{"id":42247,"date":"2026-09-09T15:33:55","date_gmt":"2026-09-09T15:33:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=42247"},"modified":"2026-09-09T15:33:55","modified_gmt":"2026-09-09T15:33:55","slug":"il-fuoco-nel-mare-la-nuova-metafisica-di-giuseppe-modica-in-mostra-al-mattatoio-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/09\/09\/il-fuoco-nel-mare-la-nuova-metafisica-di-giuseppe-modica-in-mostra-al-mattatoio-di-roma\/","title":{"rendered":"\u201cIl fuoco nel mare\u201d. La nuova metafisica di Giuseppe Modica in mostra al Mattatoio di Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/790993669_1399497384848456_7152913670385750185_n-scaled-e1788967639543.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-42250\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/790993669_1399497384848456_7152913670385750185_n-scaled-e1788967639543.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"260\" \/><\/a>ROMA-\u00a0<\/strong>\u201c<strong>Giuseppe Modica. Il fuoco nel mare<\/strong>\u201d \u00e8 la mostra che dall\u201911 settembre\u00a0al\u00a025 ottobre 2026 il <strong>Mattatoio\u00a0di<\/strong>\u00a0<strong>Roma<\/strong>\u00a0presenta nel\u00a0<strong>Padiglione 9a<\/strong>\u00a0con la curatela di Giuseppe Appella e la direzione artistica di Carla Cerati Modica. La mostra, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma \u2013 Citt\u00e0 delle Arti, \u00e8 realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con l\u2019Archivio Giuseppe Modica e nasce da un\u2019idea di Ivana Della Portella, vicepresidente Azienda Speciale Palaexpo con<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/OIP.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-42248 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/OIP.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"180\" \/><\/a> delega al Mattatoio di Roma. <strong>Giuseppe Modica \u00e8 uno dei pi\u00f9 significativi rappresentanti della Nuova Metafisica, come definita dal critico d\u2019arte Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco;<\/strong> un artista con un\u2019attivit\u00e0 di ricerca di oltre cinquant\u2019anni e con un percorso espositivo di grande rilievo in gallerie private, musei e spazi pubblici in Italia e all\u2019estero. <strong>In mostra sono esposte<\/strong><strong>\u00a0quaranta opere\u00a0<\/strong><strong>di grandi dimensioni, realizzate tra il 1997 e il 2026.<\/strong> L\u2019esposizione non \u00e8 una antologica, bens\u00ec un attraversamento nell\u2019opera di Modica: un viaggio in una pittura sul crinale della presentazione e della rappresentazione che insegue la luce, la geometria, il ritmo e l\u2019armonia. <strong>Il titolo della mostra \u201cIl fuoco nel mare\u201d evoca il racconto siciliano che Leonardo Sciascia pubblic\u00f2 nel 1975 in un libretto per bambini (Emme Edizioni) con le illustrazioni di Simone Sautier e che d\u00e0 il titolo alla raccolta postuma \u201cIl fuoco nel mare. Racconti dispersi\u201d (1947-1975) edita da Adelphi nel 2010, volume per il quale Roberto Calasso, direttore editoriale <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/789872782_1543547447461541_1124468982963889304_n-e1788967610141.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-42249\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/789872782_1543547447461541_1124468982963889304_n-e1788967610141.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"633\" \/><\/a>della casa editrice, scelse come emblema di copertina l&#8217;opera Palatino (2007) di Giuseppe Modica. <\/strong>Tra le pagine rivive la leggenda di Colapesce che, sceso nella profondit\u00e0 degli abissi, scopr\u00ec che la Sicilia era sorretta da tre colonne, una delle quali, sotto L&#8217;Etna, era consumata dal fuoco del vulcano. Il paradosso che mette insieme fuoco e acqua \u00e8 lo stesso che regola il rapporto tra elementi contrastanti nella pittura di Modica: la luce e il buio, la luce naturale e quella artificiale, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/793245968_1741653067076497_5568276717503915869_n-e1788967680135.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42251 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/793245968_1741653067076497_5568276717503915869_n-e1788967680135.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"384\" \/><\/a>l\u2019alba e il tramonto, il dentro e il fuori, la superficie e la profondit\u00e0 si compenetrano e ognuno d\u00e0 forza all&#8217;altro. All&#8217;interno di questa aporia si insinua la pittura e si struttura il linguaggio dell\u2019artista, il quale \u00e8 interessato anche al tempo \u2013 con i suoi slittamenti e contaminazioni che coinvolgono la memoria nelle varie accezioni di individuale, collettiva e antropologica \u2014 e allo spazio che \u00e8 sia fenomenico sia illusorio. Una pittura complessa e antinomica, che raggiunge attraverso un rigore geometrico e matematico un\u2019assoluta semplificazione e sintesi. La mostra riunisce una serie di opere concatenate tra loro attraverso elementi comuni, senza seguire un ordine cronologico, ma assecondando un\u2019affinit\u00e0 interna, e pone in evidenza il fil rouge che le lega: il rapporto tra luce e buio, interno ed esterno, pieno e vuoto, superficie e profondit\u00e0. Come sottolinea il curatore Giuseppe Appella, \u201cl\u2019unit\u00e0 espressiva della pittura di Modica \u00e8 nella profondit\u00e0 della sorpresa che le sue apparizioni ci riservano non lasciando nulla di vago, non cedendo mai a un contorno impreciso che ci distolga dalla convinzione che quella piazza noi l\u2019abbiamo attraversata pi\u00f9 volte, che quegli interminabili pavimenti colorati sono stati calpestati dai nostri piedi diretti verso il mare aperto, nel regno di fuoco che non fa cenere, l\u00ec dove anche\u00a0oggi il sangue lascia tracce indelebili. Infatti, alle nostre immagini quotidiane risponde un\u2019immagine mitica, noi ci specchiamo in essa ed inattesa e silenziosa questa scivola negli angoli inesplorati della nostra coscienza, sveglia memorie sepolte, sogni dimenticati, miti senza tempo, simboli ancestrali, l\u2019infinito e la fatalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Modica\u00a0\u00e8 nato a Mazara del Vallo, Trapani, nel 1953. Ha frequentato la facolt\u00e0 di Architettura e l\u2019Accademia di Belle Arti a Firenze, completando gli studi nel 1978. \u00a0Nel 1989 ha <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/caricamenti_982_214649080239_93-e1788967775141.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-42254\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/caricamenti_982_214649080239_93-e1788967775141.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"359\" \/><\/a>vinto il concorso per la cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti e ha insegnato a Firenze, Palermo, Macerata, Bologna, Roma. La prima mostra personale \u00e8 del 1973. Vive e lavora a Roma dal 1987. Pittore non assimilabile a gruppi di tendenza, \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/791943903_1682622529506254_8813897755570998761_n-e1788967809584.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42255 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/791943903_1682622529506254_8813897755570998761_n-e1788967809584.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"718\" \/><\/a>inserito da Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco fra i principali esponenti della pittura metafisica del secondo Novecento nella rassegna milanese \u201cDe Metaphisica\u201d con Carlo Guarienti, Gianfranco Ferroni, Giulio Paolini, Claudio Bonichi, Bernardino Luino e Carlo Maria Mariani.<\/strong> Si sono occupati del suo lavoro fra gli altri: Leonardo Sciascia, Antonio Tabucchi, Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco, Carlo Franza, Franco Fanelli, Giorgio Soavi, Roberto Calasso, Salvatore Settis, Giuseppe Appella, Gerd Lindner, Gabriele Simongini, Gianluigi Colin, Franco Simongini, Giorgio Agamben, Zhang Xiaoling, Giovanni Lista, Marcello Fagiolo dell\u2019Arco, Claudio Strinati, Sasha Grishin, Vittorio Sgarbi, Marco Goldin, Marco Di Capua, Guido Giuffr\u00e8, Maria Teresa Benedetti, Massimo Onofri,\u00a0 Cesare Vivaldi, Janus, Sebastiano Grasso, Marcello Venturoli, Bruno Caruso, Renzo Federici, Pier Carlo Santini, Dario Micacchi, \u00a0Carlo Fabrizio Carli. Fra le personali e rassegne museali si segnalano: 2025, Secondo Novecento in Sicilia, Galleria d\u2019Arte Moderna, Palermo; 2024 \u2013 Roma, Giuseppe Modica. Rotte mediterranee &#8211; visione circolare, mostra quale vincitore del Premio PAC del Ministero della Cultura con acquisizione di due opere per il Museo Hendrik Christian Andersen; 2023, Rocco Scotellaro \u201ce la mia patria \u00e8 dove l\u2019erba trema\u201d, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Roma; 2022 &#8211; Schema and Trascendence al Zhejiang Art Museum di Hang Zhou; 2021, Giuseppe Modica Atelier 1990-2021, Museo Hendrik Christian Andersen, Roma; 2018, Light of memory, Accademia Nazionale Cinese di Pittura, Pechino, con acquisizione nel 2019 dell\u2019opera La via della seta; 2017, Phoenix Art Exhibition, Musei Civici di Fenghuang ( Sud-est Cina) premio per la miglior pittura figurativa con acquisizione dell\u2019opera Fra le nuvole; 2016-17, Atelier di Luce e di Memoria, Istituto Italiano di Cultura, Sidney, Ambasciata Italiana, Canberra e Istituto Italiano di Cultura, Melbourne; 2016, collocazione del trittico \u00a0Crocefissione di Luce nella Chiesa Madre di Gibellina; 2015, La m\u00e9lancolie onirique de Giuseppe Modica, Galleria Sifrein, Parigi ; 2014, La luce di Roma, Galleria La Nuova Pesa, Roma; 2014, Premio Festival Internazionale delle Arti, Nanchino, con acquisizione dell\u2019opera Grande specchio (la luce il giorno dopo); 2013, vince il LXIV Premio Michetti La bellezza necessaria; 2010, Inseguire la pittura, Galleria Civica, Potenza; Roma e la citt\u00e0 riflessa, Palazzo di Venezia, Roma; 2007, La realt\u00e0 dell\u2019illusione, Galleria Civica, Marsala; 2005, L\u2019enigma del tempo e L\u2019alchimia della luce, Loggiato di San Bartolomeo, Palermo; 2004, Piero ed altri enigmi, Galleria Civica, Arezzo; \u201cRiflessione\u201d come metafora della pittura, Vittoriano, Roma; 2002, La luce \u00e8 la luce \u00e8 la luce, Palazzo del Seminario, \u00a0Mazara del Vallo; 1998, Un metafisico nella terra dei fenici, Palazzo Spadaro, Scicli; 1997-98 \u00a0Modica opere 1989-1997, Casa dei Carraresi, Treviso; 1993, Retrospettiva, Palazzo dei Diamanti, Ferrara; 1991-1992, \u00a0Le Stanze inquiete, Tour Fromage, Aosta.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>ROMA-\u00a0\u201cGiuseppe Modica. Il fuoco nel mare\u201d \u00e8 la mostra che dall\u201911 settembre\u00a0al\u00a025 ottobre 2026 il Mattatoio\u00a0di\u00a0Roma\u00a0presenta nel\u00a0Padiglione 9a\u00a0con la curatela di Giuseppe Appella e la direzione artistica di Carla Cerati Modica. La mostra, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma \u2013 Citt\u00e0 delle Arti, \u00e8 realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con l\u2019Archivio Giuseppe Modica e nasce da un\u2019idea di Ivana Della Portella, vicepresidente Azienda Speciale Palaexpo con delega al Mattatoio di Roma. 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