{"id":42693,"date":"2026-10-26T19:58:55","date_gmt":"2026-10-26T19:58:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=42693"},"modified":"2026-10-26T19:58:55","modified_gmt":"2026-10-26T19:58:55","slug":"man-ray-maestro-del-surrealismo-a-palazzo-roverella-a-rovigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/10\/26\/man-ray-maestro-del-surrealismo-a-palazzo-roverella-a-rovigo\/","title":{"rendered":"Man Ray maestro del Surrealismo a palazzo Roverella a Rovigo"},"content":{"rendered":"<p>La morbida nuda schiena di una \u00a0\u00a0giovane donna seduta sul bordo di un letto, la testa coperta da un piccolo turbante, girata a sinistra. I fianchi sono sfiorati da un tessuto che sembra farsi da parte per lasciare tutta l\u2019evidenza all\u2019inizio dei glutei.<\/p>\n<p><strong>Alla schiena cos\u00ec fotografata, il suo autore \u2013 Man Ray \u2013 aggiunse a china due \u00a0\u00a0\u0192\u0192 (effe) di risonanza, quelle che solitamente si trovano nella cassa dei violini, e cos\u00ec facendo il corpo di Kiki de Montparnasse divent\u00f2 uno strumento musicale capace di emettere note e melodie ipnotiche.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il titolo della fotografia, \u201cLe violon d\u2019Ingres\u201d,<\/strong> richiama le forme dello strumento musicale del corpo della modella e rende soprattutto omaggio ad un\u2019altra schiena celebre, in realt\u00e0 ad altre due, entrambe capolavori di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Li aveva dipinti, un secolo prima di Man Ray, un grande maestro della pittura neoclassica d\u2019oltralpe, Ingres, appunto. Le due opere \u2013 il <em>Bagno Turco<\/em> e la <em>Bagnante di Valpin\u00e7on<\/em>, entrambe al Louvre \u2013 avevano destato scandalo per la loro carica erotica.<\/p>\n<p>Nulla da stupirsi: sia Ingres che Man Ray sperimentarono il nudo artistico, come principale soggetto delle loro opere. \u201cLe violon d\u2019Ingres\u201d di Man Ray \u00e8 l\u2019immagine scelta come manifesto della <strong>grandiosa mostra che si potr\u00e0 visitare sino al 31 gennaio del 2027 al Roverella di Rovigo.<\/strong> Il titolo di questa iconica foto pu\u00f2 forse apparire strano al pubblico italiano. Non cos\u00ec in Francia, dove la citazione \u201cle violon d\u2019Ingres\u201d richiama il fatto che Ingres sapeva meravigliosamente dipingere ma, appena poteva, si dedicava ad un\u2019altra delle sue passioni, quella per la musica, suonando, con innegabile capacit\u00e0, il suo violino. \u201cViolon d\u2019Ingres\u201d sta quindi popolarmente a indicare un passatempo che si aggiunge alla professione ufficiale.<\/p>\n<p><strong>\u201cLe violon d\u2019Ingres\u201d di Man Ray \u00e8 diventata una delle icone pi\u00f9 conosciute dell\u2019intera storia della fotografia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel 2011, una copia che detenne l\u2019artista fino alla sua morte pass\u00f2 in asta da Christie&#8217;s e fece il botto. \u00a0La celebre casa d\u2019aste l\u2019aveva valutata tra i 5 e i 7 milioni, cifra di tutto rispetto. Poi un ignoto collezionista se la aggiudic\u00f2 allo stratosferico importo di 12,4 milioni di dollari (11,9 milioni euro) rendendola cos\u00ec la fotografia pi\u00f9 costosa mai venduta all&#8217;asta, surclassando di gran lunga il record precedente detenuto da &#8220;Rhine II&#8221; di Andreas Gurskycon con \u201cappena\u201d 4,3 milioni di dollari.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La portata e l&#8217;influenza dell&#8217;immagine, allo stesso tempo romantica, misteriosa, birichina e giocosa, ha catturato le menti di tutti per quasi 100 anni. Come opera fotografica, non ha precedenti sul mercato&#8221;, ebbe a dichiarare Darius Himes, responsabile internazionale delle fotografie di Christie&#8217;s.<\/p>\n<p><strong>Ma chi era la bellezza immortalata da Man Ray? Era una ragazza molto nota nella Parigi degli anni tra le due guerre.\u00a0 Alice Prin era il suo nome, ma tutti la conoscevano come Kiki de Montparnasse,<\/strong> nome d\u2019arte con il quale si esibiva nei locali del tempo. \u00c8 stata modella e musa, soprattutto, per diversi artisti. Con Man Ray fu passione a prima vista ed \u00e8 da questa passione che \u00e8 nato il capolavoro in mostra, con molti, molti altri, nella magnifica esposizione rodigina voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La morbida nuda schiena di una \u00a0\u00a0giovane donna seduta sul bordo di un letto, la testa coperta da un piccolo turbante, girata a sinistra. I fianchi sono sfiorati da un tessuto che sembra farsi da parte per lasciare tutta l\u2019evidenza all\u2019inizio dei glutei. Alla schiena cos\u00ec fotografata, il suo autore \u2013 Man Ray \u2013 aggiunse a china due \u00a0\u00a0\u0192\u0192 (effe) di risonanza, quelle che solitamente si trovano nella cassa dei violini, e cos\u00ec facendo il corpo di Kiki de Montparnasse divent\u00f2 uno strumento musicale capace di emettere note e melodie ipnotiche. Il titolo della fotografia, \u201cLe violon d\u2019Ingres\u201d, richiama le [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/10\/26\/man-ray-maestro-del-surrealismo-a-palazzo-roverella-a-rovigo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10357,417373,53794,41640,28386,44441,87,17505,35188,51619,4625,409394],"tags":[603113,41589,595558,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42693"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42693"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42694,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42693\/revisions\/42694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}