{"id":5222,"date":"2015-06-11T20:05:03","date_gmt":"2015-06-11T20:05:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=5222"},"modified":"2015-06-11T20:08:09","modified_gmt":"2015-06-11T20:08:09","slug":"giovanni-carnovali-detto-il-piccio-un-eccelso-maestro-della-pittura-europea-dellottocento-in-mostra-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/06\/11\/giovanni-carnovali-detto-il-piccio-un-eccelso-maestro-della-pittura-europea-dellottocento-in-mostra-a-milano\/","title":{"rendered":"Giovanni Carnovali detto il Piccio, un eccelso maestro della pittura europea dell\u2019Ottocento in mostra a Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Ritratto-di-Gina-Caccia-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-5223\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Ritratto-di-Gina-Caccia-.jpg\" alt=\"Carnovali G. -Ritratto di Gina Caccia-\" width=\"330\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Ritratto-di-Gina-Caccia-.jpg 1929w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Ritratto-di-Gina-Caccia--241x300.jpg 241w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Ritratto-di-Gina-Caccia--823x1024.jpg 823w\" sizes=\"(max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a>Le Gallerie Maspes di Milano (via Manzoni 45) ospitano fino alla fine di giugno una mostra dedicata a Giovanni Carnovali detto il Piccio (Montegrino Valtravaglia, 1804 \u2013 Coltaro di Sissa, 1873), tra i maggiori maestri della pittura europea dell\u2019Ottocento.<\/strong><br \/>\nL\u2019evento \u00e8 stato promosso in collaborazione con la Societ\u00e0 per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, la cui responsabile dell\u2019Archivio storico Elisabetta Staudacher ha presentato, attraverso un accurato saggio, documenti inediti sulla mostra postuma dedicata al Carnovali nel 1909.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Flora-post-restauro-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5224 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Flora-post-restauro-.jpg\" alt=\"Carnovali G. -Flora (post restauro)-\" width=\"280\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Flora-post-restauro-.jpg 1959w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Flora-post-restauro--245x300.jpg 245w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/Carnovali-G.-Flora-post-restauro--836x1024.jpg 836w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a><br \/>\nL\u2019esposizione si sofferma sulla maturit\u00e0 del Piccio, attraverso una selezione di dodici capolavori, disposti secondo un percorso cronologico e tutti provenienti da prestigiose collezioni private, alcuni inediti o assenti dal panorama espositivo da decenni.<br \/>\n<strong>Il percorso, in grado d\u2019indagare le sue tematiche pi\u00f9 riconoscibili, come l\u2019autoritratto, il ritratto, il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/05_56.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5225 alignnone\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/05_56.jpg\" alt=\"05_56\" width=\"367\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/05_56.jpg 2000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/05_56-287x300.jpg 287w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/05_56-981x1024.jpg 981w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a>paesaggio, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/06_43.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5226 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/06_43.jpg\" alt=\"06_43\" width=\"421\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/06_43.jpg 1958w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/06_43-294x300.jpg 294w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/06_43-1002x1024.jpg 1002w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a>la rappresentazione mitologica e la scena religiosa, si apre con &#8220;Paesaggio con bagnanti&#8221; (1846), opera un tempo annoverata tra i capolavori della collezione Finazzi di Bergamo nonch\u00e9 tra i dipinti scelti per rappresentare il pittore alla mostra internazionale sul Romanticismo tenutasi nel 1959 alla Tate Gallery di Londra, e continua con la scena religiosa di \u201cRebecca e il servo d\u2019Abramo\u201d (1855 circa), esposta nel 1909 alla storica rassegna della Societ\u00e0 per le Belle Arti ed Esposizione Permanente e mai pi\u00f9 presentata al pubblico da oltre sessant\u2019anni. I soggetti religiosi cedono il passo a quelli mitologici, come \u201cSelene ed Endimione\u201d (1850-55), prima di tre versioni che il Piccio dedica a questa storia di origine classica ma interpretata sulla sua tela con estremo romanticismo.<\/strong><br \/>\nSegue una versione di \u201cAgar nel deserto\u201d (1860-62), di cui si conoscono tre disegni preparatori, variante della pala d&#8217;altare d&#8217;Alzano, nota come uno dei suoi dipinti pi\u00f9 importanti.<br \/>\n<strong>Capolavoro indiscusso \u00e8 \u201cRitratto di Gina Caccia\u201d (La collana verde) (1862), appartenuto alla collezione della famiglia Jucker e opera tra le pi\u00f9 note e rivoluzionarie del Carnovali per l&#8217;istantaneit\u00e0 della rappresentazione: Gina Caccia ospite nella villa dei Tasca viene colta nell&#8217;attimo in cui, sportasi dalla soglia della casa, vede l\u2019arrivo del pittore. La tela appare, per molti versi, precorrere certi aspetti dell&#8217;Impressionismo e si pone come <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/03_50.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5229 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/03_50.jpg\" alt=\"03_50\" width=\"285\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/03_50.jpg 1820w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/03_50-228x300.jpg 228w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/03_50-777x1024.jpg 777w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/a>modello per i futuri Scapigliati, grazie al fondersi nella sua pittura di una nuova percezione del movimento e della forma.<\/strong><br \/>\n\u201cFanciulla dormiente\u201d (1863): opera-documento che attesta uno dei viaggi a Parigi dell\u2019artista. In questa citt\u00e0, verosimilmente proprio nell\u2019estate del 1863, visit\u00f2 la prestigiosa collezione La Caze ed ebbe la possibilit\u00e0 di copiare e reinterpretare un dipinto, allora attribuito a Fragonard, il cui soggetto, per impostazione iconografica e natura pittorica, appare particolarmente affine alla sua poetica.<br \/>\nInoltre, sono proposti anche i due pendant \u201cIl giudizio di Paride\u201d e \u201cArianna consolata da Bacco\u201d (1866-88) squisiti esempi di una resa semplice e monumentale seppur in formato ridotto e un tempo facenti parte dalla collezione Finazzi di Bergamo. <strong>Il percorso si chiude idealmente con la \u201cMadonna con il Bambino\u201d (1868-69), gi\u00e0 nella celebre collezione Rossello, che riappare in pubblico dopo pi\u00f9 di un secolo e con la &#8220;Flora&#8221; della raccolta Stramezzi di Crema eseguita nel 1871, tre anni prima della tragica scomparsa dell&#8217;artista, avvenuta per annegamento nel Po.<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/04_381.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5231 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/04_381.jpg\" alt=\"04_38\" width=\"236\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/04_381.jpg 1759w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/04_381-220x300.jpg 220w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/06\/04_381-751x1024.jpg 751w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a>Accompagna l\u2019esposizione un catalogo Gallerie Maspes Edizioni, curato da Francesco Luigi Maspes, con un saggio di Francesco Rossi gi\u00e0 Direttore per pi\u00f9 di trent\u2019anni della Pinacoteca dell\u2019Accademia Carrara di Bergamo, sede nel 1974 dell\u2019antologica dedicata al Carnovali, e le schede critiche di Pierluigi De Vecchi e Maria Piatto. Il volume ha l\u2019obiettivo di mettere l\u2019accento su un autore che a pieno titolo si colloca, grazie alla sua personalit\u00e0 e alle sue idee, all&#8217;avanguardia nel panorama della pittura italiana ed europea dell&#8217;800.<br \/>\nTutte le opere sono state sottoposte a un complesso ciclo di esami diagnostici da parte di Thierry Radelet, autore in passato delle indagini sul \u201cQuarto stato\u201d di Pellizza da Volpedo, che tramite operazioni non invasive di riflettografia, infrarosso, radiografia e falso colore ne ha svelato i segreti e permesso, grazie ad un saggio in catalogo, di &#8220;guardare oltre la tela\u201d portando alla luce importanti scoperte e rispondendo a diversi interrogativi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le Gallerie Maspes di Milano (via Manzoni 45) ospitano fino alla fine di giugno una mostra dedicata a Giovanni Carnovali detto il Piccio (Montegrino Valtravaglia, 1804 \u2013 Coltaro di Sissa, 1873), tra i maggiori maestri della pittura europea dell\u2019Ottocento. 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L\u2019esposizione si sofferma sulla maturit\u00e0 del Piccio, attraverso una selezione di dodici capolavori, disposti secondo un percorso cronologico e tutti provenienti da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/06\/11\/giovanni-carnovali-detto-il-piccio-un-eccelso-maestro-della-pittura-europea-dellottocento-in-mostra-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53794,41640,44441,87,35351,17505,35188,51708,44805,28369,7576],"tags":[74738,74737,74733,74739,74736,74734,74732,74735],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5222"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5222"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5235,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5222\/revisions\/5235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}