{"id":6764,"date":"2016-01-24T19:56:14","date_gmt":"2016-01-24T19:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6764"},"modified":"2016-01-24T19:56:14","modified_gmt":"2016-01-24T19:56:14","slug":"vermeer-e-i-maestri-del-quotidiano-una-mostra-alla-queens-gallery-di-londra-fa-rivivere-lepoca-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/01\/24\/vermeer-e-i-maestri-del-quotidiano-una-mostra-alla-queens-gallery-di-londra-fa-rivivere-lepoca-doro\/","title":{"rendered":"Vermeer e i maestri del quotidiano. Una mostra alla Queen&#8217;s Gallery di Londra fa rivivere l\u2019epoca d\u2019oro."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/01_486.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6765\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/01_486.jpg\" alt=\"01_486\" width=\"308\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/01_486.jpg 486w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/01_486-251x300.jpg 251w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/a>In ogni quadro si legge una storia, perch\u00e8 le opere degli artisti olandesi del Seicento hanno la capacit\u00e0 di creare un&#8217;atmosfera sorprendente, portandoci <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/02_590-490-e1453664598675.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6766\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/02_590-490-e1453664598675.jpg\" alt=\"02_590-490\" width=\"275\" height=\"359\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/03_590-490.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6767\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/03_590-490.jpg\" alt=\"03_590-490\" width=\"257\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/03_590-490.jpg 374w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/03_590-490-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a>immediatamente indietro nel tempo, ovvero al secolo d&#8217;oro dei Paesi Bassi. Johannes Vermeer e i suoi contemporanei sono \u201cmaestri del quotidiano\u201d, i loro dipinti sono istantanee che colgono momenti della vita domestica di tutti i giorni, di quei tempi, facendoci trovare nelle case, nei salotti, nei cortili, nelle strade e nei porti dell&#8217;epoca.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/04_590-490.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6768 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/04_590-490.jpg\" alt=\"04_590-490\" width=\"300\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/04_590-490.jpg 367w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/04_590-490-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><br \/>\n<strong>Molti regnanti britannici hanno avuto la passione per questi artisti, in particolare Giorgio IV ai primi dell&#8217;Ottocent<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/05_590-490.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6769\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/05_590-490.jpg\" alt=\"05_590-490\" width=\"281\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/05_590-490.jpg 404w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/05_590-490-247x300.jpg 247w\" sizes=\"(max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/07_590-490.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6770 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/07_590-490.jpg\" alt=\"07_590-490\" width=\"241\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/07_590-490.jpg 391w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/07_590-490-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><\/strong><strong>o, sicch\u00e8 la collezione reale che si \u00e8 formata \u00e8 oggi molto ricca. Una mostra alla Queen&#8217;s Gallery di Londra chiamata <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/10_590-490.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/10_590-490.jpg\" alt=\"10_590-490\" width=\"260\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/10_590-490.jpg 396w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/10_590-490-242x300.jpg 242w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a>\u201cMaestri del quotidiano: gli artisti olandesi all&#8217;epoca di Vermeer\u201d, permette ora di ammirare 28 dei migliori quadri dell&#8217;epoca di propriet\u00e0 della Regina. La mostra ha un solo quadro di Vermeer, ma \u00e8 uno dei pi\u00f9 misteriosi dell&#8217;enigmatico pittore: \u201cLa lezione di musica\u201d, che mostra una donna di spalle di fronte a un virginale, sul quale \u00e8 scritta la frase in latino \u201cla musica \u00e8 compagna del piacere, rimedio del dolore\u201d.<\/strong> L&#8217;uomo in piedi accanto allo strumento, con la bocca aperta, potrebbe essere un maestro di musica, o un amante. Il s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/09_590-490-e1453664914468.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6772\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/09_590-490-e1453664914468.jpg\" alt=\"09_590-490\" width=\"278\" height=\"227\" \/><\/a>ignificato \u00e8 dubbio, ma l&#8217;atmosfera \u00e8 catturante. La musica \u00e8 tema ricorrente che interessa poveri e ricchi, e strumenti diversi compaiono negli eleganti salotti dei ricchi e nelle taverne dei contadini e degli artigiani. <strong>I quadri mostrano interni opulenti come il salotto di Vermeer con i suoi marmi e i suoi tappeti, ma anche interni poveri, come la spoglia e sporca casa<\/strong><strong> di contadini di Adriaen Van Ostade. Tutti hanno in comune una meticolosa attenzione ai dettagli, dalla torta appena sfornata alle trecce di cipolle appese in cucina, dal ricamo su<\/strong><strong> un cuscino di seta al pizzo di un colletto. Ogni oggetto, umile o prezioso, \u00e8 dipinto con la stessa precisione. Dietro la reale e fedele rappresentazione degli interni delle case olandesi con i loro abitanti ci sono significati nascosti, ogni tela \u00e8 un illuminante racconto con metafore.<\/strong> Talune non immediatamente leggibili, altre sono palesi, vedi il teschio e il liuto con la corda rotta nel quadro di Jan Steen, che ricordano alla donna discinta che la vita \u00e8 viaggio e precariet\u00e0.<strong> I tre splendidi dipinti di interni di Gerrit Dou, pittore dell&#8217;epoca ancor pi\u00f9 celebre di Vermeer e del suo maestro Rembrandt,<\/strong> sono all&#8217;apparenza solo descrittivi e ricchi di minuti dettagli ma in realt\u00e0 ricchi di simboli nascosti, spesso con un significato sessuale, dalla gabbia per uccelli aperta e vuota alla brocca caduta di traverso.<strong> In questa mostra ogni quadro \u00e8 un capolavoro, dagli interni in ombra di Dou alle sale e cortili invasi di sole di Pieter de Hooch, dalla maliziosa casalinga di Nicolas Maes ai magistrali ritratti di Rembrandt van Rijn; tutti i dipinti lasciano leggere la cronaca dell\u2019epoca, dalle cronache borghesi alle cronache dei pezzenti.<\/strong> La pittura del Secolo d&#8217;oro segu\u00ec molte delle tendenze che dominavano in altre parti d&#8217;Europa, come il caravaggismo e il naturalismo, <strong>ma furono i pittori olandesi a dominare i generi pittorici della natura morta, della pittura di paesaggio e della pittura di genere. Il collezionismo d&#8217;arte e la pittura per il libero mercato avevano la stessa importanza che altrove, per\u00f2 va sottolineato che il numero crescente di ricchi olandesi della classe media, e dei ricchi mercanti mecenati, furono la vera forza propulsiva che determin\u00f2 la popolarit\u00e0 di certi soggetti pittorici.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In ogni quadro si legge una storia, perch\u00e8 le opere degli artisti olandesi del Seicento hanno la capacit\u00e0 di creare un&#8217;atmosfera sorprendente, portandoci immediatamente indietro nel tempo, ovvero al secolo d&#8217;oro dei Paesi Bassi. Johannes Vermeer e i suoi contemporanei sono \u201cmaestri del quotidiano\u201d, i loro dipinti sono istantanee che colgono momenti della vita domestica di tutti i giorni, di quei tempi, facendoci trovare nelle case, nei salotti, nei cortili, nelle strade e nei porti dell&#8217;epoca. Molti regnanti britannici hanno avuto la passione per questi artisti, in particolare Giorgio IV ai primi dell&#8217;Ottocento, sicch\u00e8 la collezione reale che si \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/01\/24\/vermeer-e-i-maestri-del-quotidiano-una-mostra-alla-queens-gallery-di-londra-fa-rivivere-lepoca-doro\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,59670,53794,41640,44441,87,35351,44684,17505,28369,53611],"tags":[108174,59480,108173,108179,3752,108177,108178,108176,108175],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6764"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6764"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6775,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6764\/revisions\/6775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}