{"id":5088,"date":"2015-05-29T22:25:32","date_gmt":"2015-05-29T22:25:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=5088"},"modified":"2015-05-29T22:25:32","modified_gmt":"2015-05-29T22:25:32","slug":"arte-e-vino-in-170-capolavori-in-mostra-alla-gran-guardia-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/05\/29\/arte-e-vino-in-170-capolavori-in-mostra-alla-gran-guardia-di-verona\/","title":{"rendered":"Arte e vino in 170 capolavori  in mostra alla Gran Guardia di Verona."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-5089\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-8.jpg\" alt=\"arte-e-vino-verona-8\" width=\"390\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-8.jpg 565w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-8-283x300.jpg 283w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a>Grappoli, calici che si intrecciano in brindisi ideali, in segno di comunione e di fratellanza , cascate di tralci e di pampini, Cristo che sottrae la vite e il suo frutto al Tempo assicurandone l\u2019eternit\u00e0; putti <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5090 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-5.jpg\" alt=\"arte-e-vino-verona-5\" width=\"409\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-5.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-5-300x216.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a>vendemmianti, menadi e satiri in travolgenti processioni e Bacco ebbro, Bacco in Trionfo, Bacco con Arianna, Bacco giovane e bello oppure vecchio e disfatto dal bere e dagli eccessi; e poi la fatica dell\u2019uomo, il lavoro nei campi, il raccolto e il risvolto bucolico e agreste; il ciclo delle stagioni, il senso della terra, il rito del convivio, la gioia della festa, la \u201cnatura in posa\u201d: immagini tra sacro e profano, racconti, allegorie, metafore, paesaggi, stati d\u2019animo;<strong> il caleidoscopico universo delle rappresentazioni del vino nell\u2019arte attraverso i secoli \u2013 pittura, scultura, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-depisis.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-5091\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-depisis.jpg\" alt=\"arte-e-vino-verona-depisis\" width=\"392\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-depisis.jpg 740w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-depisis-300x243.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a>arti decorative \u2013 \u00e8 stato messo in scena per la prima volta in una mostra colossale, che a Verona ha chiamato a raccolta quasi 170 opere da oltre 90 prestatori italiani e stranieri e 41 studiosi, tra curatori, membri del comitato scientifico, autori di testi e schede in catalogo. Un viaggio affascinante che nasce dall\u2019incrocio tra due eccellenze, due punte di diamante della nostra cultura e della nostra storia, due simboli dell\u2019Italia nel mondo: l\u2019arte e il vino. In occasione e in relazione con Expo 2015 dedicato al tema \u201cNutrire il Pianeta, Energia per la Vita\u201d, Verona, la citt\u00e0 che da quasi cinquant\u2019anni ospita la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5092 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-4.jpg\" alt=\"arte-e-vino-verona-4\" width=\"403\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-4.jpg 779w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-4-300x231.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a>pi\u00f9 importante fiera del vino italiano, promuove a Palazzo della Gran Guardia &#8211; nel cuore della citt\u00e0 scaligera &#8211; uno degli eventi culturali pi\u00f9 significativi, una delle pi\u00f9 importanti e originali mostre in programma nel nostro Paese per l\u2019atteso appuntamento internazionale,<\/strong> insieme alla Provincia Autonoma di Trento\u2013Assessorato alla cultura, Veronafiere, il Mart-Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e il Museo Statale Ermitage.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/mostra-verona-vino-arte.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-5093\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/mostra-verona-vino-arte.jpg\" alt=\"mostra-verona-vino-arte\" width=\"400\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/mostra-verona-vino-arte.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/mostra-verona-vino-arte-300x196.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-verona-4-poussin-baccanale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5094 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-verona-4-poussin-baccanale.jpg\" alt=\"arte-vino-verona-4-poussin-baccanale\" width=\"444\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-verona-4-poussin-baccanale.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-verona-4-poussin-baccanale-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con il supporto di un prestigioso comitato scientifico costituito da esperti dei diversi periodi e ambiti artistici &#8211; Irina Artemieva, Carlo Bertelli, Maia Confalone, Eugenio La Rocca, St\u00e9phane Loire, Antonio Natali, Fernando Rigon, Fernando Mazzocca, Wolfgang Prohaska, Attilio Scienza &#8211; essa nasce dunque con l\u2018obiettivo di indagare sotto nuova luce e valorizzare un soggetto e un tema, il vino appunto, la cui storia antichissima abbraccia le grandi civilt\u00e0 del passato e ha radici profonde nella tradizione italiana.<\/p>\n<p>Un\u2019eccellenza che ha segnato indelebilmente anche la nostra cultura artistica, divenendo soggetto ispiratore di grandi maestri. L\u2019immagine del vino nelle sue diversificate e variegate forme e interpretazioni \u00e8 da sempre una presenza costante nelle opere d\u2019arte, dalla pittura alla scultura fino alle arti decorative, ed \u00e8 intorno a questo elemento di assoluto valore identitario che si \u00e8 voluto disegnare un progetto espositivo <em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vcino-verona-5-rubens.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5095 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vcino-verona-5-rubens.jpg\" alt=\"arte-vcino-verona-5-rubens\" width=\"354\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vcino-verona-5-rubens.jpg 498w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vcino-verona-5-rubens-249x300.jpg 249w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a><\/em>innovativo e di grande suggestione.<br \/>\n\u00c8 l\u2019occasione per narrare, grazie a <strong>testimonianze preziose dell\u2019arte provenienti dai principali musei e collezioni internazionali, l\u2019approccio degli artisti con questo soggetto, traducendone i mutamenti, le sfaccettature, le simbologie, in un excursus che presenta opere dal Cinquecento al Novecento: dalla suggestioni dell\u2019antico e del Rinascimento alla forza barocca del Seicento, al Settecento seduttivo e mondano, alla vita borghese dell\u2019Ottocento, sino alle espressioni pi\u00f9 moderne o astratte del XX secolo.<\/strong> Una mostra corale, un grande affresco, florilegio scoppiettante di colori luci e suoni, che suggerir\u00e0 anche una forza evocativa tra le scuole artistiche regionali italiane e i territori della produzione vinicola, a mostrare come vino e arte siano entrambi espressioni della cultura e dell\u2019identit\u00e0 dei luoghi. Quindi, se pure si concentrer\u00e0 sulle molteplici espressioni dell\u2019arte italiana che hanno colto l\u2019essenza di questo soggetto in tante manifestazioni &#8211; nella mitologia, nella religione, nel mondo dei sentimenti, della convivialit\u00e0 e del lavoro \u2013 non mancher\u00e0 di proporre anche un affascinante e intenso dialogo tra le creazioni artistiche italiane e quelle di artisti stranieri che hanno avuto uno stretto rapporto con l\u2019Italia, sia culturale sia di vera e propria frequentazione. <strong>Dunque Lorenzo Lotto, Tiziano, Guido Reni, Luca Giordano, Annibale Carracci, Giuseppe Maria Crespi ma anche Peter Paul Rubens, Jusepe Ribera, Nicolas Poussin, Jacob Jordaens; e poi, Giulio Carpioni, Pietro Longhi, i Bassano, Sebastiano Ricci, Giovanni Battista Tiepolo, Philipp Hackert, Gerrit van Honthorst, Philippe Mercier, Nicholas Tournier e, via via, fino a Morbelli, Nomellini, Inganni, De Pisis, Depero, Morandi, Guttuso, Picasso, per citare alcuni degli artisti in mostra. Vi \u00e8 una relazione inevitabile tra i sensi dell\u2019uomo e il vino: dal tatto, quando la mano afferra il bicchiere, all\u2019olfatto che ne coglie le fragranze, alla vista che ne osserva le rifrangenze, al gusto che lo assapora, fino anche all\u2019udito, in quanto esso diventa momento di convivialit\u00e0, incontro, e quindi di dialogo. Gli artisti si sono fatti interpreti di questo dialogo in immagine, cogliendone le sfumature in un linguaggio fatto di luce, materia e colore.<\/strong> Dopo alcune \u201cSuggestioni dall\u2019antico\u201d che testimoniano l\u2019esistenza e la penetrazione della cultura del vino in queste terre fin dagli Etruschi &#8211; tanto che il termine \u201cvino\u201d appare nella bronzea Tabula Cortonensis, terzo testo etrusco per lunghezza esposto eccezionalmente in mostra &#8211; il percorso espositivo condurr\u00e0 dalla sezione del \u201cVino e Sacro\u201d, con i racconti dell\u2019Antico e del Nuovo Testamento interpretati dall\u2019estro e dal pennello dei grandi maestri, al \u201cMito\u201d, ove spicca l\u2019ambivalente figura di <strong>Bacco dio dell\u2019ebbrezza e della follia, ma anche del lavoro e della produttivit\u00e0 della terra e protettore delle arti e della creativit\u00e0; fino alla sezione dedicata al lavoro, allo scorrere delle stagioni, ai piaceri dell\u2019incontro. L\u2019immagine del vino, fin dalle prime raffigurazioni dell\u2019arte cristiana, esprime il suo significato fortemente mistico.<\/strong> Accanto alle rappresentazioni dell\u2019Ultima Cena, come quella di Tiziano dalla Galleria Nazionale delle Marche, e delle Nozze di Canaan &#8211; intensa la versione di Luca Giordano dal Museo Nazionale di Capodimonte &#8211; o alle diverse proposte della Cena in Emmaus, gli episodi biblici maggiormente trattati in mostra sono quelli dell\u2019Ebbrezza di No\u00e9 e di Lot e le figlie, dove il vino diviene quasi simbolo da un lato di pietas filiale e dall\u2019altro di umana debolezza. Si confrontano nelle sale personalit\u00e0 e scuole diverse, che oltre a offrire spunti iconografici e simbologici di interesse ci permettono di riscoprire autori di grande talento: Massimo Stanzione, Pietro Ricchi, Bernardo Cavallino, in un ovale di esaltante bellezza visiva prestato dal Museo del Louvre, un inedito Antonio Busca \u2013 una delle rare opere firmate dell\u2019artista lombardo &#8211; Giacinto Brandi, Gioacchino Assereto, il friulano Nicola Grassi, il fiorentino ma veneto d\u2019elezione Sebastiano Mazzoni, con la sua costruzione visionaria e dinamicamente inventiva dello spazio, Bartolomeo Guidobono e ancora Luca Giordano di cui arriver\u00e0 la versione dell\u2019incestuoso complotto biblico dal Monastero di San Lorenzo de El Escorial, appositamente restaurata per la mostra.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-maestro-mesi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-5096\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-maestro-mesi.jpg\" alt=\"arte-vino-maestro-mesi\" width=\"500\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-maestro-mesi.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-maestro-mesi-300x174.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>Sui temi bacchici \u2013 Sileni, Arianne, Baccanali e quant\u2019altro &#8211; la fantasia degli artisti si \u00e8 sbizzarrita soprattutto tra Sei e Settecento. Dalla classica visione del mito di Annibale Carracci da Capodimonte e dall\u2019esuberante e gioiosa carnosit\u00e0 del Bacco Ebbro di Peter Paul Rubens, eccezionalmente prestato dalla Galleria degli Uffizi, al Bacco fanciullo di Guido Reni della Palatina<\/strong>; dal Bacco vendemmiatore di Tommaso Salini, algido e suadente nella sua giovanile bellezza &#8211; in collezione privata a Londra &#8211; all\u2019irriverente e grottesco Bacco con quattro uomini anziani di Pietro Vecchia della Banca Popolare di Vicenza; dal Baccanale dai modi neoveneti di Andrea Da Lione della collezione di Francesco Micheli a Milano al Baccanale in onore di Pan delle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia di Sebastiano Ricci, artista di cui giunge dal Museo Ermitage anche una ammiccante Baccante e satiri; fino al Baccanale di Nicolas Poussin dal Museo del Prado. Luce e tenebre, Dioniso \u00e8 anche il doppio, l\u2019ambivalenza, lo si vede anche nella statuaria di cui sono in mostra alcuni esempi di grande efficacia: come il famoso Ammostatore di Lorenzo Bartolini, la grande Baccante danzante di Luigi Bienaim\u00e9, i piccoli marmi con Bacchino ebbro e il Bacchino addormentato appartenenti alla produzione matura del caposcuola della scultura barocca veneziana Giusto Le Court &#8211; apparsi per l\u2019ultima volta insieme oltre trent\u2019anni fa &#8211; e i due busti di Bacco e Arianna di Giovanni Bonazza, tra le sue pi\u00f9 belle e significative realizzazioni, solo di recente rese note agli studi.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-longhi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-5097\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-longhi.jpg\" alt=\"arte-vino-longhi\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-longhi.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-vino-longhi-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>L\u2019immaginario su Sileno ebbro, vecchio e distrutto dal bere, colui che ha cresciuto Bacco e che apre il corteo in suo onore a dorso di un asino, ha dato vita a capolavori come quello di Josepe Ribera da Capodimonte e di Gulio Carpioni dal Kunsthistorischesmuseum di Vienna, in cui Sileno \u00e8 mostrato senza riserve nella sua nudit\u00e0 e nella sua pingue abbondanza. Il senso panico della natura, l\u2019atmosfera mitica quanto trasgressiva e \u201csovversiva\u201d dei Baccanali si stempera nelle scene di genere, nelle Vendemmie e nelle Allegorie dell\u2019Autunno o ancora nelle raffigurazioni di \u201cnatura in posa\u201d, che a partire da due tipici dipinti di Francesco Bassano e bottega &#8211; da Londra e da Madrid &#8211; si susseguono in mostra fino a immettere il visitatore nella modernit\u00e0. Dal grande ritratto familiare di Jacob Jordaens proveniente dall\u2019Ermitage, ricco di riferimenti simbolici alla fedelt\u00e0 coniugale ma anche ai \u201cpericoli\u201d degli eccessi del vino \u2013 si passa alle scene di cantina e alle Allegre compagnie come quella tratteggiata da Nicolas Tournier nel bel dipinto proveniente dal Museo di Le Mans; dalle Allegorie come quelle di Tiepolo, Snyders, Mola, Vassallo, ai paesaggi intensi ed emotivi di Inganni, Nomellini, Morbelli, Tito<\/strong>. <strong>La poetica del Novecento affronta il tema del vino soprattutto con le nature morte. Per Picasso, Sironi, Depero, Morandi, De Pisis, Guttuso i miti diventano altro.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-tiepolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-5098\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-tiepolo.jpg\" alt=\"arte-e-vino-verona-tiepolo\" width=\"374\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-tiepolo.jpg 477w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/05\/arte-e-vino-verona-tiepolo-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/><\/a>Una mostra intensa e multiforme, anche grazie alle opere d\u2019arte decorativa che accompagnano l\u2019esposizione, suggerendo interessanti confronti con i tanti contenitori del prezioso liquido,religiosi e profani, raffigurati nei vari dipinti esposti: uno straordinario \u201cCorno potorio\u201d di provenienza tedesca del 1370, con corno di bufalo, argento dorato e smalti; coppe in argento ed oro, vetri di Murano, calici eucaristici come il famoso Calice Sisinnio del Tesoro di San Marco o il Calice di Cosimo Merlini dal Museo dell\u2019Opera del Duomo di Prato, maioliche delle pi\u00f9 importanti manifatture del Quattro e Cinquecento e un nucleo importante di porcellane e bisquit del XVIII secolo, provenienti dal polo museale napoletano. <strong>Una mostra emotiva, fatta di colori e sapori che, da un secolo all\u2019altro, fa vivere l\u2019incontro con capolavori d\u2019arte e grandi artisti, per tratteggiare una storia antica, profondamente legata alla nostra terra, al lavoro e alla creativit\u00e0 dell\u2019uomo.<\/strong> La mostra \u00e8 accompagnata da catalogo Skira e il biglietto include il servizio di audioguida. Particolari inoltre gli eventi e le iniziative promosse \u201ctra arte vino\u201d: a partire dalla presenza, accanto al bookshop &#8211; nella sede espositiva affacciata sulla bellissima Piazza Bra di Verona &#8211; di un wine shop in cui acquistare i vini delle aziende sostenitrici dell\u2019evento e di uno spazio degustazione che proporr\u00e0 al pubblico abbinamenti tra prestigiose etichette vinicole e i prodotti doc e dop della migliore tradizione locale.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Grappoli, calici che si intrecciano in brindisi ideali, in segno di comunione e di fratellanza , cascate di tralci e di pampini, Cristo che sottrae la vite e il suo frutto al Tempo assicurandone l\u2019eternit\u00e0; putti vendemmianti, menadi e satiri in travolgenti processioni e Bacco ebbro, Bacco in Trionfo, Bacco con Arianna, Bacco giovane e bello oppure vecchio e disfatto dal bere e dagli eccessi; e poi la fatica dell\u2019uomo, il lavoro nei campi, il raccolto e il risvolto bucolico e agreste; il ciclo delle stagioni, il senso della terra, il rito del convivio, la gioia della festa, la \u201cnatura [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/05\/29\/arte-e-vino-in-170-capolavori-in-mostra-alla-gran-guardia-di-verona\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35425,44662,59324,9894,59670,53747,53631,53652,53794,41640,28386,44441,87,35351,35185,17505,35188,34308,51708,53611,44504,51665],"tags":[73588,44733,73590,73587,41599,73593,15874,3393,73594,73595,35237,59529,73598,73589,73592,52187],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5088"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5088"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5102,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5088\/revisions\/5102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}