{"id":6861,"date":"2016-02-03T20:59:40","date_gmt":"2016-02-03T20:59:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6861"},"modified":"2016-02-03T20:59:40","modified_gmt":"2016-02-03T20:59:40","slug":"adami-del-pezzo-schifano-e-tadini-50-anni-dopo-una-storica-mostra-alla-fondazione-marconi-di-milano-si-fa-luce-sulla-stagione-doro-degli-anni-sessanta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/02\/03\/adami-del-pezzo-schifano-e-tadini-50-anni-dopo-una-storica-mostra-alla-fondazione-marconi-di-milano-si-fa-luce-sulla-stagione-doro-degli-anni-sessanta\/","title":{"rendered":"Adami, Del Pezzo, Schifano e Tadini 50 anni dopo. Una storica mostra alla Fondazione Marconi di Milano. Si fa luce  sulla stagione d\u2019oro degli Anni Sessanta."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/ATT0-e1454532424829.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6862\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/ATT0-e1454532424829.jpg\" alt=\"ATT0\" width=\"409\" height=\"281\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/artisti-contemporanei-lucio-del-pezzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6863\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/artisti-contemporanei-lucio-del-pezzo.jpg\" alt=\"artisti-contemporanei-lucio-del-pezzo\" width=\"315\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/artisti-contemporanei-lucio-del-pezzo.jpg 273w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/artisti-contemporanei-lucio-del-pezzo-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/a>\u201cPer la presentazione di questa mostra avevamo realizzato una scatola contenente <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/marioschifano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6864\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/marioschifano.jpg\" alt=\"marioschifano\" width=\"250\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/marioschifano.jpg 250w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/marioschifano-183x300.jpg 183w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/valerio-adami.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6865\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/valerio-adami.jpg\" alt=\"valerio-adami\" width=\"348\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/valerio-adami.jpg 348w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/valerio-adami-300x238.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a>quattro immagini dei quadri riprodotte su un cartoncino tagliato a puzzle. L\u2019idea era di fare una comunicazione forte, anche provocatoria per attirare l\u2019attenzione, per far venir voglia di \u2018vedere\u2019 le opere.\u201d Cos\u00ec annuncia la mostra Marconi della Fondazione Marconi, lo storico gallerista ha segnato le stagioni pi\u00f9 felici dell\u2019arte italiana. La prima esposizione di Studio Marconi, inaugurata l\u201911 novembre 1965 di Valerio Adami, Lucio Del Pezzo, Mario Schifano ed Emilio Tadini, viene oggi riproposta nella sede della Fondazione Marconi in una versione \u201caggiornata\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 non solo quello di far ricordare la mostra a chi all\u2019epoca ebbe occasione di vederla ma soprattutto di far conoscere ai pi\u00f9 giovani il clima culturale che si respirava negli anni Sessanta quando lo Studio Marconi inizi\u00f2 la sua attivit\u00e0.<\/strong> Presentando le opere di quel periodo dei quattro artisti, allora emergenti, si vuole dare cos\u00ec un\u2019idea del particolare momento creativo di ciascuno, operando una ricognizione sul passato della galleria e dei suoi protagonisti che non ha nulla di nostalgico e celebrativo ma che \u201ca posteriori\u201d non \u00e8 priva di sorprese. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/fondazione-marconi1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6866\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/fondazione-marconi1.jpg\" alt=\"fondazione-marconi1\" width=\"309\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/fondazione-marconi1.jpg 309w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/fondazione-marconi1-241x300.jpg 241w\" sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/mostre2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6867\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/mostre2016.jpg\" alt=\"mostre2016\" width=\"400\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/mostre2016.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/mostre2016-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/mostre-milano-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6868\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/mostre-milano-2016.jpg\" alt=\"mostre-milano-2016\" width=\"500\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/mostre-milano-2016.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/mostre-milano-2016-300x236.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><strong>Ad affiancare gli immancabili &#8220;Oro e argento&#8221; di Lucio Del Pezzo, &#8220;I miraggi&#8221; di Valerio Adami, &#8220;Le vacanze inquiete&#8221; di Emilio Tadini, &#8220;Vero amore&#8221; di Mario Schifano, che costituivano il fulcro dell\u2019esposizione del 1965, vi sono alcune opere degli stessi anni, scelte per meglio illustrare la personalit\u00e0 e lo stile di questi esponenti del panorama artistico destinati a far parte integrante della storia dello Studio Marconi.<\/strong> Per avvicinarsi il pi\u00f9 fedelmente possibile alla versione originaria della mostra, non manca la \u201creplica\u201d dell\u2019invito: una scatola contenente 4 riproduzioni di opere, una per ciascun artista. Ogni cartoncino \u00e8 un piccolo puzzle, concepito per attirare l\u2019attenzione e\u2026 far venir voglia di vedere le opere. L\u2019originale trovata riscosse all\u2019epoca un grande successo, al punto da stimolare l\u2019interesse di prestigiosi musei americani. L\u2019idea suscita anche questa volta la curiosit\u00e0 del pubblico.<br \/>\nNote Biografiche<br \/>\n<strong>Valerio Adami <\/strong><br \/>\n<strong>(Bologna 1935)<\/strong><br \/>\nStudia all\u2019Accademia di Brera a Milano dove nel 1957 esordisce con la sua prima mostra personale. Negli anni Sessanta compie numerosi viaggi a Londra, Parigi, in Sudamerica, in India e Stati Uniti. \u00c8 uno dei pi\u00f9 originali protagonisti della corrente definita Nuova Figurazione, sviluppatasi in Italia e in Europa negli anni Sessanta. Nel 1968 la Biennale di Venezia gli dedica una sala. Espone presso importanti musei in Europa e in America. Vive e lavora tra Meina, sul lago Maggiore, e Monaco di Montecarlo.<br \/>\n<strong>Lucio Del Pezzo <\/strong><br \/>\n<strong>(Napoli 1933)<\/strong><br \/>\nSi forma all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1960 si trasferisce a Milano dove tiene la sua prima personale. L\u2019anno seguente espone negli Stati Uniti, dove \u00e8 premiato con il Carnegie International Award. Nel 1964 espone alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia, dove torna nel 1966.<br \/>\nLa figurazione neo-dadaista degli esordi evolve verso una geometria razionale di sapore metafisico con rimandi al linguaggio pop. Nel 1965 partecipa alla mostra inaugurale dello Studio Marconi, con il quale avvia un intenso rapporto di collaborazione. Vive e lavora a Milano.<br \/>\n<strong>Mario Schifano <\/strong><br \/>\n<strong>(Homs, Libia 1934 &#8211; Roma 1998)<\/strong><br \/>\nDalla fine del 1950 inizia a dipingere tele di matrice informale per poi dedicarsi a opere monocrome con smalti industriali. Adotta una grande variet\u00e0 di tecniche dalla pittura al collage, dalla fotografia al video. Invitato alla Biennale di Venezia nel 1964, l\u2019anno seguente partecipa alla mostra inaugurale dello Studio Marconi, di cui diventa uno degli artisti pi\u00f9 rappresentativi. Le sue opere vengono esposte in numerose mostre in Italia e all\u2019estero e fanno parte di importanti collezioni in musei pubblici e privati.<br \/>\n<strong>Emilio Tadini<\/strong><br \/>\n<strong>(Milano 1927-2002)<\/strong><br \/>\nSi laurea in lettere e si distingue subito tra le voci pi\u00f9 vive e originali nel dibattito culturale del secondo dopoguerra. Al lavoro critico e letterario affianca sin dagli anni Cinquanta la pratica della pittura che sviluppa per grandi cicli, costruendo il quadro secondo una tecnica di sovrapposizione di piani temporali in cui ricordo e realt\u00e0, tragico e comico giocano di continuo. Dal 1967 espone regolarmente allo Studio Marconi e tiene esposizioni personali in Italia e all\u2019estero in prestigiose sedi pubbliche e private.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cPer la presentazione di questa mostra avevamo realizzato una scatola contenente quattro immagini dei quadri riprodotte su un cartoncino tagliato a puzzle. L\u2019idea era di fare una comunicazione forte, anche provocatoria per attirare l\u2019attenzione, per far venir voglia di \u2018vedere\u2019 le opere.\u201d Cos\u00ec annuncia la mostra Marconi della Fondazione Marconi, lo storico gallerista ha segnato le stagioni pi\u00f9 felici dell\u2019arte italiana. La prima esposizione di Studio Marconi, inaugurata l\u201911 novembre 1965 di Valerio Adami, Lucio Del Pezzo, Mario Schifano ed Emilio Tadini, viene oggi riproposta nella sede della Fondazione Marconi in una versione \u201caggiornata\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 non solo quello di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/02\/03\/adami-del-pezzo-schifano-e-tadini-50-anni-dopo-una-storica-mostra-alla-fondazione-marconi-di-milano-si-fa-luce-sulla-stagione-doro-degli-anni-sessanta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53710,35499,9894,53794,41640,28386,44441,87,44555,2754,28369,22901,51665],"tags":[108236,59480,51683,35442,59233,107981,51679],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6861"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6861"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6871,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6861\/revisions\/6871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}