{"id":6545,"date":"2015-12-22T14:24:01","date_gmt":"2015-12-22T14:24:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6545"},"modified":"2015-12-22T14:24:01","modified_gmt":"2015-12-22T14:24:01","slug":"giorgio-bevignani-racconta-il-mondo-e-la-vita-con-reti-intrecci-e-tessiture-una-mostra-a-londra-ne-chiarisce-lattualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2015\/12\/22\/giorgio-bevignani-racconta-il-mondo-e-la-vita-con-reti-intrecci-e-tessiture-una-mostra-a-londra-ne-chiarisce-lattualita\/","title":{"rendered":"Giorgio Bevignani racconta il mondo e la vita con reti, intrecci e tessiture. Una mostra a Londra ne chiarisce l\u2019attualit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/IM_READY_TO_LIVE_2-e1450793517974.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6546\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/IM_READY_TO_LIVE_2-e1450793517974.jpg\" alt=\"I'M_READY_TO_LIVE_2\" width=\"500\" height=\"307\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/IM_READY_TU_LIVE_1-e1450793555993.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6547 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/IM_READY_TU_LIVE_1-e1450793555993.jpg\" alt=\"I'M_READY_TU_LIVE_1\" width=\"500\" height=\"315\" \/><\/a>\u201cI\u2019M READY TO LIVE\u201d sta per \u201cSono pronto a vivere\u201d . Gi\u00e0 vivere, ovvero il mestiere di vivere, come diceva Cesare Pavese negli anni Cinquanta. Oggi il bolognese Giorgio Bevignani che risulta vincitore della terza edizione del premio Spotlight 2015 espone alla Andipa Gallery di Londra il suo ultimo lavoro che non passa certo inosservato. Devo confessarvi che ho apprezzato al massimo il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/IM_READY_TO_LIVE_\u25a9\u25a9\u25a9_5_copia_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6548\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/IM_READY_TO_LIVE_\u25a9\u25a9\u25a9_5_copia_2.jpg\" alt=\"I'M_READY_TO_LIVE_\u25a9\u25a9\u25a9_5_copia_2\" width=\"497\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/IM_READY_TO_LIVE_\u25a9\u25a9\u25a9_5_copia_2.jpg 497w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/IM_READY_TO_LIVE_\u25a9\u25a9\u25a9_5_copia_2-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Giorgio-Bevignani-Jordans-Red-Water-1-2009-610-modules-terracotta-pigments-nylon-200-x-200-x-150.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6549 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Giorgio-Bevignani-Jordans-Red-Water-1-2009-610-modules-terracotta-pigments-nylon-200-x-200-x-150.jpg\" alt=\"Giorgio-Bevignani-Jordans-Red-Water-1-2009-610-modules-terracotta-pigments-nylon-200-x-200-x-150\" width=\"499\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Giorgio-Bevignani-Jordans-Red-Water-1-2009-610-modules-terracotta-pigments-nylon-200-x-200-x-150.jpg 499w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2015\/12\/Giorgio-Bevignani-Jordans-Red-Water-1-2009-610-modules-terracotta-pigments-nylon-200-x-200-x-150-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/a>lavoro artistico di Bevignani perch\u00e8 prima che realizzato \u00e8 pensato in una sorta di lavatoio filosofico.\u201cSertum. Desertum. Serto. Ghirlanda. Intreccio. Corona. Deserto. Exordior. Esordio. Orda. Ordito. Trama. Tessitura. Rete\u201d<\/strong>. Mi dice: \u201cQueste sono le parole all\u2019origine del mio ultimo lavoro. Parole collegate da un filo conduttore al nichilismo, al nulla, alla distruzione e all\u2019annientamento di ogni forma di vita.<br \/>\nAncor pi\u00f9 delle frasi amo recepire le parole, anche nelle lingue che non conosco, per il loro suono, oltre che per il significato ed etimo.<br \/>\nDopo aver letto \u201cLa nube del telaio\u201d di El\u00e9mire Zolla\u201d, ho pensato a un immenso deserto, dove si poteva immaginare la fine di ogni cosa, oppure ogni inizio; iniziai a tessere, per realizzare una grande rete da pesca, per pescare in mare o in quel nulla del deserto, abbandonato da ogni serto: luogo in cui ogni serto si disfa. Sertum \u00e8 l\u2019intreccio.<br \/>\nOgni cosa esistente \u00e8 un sertum effimero tra gli elementi che la costituiscono e tra essa e gli altri elementi dell\u2019universo.<br \/>\nUna rete grande come un deserto, da cui fuggire. Oggi ci sono orde di persone che fuggono dai loro deserti per conquistare una vita migliore, o semplicemente per cominciare a vivere. Il titolo della mia opera \u00e8 \u201cI\u2019M READY TO LIVE\u201d, \u201cSono pronto a vivere\u201d, e sono pronto a lasciare tutto, anche la vita stessa. Pi\u00f9 le mie mani tessono la trama, pi\u00f9 la mia immaginazione sprofonda nella drammatica realt\u00e0 contemporanea.\u201cSi stenda ampia la nube del telaio\u201d, \u00e8 adesso il tappeto tessuto. \u00c8 l\u2019exordior (lat.: ex-ordior) l\u2019inizio di una tessitura, l\u2019unione di ordito e trama. La spoletta \u00e8 la freccia che guida la folla dei disperati che fuggono, intrecciando i fili colorati e che, femmina, genera ornamento ed equipaggiamento, bellezza e concretezza\u201d.<br \/>\n<strong>Installazioni di grande fascino, colori che irrompono nell\u2019aria, fili che intrecciano l\u2019universo e l\u2019aria che li attraversa, ma fili che intrecciati danno vita, ricreano, aprono a stanze e dimore, segnano e disegnano forme, saccheggiano simboli, indicano da nord a sud e da est ad ovest la trama del tempo che si sfilaccia dopo un qui e un dove. <\/strong><br \/>\n<strong>Bevignani orchestra un\u2019arte nuova, ne indica un \u201cTempus fugit\u201d,quell\u2019espressione latina che nasce da un verso delle Georgiche di Virgilio, ovvero \u201cSed fugit interea, fugit irreparabile tempus\u201d, e che passando per l&#8217;opera di Lewis Carroll, \u201cAlice nel Paese delle Meraviglie\u201d, arriva ai giorni nostri proprio nel fare, nell\u2019intrecciare dell\u2019artista bolognese.<\/strong> E questa \u201ctessitura\u201d del tempo, che \u00e8 poi costruzione della vita, fa riandare a Sant\u2019Agostino: \u201cChe cos&#8217;\u00e8 dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so pi\u00f9\u201d. Tempo come stato coscienziale e percezione soggettiva che si espande all&#8217;infinito nel tempo della gioia e dell&#8217;innamoramento, e si contrae nel tempo del dolore e della vecchiaia. Tempo che corre, senza pi\u00f9 una m\u00e8ta, nel trambusto della quotidianit\u00e0, tempo che non solo fugge, ma tutto divora come gi\u00e0 il dio greco Kronos &#8211; \u039a\u03c1\u03cc\u03bd\u03bf\u03c2 .<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cI\u2019M READY TO LIVE\u201d sta per \u201cSono pronto a vivere\u201d . Gi\u00e0 vivere, ovvero il mestiere di vivere, come diceva Cesare Pavese negli anni Cinquanta. Oggi il bolognese Giorgio Bevignani che risulta vincitore della terza edizione del premio Spotlight 2015 espone alla Andipa Gallery di Londra il suo ultimo lavoro che non passa certo inosservato. Devo confessarvi che ho apprezzato al massimo il lavoro artistico di Bevignani perch\u00e8 prima che realizzato \u00e8 pensato in una sorta di lavatoio filosofico.\u201cSertum. Desertum. Serto. Ghirlanda. Intreccio. Corona. Deserto. Exordior. Esordio. Orda. Ordito. Trama. Tessitura. Rete\u201d. 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