{"id":5760,"date":"2015-09-06T23:27:13","date_gmt":"2015-09-06T23:27:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=5760"},"modified":"2015-09-06T23:27:13","modified_gmt":"2015-09-06T23:27:13","slug":"come-viva-la-citta-a-como-una-grandiosa-mostra-racconta-art-city-1913-2014-un-panorama-internazionale-che-fa-lustro-alla-lombardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/09\/06\/come-viva-la-citta-a-como-una-grandiosa-mostra-racconta-art-city-1913-2014-un-panorama-internazionale-che-fa-lustro-alla-lombardia\/","title":{"rendered":"Com\u2019\u00e8 viva la citt\u00e0. A Como una grandiosa mostra racconta \u201cArt &amp; City 1913-2014\u201d. Un  panorama internazionale che fa lustro alla Lombardia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/FirmaMostra.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5761\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/FirmaMostra.jpg\" alt=\"FirmaMostra\" width=\"205\" height=\"200\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/02_CHRISTO-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5762 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/02_CHRISTO-2.jpg\" alt=\"02_CHRISTO (2)\" width=\"580\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/02_CHRISTO-2.jpg 1232w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/02_CHRISTO-2-300x237.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/02_CHRISTO-2-1024x809.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a>La mostra\u201cCom\u2019\u00e8 viva la citt\u00e0. Art &amp; the City 1913-2014\u201d \u00e8 ospitata a Como nella dimora storica di Villa Olmo e raccoglie oltre cinquanta opere che, attraverso diversi media, supporti e linguaggi espressivi, indagano i modi del vivere quotidiano attraverso lo sguardo di artisti italiani ed internazionali. Una panoramica lunga un secolo: quello della nascita e dell\u2019affermarsi della citt\u00e0 moderna. Non \u00e8 poco, anzi \u00e8 da dire che finalmente si costruisce una mostra guardando alla storia e alla societ\u00e0. La citt\u00e0 vera e propria in senso moderno nasce nell\u2019800 con il centro e la periferia, poi nel \u2018900 l\u2019hanno indagata i futuristi e Sironi, fra i tanti.<\/strong><br \/>\nE\u2019 stato Giacinto Di Pietrantonio, Direttore della GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e docente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, il curatore della tappa conclusiva del disegno triennale pensato dall\u2019Amministrazione Comunale per il consolidato appuntamento con l\u2019arte della Citt\u00e0 di Como. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/35_Jori_Le_Grand_Jour_a_l\u2019Ile_de_la_Grande_Jatte.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-5763\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/35_Jori_Le_Grand_Jour_a_l\u2019Ile_de_la_Grande_Jatte.jpg\" alt=\"35_Jori_Le_Grand_Jour_a_l\u2019Ile_de_la_Grande_Jatte\" width=\"737\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/35_Jori_Le_Grand_Jour_a_l\u2019Ile_de_la_Grande_Jatte.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/09\/35_Jori_Le_Grand_Jour_a_l\u2019Ile_de_la_Grande_Jatte-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Se le mostre precedenti \u201cLa citt\u00e0 nuova oltre Sant\u2019Elia\u201d (2013) e \u201cRitratti di Citt\u00e0\u201d (2014), concepite dall\u2019Assessore alla Cultura Luigi Cavadini come un excursus sul tema della citt\u00e0, hanno concentrato l\u2019interesse su di un luogo fisico, architettonico e tangibile, la nuova mostra analizza il substrato della citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Con i suoi fermenti, i suoi intrecci di relazioni umane, le sue contraddizioni e le diverse declinazioni di vissuto che la caratterizzano, la citt\u00e0 \u00e8 un luogo fondamentale del vivere sociale. La citt\u00e0 si manifesta come un organismo complesso, multiforme e multicentrico. Un luogo che riflette inevitabilmente i cambiamenti della societ\u00e0 che la vive: la societ\u00e0 dello spettacolo (Debord), della comunicazione (McLuhan), liquida (Bauman), dei non luoghi (Aug\u00e9), dell\u2019industria culturale (Morin), del controllo (Foucault). Raccontare in modo didascalico tutte le sfumature delle vite che animano le citt\u00e0 sarebbe impossibile, ma \u00e8 possibile analizzare le strutture narrative e gli accadimenti cittadini.<\/p>\n<p><strong>\u201cCom\u2019\u00e8 viva la citt\u00e0. Art &amp; the City 1913-2014\u201d \u00e8 una mostra che ha permesso di individuare i filoni principali del vivere quotidiano, per declinarli a macrocontenitori tematici, all\u2019interno dei quali coesistono opere che in maniera tradizionale e figurativa mostrano luoghi ed azioni della citt\u00e0, insieme a opere, astratte e metaforiche, che allo stesso modo raccontano le dinamiche della citt\u00e0 medesima. \u00c8 cos\u00ec che la mostra si propone dunque come un racconto agito tra realismi, azioni e simbologie, volta ad entrare nelle strutture narrative quotidiane e storiche degli accadimenti metropolitani.<\/strong><br \/>\nL\u2019esposizione si basa sul presupposto antico per cui la citt\u00e0 non \u00e8 esclusivamente un manufatto architettonico, ma un organismo vitale e vissuto, le cui arterie sono ad esempio le vie di comunicazione rappresentate dalle automobili di Maselli, dai treni di Bartolini o dai passanti di Moriyama, in cui le folle producono le manifestazioni e i comizi di Turcato e Cingolani. Non mancano ovviamente gli emblemi e i simboli delle grandi citt\u00e0, siano essi architettonici o naturali, come nel caso del Vesuvio di Warhol che rimanda inevitabilmente a Napoli o individuati nei progetti delle azioni di land art di Christo a Parigi e Berlino. Ma la citt\u00e0 \u00e8 fatta anche di relazioni tra esterno e interno, esasperati dal passaggio dalla modernit\u00e0 alla postmodernit\u00e0 e oltre. Questo passaggio tra il vivere pubblico e un\u2019intimit\u00e0 propria del privato \u00e8 ben descritta negli interni di deChirico, Savinio, Casorati, Pistoletto e Lichtenstein, in contrasto con i bar di Chia, le feste di Cattelan o i bagnanti ritratti nella fotografia di Newton, che riportano il prodotto dell\u2019era moderna in cui nasce per la prima volta nella storia il concetto di tempo libero. Troviamo allora i corpi ginnici nelle opere di Radice e Campigli, i luoghi dello sport nel lavoro di Toderi ed i parchi pubblici in Jori e Vitali. Ecco allora che le citt\u00e0 diventano anche inevitabilmente i luoghi preposti per l\u2019economia ed il commercio e sono molti gli artisti che si sono dedicati a rappresentare le merci e i luoghi propri di questi scambi, come Longoni, ma anche Beecroft e Linke che attraverso le proprie opere affrontano in modo critico la tematica dello scambio umano. Non poteva mancare un riferimento alle comunicazioni, con i segni pubblicitari di New York, ritratti nelle fotografie di Moriyama e in un quadro di Vespignani.Le citt\u00e0 diventano anche i luoghi dello scontro e del terrore, della conquista e del rischio, declinazioni di cui troviamo riferimenti delle opere di Frapiccini, Kiefer e Bajevic, che individua nell\u2019abbattimento delle Torri Gemelle uno spartiacque storico e civile, con un riferimento esplicito all\u2019inevitabile rinascita.<\/p>\n<p><strong>La mostra \u201cCom\u2019\u00e8 viva la citt\u00e0. Art &amp; the City 1913-2014\u201d visitabile fino al 29 novembre 2015, cita nel titolo le parole di Giorgio Gaber (Com\u2019\u00e8 bella la citt\u00e0\/Com\u2019\u00e8 grande la citt\u00e0 \/Com\u2019\u00e8 viva la citt\u00e0\/piena di strade e di negozi\/e di vetrine piene di luce\/con tanta gente che lavora\/con tanta gente che produce) e si configura come un\u2019imperdibile rassegna sulla tematica della citt\u00e0, affrontata dai pi\u00f9 importanti artisti che hanno operato nell\u2019ultimo secolo. Inoltre \u00e8 al contempo un\u2019occasione imperdibile per godere delle numerose opere di richiamo internazionale, alcune provenienti da collezioni private, raramente esposte al pubblico prima d\u2019ora, altre provenienti da importanti musei come il Castello di Rivoli, il Mart di Rovereto, il MAGA di Gallarate e il GAMeC di Bergamo.<\/strong><\/p>\n<p>Il contesto affascinante della storica Villa Olmo conferisce all\u2019esibizione una caratteristica unica. La Villa, che secondo la tradizione prende il nome dalla presenza in antichit\u00e0 di due magnificenti esemplari di olmonel parco circostante, fu realizzata in stile neoclassico tra il 1782 e il 1787 dall\u2019architetto ticinese Simone Cantoni per conto di Innocenzo Odescalchi. Nel 1824, con la morte del marchese Odescalchi, la Villa pass\u00f2 alla famiglia Raimondi, che vi ospit\u00f2 illustri personaggi della storia italiana ed europea, per poi essere venduta nel 1883 ai duchi Visconti di Modrone. Nel 1925 fu ceduta al Comune di Como che, in occasione del primo centenario della morte di Alessandro Volta, vi allest\u00ec l\u2019Esposizione Internazionale Voltiana. Oggi la Villa \u00e8 sede di prestigiose mostre, manifestazioni e convegni. Con il suo parco, affacciato direttamente sul lago, offre un panorama incantevole e una diretta connessione con la citt\u00e0 di Como. Una passeggiata, ritmata dalle forme classicheggianti delle numerose ville nobiliari, consente di raggiungere in pochi minuti il centro storico impregnato dall\u2019atmosfera medievale, di scoprire le numerose testimonianze dell\u2019epoca rinascimentale e barocca e di rimanere colpiti davanti ai pi\u00f9 recenti e famosi edifici Razionalisti. Una meta imprescindibile a meno di un\u2019ora da Milano, che nello stesso periodo ospita Expo 2015.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra\u201cCom\u2019\u00e8 viva la citt\u00e0. Art &amp; the City 1913-2014\u201d \u00e8 ospitata a Como nella dimora storica di Villa Olmo e raccoglie oltre cinquanta opere che, attraverso diversi media, supporti e linguaggi espressivi, indagano i modi del vivere quotidiano attraverso lo sguardo di artisti italiani ed internazionali. Una panoramica lunga un secolo: quello della nascita e dell\u2019affermarsi della citt\u00e0 moderna. Non \u00e8 poco, anzi \u00e8 da dire che finalmente si costruisce una mostra guardando alla storia e alla societ\u00e0. 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