{"id":6511,"date":"2015-12-18T23:52:16","date_gmt":"2015-12-18T23:52:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6511"},"modified":"2015-12-18T23:52:16","modified_gmt":"2015-12-18T23:52:16","slug":"il-bambin-gesu-delle-mani-esposto-a-cortina-parte-di-uno-scandaloso-capolavoro-del-pinturicchio-voluto-da-papa-alessandro-vi-borgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/12\/18\/il-bambin-gesu-delle-mani-esposto-a-cortina-parte-di-uno-scandaloso-capolavoro-del-pinturicchio-voluto-da-papa-alessandro-vi-borgia\/","title":{"rendered":"Il Bambin Ges\u00f9 delle Mani, esposto a Cortina. Parte di uno  scandaloso capolavoro del Pinturicchio voluto da Papa Alessandro VI Borgia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/095935171-a9dc1d92-6742-4582-80c3-708e35ca1b53.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6512\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/095935171-a9dc1d92-6742-4582-80c3-708e35ca1b53.jpg\" alt=\"095935171-a9dc1d92-6742-4582-80c3-708e35ca1b53\" width=\"558\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/095935171-a9dc1d92-6742-4582-80c3-708e35ca1b53.jpg 558w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/095935171-a9dc1d92-6742-4582-80c3-708e35ca1b53-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/gesc3b9-bambino-benedicente-pinturicchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6513\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/gesc3b9-bambino-benedicente-pinturicchio.jpg\" alt=\"gesc3b9-bambino-benedicente-pinturicchio\" width=\"694\" height=\"990\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/gesc3b9-bambino-benedicente-pinturicchio.jpg 694w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/gesc3b9-bambino-benedicente-pinturicchio-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 694px) 100vw, 694px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Alexander_VI_guilia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6514\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Alexander_VI_guilia.jpg\" alt=\"Alexander_VI_guilia\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Alexander_VI_guilia.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Alexander_VI_guilia-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Alexander_VI_guilia-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/scansione0008.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6515 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/scansione0008.jpg\" alt=\"scansione0008\" width=\"369\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/scansione0008.jpg 369w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/scansione0008-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a>Tutto nasce tra i segreti delle stanze vaticane, perch\u00e9 esso stesso \u00e8 stato un segreto -e che segreto- ,poi una donna dalla folgorante bellezza, e ancora uno dei papi pi\u00f9 discussi della storia, infine un pittore sublime e un quadro nascosto per secoli.<\/strong><br \/>\n<strong>Ora il \u201c Il Bambin Ges\u00f9 delle Mani\u201d del Pinturicchio \u00e8 in mostra a Cortina d\u2019Ampezzo, Museo d\u2019Arte Moderna Mario Rimoldi, fino al 31 gennaio 2016, con il mistero, la storia e il fascino dei tempi potr\u00e0 essere finalmente ammirato. Inizialmente si pensava che fosse una leggenda, impossibile che un\u2019opera cos\u00ec scandalosa potesse essere stata realizzata, ma 500 anni dopo, eccolo il capolavoro tanto vero quanto bello, direi bellissimo. <\/strong><br \/>\n<strong>Il dipinto, gemma dell\u2019Arte umbra <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/094832141-55a42894-9f42-4b33-beba-34d5a53802a9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6516\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/094832141-55a42894-9f42-4b33-beba-34d5a53802a9.jpg\" alt=\"094832141-55a42894-9f42-4b33-beba-34d5a53802a9\" width=\"560\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/094832141-55a42894-9f42-4b33-beba-34d5a53802a9.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/094832141-55a42894-9f42-4b33-beba-34d5a53802a9-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a>rinascimentale, oltre che unico per la sua singolare bellezza e prezioso per la trama e la storia della sua genesi, \u00e8 soprattutto custode di uno dei pi\u00f9 scandalosi ed intriganti misteri del passato che ha la sua genesi negli appartamenti di Papa Alessando VI Borgia (1431 \u2013 1503), senza dubbio uno dei pi\u00f9 discussi della storia e committente dell\u2019opera del Pinturicchio.<\/strong><\/p>\n<p>Propriet\u00e0 della Fondazione Guglielmo Giordano, a pochi anni dal suo ritrovamento, compie il giro del mondo, esposto nei pi\u00f9 rilevanti musei: dal Guggenheim di New York, al Mus\u00e8e Maillol di Parigi, fino a Palazzo Venezia a Roma.<br \/>\nLa Mostra, carica di un sostanzioso significato storico, culturale ed artistico, rappresenta per Cortina, la \u201cRegina delle Dolomiti\u201d, una interessante opportunit\u00e0 per accostare i valori del territorio a quelli dell\u2019Arte italiana che, da secoli, si contraddistingue nello scenario mondiale.<br \/>\n<strong>Era stato il Vasari a rivelarne l\u2019esistenza nelle sue \u201cVite\u201d, ma la scena raccontata sembrava cos\u00ec scandalosamente impossibile da far ritenere la notizia un falso. In esso era raffigurata l\u2019adorazione della Madonna con Bambino da parte del Papa, ma il volto femminile altro non era che il ritratto di Giulia Farnese, sua bellissima amante e madre di un figlio a lui attribuito. \u2028\u2028Il dipinto di Pinturicchio era, in altre parole, la testimonianza indiretta di una relazione che stava sulla bocca di tutti ma che non poteva essere detta, n\u00e9 fatta scoprire. Tra questi spiccherebbero alcune grandi figure e precisamente Alessandro VI Borgia, uno dei pi\u00f9 discussi pontefici dell\u2019intero percorso della Chiesa; Giulia Farnese, emblema della bellezza rinascimentale, malignamente soprannominata \u201csponsa Christi\u201dper le sue note frequentazioni con il papa; Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, artefice dell\u2019opera in questione e pittore attivo alla Corte vaticana sotto ben cinque papi. \u201c Ritrasse, sopra la porta d\u2019una camera, la signora Giulia Farnese nel volto d\u2019una Nostra Donna; e nel medesimo quadro la testa di esso papa Alessandro che l\u2019adora\u201d. Con queste parole Giorgio Vasari ricorda, nelle Vite, l\u2019esistenza di un dipinto eseguito in Vaticano dal pittore Bernardino di Betto detto Pinturicchio. Nonostante l\u2019atteggiamento poco favorevole dimostrato nei confronti dei pittori non toscani, il Vasari indugia nella biografia del maestro umbro fornendo una descrizione alquanto precisa di un dipinto murale mai individuato dagli storici dell\u2019arte e reputato tanto famoso e scandaloso quanto ormai leggendario a causa di una latitanza durata circa cinque secoli. A scoprirlo, nel novembre 2004 sul mercato antiquario sottoforma di lacerto di pittura muraria, fu un antiquario in collaborazione con Franco Ivan Nucciarelli, un collega docente di iconologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Perugia, che convinse all\u2019acquisto del preziosissimo frammento il gruppo industriale perugino Margaritelli.<\/strong><br \/>\nNon c\u2019era errore in quanto aveva detto il Vasari, ma il Nucciarelli not\u00f2 come il famoso cronista toscano fosse stato preceduto da altre due fonti indicanti il dipinto. Nel suo Diario della Citt\u00e0 di Roma Stefano Infessura precisa che il dipinto si trovava nel cubicolo, ovvero in quel breve corridoio che precedeva la camera da letto del pontefice e ad informarci ancora dell\u2019esistenza della pittura in questione sar\u00e0, in una lettera del 1536, il Rabelais dopo aver trascorso il suo soggiorno romano. <strong>Nel 1492 Alessandro VI commissionava proprio al Pinturicchio la decorazione delle stanze dell\u2019appartamento privato in Vaticano. L\u2019artista, aiutato dai suoi collaboratori, dipinse soffitti e pareti esprimendo un gusto raffinatissimo ed intriso di cultura classica, tipica del Rinascimento. Il ciclo pittorico, terminato nel 1495, appariva come l\u2019espressione pi\u00f9 alta della cultura e dell\u2019 ambizione di un uomo che, prima che pontefice, incarnava la figura del principe rinascimentale.<\/strong><br \/>\nTra ori, sangue, affreschi, intrighi e nepotismo si consum\u00f2 quel secondo papato borgiano che caratterizz\u00f2 la figura e la condotta del principe-pontefice rinascimentale in termini di potenza, spregiudicatezza e magnificenza. Della composizione citata dal Vasari, che prevedeva il pontefice sessantaduenne inginocchiato di fronte alla Vergine che teneva in grembo il Bambino, \u00e8 giunta fino ai nostri giorni solamente la figura del piccolo Ges\u00f9 e a causa delle molte mani presenti nel lacerto pittorico, (quelle della Vergine, una mano del pontefice oltre alle manine del bimbo), \u00e8 stato arbitrariamente ribattezzato Bambin Ges\u00f9 delle mani. Anche se ampiamente mutilato, il dipinto si mostra oggi al pubblico dopo cinque secoli in tutta la sua umbra dolcezza e nell\u2019intatta perfezione formale tipica di quel caposcuola preferito da Papa Borgia. <strong>La morte di Alessandro VI sopraggiunta nel 1503 ne decret\u00f2 anche l\u2019occultamento e la successiva distruzione del dipinto tanto discusso. Coperto da una pesante stoffa fissata alla parete con dei chiodi e a sua volta da una canonica Madonna del Popolo, il capolavoro del Pinturicchio venne cos\u00ec occultato per oltre un secolo fino a quando, il primo pontefice successivo al Borgia che coraggiosamente assunse nuovamente il nome di Alessandro VII, ne ordin\u00f2, probabilmente, la distruzione tra il 1665 e il 1667<\/strong>. Non sono da ignorare le illuminanti scoperte di Giovanni Incisa della Rocchetta, figlio della principessa Eleonora Chigi Albani della Rovere; era riuscito a rinvenire documenti attestati la presenza di due frammenti pittorici raffiguranti rispettivamente un Ges\u00f9 Bambino e il volto della Vergine, entrambi conservati, dal 1693, presso la collezione del cardinale Flavio Chigi. <strong>Poi le voci della copia voluta dal duca di Mantova e il ricordo infausto di quell\u2019indegno pontefice a nome Alessandro VII che volle la distruzione del dipinto salvandone comunque alcuni frammenti; e che la figura di Alessandro VI inginocchiato sia andata per sempre perduta non c\u2019\u00e8 da meravigliarsi. Lo scandalo e l\u2019opera scandalosa dovevano essere rimossi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutto nasce tra i segreti delle stanze vaticane, perch\u00e9 esso stesso \u00e8 stato un segreto -e che segreto- ,poi una donna dalla folgorante bellezza, e ancora uno dei papi pi\u00f9 discussi della storia, infine un pittore sublime e un quadro nascosto per secoli. Ora il \u201c Il Bambin Ges\u00f9 delle Mani\u201d del Pinturicchio \u00e8 in mostra a Cortina d\u2019Ampezzo, Museo d\u2019Arte Moderna Mario Rimoldi, fino al 31 gennaio 2016, con il mistero, la storia e il fascino dei tempi potr\u00e0 essere finalmente ammirato. Inizialmente si pensava che fosse una leggenda, impossibile che un\u2019opera cos\u00ec scandalosa potesse essere stata realizzata, ma [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/12\/18\/il-bambin-gesu-delle-mani-esposto-a-cortina-parte-di-uno-scandaloso-capolavoro-del-pinturicchio-voluto-da-papa-alessandro-vi-borgia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,9894,53747,53794,41640,35247,44759,28386,44441,87,35351,35185,17505,35188,7576,51665,4625],"tags":[108014,108009,59480,31928,108012,108007,108011,108008,108013,53724,29822],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6511"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6511"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6517,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6511\/revisions\/6517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}