{"id":630,"date":"2013-07-03T17:42:06","date_gmt":"2013-07-03T17:42:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=630"},"modified":"2013-07-03T17:45:26","modified_gmt":"2013-07-03T17:45:26","slug":"il-berlinese-thomas-bayrle-al-madre-di-napoli-fra-alienazione-e-globalizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/07\/03\/il-berlinese-thomas-bayrle-al-madre-di-napoli-fra-alienazione-e-globalizzazione\/","title":{"rendered":"Il berlinese Thomas Bayrle al Madre di Napoli fra alienazione e globalizzazione"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/cover_bayrle.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-632\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/cover_bayrle-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/cover_bayrle-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/cover_bayrle-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/cover_bayrle.jpg 840w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/test_galleria1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/test_galleria1-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/test_galleria1-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/test_galleria1.jpg 796w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il Madre di Napoli, perla museale dell&#8217;arte italiana, riapre con una mostra del berlinese Thomas Bayrle (Berlino 1937), l&#8217;artista degli <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>artisti <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">come spesso viene definito e insegnante alla Staedelschule di Francoforte\u00a0 sul Meno, citt\u00e0 dove vive, essendo oggi figura perniante e pioniere della pop art tedesca\u00a0 insieme a Sigmar Polke e Gerhard Richter. Figura singolare del nostro tempo e\u00a0 artista di caratura storica\u00a0 proprio perch\u00e8 a partire dagli anni della guerra fredda ha messo a confronto sia simboli della societ\u00e0 comunista\u00a0 che della societ\u00e0 capitalista.\u00a0\u00a0 Traspare dal suo lavoro artistico, a chiare lettere, l&#8217;interrogativo dominante sui meccanismi della comunicazione\u00a0 e della produzione della societ\u00e0 globalizzata. Certo,questo va detto,che il suo approccio all&#8217;iconografia del consumismo di massa\u00a0\u00e8 di matrice ideologica.\u00a0Se taluni volessero documentarsi su un nome dell&#8217;arte che ha fornito e sottolineato il ritratto dell&#8217;uomo-massa, della sua identit\u00e0, dell&#8217;alienazione\u00a0\u00a0 e dello spaesamento in cui l&#8217;Occidente, soprattutto, vive ,ecco quel nome \u00e8 da indicarsi proprio in Thomas Bayrle. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Al Madre troviamo ben 200 lavori che datano dal 1960 ad oggi, in questa mostra organizzata insieme al Wiels di Bruxelles, ed\u00a0 \u00e8 anche la pi\u00f9 ampia retrospettiva realizzata in Europa dall&#8217;artista tedesco, <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">con una poetica in cui il lavoro traghetta sperimentalmente musica, design, editoria, grafica e attivismo politico. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/Bayrle_slide.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-635\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/Bayrle_slide-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/Bayrle_slide-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/Bayrle_slide.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Di pi\u00f9, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>la sua arte \u00e8 ossessiva, cresce ripetutamente su motivi base\u00a0\u00a0 che sono il consumismo, l&#8217;ecologia, la sessualit\u00e0 e la pornografia, la propaganda e la denuncia.\u00a0 Insomma, finalmente, con Bayrle si va a ricomprendere l&#8217;arte\u00a0 e la sua funzione nella societ\u00e0 contemporanea. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/BAYRLE-Feuer-im-Weizen-Jackewiehose-Ausziehen-bitte_immagineArticolo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-636\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/07\/BAYRLE-Feuer-im-Weizen-Jackewiehose-Ausziehen-bitte_immagineArticolo1-119x300.jpg\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Non sono neppure lontane da lui le riflessioni filosofiche e sociologiche della \u201cScuola di Francoforte\u201d\u00a0 per via del suo fare ibrido. Opere messe in piedi con media molto diversi, dalle macchine cinetiche degli anni &#8217;60 ai collages, dai dipinti di grandi dimensioni ai film, e ancora la produzione grafica e industriale, dai modelli architettonici alle recenti installazioni meccaniche. Tanti lavori,tutti legati al clima del boom economico e oltre,un insieme che restituisce il volto della societ\u00e0 contemporanea massificata\u00a0 e ritrovata in quella formula del titolo della mostra che \u00e8 \u201ctutto in uno\u201d (all in one ) o anche \u201ctutto compreso\u201d per rispolverare un termine caro al marketing.\u00a0 Mostra invadente e invasiva nello spazio in cui \u00e8 calata e nella mente del visitatore, visto che l&#8217;ex operaio Bayrle, ossessionato dalla catena di montaggio di un&#8217;industria tessile\u00a0 in cui ha\u00a0 lavorato nel 1958\u00a0 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>ha fatto sua la ripetitivit\u00e0 e la conseguente alienazione, traendo\u00a0dalla produzione quel fantasma della spersonalizzazione\u00a0 dell&#8217;uomo di oggi e\u00a0 facendone, soprattutto, il marchio della sua arte<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Madre di Napoli, perla museale dell&#8217;arte italiana, riapre con una mostra del berlinese Thomas Bayrle (Berlino 1937), l&#8217;artista degli artisti come spesso viene definito e insegnante alla Staedelschule di Francoforte\u00a0 sul Meno, citt\u00e0 dove vive, essendo oggi figura perniante e pioniere della pop art tedesca\u00a0 insieme a Sigmar Polke e Gerhard Richter. Figura singolare del nostro tempo e\u00a0 artista di caratura storica\u00a0 proprio perch\u00e8 a partire dagli anni della guerra fredda ha messo a confronto sia simboli della societ\u00e0 comunista\u00a0 che della societ\u00e0 capitalista.\u00a0\u00a0 Traspare dal suo lavoro artistico, a chiare lettere, l&#8217;interrogativo dominante sui meccanismi della comunicazione\u00a0 e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/07\/03\/il-berlinese-thomas-bayrle-al-madre-di-napoli-fra-alienazione-e-globalizzazione\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,87,17505],"tags":[16071,11818,7549,28423,28422,2752,28338,28421],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=630"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":643,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/630\/revisions\/643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}