<\/p>\n<p><strong>La forza della pittura di Maggis nasce dall&#8217;equilibrio tra energia gestuale e controllo formale. Velature rapide e trasparenti costruiscono superfici vibranti, mentre sottili tracciati lineari ne definiscono il ritmo compositivo senza limitarne la vitalit\u00e0. Le figure emergono da atmosfere sospese, in bilico tra realt\u00e0 e visione, dando forma a immagini che conservano una forte presenza fisica e, al tempo stesso, evocano una dimensione interiore, aperta al mistero e alla possibilit\u00e0 della trascendenza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paolo Maggis\u00a0\u00e8 un artista italiano che lavora prevalentemente nella pittura. Nato a Milano il 29 dicembre 1978, tra il 1996 e il 2000 studia presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, frequentando il corso di pittura con il professore e artista Beppe De Valle. Conclusi gli studi, inizia la carriera espositiva e nel 2005 si trasferisce a Berlino, dove rimane fino all\u2019inizio del 2008, anno in cui si sposta a Barcellona, citt\u00e0 in cui tuttora vive e lavora.<\/strong> \u00a0Su Paolo Maggis sono stati pubblicati diversi cataloghi, tra cui\u00a0<em>Paolo Maggis \u2013 Monito(r)\u00a0<\/em>(Skira),\u00a0<em>Paolo Maggis, Cacho a Cacho\u00a0<\/em>e\u00a0<em>In Nodum Coacti\u00a0<\/em>(Silvana Editoriale). Nel 2011, presso il PAN | Palazzo delle Arti Napoli, viene presentato il volume\u00a0<em>Paolo Maggis\u00a0<\/em>(Carlo Cambi Editore), che raccoglie i primi dieci anni di lavoro dell\u2019artista. Nel 2012 esce\u00a0<em>BIONERS \u2013 Paolo Maggis, Bigas Luna<\/em>, curato da Roberta Bosco, mentre nel 2013 lo stesso editore pubblica\u00a0<em>Earth\/Stars<\/em>, dedicato all\u2019omonimo ciclo pittorico. Nel 2019, Zel Editore pubblica\u00a0<em>Close-Up<\/em>, che documenta le opere realizzate a partire dal 2015. Segue nel 2024 la mostra museale\u00a0<em>Tremore\u00a0<\/em>presso Le Pescherie del Castello di Lugo di Romagna, accompagnata da catalogo pubblicato da Zel Editore. \u00a0Fondamentale per il suo percorso \u00e8 stata l\u2019amicizia con l\u2019artista e cineasta Bigas Luna. Oltre alla pittura, Maggis scrive di arte e cultura per blog e testate. Nel 2018 pubblica con Samuele Editore la raccolta poetica\u00a0<em>Il nome di Dio\u00a0<\/em>e cura, insieme a Davide Rondoni, la rubrica\u00a0<em>Arte e libert\u00e0\u00a0<\/em>per il magazine letterario\u00a0<em>Satisfiction<\/em>. Nel 2020 d\u00e0 vita al progetto musicale e artistico tHE cRAVING rOOTS, registrando i primi brani in casa per creare un\u2019esperienza collettiva. Il primo album,\u00a0<em>Indigo<\/em>, esce il 31 settembre 2022. Nel 2023, in occasione della rassegna\u00a0<em>Milano \u00e8 Viva\u00a0<\/em>presso il Castello Sforzesco, presenta il suo primo progetto scenografico per lo spettacolo:\u00a0<em>Non potevamo che incontrarci qui, mia danzatrice&#8230;<\/em>, con coreografie di Ornella Sberna e la Compagnia OrmarsLab, di cui \u00e8 responsabile tecnico e scenografo. Nel 2024 debutta come autore e attore nello spettacolo\u00a0<em>Il nome di Dio<\/em>, tratto dal suo libro, nuovamente in scena al Castello Sforzesco con la Compagnia OrmarsLab e Ornella Sberna. Nello stesso anno pubblica il secondo album tHE cRAVING rOOTS,\u00a0<em>Dried Flowers<\/em>, prodotto da FDAM Italia, e nel 2025 si esibisce dal vivo a Barcellona presso la Antigua F\u00e1brica Damm.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno ospita una selezione di opere di\u00a0Paolo Maggis\u00a0nell&#8217;ambito della rassegna\u00a0A voi domandiamo di noi \u2013 Profezie dei corpi e delle anime, ideata da\u00a0Davide Rondoni\u00a0e realizzata con la collaborazione del curatore\u00a0Stefano Papetti. La mostra \u00e8 visitabile dal 23 agosto al 15 ottobre 2026. L&#8217;inaugurazione \u00e8 in programma\u00a0sabato 22 agosto alle ore 18.00. La rassegna propone una riflessione poetica e filosofica sul corpo come luogo di incontro tra la finitezza dell&#8217;esistenza e il desiderio di infinito che attraversa l&#8217;esperienza umana. 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