{"id":4440,"date":"2015-02-26T23:05:45","date_gmt":"2015-02-26T23:05:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=4440"},"modified":"2015-02-26T23:05:45","modified_gmt":"2015-02-26T23:05:45","slug":"il-genio-di-donato-bramante-celebrato-a-milano-a-cinquecento-anni-dalla-morte-porto-il-rinascimento-nella-corte-di-ludovico-il-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/02\/26\/il-genio-di-donato-bramante-celebrato-a-milano-a-cinquecento-anni-dalla-morte-porto-il-rinascimento-nella-corte-di-ludovico-il-moro\/","title":{"rendered":"Il genio di Donato Bramante celebrato a Milano a cinquecento anni dalla morte. Port\u00f2 il Rinascimento nella Corte di Ludovico il Moro."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/untitled-1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4441\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/untitled-1.png\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/C_4_articolo_2083783__ImageGallery__imageGalleryItem_9_image.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4442\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/C_4_articolo_2083783__ImageGallery__imageGalleryItem_9_image.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/C_4_articolo_2083783__ImageGallery__imageGalleryItem_9_image.jpg 395w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/C_4_articolo_2083783__ImageGallery__imageGalleryItem_9_image-268x300.jpg 268w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/momenti34a.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4443\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/momenti34a.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/momenti34a.jpg 422w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/momenti34a-253x300.jpg 253w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/imagesCA1SI6PM.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4444\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/imagesCA1SI6PM.jpg\" alt=\"\" width=\"167\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/imagesCA1SI6PM.jpg 167w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/imagesCA1SI6PM-166x300.jpg 166w\" sizes=\"(max-width: 167px) 100vw, 167px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/untitled-5.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4445\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/untitled-5.png\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"274\" \/><\/a>Celebrare \u00a0a cinquecento anni dalla morte il genio del Bramante a Milano e in Lombardia \u00e8 cosa di vastissimo interesse, anche perch\u00e9 quando mor\u00ec a Roma aveva costruito San Pietro\u00a0 e, dunque, veniva indicato come grande architetto. E prima del suo periodo romano, Bramante \u00a0\u00a0da Fermignano di Urbino,\u00a0 suo paese d\u2019origine, approd\u00f2 in Lombardia, dapprima a Bergamo nel 1477( Cantiere Cappella Colleoni ), poi a Milano fin dai primi anni Ottanta per il rifacimento di Palazzo Trivulzio, e<br \/>\nper il suo capolavoro\u00a0 che \u00e8 la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, in Via Torino. D\u2019altronde qui l\u2019abside\u00a0 che sembra profondissimo\u00a0 \u00e8 invece di pochi centimetri, in virt\u00f9 del fatto che era pittore prospettico;\u00a0 e il battistero nella navata destra, capolavoro\u00a0 dominato da oculi in cui si getta la luce\u00a0 che colpisce i busti nei bei clipei sopra le arcate. Ma a Milano realizz\u00f2 anche la casa di Filippo Eustachi \u00a0con sei nicchie, bellissimi capitelli e colonne; e probabilmente anche la Ponticella del Castello Sforzesco, dove passava Ludovico il Moro. Da non dimenticare anche <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/imagesCAH1ATH9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4446\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/imagesCAH1ATH9.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/imagesCAH1ATH9.jpg 326w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/02\/imagesCAH1ATH9-300x142.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a>la Cappella della Cascina \u00a0Pozzobonelli, oggi compressa fra i palazzi a fianco della Stazione Centrale. A Milano giunse che si diceva di lui essere un \u00a0\u201cerudito con vasti interessi\u201d. Ora per questa ricorrenza dei 500 anni dalla morte, una mostra\u00a0 lo trova in Milano alla Pinacoteca di Brera, dal titolo \u201cBramante a Milano.\u00a0 Le arti in Lombardia\u00a0 1477-1499\u201d , mostra di grande impianto che trova proprio qui a Brera la sede dove si conserva il maggior numero di dipinti dell\u2019artista marchigiano, autografi e altro. L\u2019esposizione si articola in cinque sezioni,\u00a0 nella prima\u00a0 il cenno alla formazione urbinate\u00a0 poi l\u2019approdo a Bergamo nel 1477 dove lavor\u00f2\u00a0 alla decorazione del Palazzo del Podest\u00e0, oggi in gran parte perduto, e il lacerto, capolavoro di sua mano, meglio conservato, rappresenta \u00a0\u201cChilone\u201d uno dei sette Savi dell\u2019antichit\u00e0. La seconda sezione prende in considerazione\u00a0 l\u2019incisione Prevedari cos\u00ec chiamata dall\u2019orafo che nel 1481 la esegu\u00ec a bulino \u00a0rifacendosi appunto a Bramante. La terza\u00a0 affronta il campo della scultura\u00a0\u00a0 come nel frammento di marmo di Giovanni Antonio Amadeo, unitamente agli affreschi\u00a0 come quelli della dimora di Gaspare Ambrogio Visconti che sorgeva nei pressi di Sant\u2019Ambrogio. La quarta sezione allarga l\u2019orizzonte sul \u201cCristo alla Colonna\u201d dipinto celeberrimo; e la quinta affronta le ripercussioni dei modelli bramanteschi sugli artisti contemporanei. E per finire come non ricordare la Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, ritenuta suo capolavoro, anche se non c\u2019\u00e8 un solo documento che ne attesti la paternit\u00e0, idea sua anche se i principali lavori di costruzione\u00a0 non lo ebbero protagonista e andarono oltre la sua partenza da Milano con la caduta di Ludovico il Moro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Celebrare \u00a0a cinquecento anni dalla morte il genio del Bramante a Milano e in Lombardia \u00e8 cosa di vastissimo interesse, anche perch\u00e9 quando mor\u00ec a Roma aveva costruito San Pietro\u00a0 e, dunque, veniva indicato come grande architetto. 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