{"id":42410,"date":"2026-09-22T20:45:06","date_gmt":"2026-09-22T20:45:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=42410"},"modified":"2026-09-22T20:45:06","modified_gmt":"2026-09-22T20:45:06","slug":"fan-ho-il-maestro-della-fotografia-di-hong-kong-detto-il-cartier-bresson-delloriente-la-mostra-a-palazzo-falletti-di-barolo-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/09\/22\/fan-ho-il-maestro-della-fotografia-di-hong-kong-detto-il-cartier-bresson-delloriente-la-mostra-a-palazzo-falletti-di-barolo-di-torino\/","title":{"rendered":"Fan Ho il maestro della fotografia di Hong Kong, detto il \u201cCartier-Bresson dell&#8217;Oriente\u201d. La mostra a Palazzo Falletti di Barolo di Torino"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/160797-03_fan-ho.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-42411\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/160797-03_fan-ho.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/160797-03_fan-ho.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/160797-03_fan-ho-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a>Palazzo Falletti di Barolo di Torino<\/strong> ospita fino <strong>al 10 gennaio 2027<\/strong>, la mostra <strong>FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong<\/strong>, antologica inedita in Italia dedicata al maestro cinese della street photography. Prodotta e organizzata da <strong>Ares<\/strong> in collaborazione con <strong>Blue Lotus Gallery <\/strong>(Hong Kong), l\u2019esposizione, a cura di Elisa Maupas e Sarah Van Ingelgom, si compone di <strong>cento fotografie<\/strong>, per lo pi\u00f9 in bianco e nero, che ripercorrono la carriera di Fan Ho (1931\u20132016), autore che attraverso una ricerca estetica in bilico tra realismo e astrazione ha rappresentato lo scenario e la vita urbana di Hong Kong.<\/p>\n<p>Fan Ho ha saputo cogliere una visione suggestiva della brulicante metropoli cinese, trasformando le sue strade e i suoi vicoli affollati in quadri meditativi popolati da figure solitarie. <em>\u201cOgni foto offre una piccola finestra attraverso la quale si vede e si prova ci\u00f2 che il fotografo ha visto e provato\u201d<\/em>, affermava l\u2019autore, dichiarando la sua predilezione per una fotografia dove la resa artistica \u00e8 sempre coniugata al rispetto della sensibilit\u00e0 dei soggetti rappresentati e di chi li immortala.<br \/>\nFacchini, venditori ambulanti e bambini che giocano tra le strade sono tra le figure pi\u00f9 ricorrenti nella sua opera, intesa a catturare lo spirito pi\u00f9 autentico della citt\u00e0, descrivendo la fatica e la resilienza dei suoi abitanti, piuttosto che documentare gli anni tumultuosi di una citt\u00e0 in transizione.<\/p>\n<p>Sotto l\u2019aspetto formale, i lavori di Fan Ho si distinguono per l\u2019applicazione dei principi di composizione pittorica alla fotografia, in particolare l\u2019attitudine alla sintesi geometrica. Immerso nel contesto urbano, l\u2019artista non si limitava a cogliere l\u2019istante di una scena, ma cercava di costruirgli attorno una cornice strutturale in grado di trasformare gli elementi architettonici circostanti in trame astratte. Parallelamente, dal punto di vista tecnico, Fan Ho sfruttava sapientemente gli effetti di controluce e i chiaroscuri, cos\u00ec da accentuare l&#8217;atmosfera fumosa delle strade e far emergere misteriose sagome bianche o silhouette scure dalla penombra.<\/p>\n<p>Il fotografo operava sul doppio binario della \u201ccomposizione di prima mano\u201d, da realizzare al momento dello scatto, e della \u201ccomposizione di seconda mano\u201d in camera oscura. Il fotoritocco, e in particolare il ritaglio del negativo, sono pratiche che Fan Ho considerava vitali per ricomporre l\u2019immagine, esaltando linee e volumi a scapito degli elementi superflui, o per manipolarne i toni e conferire alle scene un\u2019aria di mistero. La fotografia, come il cinema, a cui dedicher\u00e0 la sua lunga carriera, nasce non solo durante le riprese, ma anche in camera oscura.<\/p>\n<p>Scatti come <em>Pattern<\/em> e <em>A Play of Light and Shadow,<\/em> per esempio, mostrano la contrapposizione tra direttrici verticali e orizzontali, evocando un ritmo quasi musicale, dove la realt\u00e0 fisica della citt\u00e0 diviene pretesto per una pura costruzione formale. In <em>Different Directions<\/em>, la gestione della luminosit\u00e0 trasfigura la strada in un palcoscenico urbano, mentre in <em>Controversy <\/em>la tonalit\u00e0 scura riduce le persone a sagome, accentuando il rigore geometrico dei binari e della composizione. In mostra, tra le altre opere, anche due delle fotografie pi\u00f9 note di Fan Ho, <em>Approaching Shadow<\/em> e <em>Street Scene<\/em>, sintesi della sua ricerca formale ed estetica e capaci di cristallizzare l\u2019universalit\u00e0 dell\u2019esperienza umana nella cornice di una Hong Kong senza tempo.<\/p>\n<p><strong>Fan Ho<\/strong> (1931\u20132016) \u00e8 considerato uno degli street photographer pi\u00f9 importanti dell&#8217;Asia, celebrato per aver saputo immortalare l&#8217;anima di Hong Kong tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nato a Shanghai nel 1931, Ho si trasferisce a Hong Kong con la sua famiglia all\u2019et\u00e0 di 18 anni. A quel punto era gi\u00e0 un appassionato fotografo, sebbene autodidatta. <strong>Soprannominato il \u00abCartier-Bresson dell&#8217;Oriente\u00bb, <\/strong><strong>Fan Ho realizza il nucleo principale della sua produzione prima dei ventotto anni, ottenendo sin da subito un vasto consenso<\/strong>. Complessivamente, l\u2019artista vincer\u00e0 circa 300 premi e titoli internazionali.<br \/>\nIl suo talento viene notato anche dall&#8217;industria cinematografica, dove intraprende una fortunata carriera come attore e in seguito come regista, attivit\u00e0 che svolge fino al ritiro avvenuto a sessantacinque anni.<br \/>\nNel corso della sua carriera, Ho \u00e8 stato nominato otto volte dalla Photographic Society of America tra i dieci migliori fotografi al mondo, e le sue opere oggi fanno parte delle collezioni dei principali musei di tutto il mondo, tra questi: il M+ | Museum of Contemporary Art e l\u2019Heritage Museum di Hong Kong, la Biblioth\u00e8que Nationale de France a Parigi, il San Francisco Museum of Modern Art e il Santa Barbara Museum of Art.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Palazzo Falletti di Barolo di Torino ospita fino al 10 gennaio 2027, la mostra FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong, antologica inedita in Italia dedicata al maestro cinese della street photography. Prodotta e organizzata da Ares in collaborazione con Blue Lotus Gallery (Hong Kong), l\u2019esposizione, a cura di Elisa Maupas e Sarah Van Ingelgom, si compone di cento fotografie, per lo pi\u00f9 in bianco e nero, che ripercorrono la carriera di Fan Ho (1931\u20132016), autore che attraverso una ricerca estetica in bilico tra realismo e astrazione ha rappresentato lo scenario e la vita urbana di Hong Kong. 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