{"id":6283,"date":"2015-11-20T22:54:29","date_gmt":"2015-11-20T22:54:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6283"},"modified":"2015-11-20T22:54:29","modified_gmt":"2015-11-20T22:54:29","slug":"firenze-capitale-ditalia-una-mostra-a-palazzo-pitti-ne-celebra-il-quinquennio-che-ospito-la-dinastia-regnante-con-vittorio-emanuele-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/11\/20\/firenze-capitale-ditalia-una-mostra-a-palazzo-pitti-ne-celebra-il-quinquennio-che-ospito-la-dinastia-regnante-con-vittorio-emanuele-ii\/","title":{"rendered":"Firenze capitale d\u2019Italia. Una mostra a Palazzo Pitti ne celebra il quinquennio che ospit\u00f2 la dinastia regnante con Vittorio Emanuele II."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig.-2-e1448059137921.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6284\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig.-2-e1448059137921.jpg\" alt=\"Fig. 2\" width=\"438\" height=\"680\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig_-1-e1448059184721.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6285\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig_-1-e1448059184721.jpg\" alt=\"Fig_%201\" width=\"441\" height=\"377\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig.-4-e1448059275316.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6286 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig.-4-e1448059275316.jpg\" alt=\"Fig. 4\" width=\"425\" height=\"356\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Galleria d\u2019arte moderna di Palazzo Pitti ha voluto celebrare la ricorrenza del centocinquantesimo anniversario di Firenze Capitale d\u2019Italia con una mostra dedicata alla presenza del Re, e in particolare al suo soggiorno nella Reggia fiorentina, che dal 1865 dette ospitalit\u00e0 anche ai Savoia, la terza grande dinastia regnante dopo quella dei Medici e dei Lorena.<\/strong><br \/>\n<strong>Un\u2019esposizione che vuole creare presso alcuni degli spazi originari una suggestiva rievocazione della vita del Sovrano, dei suoi gusti artistici e dei suoi principali interessi e legami, cercando di coinvolgere il visitatore nelle atmosfere della reggia. <\/strong><br \/>\n<strong>Possiamo immaginare quello che fu l\u2019entusiasmo dei cittadini per l\u2019arrivo del Re a Firenze, citt\u00e0 che lo accolse calorosamente, nonostante le controversie politiche suscitate da questo passaggio della capitale da Torino al capoluogo toscano. Primo Sovrano della nazione italiana, Vittorio Emanuele II sal\u00ec al trono nel 1849 e in seguito all\u2019annessione della Toscana al Piemonte visit\u00f2 Firenze in differenti occasioni. Una di queste fu la Prima Esposizione Nazionale del 1861, presso la quale effettu\u00f2 numerosi acquisti. Le sue scelte furono eterogenee, come del resto era il suo gusto ricco di sfumature; numerosi i <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig.-5-e1448059513322.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6287\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig.-5-e1448059513322.jpg\" alt=\"Fig. 5\" width=\"393\" height=\"523\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig.-6-e1448059569347.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6288 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/11\/Fig.-6-e1448059569347.jpg\" alt=\"Fig. 6\" width=\"500\" height=\"397\" \/><\/a>dipinti e le sculture, ma anche oggetti d\u2019artigianato e d\u2019arredamento. Nel 1863, invece, recatosi all\u2019Accademia di Firenze, il Sovrano commission\u00f2 a sei giovani artisti alcuni grandi dipinti a soggetto storico, che andarono successivamente ad arredare le stanze della reggia. Nella sala del Fiorino \u00e8 esposta, come in grande salon, parte di questo patrimonio di opere che abbiamo definito, semplificando, i doni del Re.<\/strong><br \/>\n<strong>In mostra quindi i dipinti, i mobili, i manufatti artistici e artigianali che testimoniano il passaggio della corte Savoia a Palazzo Pitti. Dopo l\u2019elezione della citt\u00e0 a Capitale, si rese infatti necessario un riallestimento che coinvolse sia la residenza privata del nuovo Sovrano nella Palazzina della Meridiana, attuale Galleria del Costume, che gli Appartamenti Realial piano nobile della Galleria Palatina, che vennero utilizzati esclusivamente per cerimonie e incontri di rappresentanza di alto rango.<\/strong><br \/>\nL\u2019appartamento della Duchessa d\u2019Aosta -cosiddetto per la prolungata permanenza a palazzo fino al 1946 di Anna di Francia \u2013 ambiente che fa parte della Galleria d\u2019arte moderna,rappresenta il nucleo della mostra e per l\u2019occasione le sue salesonoquasi tutte riaperte al pubblico.Gli ambienti si offrono con il loro arredo originario, risultato di un importante riallestimento (1993) basatosi sull\u2019ultimo Inventario Oggetti d\u2019arte risalente al 1911. Le stanze sono ampliate per la mostra da ambientazioni dedicate alla presenza Savoia,anche attraverso oggetti di uso quotidiano che rispecchiano gusto e personalit\u00e0 dei regnanti, primo fra tutti Vittorio Emanuele II, Re di Firenze Capitale.Importante testimonianza del gusto eclettico del Re, dei Savoia e degli Aosta, gli ambienti hanno raggiunto il loro aspetto attuale, grazie alla sovrapposizione di manufatti e arredi appartenuti a quelle dinastie che avevano precedentemente abitato il Palazzo, e che furono poi rimessi in uso dopo i necessari restauri dai nuovi Reali. A questa prima immagine si uniscono oggetti come la monumentale specchiera eseguita dai fratelli Levera ed acquistata da Vittorio Emanuele II all\u2019Esposizione Nazionale del 1861, visibile nel Salotto Rosso. Lasciando la sala della Musica ed entrando nel Salotto Giallo, si trovano testimonianze delle passioni del Re gentiluomo, i cani, la caccia, i cavalli, oltre che tracce di quei passatempi prettamente maschili come il fumo e il gioco. Amante della natura incontaminata, trovava nei sontuosi giardini di Villa La Petraia uno spazio di fuga dalla quotidianit\u00e0, dove poter coltivare i suoi interessi anche per la scienza e per la botanica, e da dove provengono alcuni oggetti esposti in mostra.<br \/>\n<strong>Proseguendo si incontrano le presenze femminili che accompagnarono la vita del sovrano, Margherita di Savoia, nipote e nuora di Vittorio Emanuele e le figlie, Maria Pia e Maria Clotilde. Nelle sale che furono abitate probabilmente anche da queste donne si possono ammirare, come in una suggestiva ricostruzione, oggetti legati alla moda dell\u2019epoca. Un percorso che si compone di arredi, abiti eleganti, oggetti domestici insieme a fragili accessori come ventagli, ombrellini, porta bouquet o carnet da ballo, ed infine un piccolo repertorio di fotografie del tempo.<\/strong><br \/>\n<strong>Nella stanza dei camerieri \u00e8 stata allestita infine una sorta di galleria dove si possono ammirare i ritratti di personalit\u00e0 maschili e femminili che segnarono gli avvenimenti politici e culturali del tempo, parete che si collega all\u2019apposito riallestimento della Sala 16 della Galleria d\u2019arte moderna, del resto pensata come prolungamento della mostra. Ancora personalit\u00e0 legate a Firenze Capitale, che hanno lasciato in qualche modo un loro riflesso sulla storia e cultura del periodo, oltre al dipinto di Giovanni Mochi Atto d\u2019annessione al Regno d\u2019Italia presentato a Vittorio Emanuele.<\/strong><br \/>\nIn ultimo la sezione dedicata alle cineserie appartenute ai Savoia, come il paravento acquistato all\u2019Esposizione Nazionale del 1861, o quello pi\u00f9 antico sul quale venne fatto apporre lo Stemma sabaudo.<br \/>\nIn numerose altre sale di Palazzo Pitti si sono mantenute testimonianze della breve permanenza del Re a Firenze. Oltre alle sale della stessa Galleria d\u2019arte moderna dove le opere esposte, acquistate e donate dai membri della famiglia Reale, sono segnalate attraverso il nodo Savoia (simbolo presente nel logo di famiglia, quale ornamento del collare dell\u2019Annunziata), e quelle della Palazzina della Meridiana, scelta dal Re come sua residenza privata proprio nel 1865. Questi ambienti furono rinnovati nelle tappezzerie e nelle decorazioni murarie e venivano utilizzati come luoghi di rappresentanza arredati con mobili acquistati all\u2019Esposizione del 1861 di cui rimangono alcuni esempi, mentre nell\u2019ala opposta della Palazzina si trovavano le stanze private del Sovrano nelle quali rimane testimonianza solo degli affreschi sulle volte. Il percorso sabaudo nella Galleria Palatina si concentra negli Appartamenti Reali, ulteriore testimonianza del gusto Savoia. L\u2019arredamento attuale si compone di molti oggetti provenienti dalla Palazzina della Meridiana e dalle regge dismesse, unite ad arredi preesistenti, e testimonia quanto poco la figura del Sovrano di Firenze Capitale, che utilizzava questi ambienti solo per occasioni e cerimonie ufficiali, vi abbia lasciato traccia.<strong> L\u2019impronta Savoia pi\u00f9 evidente si deve piuttosto alla presenza pi\u00f9 tarda di Umberto I e della Regina Margherita, che scelsero proprio queste sale come residenza privata.<\/strong><br \/>\nIn occasione di questo evento, grazie all\u2019impegno di Firenze Musei, si \u00e8 potuto realizzare il restauro di cinquanta opere d\u2019arte tra pitture, sculture ed elementi d\u2019arredo oltre alla necessaria manutenzione, spolveratura e restauro dei parati, delle tappezzerie e delle strutture in legno.<br \/>\nLa mostra a \u00e8 promossa dal Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo con il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 culturali e del turismo della Toscana, la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citt\u00e0 di Firenze, le Gallerie degli Uffizi con la Galleria d\u2019arte moderna di Palazzo Pitti e Firenze Musei.<br \/>\n<strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Galleria d\u2019arte moderna di Palazzo Pitti ha voluto celebrare la ricorrenza del centocinquantesimo anniversario di Firenze Capitale d\u2019Italia con una mostra dedicata alla presenza del Re, e in particolare al suo soggiorno nella Reggia fiorentina, che dal 1865 dette ospitalit\u00e0 anche ai Savoia, la terza grande dinastia regnante dopo quella dei Medici e dei Lorena. Un\u2019esposizione che vuole creare presso alcuni degli spazi originari una suggestiva rievocazione della vita del Sovrano, dei suoi gusti artistici e dei suoi principali interessi e legami, cercando di coinvolgere il visitatore nelle atmosfere della reggia. 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