{"id":6791,"date":"2016-01-26T23:23:46","date_gmt":"2016-01-26T23:23:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6791"},"modified":"2016-01-26T23:23:46","modified_gmt":"2016-01-26T23:23:46","slug":"la-performer-nina-cohen-vaxberg-mima-la-defecazione-sulle-bandiere-dalla-israeliana-alla-statunitense-un-gravissimo-insulto-scambiato-per-messaggio-forte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/01\/26\/la-performer-nina-cohen-vaxberg-mima-la-defecazione-sulle-bandiere-dalla-israeliana-alla-statunitense-un-gravissimo-insulto-scambiato-per-messaggio-forte\/","title":{"rendered":"La performer  Nina Cohen Vaxberg mima la defecazione sulle bandiere, dalla israeliana alla statunitense. Un gravissimo insulto scambiato per messaggio forte."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/natali-cohen-vaxberg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6792\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/natali-cohen-vaxberg.jpg\" alt=\"natali-cohen-vaxberg\" width=\"523\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/natali-cohen-vaxberg.jpg 523w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/natali-cohen-vaxberg-300x172.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Tutto ebbe inizio nel luglio 2014, quando Israele lanci\u00f2 la sua incursione militare a Gaza. Pochi giorni dopo Natali Cohen Vaxberg, artista e performer israeliana, pubblic\u00f2 un video intitolato \u201cShit instead of blood\u201d, lasciando vedere esattamente quello che recitava il titolo; ovvero l&#8217;artista accovacciata in un bagno, intenta nell&#8217;atto di defecare su diverse bandiere nazionali, tra cui quelle di Israele, Palestina, Francia, Stati Uniti e Regno Unito, su colonna sonora di Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin.<\/strong><br \/>\n<strong>Fu subito arrestata, passando prima una notte in carcere e poi un mese ai domiciliari, con il divieto di usare internet.<\/strong><br \/>\n<strong>Ma Cohen Vaxberg da allora non ha perso il vizio, reiterando il reato, e nell&#8217;arco del 2015 \u00e8 stata arrestata altre 4 volte, di cui l&#8217;ultima lo scorso dicembre, quando sulla sua pagina facebook \u00e8 stato trovato un altro video dove l&#8217;artista mima ancora una volta l&#8217;atto di defecare su un orsacchiotto avvolto con una bandiera israeliana.<\/strong><br \/>\n\u00abLa polizia mi ha chiesto che messaggio volevo lanciare. Ho detto che mi sembrava chiaro e non avevo intenzione di spiegare. Hanno chiesto se mi ricordavo quando avessi postato la foto, e ho detto che non ricordavo e avrebbero dovuto chiedere all&#8217;orso. Anche un poliziotto non poteva trattenersi dal ridere\u00bb, ha spiegato Vaxberg.<br \/>\n<strong>Voi capite che se un artista si pu\u00f2 permettere di dire ci\u00f2 che vuole e ancor pi\u00f9 offendere il simbolo di una nazione, la comunicazione \u00e8 estremamente grave oltre che fallimentare. In Israele si \u00e8 aperto un nuovo &#8220;caso&#8221; nazionale, perch\u00e9 la polizia ha trasmesso tutti e cinque i casi ai pubblici ministeri israeliani per decidere se sporgere denuncia contro la ragazza, per aver dissacrato la bandiera, reato previsto dal 1949, punibile con pi\u00f9 di un anno di carcere. E direi carcere meritevole.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Tutto ebbe inizio nel luglio 2014, quando Israele lanci\u00f2 la sua incursione militare a Gaza. Pochi giorni dopo Natali Cohen Vaxberg, artista e performer israeliana, pubblic\u00f2 un video intitolato \u201cShit instead of blood\u201d, lasciando vedere esattamente quello che recitava il titolo; ovvero l&#8217;artista accovacciata in un bagno, intenta nell&#8217;atto di defecare su diverse bandiere nazionali, tra cui quelle di Israele, Palestina, Francia, Stati Uniti e Regno Unito, su colonna sonora di Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin. 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