{"id":6819,"date":"2016-01-29T21:22:40","date_gmt":"2016-01-29T21:22:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6819"},"modified":"2016-01-29T21:22:40","modified_gmt":"2016-01-29T21:22:40","slug":"ricordo-di-cesare-fasola-storico-dellarte-valoroso-sorveglio-il-patrimonio-degli-uffizi-e-della-comunita-ebraica-durante-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/01\/29\/ricordo-di-cesare-fasola-storico-dellarte-valoroso-sorveglio-il-patrimonio-degli-uffizi-e-della-comunita-ebraica-durante-la-guerra\/","title":{"rendered":"Ricordo di Cesare Fasola, storico dell\u2019arte valoroso. Sorvegli\u00f2 il patrimonio degli Uffizi  e della Comunit\u00e0 ebraica durante la guerra."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/coniugi_Fasola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6821\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/coniugi_Fasola.jpg\" alt=\"coniugi_Fasola\" width=\"495\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/coniugi_Fasola.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/coniugi_Fasola-300x217.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/a>Gioved\u00ec 4 febbraio dalle 10 alle 13 l\u2019ex-chiesa di San Pier Scheraggio, agli Uffizi di Firenze , ospita la giornata di studi dal titolo \u201cResistere per l\u2019arte. L\u2019impegno di Cesare Fasola nelle gallerie fiorentine e per il patrimonio artistico della Comunit\u00e0 ebraica\u201d. L\u2019iniziativa si colloca nell\u2019ambito delle celebrazioni della \u201cGiornata della memoria 2016\u201d, ma si svolge la settimana prossima per non sovrapporsi agli appuntamenti gi\u00e0 previsti. <\/strong><br \/>\nL&#8217;incontro si propone di rendere omaggio \u2013 a 130 anni dalla sua nascita<strong>(in alto con la moglie in un ritratto di Carlo Levi)<\/strong> &#8211; a un protagonista ignoto della Resistenza e della salvaguardia delle opere della Galleria degli Uffizi e, in particolare, delle vicende legate ai beni artistici della Sinagoga fiorentina e di esponenti della Comunit\u00e0.<br \/>\nIn apertura, il programma prevede i saluti del Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, e le introduzioni di Sara Cividalli (Presidente della Comunit\u00e0 ebraica di Firenze) e di Claudio Di Benedetto (Direttore della Biblioteca degli Uffizi, di cui Fasola fu un predecessore).<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/800px-Galleria_degli_Uffizi_court_crop-e1454101133715.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6822\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/800px-Galleria_degli_Uffizi_court_crop-e1454101133715.jpg\" alt=\"800px-Galleria_degli_Uffizi_court_crop\" width=\"400\" height=\"514\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/credito-Foto-apertura-Resistere-per-larte-versione_1-1-620x350.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6823 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/credito-Foto-apertura-Resistere-per-larte-versione_1-1-620x350.jpg\" alt=\"credito-Foto-apertura-Resistere-per-larte-versione_1-1-620x350\" width=\"514\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/credito-Foto-apertura-Resistere-per-larte-versione_1-1-620x350.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/credito-Foto-apertura-Resistere-per-larte-versione_1-1-620x350-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 514px) 100vw, 514px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/triptych.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6824 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/triptych.jpg\" alt=\"triptych\" width=\"500\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/triptych.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/triptych-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>Quindi si susseguiranno gli interventi di Alessia Cecconi (\u201cIl pi\u00f9 impegnato, disinteressato e intrepido funzionario che abbia mai incontrato\u201d), di Marta Baiardi (Razzie di beni ebraici a Firenze tra persecutori e strategie di salvataggio), di Dora Liscia Bemporad (Un tesoro recuperato. Gli arredi del Tempio Maggiore di Firenze) e di Rossella Santolamazza (Le carte di Cesare Fasola conservate in Umbria).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cesare Fasola. Una vita per i Beni Culturali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cesare Fasola, nato a Torino il 22 dicembre 1886, \u00e8 stato funzionario della Soprintendenza alle gallerie di Firenze, Arezzo e Pistoia. Fu antifascista attivo e partigiano nella divisione Giustizia e libert\u00e0 di Firenze. Organizzatore insieme alla moglie, Giusta Nicco, del Comitato toscano di liberazione nazionale &#8211; CTLN di Fiesole, fece parte dell&#8217;esecutivo del Partito d&#8217;azione, che rappresent\u00f2 anche all&#8217;interno del CTLN. Si prodig\u00f2 per il salvataggio delle opere d&#8217;arte sfollate nei dintorni di Firenze e si occup\u00f2 del recupero di quelle esportate dai tedeschi. Nel dopoguerra \u00e8 stato consigliere comunale e assessore ai lavori pubblici del comune di Fiesole, dove risiedeva, e socio fondatore dell&#8217;Istituto storico della Resistenza in Toscana.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00c9 morto il 14 novembre 1963.<\/strong><br \/>\n<strong>Professore comandato in soprintendenza, presso le Gallerie fiorentine Cesare Fasola (1886-1963) si occup\u00f2 dell\u2019archivio e della biblioteca degli Uffizi, fino al pensionamento nel 1957. Su incarico del Soprintendente Giovanni Poggi e insieme a Ugo Procacci, durante l\u2019emergenza bellica si impegn\u00f2 con grande passione nella salvaguardia di una parte del patrimonio artistico pubblico e privato della citt\u00e0. Nelle fasi pi\u00f9 calde della guerra Cesa<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/Vienna-Dewald-and-HRE-items.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6825\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/Vienna-Dewald-and-HRE-items.jpg\" alt=\"Vienna,%20Dewald%20and%20HRE%20items\" width=\"350\" height=\"527\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/Vienna-Dewald-and-HRE-items.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/Vienna-Dewald-and-HRE-items-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/strong><strong>re Fasola aveva quasi 60 anni e, come molti altri suoi amici e colleghi, viveva in quei mesi una pericolosa doppia vita: antifascista convinto, fu membro dell\u2019esecutivo d<\/strong><strong>i emergenza del Partito d\u2019Azione. Assieme alla moglie Giusta Nicco, docente di storia dell\u2019arte, fu tra i rappresentanti pi\u00f9 attivi del CLN di Fiesole, al punto da ospitare presso la s<\/strong><strong>ua abitazione le riunioni clandestine del comitato. Uomo colto e riservato, Fasola dimostr\u00f2 grande coraggio per tutto il periodo di guerra. Durante il luglio del 1944, con il fronte alle porte di Firenze, part\u00ec a piedi da solo per andare a Montegufoni, vicino a Montespertoli, per sorvegliare i capolavori degli Uffizi \u2013 come la Primavera del Botticelli &#8211; qui ricoverati e nello stesso tempo per prendere contatti con i partigiani del posto. Per giorni e giorni, insieme ai custodi rimasti al castello, vegli\u00f2 sulle opere cercando di proteggerle dall\u2019occupazione delle truppe tedesche e dall\u2019acquartieramento di quelle alleate poi rischiando ogni giorno la vita. Parallelamente e sempre su incarico del Soprintendente, nei mesi precedenti lo ritroviamo a collaborare con grande difficolt\u00e0 con l\u2019Ufficio affari ebraici della Repubblica sociale italiana.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/Florence-Pitti-Palace-refugees-14628.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6826\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/Florence-Pitti-Palace-refugees-14628.jpg\" alt=\"Florence,%20Pitti%20Palace%20refugees%2014628\" width=\"500\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/Florence-Pitti-Palace-refugees-14628.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/01\/Florence-Pitti-Palace-refugees-14628-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a> Infatti, in applicazione della circolare ministeriale del 1\u00b0 dicembre 1943, si disponeva che \u00aball\u2019atto di apertura di abitazioni di ebrei\u00bb al soprintendente Poggi dovesse essere richiesto l\u2019invio sul posto di un funzionario della Soprintendenza per giudicare la tipologia dei beni ritrovati. Se fossero stati di valore artistico, la Soprintendenza avrebbe avuto la possibilit\u00e0 di trattenerli nei propri locali e in questo modo, come si legge negli appunti personali di Fasola, sarebbero stati in qualche modo protetti in un luogo, non razziati o dispersi, anche se strappati al legittimo proprietario. Tuttavia quasi mai la Soprintendenza fu informata e tantomeno lo fu quando furono ritrovate e requisite in due ville a Prato e Fiesole le casse del cos\u00ec detto \u201ctesoro\u201d della Sinagoga (ovvero gli arredi sacri e oggetti cultuali). Molte delle collezioni sparirono, razziate dal Maggiore Carit\u00e0 e dai suoi uomini (la cosiddetta \u201cbanda Carit\u00e0\u201d). Nei primi mesi del 1944 Fasola cerc\u00f2 di conoscere tutti i sequestri e di fermare, bloccare, sigillare in un luogo sicuro sotto la sorveglianza della soprintendenza &#8211; come la sala blindata terrena delle Vecchie Poste &#8211; le varie collezioni requisite. Spesso si trov\u00f2 a fermare gli oggetti, in mezzo ai facchini e per le scale, in un confuso andirivieni di sgombero, cos\u00ec come a dover vagare tra le tetre stanze di via Cavour (Ufficio Affari ebraici), via Maggio (Ufficio politico investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana), via Bolognese (Reparto servizi speciali di Mario Carit\u00e0) alla ricerca di informazioni sui dipinti requisiti agli ebrei, pretendendo il ritiro delle opere come stabilito da quelle stesse leggi emanate dai ministri della RSI. A fine giugno fu testimone coraggioso dell\u2019ultima grande razzia di Carit\u00e0 prima di partire per il Nord, quando arraff\u00f2 le varie casse con gli oggetti delle famiglie ebraiche accatastati alla Galleria dell\u2019Accademia e fece sparire dalla Loggia dei Lanzi gli oggetti del \u201ctesoro\u201d della Sinagoga. Solo e disarmato, Fasola cerc\u00f2 invano di fermare le requisizioni, appellandosi a leggi e richiedendo verbali e ricevute. Dopo mille traversie, il \u201ctesoro\u201d della Sinagoga torn\u00f2 a Firenze solo nel 1947.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi, ricordarlo \u00e8 segnale memoriale per tutti gli storici dell\u2019arte, di chi gli fu amico come Giulio Carlo Argan e di chi lavor\u00f2 affianco a lui. Al patrimonio artistico italiano Fasola dette molto, e solo grazie a lui oggi possiamo ancora ammirare opere di grande valore storico-artistico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gioved\u00ec 4 febbraio dalle 10 alle 13 l\u2019ex-chiesa di San Pier Scheraggio, agli Uffizi di Firenze , ospita la giornata di studi dal titolo \u201cResistere per l\u2019arte. L\u2019impegno di Cesare Fasola nelle gallerie fiorentine e per il patrimonio artistico della Comunit\u00e0 ebraica\u201d. L\u2019iniziativa si colloca nell\u2019ambito delle celebrazioni della \u201cGiornata della memoria 2016\u201d, ma si svolge la settimana prossima per non sovrapporsi agli appuntamenti gi\u00e0 previsti. L&#8217;incontro si propone di rendere omaggio \u2013 a 130 anni dalla sua nascita(in alto con la moglie in un ritratto di Carlo Levi) &#8211; a un protagonista ignoto della Resistenza e della salvaguardia delle [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/01\/29\/ricordo-di-cesare-fasola-storico-dellarte-valoroso-sorveglio-il-patrimonio-degli-uffizi-e-della-comunita-ebraica-durante-la-guerra\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[74779,44662,77048,9894,80492,53747,53794,41640,35247,44759,28386,44545,44441,87,17493,44697,35185,64,28369,7576,53684,4625],"tags":[59480,108186,108210,406663,108215,8690,44445,108214,108213,108211,15909,108216,2659],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6819"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6819"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6819\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6827,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6819\/revisions\/6827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}