{"id":42713,"date":"2026-11-06T18:37:16","date_gmt":"2026-11-06T18:37:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=42713"},"modified":"2026-11-06T18:39:30","modified_gmt":"2026-11-06T18:39:30","slug":"il-luminoso-e-prezioso-paesaggio-lombardo-di-mario-zappa-al-circolo-esteri-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/11\/06\/il-luminoso-e-prezioso-paesaggio-lombardo-di-mario-zappa-al-circolo-esteri-di-roma\/","title":{"rendered":"Il luminoso e prezioso paesaggio lombardo di Mario Zappa al Circolo Esteri di Roma"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inaugurata al Circolo degli Esteri di Roma, luogo di preziosa attivit\u00e0 diplomatica e culturale, la mostra di Mario Zappa (1928-2017) artista lombardo di chiara fama, che si intitola \u201cMario Zappa. Paesaggi di Lombardia\u201d e visitabile fino al 6 novembre.<\/strong> Zappa \u00e8 figura significativa del paesaggio brianzolo, gi\u00e0 amato, descritto e dipinto da Ennio Morlotti, nelle sue accensioni informali. Ebbene, sulle pareti grandi teleri che hanno caratterizzato il suo percorso. All\u2019inaugurazione, oltre ai familiari dell\u2019artista, l<strong>a presenza dell\u2019Ambasciatore Gaetano Cortese con l\u2019ambasciatrice Sidsel Hover, e degli Ambasciatori Umberto Vattani e Domenico Vecchioni, l\u2019Ambasciatore Massimo Spinetti, il Dott. Francesco Caroprese Vicepresidente Ordine Nazionale Giornalisti, il Prof. Giuseppe Manica, e a fare gli onori di casa l\u2019Ambasciatrice Maria Assunta Accili Presidente del Circolo Esteri. Nutrito il pubblico di amici, collezionisti, intellettuali e giornalisti intervenut<\/strong>i. <strong>L\u2019Ambasciatore Gaetano Cortese ha lodato il proseguo del progetto \u201cStorie\u201d che ci mostra una esposizione di grande forza paesaggistica, italiana e lombarda, con toni e materia che caratterizzano da sempre il paesaggio lombardo in quella che \u00e8 la grande scuola della geografia dell\u2019arte italiana; a seguire<\/strong> <strong>l\u2019Ambasciatrice Presidente Maria Assunta Accili che ha ringraziato il nobile lavoro di proposizione di una mostra e di una figura cos\u00ec colta e interessante.\u00a0<\/strong> \u201cSTORIE\u201d \u00e8 un progetto appositamente ideato per il Circolo Esteri del Ministero Affari Esteri di Roma nel quadro della Collezione Farnesina di Arte Contemporanea. Esso vive nobilmente sulle arti che riprogrammano il mondo, si campiona\u00a0 ad essere uno spettacolare archivio decentralizzato\u00a0 ove le diverse discipline si nutrono di arte-mondo, mira a rappresentare come si abita la cultura globale, ovvero l\u2019altramodernit\u00e0, che altro non \u00e8 che una sorta di costellazione, una specie di arcipelago di\u00a0 singoli mondi e singoli artisti le cui isole interconnesse non costituiscono un continente unico di pensiero, ma\u00a0 lo specchio di un\u2019arte postproduttiva e frontaliera, mobile, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E\u2019 con questo progetto, ideato e diretto dall\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, intellettuale di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere un&#8217;Europa Creativa Festival e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell&#8217;eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi nel clima di abitare stili e forme storicizzate, perch\u00e8 il futuro \u00e8 ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l&#8217;arte si vogliono aprire finestre sul mondo, con l&#8217;arte si vogliono aprire stagioni eroiche, con l&#8217;arte si vuole inaugurare una nuova civilt\u00e0. Con <strong>\u201cSTORIE\u201d (2024-2028) <\/strong>si porgono dodici mostre personali di dodici artisti contemporanei, taluni di chiara fama. Questa mostra dal titolo \u201cMario Zappa. Paesaggi di Lombardia\u201d \u00e8 la sesta del nuovo percorso, ed \u00e8 gi\u00e0 una novit\u00e0 in quanto si veicolano a Roma nomi dell\u2019arte contemporanea di significativo rilievo, che evidenziano e mettono in luce gli svolgimenti pi\u00f9 intriganti del fare arte nel terzo millennio. L\u2019esposizione curata dall\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Contemporanea di fama internazionale, Prof. Carlo Franza, che firma anche il testo in catalogo dal titolo \u201cMario Zappa. Paesaggi di Lombardia\u201d riunisce opere dell\u2019artista Mario Zappa gi\u00e0 apparso agli occhi della critica italiana e internazionale come figure delle pi\u00f9 interessanti e propositive dell\u2019arte contemporanea, ed ancor oggi nella memoria di tutti ricordato come chiaro e significante interprete. Ecco poi prendere la parola il Prof. Carlo Franza che ha voluto la mostra \u00e8 presentando l\u2019artista ha parlato di lui e del paesaggio italiano e i luoghi del cuore.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec nel testo in catalogo<\/strong>: \u201cQuesta mostra parte e vuole essere come un primo evento di una serie che intendono celebrare Mario Zappa, artista brianzolo, per rendere omaggio all\u2019artista lombardo scomparso il 31 dicembre 2017 a 94 anni. <strong>Uno dei capiscuola del paesaggio lombardo, maestro indiscusso<\/strong>. L\u2019attivit\u00e0 artistica di Mario Zappa, un pittore conosciuto per i suoi \u201cgrigi\u201d e per essere stato indicato come il continuatore del naturalismo lombardo caratterizzato dalla pittura di Ennio Morlotti e di altri artisti che del paesaggio ne hanno fatto un emblema. Cos\u00ec si \u00e8 espresso a suo tempo un\u2019autorit\u00e0 istituzionale di Desio: \u201cMario Zappa, un pittore desiano conosciuto per le sue opere di &#8220;grigi&#8221; e per le rappresentazioni del naturalismo lombardo, capace di catturare i paesaggi locali offrendo, a chi li osserva, l&#8217;opportunit\u00e0 di poter apprezzare la bellezza dei luoghi attraverso il suo sguardo artistico\u201d. L\u2019intera articolazione delle tematiche affrontate dall\u2019artista \u00e8 varia, paesaggi, nature morte, ritratti, processioni e altro; ma \u00e8 il paesaggio brianzolo a vivere e a raccontarsi in un tripudio di colori, che vanno dai rossi ai verdi, dai gialli ai blu, dai bianchi ai grigi, ecc. <strong>Quel che mi ha maggiormente colpito in tutti questi dipinti che raccontano la Brianza \u00e8 quel dipingere alla maniera \u201cinformale\u201d che gi\u00e0 visse Morlotti fra gli anni Cinquanta e Sessanta,<\/strong> un descrivere il paesaggio a tocchi, a pennellate, in uno sfarfallio materico che aveva abbandonato ogni traccia di realismo. Eppoi i titoli stessi dei dipinti mostrano e raccontano <strong>come<\/strong> <strong>la Brianza fosse diventata per l\u2019artista la bandiera del vivere, il cuore della sua pittura, l\u2019artifizio del suo procedere pittorico, cos\u00ec in \u201cPaesaggio manzoniano\u201d, \u201cBrianza\u201d, \u201cLago di Brianza\u201d, \u201cFiori sul lago di Oggiono\u201d, \u201cMaggio in Brianza\u201d, \u201cLago di Lecco\u201d, \u201cAlba in Brianza\u201d, \u201cCarnevale in Brianza\u201d, ecc.<\/strong>\u00a0 E infine, tra i dipinti dell\u2019artista, taluni in donazione alla Citt\u00e0 di Desio, non pu\u00f2 non sorprendere quel bel dipinto che ha titolo \u201cOmaggio a Ennio Morlotti\u201d del 2005 (olio su tela, 46x59cm).\u00a0 Quella di Mario Zappa non \u00e8 stata solo una vita per l\u2019Arte, ma un vivere l\u2019arte lombarda, e un territorio come la Brianza, in modo quasi sacrale, consegnandoci una pittura che si \u00e8 fatta storia del Nord e d\u2019Italia. \u00a0Di Mario Zappa mi sono gi\u00e0 interessato su \u201cIl Cittadino di Monza\u201d in seguito alla donazione di una collezione di opere dell\u2019artista alla Citt\u00e0 di Desio, una donazione voluta dal giornalista Franco Cajani che nella sua vita ha operato molto in Brianza come critico d\u2019arte. Artista tutto da rivalutare, studiare, storicizzare per aver vissuto pi\u00f9 stagioni artistiche memorabili, fiancheggiando anche quella natura brianzola amata da Morlotti.\u00a0 C\u2019\u00e8 stato negli anni uno Zappa espressionista molto materico, molto carico di colore. I suoi paesaggi sono senza prospettiva, non esiste il dettaglio, la realt\u00e0 della natura non \u00e8 stata indagata in senso descrittivo. Ci\u00f2 che Zappa ha fatto nei suoi paesaggi, cos\u00ec come fatto in altri dipinti, \u00e8 dichiarare la realt\u00e0 della pittura. La realt\u00e0 di Mario Zappa \u00e8 stata la realt\u00e0 della pittura. Lo Zappa paesaggista \u00e8 dunque uno Zappa di colore, ma colore inteso come pasta e non come tono, \u00e8 colore-materia. I suoi paesaggi che la giuria ha potuto vedere e studiare attentamente ne sono una prova evidente. \u00c8 dunque solo attraverso il confronto con questo tipo di paesaggio che Mario Zappa \u00e8 arrivato davvero a capire Morlotti e C\u00e9zanne. Infatti, nell\u2019Adda a Imbersago<em>\u00a0<\/em>del \u201955 di Morlotti non si capisce nulla di ci\u00f2 che \u00e8 rappresentato sulla tela, ma si vedono solo tacche di colore, che \u00e8 esattamente quello che C\u00e9zanne faceva nel Saint Victoire. E\u2019 certo che alcuni critici iniziarono a leggere Mario Zappa come pittore regionale, provinciale, fortemente legato al territorio, alla Brianza. Il nostro artista \u00e8 andato oltre, e in questa luce va letto. Oggi, e alla luce di questo premio internazionale a lui assegnato alla memoria, non \u00e8 pi\u00f9 dunque considerato \u201cpittore lombardo\u201d nel senso in cui i maggiori interpreti dell\u2019arte lombarda e del naturalismo padano, Arcangeli e Testori intendevano la parola \u201cLombardia\u201d, cio\u00e8 nel senso in cui la aveva definita il loro maestro Roberto Longhi, quella grande regione del nord Italia che aveva dato i natali a Caravaggio. <strong>Con questo Premio di sicuro valore si \u00e8 voluto proprio riportare Mario Zappa all\u2019interno della storia dell\u2019arte nazionale italiana, e ridare alla sua pittura una dignit\u00e0 troppo spesso dimenticata. <\/strong><strong>E leggendo e rileggendo i suoi tanti paesaggi sulla Brianza, Zappa \u00e8 riportato sulla scena nazionale e internazionale di quel grande movimento che fu l\u2019Informale, di cui egli rimane indiscutibilmente anche una delle voci pi\u00f9 significative.<\/strong> Ne sono testimonianza tele e teleri che muovono da questo angolo di territorio lombardo attestato dagli stessi titoli apposti, \u201cPaesaggio manzoniano\u201d, \u201cBrianza\u201d, \u201cLago di Brianza\u201d, \u201cFiori sul lago di Oggiono\u201d, \u201cMaggio in Brianza\u201d, \u201cLago di Lecco\u201d, \u201cAlba in Brianza\u201d, \u201cCarnevale in Brianza\u201d, ecc. <strong>Non va dimenticato che taluni artisti italiani di chiara fama hanno fatto del loro territorio e delle loro radici una sorta di \u201cluoghi del cuore\u201d, lo \u00e8 stato per Morandi con la Grizzana, di Purificato con la Ciociaria, di Ciardo con il Salento, di Addamiano con le Murge, di Morlotti e di Zappa con la Brianza, ecc. <\/strong>\u00a0Sono i paesaggi che durano, fatti di forme e di macchie di colori, paesaggi ontologici, non fenomenici. Paesaggi che agganciano il numero pitagorico, il logos eracliteo che si astrae dal divenire, a questo pensiero, a questa concezione della realt\u00e0, che si rif\u00e0 C\u00e8zanne -e a seguire Morlotti e Zappa-, impressionista soltanto in superficie e al principio della carriera e poi in seguito lontanissimo dai suoi amici del Caf\u00e8 Guerbois. <strong>Non ci sono colori fermi e prospettive rigorose come in Mario Zappa, perch\u00e8 sotto e nella composizione del pittore brianzolo, nei colori puri e nei suoi segni informi c\u2019\u00e8 la stessa struttura del mondo, fatto di volumi irriducibili, immutabili, di una essenza eterna. In Zappa vi \u00e8 una costruzione del paesaggio che \u00e8 davvero traduzione di una forma mentale, di un modo di pensare il mondo. La natura, il paesaggio come disegno ideale da ricercare sotto le apparenze ingannevoli e mutevoli.<\/strong> Nel panorama attuale la pittura di Mario Zappa ha avuto indubbiamente uno spazio e un percorso lineare, cos\u00ec consapevolmente legata alla realt\u00e0 del paesaggio, ottenuta attraverso la brillantezza dei colori e la materia lievitante, oserei dire determinazione stessa di una visione sedimentata in direzione di assoluto. La pittura e l\u2019arte sono anche strumenti di coscienza, coscienza della realt\u00e0 e della vita, visibile e non visibile, per Zappa il paesaggio, le nature morte -che sono visibilmente vive-, le occasioni del sacro, diventano metafora di una realt\u00e0 fatta di tempo e di spazio all\u2019interno della quale affiorano e vivono sentimenti, impressioni, ricordi, insomma vive la storia. Dalle forme sfrangiate ed incerte, come erose da una luce pulviscolare e vibratile, motivate certamente da un\u2019aspettativa interiore, pi\u00f9 che da un\u2019impressione di dissolvenza e di dissoluzione, si manifesta un proposito di memoria e di perpetuazione, di conservazione del ricordo di una realt\u00e0 scelta, amata fino allo spasimo, da custodire anche in senso spirituale e poetico\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Inaugurata al Circolo degli Esteri di Roma, luogo di preziosa attivit\u00e0 diplomatica e culturale, la mostra di Mario Zappa (1928-2017) artista lombardo di chiara fama, che si intitola \u201cMario Zappa. Paesaggi di Lombardia\u201d e visitabile fino al 6 novembre. Zappa \u00e8 figura significativa del paesaggio brianzolo, gi\u00e0 amato, descritto e dipinto da Ennio Morlotti, nelle sue accensioni informali. Ebbene, sulle pareti grandi teleri che hanno caratterizzato il suo percorso. All\u2019inaugurazione, oltre ai familiari dell\u2019artista, la presenza dell\u2019Ambasciatore Gaetano Cortese con l\u2019ambasciatrice Sidsel Hover, e degli Ambasciatori Umberto Vattani e Domenico Vecchioni, l\u2019Ambasciatore Massimo Spinetti, il Dott. Francesco Caroprese Vicepresidente Ordine [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2026\/11\/06\/il-luminoso-e-prezioso-paesaggio-lombardo-di-mario-zappa-al-circolo-esteri-di-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,59281,9894,10357,202339,386468,44441,87,35351,26,80676,17505,28369],"tags":[603133,231149,601884,355308,603134,409236,603132,603135,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42713"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42713"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42716,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42713\/revisions\/42716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}