{"id":42443,"date":"2026-09-26T19:07:42","date_gmt":"2026-09-26T19:07:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=42443"},"modified":"2026-09-26T19:07:42","modified_gmt":"2026-09-26T19:07:42","slug":"la-chinatown-di-milano-si-orienta-ad-avere-il-suo-portale-cinese-lipotesi-del-paifang-lo-vedrebbe-collocato-su-via-paolo-sarpi-quartiere-cinese-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/09\/26\/la-chinatown-di-milano-si-orienta-ad-avere-il-suo-portale-cinese-lipotesi-del-paifang-lo-vedrebbe-collocato-su-via-paolo-sarpi-quartiere-cinese-a-milano\/","title":{"rendered":"La Chinatown di Milano si orienta ad avere il suo portale cinese. L\u2019ipotesi del Paifang lo vedrebbe collocato su Via Paolo Sarpi quartiere cinese a Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/chinatown-milano-gate-via-sarpi-750x563-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-42444\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/chinatown-milano-gate-via-sarpi-750x563-1.jpg\" alt=\"\" width=\"591\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/chinatown-milano-gate-via-sarpi-750x563-1.jpg 750w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/chinatown-milano-gate-via-sarpi-750x563-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/a><strong>La Milano che noi tutti ricordiamo, la Milano borghese, la Milano da bere, la Grande Milano, la Milano dei cummenda, la Milano europea, la Milano della Cultura e dell\u2019Arte, la Milano centro vitale dell\u2019economia italiana ed europea, la Milano ricca ed apripista in tutti i settori del vivere e del lavoro, esempio per tutta Italia, e potrei continuare, ha voltato pagina da tanto tempo.<\/strong> Oggi c\u2019\u00e8 la Milano centrale dell\u2019immigrazione, non quella regolare sempre benvoluta da tutti noi, ma dell\u2019immigrazione irregolare che ha creato e crea ogni giorno una faccia oscura e disastrosa anzitutto per lo Stato e poi per tutta l\u2019opinione pubblica, anche milanese.<\/p>\n<p>Ora la politica milanese -segnata dalla sinistra- orchestrata a Palazzo Marino che ha creato mille problemi gi\u00e0 da anni a tutti i cittadini della grande Milano, ha avuto un\u2019idea a dir poco fantasiosa e poco lombarda. <strong>La Chinatown di Milano avr\u00e0 il suo portale cinese? L\u2019ipotesi del Paifang per Paolo Sarpi \u00e8 in pista. <\/strong>L&#8217;idea di erigere una grande porta di accesso al quartiere cinese (lato Baiamonti) viene direttamente da Palazzo Marino, anche se ancora resta un&#8217;ipotesi. Il <strong>Paifang<\/strong> \u00e8 un portale monumentale, tradizionale nell\u2019architettura cinese: nasce come porta d\u2019accesso ai quartieri delle grandi citt\u00e0 cinesi (forse nella dinastia Zhou), ma a partire dalla dinastia Song diventa un <strong>monumento decorativo<\/strong>. Qualcuno potrebbe conoscerlo con il suo nome pi\u00f9 recente, <strong>Chinatown gate<\/strong>, cio\u00e8 cancello delle Chinatown, per via dell\u2019utilizzo come porta di accesso ai quartieri cinesi delle citt\u00e0 occidentali europee e americane. Proprio con questo scopo il<strong> Comune di Milano<\/strong> ha annunciato l\u2019ipotesi di <strong>una sua costruzione all\u2019imboccatura di Via Paolo Sarpi<\/strong>, l\u2019arteria principale del distretto cinese della citt\u00e0.<strong> Dove potrebbe sorgere il Paifang di Milano? <\/strong>La porta -intervento promosso in seno alle proposte di rigenerazione urbana e di coesione sociale della citt\u00e0- dovrebbe sorgere <strong>all\u2019ingresso di Via Paolo Sarpi dal lato di Piazzale Baiamonti<\/strong>, cio\u00e8 nel cuore del quartiere di <strong>Porta Volta<\/strong>. Proprio davanti, cio\u00e8, a dove sorger\u00e0 il nuovo<strong> Museo della Resistenza<\/strong> su progetto di Herzog &amp; De Meuron (modificato nel 2023 per salvare un glicine storico a seguito di una petizione popolare).).<\/p>\n<p><strong>Ecco una breve storia del Paifang, il portale cinese. <\/strong>Sebbene il primo utilizzo noto del termine sia precedente di diversi secoli, i Paifang cominciano a diventare <strong>molto comuni in letteratura con l\u2019avvento della dinastia Ming<\/strong>, che dalla met\u00e0 del XIV Secolo arriva fino alla met\u00e0 del XVII, e della <strong>seguente dinastia Qing<\/strong> (che termina nel primo decennio del Novecento). Anche se il Paifang nasce per delimitare un\u2019area, <strong>\u00e8 stato usato spesso per commemorare persone e azioni virtuose<\/strong>: costruiti con pietra, legno o mattoni in dimensioni variabili, sono stati eretti su strade e ponti o vicino a uffici governativi, scuole, templi e tombe. I Paifang sono composti da due o pi\u00f9 pilastri collegati da travi e coperti da un tetto: il nome<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/chatgpt-image-30-lug-2026-151835-e1790449243579.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42448 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/09\/chatgpt-image-30-lug-2026-151835-e1790449243579.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"438\" \/><\/a> della porta e il motivo della sua costruzione \u2013 che pu\u00f2 spaziare da ragioni amministrative a celebrazioni di gruppi di persone o valori comuni \u2013 sono spesso incisi su una targa.<strong> Alla luce di quanto detto sopra ecco che in Paolo Sarpi a Milano potrebbe arrivare un portale cinese. <\/strong>Palazzo Marino ha approvato le linee di indirizzo per<strong> l\u2019attivazione del bando pubblico per raccogliere le proposte<\/strong> (da parte di pubblici e privati) per progettazione, finanziamento e realizzazione del portale. Non ci sono vincoli per la costruzione, che per ora <strong>resta in ogni caso ipotetica e che sar\u00e0 subordinata a nuove \u201c<em>valutazioni di interesse pubblico e di fattibilit\u00e0 tecnico-amministrativa<\/em>\u201d.<\/strong> A dare l\u2019annuncio sui social \u00e8 <strong>Gaia Romani<\/strong> l\u2019assessora a Quartieri, decentramento e partecipazione, che precisa come sia \u201c<strong><em>una richiesta che esiste da tempo e rappresenta il punto di partenza di un percorso aperto e partecipato con le associazioni e la comunit\u00e0\u201d<\/em><\/strong><em>. <\/em>L\u2019idea del Paifang era gi\u00e0 stata ventilata nel 2015, quando, in occasione dell\u2019Expo, l\u2019Unione imprenditori Italia-Cina aveva proposto di installare (temporaneamente) due Paifang gemelli: il progetto, criticato dalle opposizioni e modificato in corsa, era stato alla fine scartato per via dei costi. Non \u00e8 un caso che la proposta torni adesso in fine legislatura comunale ormai prossima e poi \u00e8 bene sapere <strong>nel 2026 la Chinatown milanese compie 100 anni<\/strong>, e il quartiere si \u00e8 aperto sin da inizio anno a eventi, installazioni e mostre. La differenza oggi \u00e8 il contesto. La Sarpi del 2026 non \u00e8 la Sarpi del 2015, e tantomeno il corridoio dell\u2019ingrosso dei primi anni 2000. La pedonalizzazione del 2010\u20132011 ha trasformato la strada in un vivace \u201csalotto\u201d pedonale, il dialogo istituzionale con la comunit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 forte, il Municipio 1 \u00e8 persino gemellato con il distretto Jing\u2019an di Shanghai, e la richiesta per una porta del quartiere \u00e8 sul tavolo da anni. Le proposte in arrivo saranno valutate (internamente) sulla base di qualit\u00e0 progettuale, inserimento urbanistico, pregio architettonico e artistico, sostenibilit\u00e0 tecnico-economica, fattibilit\u00e0 realizzativa, durabilit\u00e0, piano di manutenzione, coinvolgimento del territorio e capacit\u00e0 di generare valore culturale, turistico e sociale. <em>\u201cIl portale<\/em> -continua Gaia Romani- <em>\u00e8 presente in molte citt\u00e0 del mondo come segno di riconoscimento della storia e del contributo che le comunit\u00e0 cinesi hanno dato alla crescita culturale, sociale ed economica delle citt\u00e0 in cui vivono. L\u2019obiettivo \u00e8 realizzare un intervento capace di <strong>valorizzare l\u2019identit\u00e0 dei quartieri, rafforzando al tempo stesso la vocazione multiculturale di Milano<\/strong>\u201d. <\/em>Le ragioni contrarie non sono banali. Da tempo i portali delle Chinatown vengono criticati come una forma di <strong>disneyficazione<\/strong>, uno scenario decorativo che riduce un quartiere vivo e complesso a uno scenario fotogenico, spesso progettato pensando pi\u00f9 ai turisti che ai residenti. Le ragioni a favore meno appariscenti ma pi\u00f9 forti. Da un secolo, la comunit\u00e0 cinese di Milano \u00e8 parte integrante della citt\u00e0, senza che la sua presenza sia mai stata formalmente inscritta nel paesaggio urbano. Un paifang sarebbe il modo in cui Milano dichiara, nella pietra e nello spazio pubblico, che questo quartiere \u00e8 una parte <strong>permanente e viva della citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Milano che noi tutti ricordiamo, la Milano borghese, la Milano da bere, la Grande Milano, la Milano dei cummenda, la Milano europea, la Milano della Cultura e dell\u2019Arte, la Milano centro vitale dell\u2019economia italiana ed europea, la Milano ricca ed apripista in tutti i settori del vivere e del lavoro, esempio per tutta Italia, e potrei continuare, ha voltato pagina da tanto tempo. Oggi c\u2019\u00e8 la Milano centrale dell\u2019immigrazione, non quella regolare sempre benvoluta da tutti noi, ma dell\u2019immigrazione irregolare che ha creato e crea ogni giorno una faccia oscura e disastrosa anzitutto per lo Stato e poi per [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/09\/26\/la-chinatown-di-milano-si-orienta-ad-avere-il-suo-portale-cinese-lipotesi-del-paifang-lo-vedrebbe-collocato-su-via-paolo-sarpi-quartiere-cinese-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,59281,35499,9894,252921,44441,87,26,13306,17505,64,28369,51665,4625],"tags":[5727,603014,603017,603015,603021,603016,603018,603020,603019,603022,603013,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42443"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42443"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42451,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42443\/revisions\/42451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}