{"id":4998,"date":"2015-05-18T22:37:45","date_gmt":"2015-05-18T22:37:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=4998"},"modified":"2015-05-18T22:37:45","modified_gmt":"2015-05-18T22:37:45","slug":"lultimo-ambiente-di-gianni-colombo-figura-singolare-e-perno-dellarte-italiana-del-secondo-dopoguerra-in-mostra-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/05\/18\/lultimo-ambiente-di-gianni-colombo-figura-singolare-e-perno-dellarte-italiana-del-secondo-dopoguerra-in-mostra-a-milano\/","title":{"rendered":"L\u2019ultimo ambiente di Gianni Colombo, figura singolare e perno dell\u2019arte italiana del secondo dopoguerra, in mostra a Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong>La galleria A arte Invernizzi di Milano <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/images3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4999\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/images3.jpg\" alt=\"images\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5000\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/index.jpg\" alt=\"index\" width=\"262\" height=\"192\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/A-arte-Invernizzi_Gianni-Colombo-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5001 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/A-arte-Invernizzi_Gianni-Colombo-2015.jpg\" alt=\"A arte Invernizzi_Gianni Colombo 2015\" width=\"311\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/A-arte-Invernizzi_Gianni-Colombo-2015.jpg 929w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/A-arte-Invernizzi_Gianni-Colombo-2015-295x300.jpg 295w\" sizes=\"(max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a>ha inaugurato una singolare mostra di Gianni Colombo che intende riproporre un\u2019inedita ricostruzione della sua ultima <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/foto-nuova-cop.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5002\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/foto-nuova-cop.jpg\" alt=\"foto-nuova-cop\" width=\"403\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/foto-nuova-cop.jpg 403w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/foto-nuova-cop-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a>personale, tenutasi tra il 1992 e il 1993 presso la Galerie Hoffmann a Friedberg. Si tratta di un importante omaggio alla fase finale della sua ricerca sullo Spazio Curvo (der gekr\u00fcmmte raum), che trova nell\u2019ambiente Spazio diagoniometrico (f\u00fcr Hans Poelzig) un vero e proprio traguardo nel percorso creativo dell\u2019artista. L\u2019esposizione permette cos\u00ec di ripercorrere un momento fortemente significativo dell\u2019intera attivit\u00e0 di Colombo, tra i protagonisti dell\u2019arte italiana ampiamente riconosciuti a livello internazionale gi\u00e0 dalla fine degli anni Cinquanta, testimoniando la persistente attualit\u00e0 della sua opera<\/strong>. <strong>All\u2019ingresso della galleria \u00e8 installata Bariestesia,<\/strong> della quale sono presenti in mostra anche i disegni progettuali realizzati dall\u2019artista. Questo lavoro, che muove l\u2019osservatore a verificare le condizioni del proprio equilibrio, in una continua variazione di passi che si succedono nel percorso della scala, inclina le superfici creando tracciati disattesi. <strong>Al piano superiore sono esposte l\u2019ultima opera di Gianni Colombo \u2013 Opus incertum, che evolve la ricerca legata all\u2019instabilit\u00e0 dei principi percettivi e del disorientamento \u2013 e due lavori appartenenti al ciclo dello Spazio curvo, che si compongono di strutture metalliche circolari in movimento, indagando il continuo variare delle forme e generando una sensazione di reiterata inafferrabilit\u00e0 conoscitiva. Nella seconda sala del piano superiore viene presentato Spazio curvo, opera che, attraverso il movimento rotatorio dell\u2019elemento luminoso di cui \u00e8 composto, immerso nella stanza buia, sottolinea e accentua la ritmica alternanza percettiva,disorientando intenzionalmente l\u2019osservatore. Al piano inferiore della galleria \u00e8 installato Spazio diagoniometrico, capolavoro dell\u2019ultima fase dedicata all\u2019indagine spaziale su scala ambientale: costituita da dodici coni sospesi e in rotazione, che ridefiniscono le coordinate architettoniche ed esperienziali dello spazio, altera la percezione aprendo a diverse percorribilit\u00e0. L\u2019opera-omaggio all\u2019architetto Poelzig (o meglio del suo Grosse Schauspielhaus berlinese) ci riporta invece a quel momento dell\u2019espressionismo tedesco anni Venti che trova nel Gabinetto del Dottor Caligari uno dei referenti pi\u00f9 importanti di Colombo.<\/strong><br \/>\nI curatori hanno pensato bene, a completamento e contrappunto del nucleo che ricostruisce la mostra del 1992, ripercorrere negli altri spazi della galleria l\u2019iter creativo di Gianni Colombo attraverso la presentazione di lavori fondamentali quali Strutturazione pulsante (1959), Senza titolo [Superficie in variazione] (1959), Rilievi intermutabili (1959), &#8220;In out&#8221;, Strutturazione modulare espansibile (1960-1962), Strutturazione acentrica (1962), After points (1965), Spazio elastico. 5 quadrati (1967), Spazio elastico (1968), Spazio elastico (1982-87), Spazio elastico. Doppio + in cerchio (1983- 1987), Spazio curvo (1990), Opus incertum (1992). In occasione della mostra verr\u00e0 pubblicata una monografia bilingue con un saggio di Marco Scotini, che ripercorre i lavori ambientali con un approfondimento specifico delle mostre personali realizzate nel 1992 a Friedberg e nel 2015 a Milano, un catalogo, che rilegger\u00e0 il percorso dell\u2019artista attraverso le opere realizzate tra la fine degli anni Cinquanta al 1992, testi di Christine Dirnaichner, Carlo Invernizzi e Giorgio Verzotti, una testimonianza di Stefano Boccalini, immagini che documentano l\u2019intera opera di Gianni Colombo e un aggiornato apparato biobibliografico. La mostra viene realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Gianni Colombo di Milano e la Galerie Hoffmann di Friedberg.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La galleria A arte Invernizzi di Milano ha inaugurato una singolare mostra di Gianni Colombo che intende riproporre un\u2019inedita ricostruzione della sua ultima personale, tenutasi tra il 1992 e il 1993 presso la Galerie Hoffmann a Friedberg. Si tratta di un importante omaggio alla fase finale della sua ricerca sullo Spazio Curvo (der gekr\u00fcmmte raum), che trova nell\u2019ambiente Spazio diagoniometrico (f\u00fcr Hans Poelzig) un vero e proprio traguardo nel percorso creativo dell\u2019artista. L\u2019esposizione permette cos\u00ec di ripercorrere un momento fortemente significativo dell\u2019intera attivit\u00e0 di Colombo, tra i protagonisti dell\u2019arte italiana ampiamente riconosciuti a livello internazionale gi\u00e0 dalla fine degli anni [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/05\/18\/lultimo-ambiente-di-gianni-colombo-figura-singolare-e-perno-dellarte-italiana-del-secondo-dopoguerra-in-mostra-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,53889,53888,53709,53710,9894,41640,28386,44441,87,28308,17505,35188,28369],"tags":[51653,66914,66910,66911,66912,66913],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4998"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4998"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4998\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5003,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4998\/revisions\/5003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}