{"id":42510,"date":"2026-10-01T20:42:54","date_gmt":"2026-10-01T20:42:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=42510"},"modified":"2026-10-01T20:42:54","modified_gmt":"2026-10-01T20:42:54","slug":"a-vulci-gli-archeologi-scoprono-una-tomba-etrusca-vecchia-di-2-700-anni-armi-oro-e-ceramiche-rare-trovate-in-sepolture-delite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/10\/01\/a-vulci-gli-archeologi-scoprono-una-tomba-etrusca-vecchia-di-2-700-anni-armi-oro-e-ceramiche-rare-trovate-in-sepolture-delite\/","title":{"rendered":"A Vulci gli archeologi scoprono una tomba etrusca vecchia di 2.700 anni, armi, oro e ceramiche rare trovate in sepolture d&#8217;\u00e9lite"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/scoperta-vulci-tomba-etrusca-vi-sec-ac-e1790886756833.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-42511\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/scoperta-vulci-tomba-etrusca-vi-sec-ac-e1790886756833.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"295\" \/><\/a>Gli archeologi scoprono una tomba etrusca vecchia di 2.700 anni a Vulci, in Italia; armi, oro e ceramiche rare trovate in sepolture d&#8217;\u00e9lite (Credito immagine: Return to Vulci Project). Gli archeologi hanno scoperto una tomba monumentale etrusca<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/une-temple-italie-1024x576-1-e1790886775909.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42512 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/une-temple-italie-1024x576-1-e1790886775909.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"321\" \/><\/a> all&#8217;interno di un antico cimitero a Vulci, nell&#8217;Italia centrale, quasi 140 anni dopo che l&#8217;archeologo francese St\u00e9phane Gsell aveva identificato per la prima volta il tumulo funerario che lo circondava.<\/strong> La Tomba della Camera di Pietra appena scavata risale alla fine del VII secolo a.C., uno dei periodi pi\u00f9 prosperi della storia di Vulci, quando la citt\u00e0 aveva anche forti legami con il Mediterraneo. La sepoltura conteneva armi, arredi per carri, oggetti in oro e bronzo, manufatti in ossa e avorio, ceramiche di alta <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG20260922061109932-e1790886811992.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-42513\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG20260922061109932-e1790886811992.jpeg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"354\" \/><\/a>qualit\u00e0 e un eccezionale servizio di banchetto. <strong>L&#8217;archeologo Christian Mazet lo descrisse all&#8217;epoca etrusca come una tomba &#8220;del pi\u00f9 alto rango&#8221;, basandosi sulla natura dei suoi beni funerari sopravvissuti. Una tomba monumentale etrusca nascosta all&#8217;interno del tumulo di Gsell.<\/strong> La scoperta \u00e8 stata effettuata durante la campagna di scavo del 2026 nella necropoli di Polledrara presso l&#8217;antica Vulci. Secondo Etruscan Times, il team del Ritorno a Vulci identific\u00f2 il grande Tumulus di Gsell a terra e port\u00f2 alla luce quella che probabilmente era la<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG1202609221820516041.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42514 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG1202609221820516041.jpeg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG1202609221820516041.jpeg 992w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG1202609221820516041-281x300.jpeg 281w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG1202609221820516041-960x1024.jpeg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG1202609221820516041-768x819.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a> sepoltura principesca che Gsell aveva cercato ma non era mai riuscito a trovare. La struttura appena scoperta, nota come la Tomba della Camera di Pietra, si trova all&#8217;interno del complesso monumentale. L&#8217;indagine del 2026 ha inoltre rivelato che il tumulo potrebbe essere considerevolmente pi\u00f9 grande di quanto si credesse in precedenza, anche se le sue dimensioni complete devono ancora essere accertate attraverso ulteriori studi. <strong>Perch\u00e9 gli archeologi la chiamano una tomba di altissimo rango<\/strong>. L&#8217;architettura della sepoltura e i beni funebri sopravvissuti indicano il suo status eccezionale all&#8217;interno della societ\u00e0 di Vulci. Christian Mazet, uno dei direttori scientifici del progetto Ritorno a Vulci, ha detto che la presenza di armi, un carro, oggetti d&#8217;oro e ceramiche di alta qualit\u00e0 del tipo trovato nelle tombe principesche della necropoli dell&#8217;Osteria dimostravano che la sepoltura apparteneva al pi\u00f9 alto rango. Anche la Sovrintendenza <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG2202609221820516041.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-42515\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG2202609221820516041.jpeg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG2202609221820516041.jpeg 743w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2026\/10\/IMG2202609221820516041-242x300.jpeg 242w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a>ufficiale italiana descrisse la scoperta come particolarmente importante per comprendere l&#8217;aristocrazia di Vulci alla fine del VII secolo a.C. La tomba \u00e8 composta da tre camere, con le pareti della camera principale costruite con grandi blocchi di nenfro inseriti in depositi naturali legati all&#8217;antico corso del fiume Fiora. <strong>Armi, arredi per carri e un servizio di banchetto eccezionale<\/strong>. Nonostante intrusioni clandestine nella tomba durante il XX secolo, gli archeologi trovarono gruppi di oggetti nelle camere laterali che erano sopravvissuti nelle loro posizioni originali. Gli scavi recuperarono armi, accessori per carri, lastre d&#8217;oro e bronzo, oltre a oggetti in osso e avorio. I ricercatori trovarono anche ceramiche corinzie e ceramiche buchero, insieme a un treppiede in bronzo associato a una lampada in gesso d&#8217;alabastro, probabilmente di origine egeo. Le camere laterali contenevano anche un importante servizio di banchetto realizzato con <strong>ceramica Polledrara<\/strong>, <strong>una rara ceramica policroma locale utilizzata dalle famiglie pi\u00f9 importanti di Vulci.<\/strong> L&#8217;assemblaggio includeva dinoi per mescolare vino e acqua, tazze e altri recipienti per contenere liquidi, oltre a una grattugia associata alla preparazione del vino. Fu inoltre recuperata una grande coppa cerimoniale policroma in stile ionico della capra selvatica, con paralleli molto stretti tra i reperti funerari della Tomba di Iside. <strong>St\u00e9phane Gsell identific\u00f2 il tumulo nel 1889.<\/strong> La tomba appena scoperta \u00e8 strettamente collegata al lavoro dell&#8217;archeologo francese St\u00e9phane Gsell, che indag\u00f2 le necropoli di Vulci alla fine del XIX secolo. Nel 1889, Gsell identific\u00f2 il grande tumulo di Polledrara, ne ricostru\u00ec il perimetro e cerc\u00f2 la tomba principale. Alla fine dovette smettere di scavare perch\u00e9 non aveva pi\u00f9 i soldi o il tempo necessari per trovare la sepoltura. Pi\u00f9 di un secolo dopo, il team del Ritorno a Vulci torn\u00f2 sul sito e scopr\u00ec quella che ritiene essere la sepoltura principesca che Gsell aveva cercato. <strong>Cosa rivela la scoperta sugli antichi Vulci<\/strong>. La sepoltura appena scoperta risale alla fine del VII secolo a.C., un periodo in cui Vulci stava vivendo una delle fasi pi\u00f9 prospere della sua storia e manteneva intensi legami con il Mediterraneo. La ricchezza e la variet\u00e0 degli oggetti recuperati dalla tomba testimoniano l&#8217;alto status delle persone sepolte l\u00ec. La scoperta offre anche l&#8217;opportunit\u00e0 di confrontare il complesso con altre importanti sepolture dei Vulci, in particolare la vicina Tomba di Iside, scoperta nel 1839 ed ora associata al British Museum. Secondo la Sovrintendenza italiana, le somiglianze tra i due complessi potrebbero aiutare i ricercatori a indagare i rituali funerari, la produzione artistica e le reti di scambio tra le \u00e9lite di Vulci alla fine del VII secolo a.C.<\/p>\n<p>(Credito immagine: Return to Vulci Project).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gli archeologi scoprono una tomba etrusca vecchia di 2.700 anni a Vulci, in Italia; armi, oro e ceramiche rare trovate in sepolture d&#8217;\u00e9lite (Credito immagine: Return to Vulci Project). Gli archeologi hanno scoperto una tomba monumentale etrusca all&#8217;interno di un antico cimitero a Vulci, nell&#8217;Italia centrale, quasi 140 anni dopo che l&#8217;archeologo francese St\u00e9phane Gsell aveva identificato per la prima volta il tumulo funerario che lo circondava. 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