{"id":475,"date":"2013-06-15T22:27:00","date_gmt":"2013-06-15T22:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=475"},"modified":"2013-06-20T12:31:17","modified_gmt":"2013-06-20T12:31:17","slug":"le-opere-dellamericano-mike-kelleyfrutto-dellartista-ribelle-nauseato-dalla-borghesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/06\/15\/le-opere-dellamericano-mike-kelleyfrutto-dellartista-ribelle-nauseato-dalla-borghesia\/","title":{"rendered":"Le opere dell&#8217;americano Mike Kelley,frutto dell&#8217;artista  ribelle nauseato dalla borghesia"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/06\/807ec1a446a3d3c6bb30b8f46efaad701.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-480\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/06\/807ec1a446a3d3c6bb30b8f46efaad701-262x300.jpg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/06\/807ec1a446a3d3c6bb30b8f46efaad701-262x300.jpg 262w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/06\/807ec1a446a3d3c6bb30b8f46efaad701.jpg 306w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a>Gli artisti sono sempre il termometro della societ\u00e0,parola di critico. Poco pi\u00f9 di <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>un anno fa veniva trovato suicida Mike Kelley(1954-2012) nella sua casa di Los Angeles, <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">a seguito di una depressione\u00a0\u00a0 nella quale l&#8217;artista era rimasto intrappolato. Dopo\u00a0 la morte non solo c&#8217;\u00e8 stata una riscoperta del suo lavoro\u00a0 come la grande retrospettiva con 200 lavori\u00a0 che ho potuto vedere allo Stedelijk Museum di Amsterdam in cui si raccontavano trent&#8217;anni di carriera dell&#8217;artista americano,ma <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>oggi all&#8217;Hangar Bicocca (via Chiese 2) di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/06\/Mike-Kelley-32.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-482\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/06\/Mike-Kelley-32-300x186.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/06\/Mike-Kelley-32-300x186.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/06\/Mike-Kelley-32.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Milano\u00a0 ecco le opere pi\u00f9 pensate e frutto del suo disagio<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><span style=\"font-size: medium\">Anzitutto, per l&#8217;accesso alla prima opera <strong>(A domestic scene)dello spazio espositivo una grande<\/strong> <strong>scritta\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>\u201cEternity is a long time\u201d <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">e ne chiarisce bene il suicidio\u00a0 di uno dei due protagonisti, quasi fosse una prova generale.Opera che oggi fa parte della collezione del multimiliardario Francois Pinault\u00a0 ed esposta qui a Milano insieme ad altre provenienti dal Museo Reina Sofia di Madrid e dalla Fondazione Kelley che gestisce e tutela le opere\u00a0 dell&#8217;artista ormai giunto all&#8217;apice della sua fama. In mostra, ed \u00e8 questa la novit\u00e0 pi\u00f9 assoluta, non le opere\u00a0 delle memorie e dell&#8217;infanzia, del <strong>bad boy borderline<\/strong>,e quindi le opere pi\u00f9 conosciute come ad esempio i pupazzi di peluche, ma quelle che si rapportano a temi forti come l&#8217;architettura modernista, la relazione con la storia dell&#8217;arte e la letteratura americana. Un esempio? Ecco <strong>\u201cJohn Glenn Memorial Detroit River Reclamation Project\u201d realizzata nel 2001 e dedicata<\/strong> <strong>all&#8217;astronauta Johnn Glenn<\/strong>, ricoperta di frammenti recuperati nel fiume di Detroit.\u00a0 Ma ricordi e memorie affiorano anche in \u201cLight(Time)- Space Modulator\u201d del 203\u00a0 in cui si vede una scala a chiocciola\u00a0 usata dai vecchi proprietari( suo il trasferimento da Detroit dov&#8217;era nato nel 1954 a Los Angeles)\u00a0 sospesa per non dire appesa al soffitto, e che ruotando proietta foto di Kelley mescolate a quelle dei precedenti proprietari, e tutto il rumore della rotazione coperto da un suono da carillon. Ancora ricordi e memorie, ma accanto all&#8217;autobiografico non sfugge l&#8217;elemento sociale e politico, perch\u00e9 Kelley\u00a0 \u00e8 stato un commentatore e un fustigatore della cultura popolare americana, critico non solo verso il perbenismo e la borghesia\u00a0 quanto verso certo finto ribellismo\u00a0 della giovent\u00f9 contemporanea, anche omosessuale.\u00a0 Non va dimenticato che aveva studiato con Johnn Baldessari, Laurie Anderson, Douglas Huebler e poi nel tempo era divenuto amico di Tony Ousler, Paul McCarthy e Jim Show. Come non va dimenticato quel rapporto molto stretto che ebbe con Kim Gordon fondatrice dei Sonic Youth per i quali Kelley nel 1992 disegn\u00f2 la cover dell&#8217;album \u201cDirty\u201d. Negli anni era sempre riuscito a regolamentare il suo io, anche se sempre con difficolt\u00e0, finch\u00e8\u00a0 causa anche della globalizzazione, della societ\u00e0 in decadenza, dell&#8217;anima spaurita del nostro tempo, si \u00e8 sentito inerme, incapace, impotente, ed ha pensato alla morte come una liberazione. Oggi questa mostra ce lo racconta. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gli artisti sono sempre il termometro della societ\u00e0,parola di critico. Poco pi\u00f9 di un anno fa veniva trovato suicida Mike Kelley(1954-2012) nella sua casa di Los Angeles, a seguito di una depressione\u00a0\u00a0 nella quale l&#8217;artista era rimasto intrappolato. Dopo\u00a0 la morte non solo c&#8217;\u00e8 stata una riscoperta del suo lavoro\u00a0 come la grande retrospettiva con 200 lavori\u00a0 che ho potuto vedere allo Stedelijk Museum di Amsterdam in cui si raccontavano trent&#8217;anni di carriera dell&#8217;artista americano,ma oggi all&#8217;Hangar Bicocca (via Chiese 2) di Milano\u00a0 ecco le opere pi\u00f9 pensate e frutto del suo disagio. Anzitutto, per l&#8217;accesso alla prima opera (A [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/06\/15\/le-opere-dellamericano-mike-kelleyfrutto-dellartista-ribelle-nauseato-dalla-borghesia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,87,28340,17505],"tags":[28383,28379,28382,28378,4307,28377,28381],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=475"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":502,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475\/revisions\/502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}