{"id":5737,"date":"2015-09-03T22:56:02","date_gmt":"2015-09-03T22:56:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=5737"},"modified":"2015-09-03T22:56:02","modified_gmt":"2015-09-03T22:56:02","slug":"david-lachapelle-dopo-il-diluvio-al-palazzo-delle-esposizioni-di-roma-la-mostra-del-grande-fotografo-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/09\/03\/david-lachapelle-dopo-il-diluvio-al-palazzo-delle-esposizioni-di-roma-la-mostra-del-grande-fotografo-americano\/","title":{"rendered":"David LaChapelle dopo il diluvio. Al Palazzo delle Esposizioni di Roma la mostra del grande fotografo americano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0886.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5738 alignnone\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0886.jpg\" alt=\"Lachap_0886\" width=\"444\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0886.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0886-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0897.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5739 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0897.jpg\" alt=\"Lachap_0897\" width=\"284\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0897.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0897-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/a>mostra, promossa da Roma Capitale &#8211; Assessorato alla Cultura e Turismo e prodotta da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Madeinart e David LaChapelle Studio, \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti e vaste retrospettive dedicata al grande artista e fotografo americano.<br \/>\n<strong>Al Palazzo delle Esposizioni torna dopo oltre quindici anni il grande artista fotografo americano David LaChapelle con una delle pi\u00f9 importanti e vaste retrospettive a lui dedicate.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0884.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-5740\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0884.jpg\" alt=\"Lachap_0884\" width=\"349\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0884.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0884-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a> Sono esposte oltre 100 opere di cui alcune totalmente inedite, altre presentate per la prima volta in un museo e molte di grande formato, che arrivano a oltre sette metri per due.<\/strong> L\u2019obiettivo non \u00e8 mai stato fermarsi alla mera illustrazione, ma raggiungere un pubblico quanto pi\u00f9 vasto possibile \u2013 \u00e8 questo il suo modo di essere un artista pop \u2013 e portare la lettura dell\u2019opera sul piano dello shock emotivo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0878.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5743 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0878.jpg\" alt=\"Lachap_0878\" width=\"363\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0878.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0878-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0870.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-5741\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0870.jpg\" alt=\"Lachap_0870\" width=\"352\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0870.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0870-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>La mostra \u00e8 concentrata sui lavori realizzati dall\u2019artista a partire dal 2006, anno di produzione della monumentale serie intitolata \u201cThe Deluge\u201d, che segna un punto di svolta profonda nel lavoro di David LaChapelle. Con la realizzazione di \u201cThe Deluge\u201d infatti, ispirato al grande affresco michelangiolesco della Cappella Sistina, LaChapelle torna a concepire un lavoro con l\u2019unico scopo di esporlo in una galleria d\u2019arte o in un museo,<\/strong> opere non commissionate e non destinate alle pagine di una rivista di moda o a una campagna pubblicitaria.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0896.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5744 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0896.jpg\" alt=\"Lachap_0896\" width=\"369\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0896.jpg 900w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/Lachap_0896-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a>Dopo \u201cThe Deluge\u201d la produzione del fotografo americano si volge verso altre direzioni estetiche e concettuali. Come scrive il curatore nel suo saggio, \u201cil segnale pi\u00f9 evidente del cambiamento \u00e8 la scomparsa dai lavori seriali della presenza umana: i modelli viventi che in tutti i lavori precedenti (unica eccezione \u00e8 \u201cThe Electric Chair\u201d del 2001, personale interpretazione del celebre lavoro di Andy Warhol) hanno avuto una parte centrale nella composizione del set e nel messaggio incarnato dall\u2019immagine, spariscono. <strong>Le serie \u201cCar Crash\u201d, \u201cNegative Currencies\u201d, \u201cHearth Laughs in Flowers\u201d, \u201cGas Stations\u201d, \u201cLand Scape\u201d, fino alla pi\u00f9 recente \u201cAristocracy\u201d, seguono questa nuova scelta formale: LaChapelle cancella clamorosamente la carne, elemento caratterizzante della sua arte\u201d.<\/strong><br \/>\nPer permettere al pubblico di conoscere le \u201corigini\u201d del lavoro di LaChapelle degli anni precedenti a \u201cThe Deluge\u201d, ecco esposte anche delle opere tra le pi\u00f9 conosciute e amate dal pubblico, quelle che lo hanno reso famoso, prodotte nel decennio a cavallo tra il 1995 e il 2005. <strong>Un corpus che comprende ritratti di celebrit\u00e0 del mondo della musica, della moda e del cinema, scene con tocchi surrealisti basati su temi religiosi, citazioni di grandi opere della storia dell&#8217;arte e del cinema; una produzione segnata dalla saturazione cromatica e dal movimento, con cui il fotografo americano ha raggiunto la propria riconoscibile cifra estetica e ha influenzato molti artisti delle generazioni successive.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione ospita anche una rassegna di filmati di backstage che illustrano il complesso processo di realizzazione dei set fotografici di LaChapelle. Da questi emerge chiaramente come il ruolo del fotografo si allarghi anche alla regia e alla scenografia dei propri lavori. Sono cos\u00ec presentati anche alcuni tra i video musicali pi\u00f9 significativi dell\u2019autore, oltre a \u201cRize\u201d girato nei ghetti di Los Angeles e premiato al Sundance Film Festival, e alla danza mozzafiato di Sergei Polunin sulla colonna sonora \u201cTake me to church\u201d, uno dei video pi\u00f9 visualizzati del web.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra, promossa da Roma Capitale &#8211; Assessorato alla Cultura e Turismo e prodotta da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Madeinart e David LaChapelle Studio, \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti e vaste retrospettive dedicata al grande artista e fotografo americano. Al Palazzo delle Esposizioni torna dopo oltre quindici anni il grande artista fotografo americano David LaChapelle con una delle pi\u00f9 importanti e vaste retrospettive a lui dedicate. Sono esposte oltre 100 opere di cui alcune totalmente inedite, altre presentate per la prima volta in un museo e molte di grande formato, che arrivano a oltre sette metri per due. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/09\/03\/david-lachapelle-dopo-il-diluvio-al-palazzo-delle-esposizioni-di-roma-la-mostra-del-grande-fotografo-americano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,41640,28340,17505,35188,7576],"tags":[77156,77154,77151,77152,77155,77150,77153],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5737"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5737"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5737\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5745,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5737\/revisions\/5745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}