{"id":6102,"date":"2015-10-18T21:13:13","date_gmt":"2015-10-18T21:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6102"},"modified":"2015-10-18T21:13:13","modified_gmt":"2015-10-18T21:13:13","slug":"andy-warhol-amiga-giuliano-grittini-in-un-festival-delle-arti-ricreato-da-deodato-arte-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/10\/18\/andy-warhol-amiga-giuliano-grittini-in-un-festival-delle-arti-ricreato-da-deodato-arte-a-milano\/","title":{"rendered":"Andy Warhol, Amiga, Giuliano Grittini, in un festival delle arti ricreato  da Deodato Arte a Milano.."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/striscia_sito-e1445201232528.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6104\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/striscia_sito-e1445201232528.jpg\" alt=\"striscia_sito\" width=\"500\" height=\"108\" \/><\/a>La Deodato Arte di Milano presenta al mondo intero una novit\u00e0 assoluta, ovvero un capitolo inedito di Andy Warhol, quello elaborato attraverso un computer di nome Amiga. Accanto al lavoro di Warhol ecco le nobili e festanti interpretazioni di Giuliano Grittini artista \u201ccum laude\u201d che ha mirato a flashizzare la storia e il capitolo ultimo del genio americano.<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/Giuliano_Grittini_MEMORY_BLACK_CAMPBELL_SOUP_2015_Tecnica_Mista_su_carta_50x65cm._-e1445201292951.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6105\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/Giuliano_Grittini_MEMORY_BLACK_CAMPBELL_SOUP_2015_Tecnica_Mista_su_carta_50x65cm._-e1445201292951.jpg\" alt=\"Giuliano_Grittini,_MEMORY_BLACK_CAMPBELL_SOUP,_2015,_Tecnica_Mista_su_carta,_50x65cm._\" width=\"375\" height=\"487\" \/><\/a>L\u2019arte \u00e8 sempre stata considerata un fare mediante la mano, per l\u2019abilit\u00e0 da esercizio e per la continua partecipazione mentale. L\u2019artigiano \u00e8 stato premessa di tutta l\u2019arte delle varie civilt\u00e0, fino all\u2019Ottocento, certamente nelle civilt\u00e0 passate la macchina interveniva, ma il suo uso era ancora in funzione della mano. La m\u00e0china magh \u2013 macchina mago- si risolveva in un aiuto che le dava la forza della mano. Poi con la rivoluzione industriale \u00e8 subentrato il dominio della macchina; l \u2018evoluzione industriale ha creato i presupposti di una nuova civilt\u00e0 che ha inciso sulle nuove concezioni estetiche. Le avanguardie, anzitutto, del primo novecento e poi quelle del secondo novecento sono state il prodotto di queste trasformazioni strutturali della societ\u00e0.<br \/>\nLa serialit\u00e0 \u00e8 sorta con l\u2019affermazione dell\u2019industria e del design e con pretese di arte pura. Nella serie industriale tutto \u00e8 prodotto a macchina , anche in modo illimitato, ed \u00e8 quindi il \u201cprogetto\u201d ad avere valore.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/4ecb2ccf-b71a-4da9-935e-c6205d7ce7f3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6106 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/4ecb2ccf-b71a-4da9-935e-c6205d7ce7f3.jpg\" alt=\"4ecb2ccf-b71a-4da9-935e-c6205d7ce7f3\" width=\"379\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/4ecb2ccf-b71a-4da9-935e-c6205d7ce7f3.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/4ecb2ccf-b71a-4da9-935e-c6205d7ce7f3-260x300.jpg 260w\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><\/a> Ci\u00f2 \u00e8 valso per la sedia progettata con rigore da Mackintoosch, come per il ritratto di Warhol elaborato con Amiga. E se Warhol ha collegato la macchina fotografica al computer, il rapporto macchina-mano-occhio-mente, con lo sviluppo del processo fotografico ha assunto un carattere particolare; la macchina \u00e8 diventata un potenziamento della mano e dell\u2019occhio, che \u00e8 in questo caso warholiano, occhio della mente.<br \/>\nIl ritratto warholiano e le operazioni estetiche da lui messe in atto con il computer non hanno escluso la serialit\u00e0 e non hanno annullato nelle opere le premesse artigianali, il tocco, la sensibilit\u00e0 materica, la ricerca per rendere quanto pi\u00f9 personale il prodotto. Nelle opere seriali di Warhol, il quale pi\u00f9 di altri ha sentito come motivo poetico l\u2019iterazione, specie con il manifesto moltiplicato e affisso nelle strade, da lui ripreso come mass-media, abbiamo vari esemplari con stesure di colore anche diverse e un tocco <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/e6ea6860-1564-4ce8-b5c9-1f074acbb3861-e1445202737116.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6111\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/e6ea6860-1564-4ce8-b5c9-1f074acbb3861-e1445202737116.jpg\" alt=\"e6ea6860-1564-4ce8-b5c9-1f074acbb386\" width=\"400\" height=\"532\" \/><\/a>aggiuntivo che ha reso pi\u00f9 personali le singole opere.<br \/>\n<strong>Un fatto nuovo, nuovissimo, non ancora studiato dagli storici dell\u2019arte, \u00e8 stato l\u2019approccio di Andy Warhol con il computer, e l\u2019elaborazione di lavori, opere d\u2019arte c<\/strong><strong>ompiute, rientranti a pieno titolo nel capitolo della pop art e del new dada, per via di una ri-creazione non imitativa ma in funzione di altri rapporti, di altre misure, di inediti risultati n<\/strong><strong>ella concretezza dell\u2019oggetto-opera.<\/strong><br \/>\n<strong>Ma una breve storia dell\u2019approccio di Warhol al computer Amiga serve a capire come anch<\/strong><strong>e quest\u2019arte abbia potuto avere singolare successo.<\/strong><br \/>\nAmiga \u00e8 una piattaforma informatica originariamente ideata da una piccola compagnia statunitense chiamata Hi \u2013Toro. Questo gruppo d&#8217;informatici e ingegneri inizialmente voleva creare una macchina da gioco dalle grandi c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/Giuliano_Grittini_RED_FLOWER_2_2015_Tecnica_Mista_su_carta_50x65cm.__-e1445201623813.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6109\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/10\/Giuliano_Grittini_RED_FLOWER_2_2015_Tecnica_Mista_su_carta_50x65cm.__-e1445201623813.jpg\" alt=\"Giuliano_Grittini,_RED_FLOWER_2,_2015,_Tecnica_Mista_su_carta,_50x65cm.,__\" width=\"500\" height=\"362\" \/><\/a>apacit\u00e0 grafiche e sonore. In seguito, man mano che il progetto avanzava, Hi-Toro incorpor\u00f2 alla proto-console caratteristiche proprie di un personal computer multimediale coordinate da un elegante sistema operativo, AmigaOs che gi\u00e0 allora offriva un reale multitasking preemptive (caratteristica che permette di eseguire pi\u00f9 programmi contemporaneamente). Nacque cos\u00ec la piattaforma che fu soprannominata &#8220;Advanced Multitasking Integrated Graphics Architecture&#8221; (AMIGA). La Hi-Toro fu poi acquisita, insieme al progetto Amiga, da una famosa casa produttrice di personal computer, la Commodore la quale commercializz\u00f2 il prodotto dall&#8217;ottobre del 1985.<br \/>\nEra il 23 luglio del 1985 quando venne mostrato al mondo l\u2019Amiga 1000 da Andy Warhol. Il grande artista americano divenne il protagonista assoluto dell\u2019evento. Andy Warhol, Debbie Harry dei Blondie e altri vip si ritrovarono a un gala ospitato al Vivian Beaumont Theater del Lincoln Center di New York. Fu di sicuro un grande evento, ma non certo per la presentazione di un disco o l\u2019anteprima di una mostra, quanto per la presentazione dell\u2019Amiga 1000 Si trattava del primo personal computer professionale di serie, sviluppato da Commodore, dotato contemporaneamente di multitasking preemptive e di una shell con interfaccia grafica di tipo WIMP (caratteristica che permette un utilizzo user-friendly del computer). Per di pi\u00f9 l&#8217;interfaccia era a colori e la grafica e l&#8217;audio erano i pi\u00f9 avanzati. Da una fotocamera collegata ad un computer &#8211; una tecnologia futuristica per quei tempi &#8211; Andy Warhol disegn\u00f2 un ritratto della cantante Debbie Harry, leader dei Blondie. Prima scatt\u00f2 una foto alla Harry e poi la modific\u00f2 usando un software particolare. Quell&#8217;evento era il lancio del computer Amiga 1000 e quel software era una delle potenzialit\u00e0 di quel pc che andare a cambiare il sistema della comunicazione e dell\u2019estetica.<br \/>\nLa grande, anzi grandissima, novit\u00e0 era che Warhol dipinse davanti a tutti un ritratto digitale della Harry, mettendo a fuoco le potenzialit\u00e0 di quella macchina. Grande entusiasmo per la piattaforma ma errori e scarso interesse degli amministratori di Commodore portarono alla bancarotta di Amiga che and\u00f2 in liquidazione volontaria nell&#8217;aprile del 1994, con conseguente vendita della tecnologia ad una serie di aziende specializzate in pc. Di fatto, per\u00f2, in 30 anni la piattaforma \u00e8 stata tenuta in vita da una serie di programmatori e utenti, affezionati anche ai giochi creati &#8216;ad hoc&#8217; come Civilization, The Settlers, Wings, Arabian Nights, Monkey island e Sensible Soccer. Ancora oggi un computer Amiga coordina gli impianti di condizionamento di un gruppo di scuole nel distretto di Grand Rapids, nel Michigan, Stati Uniti; da 30 anni accende e spegne caldaie, compressori e ventilatori e tutte le riparazioni sono fatte da uno studente-programmatore. E in coincidenza dell&#8217;anniversario di Amiga, il Computer History Museum ha organizzato una serie di iniziative con decine di eventi in tutto il mondo. Con il 2000 la piattaforma ha iniziato una lenta rinascita grazie all&#8217;impegno di Amiga Inc., l&#8217;azienda che attualmente ne detiene i diritti; a breve proprio due miti degli anni &#8217;80 come Commodore e Amiga rivivranno sullo smartphone &#8216;Pet&#8217;, opera di un gruppo di ingegneri italiani.<br \/>\n<strong>Ebbene quelle foto scattate e &#8216;lavorate&#8217; da Andy Warhol con il computer Amiga &#8211; rielaborazioni digitali di sue opere famose come il barattolo della zuppa Campbell, la banana della copertina del disco dei Velvet Underground, il ritratto di Marilyn Monroe &#8211; sono state dimenticate per anni. Sono state scoperte un anno fa da un artista di Brooklyn nei floppy disk conservati nel museo di Pittsburgh dedicato a Warhol. Sono tra le ultime creazioni del genio americano della Pop Art, che mor\u00ec due anni dopo l&#8217;arrivo dell&#8217;Amiga 1000, nel 1987.<\/strong><br \/>\n<strong>A distanza di anni e con queste premesse, encomiabile \u00e8 il lavoro che oggi Deodato Arte di Milano ha messo in piedi per questa innovativo e campionario capitolo warholiano, a trent\u2019anni da quella fatidica data del 1985 e dall\u2019elaborazione computerizzata di ritratti, ed entratone in possesso di quella performance mediatica ha voluto dare nuovamente cornice e risalto affidandone a un maestro come Giuliano Grittini la ricreazione dell\u2019evento e delle procedure con opere uniche e con la produzione di grafiche in formati diversi, 75x 50 e 100&#215;150 cm., che andranno a movimentare una mostra bellissima, e sar\u00e0, in ottobre, corona a Milano Expo 2015.<\/strong><br \/>\n<strong>Sono pienamente convinto che solo Giuliano Grittini poteva avere animo e spirito di captare il processo warholiano con Amiga, in quanto egli stesso artista, ebbe gi\u00e0 modo nel 1997 di elaborare CLONART, dando avvio in modo sensazionale a un nuovo processo artistico, unico e irripetibile.<\/strong><br \/>\n<strong>Ora Grittini si \u00e8 cimentato con Warhol, Amiga, lo spirito del nuovo secolo e un connubio di serialit\u00e0 non comune, dando prova, con opere in cui passione, annosa ricerca e sperimentazione dello stile svelano contenuto ed esecuzione. La magia del rappresentato esiste, l\u2019immagine di Warhol, lo schermo che apre e chiude l\u2019intera serie dei lavori, la schiettezza e la forza del messaggio, la storia che racconta il geniale artista americano, cultura e simbolo storia tecnologica ed estetica del visivo.<\/strong><br \/>\n<strong>Se osservate i lavori di Grittini in cui flashizza la storia e il capitolo ultimo di Warhol \u00e8 quanto di pi\u00f9 vicino al teatro ci sia nel senso classico. Lacerti di colore, rosso, azzurro, oro, drappeggiano come finestre aperte sulle immagini rappresentate, l\u2019artista lombardo per queste opere specifiche ha disegnato come la natura e ha dipinto come la luce. Quello di Grittini per celebrare Amiga e Warhol \u00e9 un sistema di \u201cuso del colore\u201d radicato nel cervello e che usa istintivamente con la libert\u00e0 nata da una completa comprensione. Disgiungere quella macchina computer e quanto realizzato da Warhol da questa operazione di Grittini non si poteva perch\u00e9 anch\u2019egli ne ha controllato i mezzi e ha dato allo stesso tempo l\u2019idea della libert\u00e0 e della fluidit\u00e0 con la quale li adopera simultaneamente. Grittini quando ha dipinto ci\u00f2, prima di portarsi alla serialit\u00e0 della stampa, era in uno stato di passione e di impeto, e di sapiente immaginazione, facendo sua quella massima di Matisse che diceva: \u201cl\u2019importante nel dipingere \u00e8 conoscere gli spazi\u201d. E qui, spazi, forme, immagini e colori paiono realizzate con una certa magia. Prima Warhol eppoi Grittini hanno utilizzato macchine per entrare in contatto con la realt\u00e0 del reale, in modo simile alle ombre nella caverna descritte dal filosofo greco Platone.<\/strong><br \/>\n<strong>Si \u00e8 trattato di comunicazione, in cui il corpo ha funto da mezzo di espressione, Warhol fotografando e ritraendo con Amiga, Giuliano Grittini traducendo e interpretando un evento che nell\u2019arte contemporanea porter\u00e0 nuovamente influssi testimoniali aperti a quella nuova era della concezione, della creazione e della diffusione dell\u2019opera d\u2019arte.<\/strong><\/p>\n<p><strong> Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Deodato Arte di Milano presenta al mondo intero una novit\u00e0 assoluta, ovvero un capitolo inedito di Andy Warhol, quello elaborato attraverso un computer di nome Amiga. Accanto al lavoro di Warhol ecco le nobili e festanti interpretazioni di Giuliano Grittini artista \u201ccum laude\u201d che ha mirato a flashizzare la storia e il capitolo ultimo del genio americano. L\u2019arte \u00e8 sempre stata considerata un fare mediante la mano, per l\u2019abilit\u00e0 da esercizio e per la continua partecipazione mentale. L\u2019artigiano \u00e8 stato premessa di tutta l\u2019arte delle varie civilt\u00e0, fino all\u2019Ottocento, certamente nelle civilt\u00e0 passate la macchina interveniva, ma il suo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/10\/18\/andy-warhol-amiga-giuliano-grittini-in-un-festival-delle-arti-ricreato-da-deodato-arte-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,59281,53888,9894,53794,41640,28386,44441,87,35266,35407,53798,17505,28369,7576],"tags":[80608,32717,80612,75510,80611,51798,80607,35431,249,80422],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6102"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6102"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6112,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6102\/revisions\/6112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}