{"id":6436,"date":"2015-12-10T23:15:46","date_gmt":"2015-12-10T23:15:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6436"},"modified":"2015-12-10T23:15:46","modified_gmt":"2015-12-10T23:15:46","slug":"natale-e-il-presepe-otto-secoli-di-storia-arte-e-tradizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/12\/10\/natale-e-il-presepe-otto-secoli-di-storia-arte-e-tradizioni\/","title":{"rendered":"Natale \u00e8 il Presepe. Otto secoli di storia, arte e tradizioni."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/hWc4KKN-e1449788283525.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6437\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/hWc4KKN-e1449788283525.jpg\" alt=\"hWc4KKN\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/a>Ricordo ancora quelle fredde sere di inizio dicembre dei primi anni Cinquanta nel Salento, quando avevo 5 o 6 anni, ed era rito preparare il presepe in casa, con l\u2019aiuto della nonna e soprattutto delle sorelle di mia madre, mentre il camino scoppiettava e il profumo di pigne e pinoli s\u2019alzava nelle stanze con le volte a stella. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/creche-napolitaine-e1449788338166.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6438 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/creche-napolitaine-e1449788338166.jpg\" alt=\"creche-napolitaine\" width=\"424\" height=\"318\" \/><\/a>Il presepe cresceva con pastori, strade, muschio, fontane e ruscelli,\u00a0 case e palmizi, statuine in gesso, in terracotta e cartapesta; e ancora luci e fondale di stelle. Ero ogni anno cos\u00ec felice per l\u2019introduzione di qualche nuovo acquisto, nel cercare quel personaggio diverso che avesse reso il presepe ancora pi\u00f9 speciale.<\/strong><br \/>\nMa cos\u2019\u00e8 il presepe? Storia, arte, tradizione e rito che appartengono alla nostra identit\u00e0 cristiana.<strong> Il presepe, con la mangiatoia o culla, \u00e8 la scena della Nativit\u00e0 Cristiana, e si pensa sia stata creata da San Francesco d&#8217;Assisi nel XIII secolo a Greccio, un paesino a nord di Roma, tra Lazio e Umbria.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/2218-il-presepe-napoletano-suoi-simboli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6439\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/2218-il-presepe-napoletano-suoi-simboli-e1449788631132.jpg\" alt=\"2218-il-presepe-napoletano-suoi-simboli\" width=\"450\" height=\"300\" \/><\/a> In genere, raffigura Ges\u00f9, Maria e Giuseppe in una stalla, accompagnati da un bue e un asinello. A volte la scena comprende personaggi e alcune caratteristiche della storia della nativit\u00e0 biblica, ricavate dai vangeli del Nuovo Testamento di Luca e Matteo, tra cui i Tre Re Magi, i pastori, gli angeli e la stella di Betlemme.<\/strong><br \/>\n<strong>San Francesco, che ha riproposto la scena con personaggi dal vivo, utilizz\u00f2 la nativit\u00e0 per trasmettere l&#8217;idea della nascita del Bambin Ges\u00f9.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Ingrandimento-Foto-S.Paolo_-e1449788707761.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6440 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Ingrandimento-Foto-S.Paolo_-e1449788707761.jpg\" alt=\"Ingrandimento Foto S.Paolo\" width=\"380\" height=\"483\" \/><\/a> E cos\u00ec anche le chiese cattoliche presto cominciarono a creare le loro scene proprio a Natale. La tradizione si diffuse rapidamente in tutta Italia ed Europa.<\/strong><br \/>\nNel XVIII secolo a Napoli, al culmine del periodo barocco, la Nativit\u00e0 si svilupp\u00f2 come una vera e propria arte. Finanziati dalla monarchia, gli artisti locali trasformavano il presepe in un\u2019elaborata scena drammatica, piena di personaggi tra cui re, angeli, pastori e musicisti, in diversi tipi di materiali, ed i vestiti erano dipinti a mano con i migliori tessuti. Noti scultori venivano spesso commissionati per creare le scene. Il presepe \u00e8 cos\u00ec considerato non solo un modo pi\u00f9 religioso di celebrare la nascita di Ges\u00f9 Bambino, ma \u00e8 diventato con il tempo anche una tradizione e una rappresentazione artistica del Natale.<br \/>\nA Roma, poi gi\u00e0 frequentando la scuola media e il liceo, passeggiando per il centro, ebbi negli anni Sessanta modo di visitare le chiese e ammirare i loro presepi.<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Presepe-della-tradizione-e1449788800643.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6442 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Presepe-della-tradizione-e1449788800643.jpg\" alt=\"Presepe-della-tradizione\" width=\"498\" height=\"312\" \/><\/a>Il pi\u00f9 antico presepe, con la nativit\u00e0 di Arnolfo di Cambio, risale al 1280 ed \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 grandi tesori della Basilica romana di Santa Maria Maggiore. Ma la scena della Nativit\u00e0 pi\u00f9 famosa di Roma, si trova nella Chiesa di Santa Maria d&#8217;Aracoeli, sul Campidoglio. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/presepe2-2-e1449788908977.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6443 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/presepe2-2-e1449788908977.jpg\" alt=\"presepe2 (2)\" width=\"396\" height=\"316\" \/><\/a>La statua a grandezza naturale del Santo Bambino, \u00e8 stata ricavata in un piccolo uliveto poco fuori la citt\u00e0 di Gerusalemme nel quale Ges\u00f9 Cristo, secondo i Vangeli, si ritir\u00f2 dopo l\u2019ultima cena prima di essere tradito ed arrestato. Tuttora si considera che tale statua sia dotata di guarigione miracolosa; infatti, il Santo Bambino \u00e8 stato realmente assunto dalla chiesa per portare conforto ai malati e ai moribondi.<\/strong> Ora la statua del Santo Bambino viene conservata in una teca di vetro nella sacrestia, ornata di gioielli e oggetti preziosi donati dai fedeli. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/11-e1449788982209.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6444\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/11-e1449788982209.jpg\" alt=\"11\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a>Il giorno di Natale, il Santo Bambino \u00e8 calato nel Presepe circondato da decine di pastori come schiere di angeli che vegliano su di lui sotto un magnifico cielo stellato.<br \/>\nCi sono poi diverse chiese con presepi permanenti in tutt\u2019Italia. <strong>Il pi\u00f9 imponente \u00e8 nella Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano in Alberobello (BA). L\u2019ampio presepe napoletano del 1700 \u00e8 esposto in uno degli ambienti del chiostro dove la scena della Nativit\u00e0 comprende centinaia di figure, angeli e personaggi di ogni ceto che rappresentano simultaneamente religiosit\u00e0, sentimento e solidariet\u00e0.<\/strong> Questo \u00e8 lo scopo principale di ogni Presepe, diffondere il messaggio cristiano e ridare vita alla nascita di Ges\u00f9 Bambino attraverso l\u2019utilizzo di diversi personaggi.<br \/>\n<strong>Da non dimenticare che oggi la citt\u00e0 dei Presepi \u00e8 Loreto ( qui si preparano quelli per il Quirinale e per il Papa in Vaticano), cittadina vicino Ancona nelle Marche, dove nel bellissimo santuario voluto da Papa Giulio II, ove lavorarono il Bramante, il Sangallo e il Sansovino, vi \u00e8 custodita la Casa di Nazareth.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ricordo ancora quelle fredde sere di inizio dicembre dei primi anni Cinquanta nel Salento, quando avevo 5 o 6 anni, ed era rito preparare il presepe in casa, con l\u2019aiuto della nonna e soprattutto delle sorelle di mia madre, mentre il camino scoppiettava e il profumo di pigne e pinoli s\u2019alzava nelle stanze con le volte a stella. Il presepe cresceva con pastori, strade, muschio, fontane e ruscelli,\u00a0 case e palmizi, statuine in gesso, in terracotta e cartapesta; e ancora luci e fondale di stelle. 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