{"id":6586,"date":"2016-01-03T18:04:59","date_gmt":"2016-01-03T18:04:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6586"},"modified":"2016-01-03T18:04:59","modified_gmt":"2016-01-03T18:04:59","slug":"ambrogio-lorenzetti-dentro-il-restauro-siena-anticipa-la-grande-mostra-del-2017-con-una-campagna-di-restauri-eccezionali-uno-spettacolo-miracoloso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/01\/03\/ambrogio-lorenzetti-dentro-il-restauro-siena-anticipa-la-grande-mostra-del-2017-con-una-campagna-di-restauri-eccezionali-uno-spettacolo-miracoloso\/","title":{"rendered":"\u201cAmbrogio Lorenzetti. Dentro il Restauro\u201d. Siena anticipa la grande mostra del 2017  con una campagna di restauri eccezionali. Uno spettacolo miracoloso."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/11.-Polittico-della-chiesa-di-San-Pietro-in-Castelvecchio-e1451842880907.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6587\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/11.-Polittico-della-chiesa-di-San-Pietro-in-Castelvecchio-e1451842880907.jpg\" alt=\"11. Polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio\" width=\"503\" height=\"311\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/8.-Montesiepi-Prospetto-CEN.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6588\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/8.-Montesiepi-Prospetto-CEN.jpg\" alt=\"8. Montesiepi Prospetto CEN\" width=\"333\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/8.-Montesiepi-Prospetto-CEN.jpg 333w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/8.-Montesiepi-Prospetto-CEN-203x300.jpg 203w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In attesa della grande esposizione programmata per il 2017 dedicata al pittore Siena celebra Ambrogio Lorenzetti con \u201cDentro il restauro\u201d <\/strong><br \/>\n<strong>che ci fa entrare nel cuore dell\u2019opera del grande maestro <\/strong><br \/>\n<strong>Una campagna di \u201crestauri aperti\u201d accessibili a tutti per vivere in presa diretta l\u2019opera del grande maestro senese.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una grande mostra, la prima in assoluto, interamente dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, in attesa della quale inizia una campagna di restauri delle opere che potr\u00e0 essere vissuta in presa diretta da tutti gli amanti dell\u2019arte e del pittore senese. I restauri, infatti, saranno eseguiti all\u2019interno del complesso museale Santa Maria della Scala di Siena che si trasforma nell\u2019occasione in laboratorio di restauro permanente accessibile ai visitatori che avranno la possibilit\u00e0 di \u201centrare\u201d Dentro il restauro. Alla scoperta dell\u2019opera d\u2019arte. Un viaggio di grande fascino nel cuore dell\u2019opera di Ambrogio Lorenzetti che si unisce alla magia del \u201ccantiere aperto\u201d con il restauratore al lavoro e diventa un evento imperdibile del programma di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/1.-La-chiesa-rotonda-di-San-Galgano-a-Montesiepi-Chiusdino-e1451843779778.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6589\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/1.-La-chiesa-rotonda-di-San-Galgano-a-Montesiepi-Chiusdino-e1451843779778.jpg\" alt=\"1. La chiesa rotonda di San Galgano a Montesiepi (Chiusdino)\" width=\"477\" height=\"363\" \/><\/a>Ambrogio Lorenzetti. Dentro il restauro \u00e8 il primo passo verso la grande mostra con cui Siena celebrer\u00e0 il pittore trecentesco nel 2017, alla cui realizzazione insieme al Comune stanno lavorando altre istituzioni culturali: Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Arezzo e Grosseto, Polo museale toscano, Universit\u00e0 degli Studi di Siena, Universit\u00e0 per Stranieri di Siena, Arcidiocesi di Siena &#8211; Colle di Val d\u2019Elsa e Montalcino e Museo dell&#8217;Opera Metropolitana di Siena il Kunsthistorisches Institut in Florenz-Max-Planck-Institut, Opificio delle Pietre Dure di Firenze.<\/p>\n<p>\u201cIn questo anno in cui Siena, quale capitale italiana della cultura, pu\u00f2 proporre, promuovere e convogliare cultura \u2013 spiega l\u2019assessore alla Cultura del Comune di Siena Massimo Vedovelli \u2013 abbiamo voluto programmare la grande mostra prevista per il 2017. Il modo migliore per farlo \u00e8 lasciare una traccia indelebile nel nostro patrimonio culturale, curando i restauri di alcune opere di Lorenzetti (cicli affrescati e tavole) e data l\u2019importanza dell\u2019operazione questo restauro sar\u00e0 \u201caperto\u201d, accessibile cio\u00e8 a tutti i visitatori che potranno cos\u00ec cominciare a prendere familiarit\u00e0 con l&#8217;artista al centro delle nostre iniziative nei prossimi anni\u201d.<\/p>\n<p><strong>La progettazione della mostra e delle iniziative ad essa collegate \u00e8 stata affidata ad un comitato di curatori scientifici. Tre colleghi, esperti storici dell\u2019arte del tardo Medioevo: Alessandro Bagnoli, direttore storico dell\u2019arte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Arezzo e Grosseto, Roberto Bartalini, professore di Storia dell\u2019arte medievale all\u2019Universit\u00e0 di Siena e Max Seidel, gi\u00e0 professore di Storia dell\u2019arte medievale alle Universit\u00e0 di Gottinga e Heidelberg e direttore emerito del Kunsthistorisches Institut in Florenz\/Max-Planck-Gesellschaft.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUna tale iniziativa \u00e8 possibile soltanto nella citt\u00e0 di Siena \u2013 spiegano i curatori &#8211; che conserva all\u2019incirca il settanta per cento delle opere oggi conosciute di Ambrogio Lorenzetti. Ma la mostra &#8211; grazie a una serie di richieste di prestito molto mirate &#8211; ambisce a reintegrare pressoch\u00e9 interamente la vicenda artistica del grande pittore, facendo nuovamente convergere a Siena delle opere che in larghissima parte furono prodotte proprio per cittadini senesi e per chiese della citt\u00e0\u201d. Se si escludono gli affreschi del Palazzo Pubblico di Siena raffiguranti le Allegorie e gli effetti del buono e del cattivo governo, molto studiati e spesso con risultati di altissimo livello, il resto della vicenda del pittore infatti \u00e8 rimasta finora in ombra.<\/p>\n<p><strong>Il \u201crestauro aperto\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>La mostra costituir\u00e0 il culmine di una serie di iniziative, scandite in diverse tappe, mirate a una pi\u00f9 profonda conoscenza dell\u2019attivit\u00e0 del grande artista, alla migliore conservazione delle sue opere e a favorirne l\u2019avvicinamento da parte del grande pubblico. Uno sforzo speciale &#8211; sia sul piano operativo sia finanziario &#8211; \u00e8 dedicato al restauro delle opere. \u00c8 questa la prima tappa di tali iniziative, che prende avvio negli appositi spazi dell\u2019antico ospedale di Santa Maria della Scala dove sar\u00e0 riunito un gruppo di opere di Ambrogio Lorenzetti che necessitano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri. Saranno posti sotto osservazione gli affreschi della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena, che nell\u2019occasione sar\u00e0 pi\u00f9 correttamente ricomposto e riunito con l\u2019originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente, oggi conservata nel Museo Diocesano di Siena. A questo fine, al Santa Maria della Scala sar\u00e0 allestito un cantiere di restauro \u2018aperto\u2019, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti. Nel 2016 i restauri proseguiranno con l\u2019apertura di altri due cantieri. Il primo nella chiesa di San Francesco, volto al restauro degli affreschi dell\u2019antica sala capitolare dei frati francescani senesi e l\u2019altro nella chiesa di Sant\u2019Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo. \u00c8 sopravvissuta soltanto una grandiosa Madonna col Bambino e la corte celeste, da sottoporre a una revisione a fini conservativi. Ma nell\u2019occasione sar\u00e0 possibile effettuare dei sondaggi sulle altre pareti dell\u2019antica sala, con la speranza che si sia salvato qualche ulteriore frammento delle pitture di Ambrogio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In attesa della grande esposizione programmata per il 2017 dedicata al pittore Siena celebra Ambrogio Lorenzetti con \u201cDentro il restauro\u201d che ci fa entrare nel cuore dell\u2019opera del grande maestro Una campagna di \u201crestauri aperti\u201d accessibili a tutti per vivere in presa diretta l\u2019opera del grande maestro senese. Una grande mostra, la prima in assoluto, interamente dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, in attesa della quale inizia una campagna di restauri delle opere che potr\u00e0 essere vissuta in presa diretta da tutti gli amanti dell\u2019arte e del pittore senese. I restauri, infatti, saranno eseguiti all\u2019interno del complesso museale Santa Maria della [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/01\/03\/ambrogio-lorenzetti-dentro-il-restauro-siena-anticipa-la-grande-mostra-del-2017-con-una-campagna-di-restauri-eccezionali-uno-spettacolo-miracoloso\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35425,31446,9894,80492,53794,41640,51709,44441,87,35351,35185,17505,35188,28369,51665],"tags":[44600,108057,108055,108058,108056,108054,16845],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6586"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6586"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6591,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6586\/revisions\/6591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}