{"id":6389,"date":"2015-12-02T23:32:29","date_gmt":"2015-12-02T23:32:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6389"},"modified":"2015-12-03T12:17:49","modified_gmt":"2015-12-03T12:17:49","slug":"a-parigi-versailles-jean-michael-othoniel-ha-installato-les-belles-dances-un-capolavoro-che-onora-luigi-xvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/12\/02\/a-parigi-versailles-jean-michael-othoniel-ha-installato-les-belles-dances-un-capolavoro-che-onora-luigi-xvi\/","title":{"rendered":"A  Parigi-Versailles  Jean  Michael  Othoniel  ha installato \u201cLes Belles Dances\u201d. Un capolavoro che onora Luigi XIV."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Jean-Michel-Othoniel-e1449098515949.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6390\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Jean-Michel-Othoniel-e1449098515949.jpg\" alt=\"Jean-Michel-Othoniel\" width=\"500\" height=\"320\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/13980496-e1449098557569.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6391 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/13980496-e1449098557569.jpg\" alt=\"13980496\" width=\"500\" height=\"241\" \/><\/a>Speriamo che non succeda quanto capitato alla scultura \u201cDirty Corner\u201d di Anish Kapoor, ma il pericolo pare scongiurato sin d&#8217;ora. \u201cLes Belles Dances\u201d, prima fontana installata a Versailles dopo trecento anni, \u00e8 composta da oltre 2mila sfere di vetro dorato realizzate a mano e l&#8217;artista Jean-Michel Othoniel l&#8217;ha progettata per onorare Luigi XIV.<\/strong><br \/>\n<strong>Insomma, niente vagine e niente sberleffi per l&#8217;antica dimora dei reali di Francia, ma una collaborazione tra Othoniel con l&#8217;architetto paesaggista Louis Benech, sulle influenze dello stesso <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/VIDEOS.-Chateau-de-Versailles-decouvrez-le-tout-nouveau-bosquet-du-Theatre-d-eau_reference-e1449098600498.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6392\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/VIDEOS.-Chateau-de-Versailles-decouvrez-le-tout-nouveau-bosquet-du-Theatre-d-eau_reference-e1449098600498.jpg\" alt=\"VIDEOS.-Chateau-de-Versailles-decouvrez-le-tout-nouveau-bosquet-du-Theatre-d-eau_reference\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Sculpture_fontaine_de_Jean-Michel_Othoniel-e1449098640608.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6393 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Sculpture_fontaine_de_Jean-Michel_Othoniel-e1449098640608.jpg\" alt=\"Sculpture_fontaine_de_Jean-Michel_Othoniel\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a>disegno del Re Sole che voleva una fontana composta da un ballerino.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00abLa cosa importante \u00e8 mostrare come sia possibile, con l&#8217;arte di oggi, creare un legame con il passato, piuttosto che lavorare sull&#8217;idea di frattura. Io sono un artista che si ispira al passato e porta un nuovo modello per legarsi ad esso &#8211; spiega Othoniel (rappresentato dalla Galleria Perrotin) che aggiunge: \u00e8 stato un progetto folle, il pi\u00f9 grande pezzo su cui io abbia mai lavorato\u00bb.<\/strong><br \/>\n<strong>La fontana, infatti, ha richiesto cinque giorni di lavoro per ciascuna sfera: 2mila globi che successivamente sono stati installati a mano per garantire una giusta traiettoria dell&#8217;acqua.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/ParisMatch-e1449098718271.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6394\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/ParisMatch-e1449098718271.jpg\" alt=\"\u00a9ParisMatch\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nUn artista che ha una passione per tutti i tipi di metamorfosi, sublimazioni e trasmutazioni, Jean-Michel Othoniel ha una predilezione per i materiali con propriet\u00e0 reversibili. Othoniel prima ha ottenuto il riconoscimento con una serie di sculture fatte di zolfo, ed esposte alla Documenta IX a Kassel nekl 1992. <strong>Nel 1993 Jean-Michel Othoniel ha introdotto il vetro nel suo lavoro e ha iniziato a esplorare le sue propriet\u00e0. T<\/strong>rasformazioni, mutazioni di materiali e riti di passaggio da uno stato ad un altro, eco certo di un rito essenziale nel lavoro dell&#8217;artista, quello dei viaggi e della memoria. Per la sezione Unlimited Art Basel 2005 Jean-Michel Othoniel mostrava The Boat of Tears in una piscina situata di fronte alla fiera. L&#8217;artista con le sue opere spesso unisce la politica e l&#8217;intimo. Persino una barca cubana \u00e8 divenuta luogo di lavoro e una corona, catene e collane in vetro colorato raccontano lacrime giganti di cristallo trasparente; la scultura galleggia sull&#8217;acqua come una nave fantasma carica di lacrime di dolore e di gioia, traboccante di ricordi e coperta da ornamenti festivi.<br \/>\nL&#8217;artista ha progressivamente costruito un mondo basato sulla massima libert\u00e0 e l&#8217;accettazione della reversibilit\u00e0; un mondo che caratterizza la sua personalit\u00e0 e viceversa. Il suo lavoro assume una variet\u00e0 di forme con disegni, sculture, fotografie, racconti, coreografia e video. Le sue opere semplificate sono immerse nella poesia e nell&#8217;erotismo.<br \/>\nNel 2011, un&#8217;importante mostra tenutasi al Centro Pompidou di Parigi presentava l&#8217;intera gamma della sua pratica artistica ripercorrendo la sua carriera. Questa mostra, &#8220;My Way&#8221;, \u00e8 stata poi allestita al Museo Leeum Samsung of Art \/ Plateau a Seoul, al Museo Hara di Arte Contemporanea a Tokyo, presso il Macao Museum of Art a Macao, e presso il Brookyn Museum di New York . Nel 2012 un invito da parte del Mus\u00e8e Delacroi a Parigi gli ha offerto l&#8217;opportunit\u00e0 di avviare un dialogo con questo studio-museo carico di storia, attraverso una serie di sculture e piatti dal suo Herbier Merveilleux. Nella primavera del 2013, il Mori Art Museum di Tokyo gli ha ordinato un nuovo lavoro per il suo 10 \u00b0 anniversario, vale a dire \u201cKin no Kokoro\u201d, un&#8217;opera d&#8217;arte monumentale situato nel giardino giapponese Mohri Garden.<strong> E ora nel 2015 eccolo Jean-Michel Othoniel con \u201c Les Belles Dances\u201d, tre sculture installate sugli stagni del nuovo boschetto-teatro d&#8217;acqua creato dal paesaggista Louis Benech. E\u2019 questa la prima commissione permanente nei giardini della Reggia-Palazzo di Luigi XIV.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Speriamo che non succeda quanto capitato alla scultura \u201cDirty Corner\u201d di Anish Kapoor, ma il pericolo pare scongiurato sin d&#8217;ora. \u201cLes Belles Dances\u201d, prima fontana installata a Versailles dopo trecento anni, \u00e8 composta da oltre 2mila sfere di vetro dorato realizzate a mano e l&#8217;artista Jean-Michel Othoniel l&#8217;ha progettata per onorare Luigi XIV. Insomma, niente vagine e niente sberleffi per l&#8217;antica dimora dei reali di Francia, ma una collaborazione tra Othoniel con l&#8217;architetto paesaggista Louis Benech, sulle influenze dello stesso disegno del Re Sole che voleva una fontana composta da un ballerino. \u00abLa cosa importante \u00e8 mostrare come sia possibile, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/12\/02\/a-parigi-versailles-jean-michael-othoniel-ha-installato-les-belles-dances-un-capolavoro-che-onora-luigi-xvi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,59281,53889,53888,53600,9894,28280,41640,25,28386,44441,87,28308,35188,28369,44738],"tags":[93623,93619,93621,54582,93622,93620,406611,44741],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6389"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6389"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6398,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6389\/revisions\/6398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}