{"id":6408,"date":"2015-12-04T23:54:26","date_gmt":"2015-12-04T23:54:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6408"},"modified":"2015-12-04T23:54:26","modified_gmt":"2015-12-04T23:54:26","slug":"a-firenze-la-bellezza-divina-ovvero-il-sacro-nellarte-contemporanea-in-mostra-a-palazzo-strozzi-celebri-opere-che-raccontano-le-radici-cristiane-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/12\/04\/a-firenze-la-bellezza-divina-ovvero-il-sacro-nellarte-contemporanea-in-mostra-a-palazzo-strozzi-celebri-opere-che-raccontano-le-radici-cristiane-delleuropa\/","title":{"rendered":"A Firenze la \u201cBellezza Divina\u201d, ovvero  il sacro nell\u2019arte contemporanea in mostra a Palazzo Strozzi. Celebri opere che raccontano le radici cristiane dell\u2019Europa."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/3.37-Guttuso-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6409\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/3.37-Guttuso-2.jpg\" alt=\"3.37-Guttuso-2\" width=\"331\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/3.37-Guttuso-2.jpg 331w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/3.37-Guttuso-2-296x300.jpg 296w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/3.15-Denis1-e1449272380490.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6410 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/3.15-Denis1-e1449272380490.jpg\" alt=\"EKTA 34206 (13X18 cm)\" width=\"500\" height=\"350\" \/><\/a>Palazzo Strozzi a Firenze ospita una mostra veramente divina che ha per titolo \u201cBellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana\u201d, un\u2019eccezionale mostra dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra met\u00e0 Ottocento e met\u00e0 Novecento attraverso oltre cento opere di celebri artisti italiani, tra cui Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, e internazionali come Vincent van Gogh, Jean-Fran\u00e7ois Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Stanley Spencer, Georges Rouault, Henri Matisse. <\/strong><br \/>\n<strong>Dalla pittura realista di Morelli all\u2019informale di Vedova, dal Divisionismo di Previati al Simbolismo di Redon, fino all\u2019Espressionismo di Munch o alle sperimentazioni del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/db1648d6541374d9ea9ba889c9940b93.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6416\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/db1648d6541374d9ea9ba889c9940b93.jpg\" alt=\"db1648d6541374d9ea9ba889c9940b93\" width=\"236\" height=\"270\" \/><\/a>Futurismo, la mostra analizza e contestualizza un secolo di arte sacra moderna, sottolineando attualizzazioni, tendenze diverse e talvolta conflitti nel rapporto fra arte e sentimento del sacro.<\/strong><br \/>\n<strong>Grandi protagoniste della mostra sono celebri opere come l\u2019Angelus di Jean-Fran\u00e7ois Millet, eccezionale prestito dal Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi, la Piet\u00e0 di Vincent van Gogh dei Musei Vaticani, la Crocifissione di Renato Guttuso delle collezioni della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma, la Crocifissione bianca di Marc Chagall, proveniente dall\u2019Art Institute di Chicago. Attraverso sezioni dedicate ai temi centrali della riflessione religiosa e artistica, \u201cBellezza divina\u201d costituisce un\u2019occasione straordinaria per confrontare opere celeberrime studiate da un punto di vista inedito, presentate accanto ad altre di artisti oggi meno noti ma il cui lavoro ha contribuito a determinare il ricco e complesso panorama dell\u2019arte moderna, non solo sacra.<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/38929-03-Bouguereau-e1449272422136.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6411\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/38929-03-Bouguereau-e1449272422136.jpg\" alt=\"38929-03-Bouguereau\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a>L\u2019esposizione nasce da una collaborazione della Fondazione Palazzo Strozzi con l\u2019Arcidiocesi di Firenze, l\u2019Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citt\u00e0 di Firenze e i Musei Vaticani.<br \/>\n<strong>Tra i protagonisti della mostra, il capolavoro di Jean-Fran\u00e7ois Millet \u201cL\u2019Angelus\u201c, eccezionale prestito dal Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi. Nel 1865, l\u2019autore racconta: \u201cL\u2019Angelus \u00e8 un quadro che ho dipinto ricordando i tempi in cui lavoravamo nei campi e mia nonna, ogni volta che sentiva il rintocco della campana, ci faceva smettere per recitare l\u2019angelus in memoria dei poveri defunti\u201c. Dalle sue stesse parole non \u00e8 difficile intuire che la \u201cdivina bellezza\u201d di quest\u2019olio su tela datato 1858\/59, non sta nell\u2019esaltare un comune sentimento religioso, ma piuttosto nell\u2019assoluta devozione di una coppia di contadini che ha interrotto il duro lavoro al suono delle campane che annunciano l\u2019Angelus,<\/strong> in una raffigurazione di vita semplice scandita da ritmi immutabili. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Papa-Francesco_Chagall-e1447166248160.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6412\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Papa-Francesco_Chagall-e1447166248160.jpg\" alt=\"Papa-Francesco_Chagall-e1447166248160\" width=\"524\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Papa-Francesco_Chagall-e1447166248160.jpg 524w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Papa-Francesco_Chagall-e1447166248160-300x179.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 524px) 100vw, 524px\" \/><\/a>Nella loro indiscussa dignit\u00e0, com\u2019\u00e8 tipico per Millet, le due figure in controluce, pi\u00f9 scure rispetto al paesaggio retrostante, si impongono al centro della scena concentrati e intenti a pregare, esprimendo un profondo senso di raccoglimento e una fragile dolcezza. <strong>Tra i tanti italiani in mostra spicca senza dubbio Renato Guttuso e la sua \u201cCrocifissione\u201c, prestito della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma. Esposta nel 1942 in occasione del Premio Bergamo la tela valse all\u2019autore l\u2019appellativo di pictor diabolicus per la forte carica espressiva e rivoluzionaria e nella fattispecie per la nudit\u00e0 dei personaggi<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/174933100-80a55f1a-bcfd-42cb-b5f5-5f839ac4501b-e1449272552763.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6413\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/174933100-80a55f1a-bcfd-42cb-b5f5-5f839ac4501b-e1449272552763.jpg\" alt=\"174933100-80a55f1a-bcfd-42cb-b5f5-5f839ac4501b\" width=\"500\" height=\"332\" \/><\/a>. Scandalizzare, tuttavia, non era l\u2019intento di Guttuso che nel \u201965 scriveva: \u201cLa nudit\u00e0 dei personaggi non voleva avere intenzione di scandalo. Era cos\u00ec perch\u00e9 non riuscivo a vederli, a fissarli in un tempo: n\u00e9 antichi n\u00e9 moderni, un conflitto di tutta una storia che arrivava fino a noi. Mi pareva banale vestirli come ogni tentativo di recitare Shakespeare in frac, frutto di una visione decadente. Ma, d\u2019altra parte, non volevo soldati vestiti da romani: doveva essere un quadro non un melodramma. Li dipinsi nudi per sottrarli a una collocazione temporale: questa, mi veniva da dire, \u00e8 una tragedia di oggi, il giusto perseguitato \u00e8 cosa che soprattutto oggi ci riguarda.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Chagall-e1443020826497-68bk3u0mgbjq0936x4z4tjvnj065n7ye7av4wq6tlm6-e1449272602420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6414\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Chagall-e1443020826497-68bk3u0mgbjq0936x4z4tjvnj065n7ye7av4wq6tlm6-e1449272602420.jpg\" alt=\"Chagall-e1443020826497-68bk3u0mgbjq0936x4z4tjvnj065n7ye7av4wq6tlm6\" width=\"500\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Chagall-e1443020826497-68bk3u0mgbjq0936x4z4tjvnj065n7ye7av4wq6tlm6-e1449272602420.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Chagall-e1443020826497-68bk3u0mgbjq0936x4z4tjvnj065n7ye7av4wq6tlm6-300x211.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a> Nel fondo del quadro c\u2019\u00e8 il paesaggio di una citt\u00e0 bombardata: il cataclisma che segu\u00ec la morte di Cristo era trasposto in citt\u00e0 distrutta dalle bombe\u201d. In questo caso il binomio arte-sacro, si manifesta secondo il pittore siciliano con la rappresentazione di un evento che diventa il dramma di ogni essere umano, un evento che passa da scena biblica a scena comune, in cui il Cristo non \u00e8 altro che l\u2019emblema di ogni sopruso e supplizio, il dramma di chi subisce oltraggio e ingiurie per le proprie idee. Il titolo stesso dell\u2019opera, \u201cCrocifissione\u201c, e non \u201cLa Crocifissione\u201c, evidenzia non a caso l\u2019universalit\u00e0 della violenza e del dolore che non \u00e8 pi\u00f9 solo del personaggio biblico, bens\u00ec universale.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/visita-alla-mostra-bellezza-divina-tra-van-gogh-chagall-e-fontana-a-palazzo-strozzi-aperitivo-00389910-001.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6415 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/visita-alla-mostra-bellezza-divina-tra-van-gogh-chagall-e-fontana-a-palazzo-strozzi-aperitivo-00389910-001.jpeg\" alt=\"visita-alla-mostra-bellezza-divina-tra-van-gogh-chagall-e-fontana-a-palazzo-strozzi-aperitivo-00389910-001\" width=\"415\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/visita-alla-mostra-bellezza-divina-tra-van-gogh-chagall-e-fontana-a-palazzo-strozzi-aperitivo-00389910-001.jpeg 511w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/visita-alla-mostra-bellezza-divina-tra-van-gogh-chagall-e-fontana-a-palazzo-strozzi-aperitivo-00389910-001-240x300.jpeg 240w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Altro grande protagonista della rassegna \u00e8 la \u201cPiet\u00e0\u201d di Vincent van Gogh dei Musei Vaticani, capolavoro che si inserisce in una serie di adattamenti che il pittore olandese mette in pratica studiando gli autori che pi\u00f9 colpiscono la sua sensibilit\u00e0, come Delacroix e Rembrandt.<\/strong> \u201cPosso assicurarti che eseguire copie mi interessa enormemente \u2013 scriveva al fratello Theo \u2013 e mi consente di non perdere di vista la figura, anche se al momento non dispongo di alcun modello\u2026 \u00e8 un tipo di studio di cui ho necessit\u00e0, perch\u00e8 desidero imparare.\u201d In camera Van Gogh conserva tra le cose pi\u00f9 care una serie di litografie dei suoi artisti preferiti e tra tutte a coinvolgerlo maggiormente c\u2019\u00e8 la \u201cPiet\u00e0\u201d di Delacroix, complice \u201cquell\u2019uragano che ha nel cuore\u201d che van Gogh percepisce molto simile al suo. Osservando il dipinto, e per quanto la composizione sia la medesima, ma in controparte, si intuisce quanto van Gogh veda nei modelli di riferimento uno spartito da interpretare secondo il suo stato d\u2019animo e la sua esperienza: spiccano stridenti i colori, come il blu del mantello della Madonna in contrasto con il giallo acido, e i colori del cielo. L\u2019unica volta che l\u2019artista decider\u00e0 di dipingere un Cristo lo far\u00e0 giustappunto con l\u2019episodio della Piet\u00e0: la sua divina bellezza \u00e8 sofferente come il volto scavato e dalla barba rossiccia di Ges\u00f9 che richiama inevitabilmente quello del pittore e sa, senza filtri, consegnarci una forma del suo dolore.<br \/>\n<strong>Il cuore dell&#8217;esposizione \u00e8 naturalmente rappresentato dalle quattro opere di pi\u00f9 forte <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/il-figliol-648x320.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6417\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/il-figliol-648x320.jpg\" alt=\"il-figliol-648x320\" width=\"648\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/il-figliol-648x320.jpg 648w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/il-figliol-648x320-300x148.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/a>richiamo: Via Crucis II, III e XIII e Crocifissione di Lucio Fontana; Piet\u00e0 di Van Gogh; Crocifissione bianca di Chagall. L&#8217;ultima opera citata \u00e8 caratterizza da una modernit\u00e0 espressiva iconografica fortemente evocativa: l&#8217;alfa e l&#8217;omega dei tempi sembrano avvitarsi in modo rotatorio intorno alla figura del Cristo agonizzante; l&#8217;armata rossa, le sinagoghe in fiamme, la diaspora degli ebrei, la presenza del Male nel mondo si avvicendano e si rincorrono, mentre fisso sulla scena, sconfitto e vincitore, l&#8217;Unto, ebreo tra ebrei, spira per l&#8217;umanit\u00e0. Menzione speciale all&#8217;opera di Vincenzo Vela, La preghiera del mattino del 1846; non \u00e8 molto conosciuta, rispetto alle sculture pi\u00f9 celebri di Canova, Bernini etc., ma \u00e8 sicuramente la pi\u00f9 intensa e suggestiva di tutto il percorso<\/strong>. Spiritualit\u00e0 e realismo plastico sono esaltate nelle forme leggiadre di una fanciulla assorta nella preghiera. La presenza di Dio si percepisce non come raffigurazione esplicitata, ma come fenomeno interiore che s&#8217;irradia dalla figura femminile, ascetica e concentrata, al mondo intero.<br \/>\n<strong>E alla fine del percorso di mostra vi assicuro ne uscirete cambiati nel corpo e nell\u2019anima, pi\u00f9 sereni e pi\u00f9 carichi di speranza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Palazzo Strozzi a Firenze ospita una mostra veramente divina che ha per titolo \u201cBellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana\u201d, un\u2019eccezionale mostra dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra met\u00e0 Ottocento e met\u00e0 Novecento attraverso oltre cento opere di celebri artisti italiani, tra cui Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, e internazionali come Vincent van Gogh, Jean-Fran\u00e7ois Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Stanley Spencer, Georges Rouault, Henri Matisse. 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