{"id":6881,"date":"2016-02-05T14:11:26","date_gmt":"2016-02-05T14:11:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6881"},"modified":"2016-02-05T14:11:26","modified_gmt":"2016-02-05T14:11:26","slug":"il-limbo-di-gohar-dashti-la-fotografa-iraniana-in-mostra-a-milano-con-scatti-memorabili-di-paesaggi-e-costumi-della-sua-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/02\/05\/il-limbo-di-gohar-dashti-la-fotografa-iraniana-in-mostra-a-milano-con-scatti-memorabili-di-paesaggi-e-costumi-della-sua-terra\/","title":{"rendered":"Il \u201cLimbo\u201d di Gohar Dashti. La fotografa iraniana, in mostra a Milano, con scatti memorabili di paesaggi e costumi della sua terra."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Stateless-\u2013-2014-2015-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-e1454680857471.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6882\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Stateless-\u2013-2014-2015-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-e1454680857471.jpg\" alt=\"Gohar Dashti, Stateless \u2013 2014-2015 \u2013 80x120 cm, archival digital pigment print. Edizione di 10. Courtesy l\u2019artista e Officine dell\u2019Immagine, Milano\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Stateless-\u2013-2014-2015-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-4_0-e1454680901700.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6883 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Stateless-\u2013-2014-2015-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-4_0-e1454680901700.jpg\" alt=\"Gohar Dashti, Stateless \u2013 2014-2015 \u2013 80x120 cm, archival digital pigment print. Edizione di 10. Courtesy l\u2019artista e Officine dell\u2019Immagine, Milano (4)_0\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Alle Officine dell\u2019Immagine di Milano fino al al 16 aprile 2016 \u00e8 possibile vedere la seconda personale dedicata a Gohar Dashti (Ahvaz, Iran \u2013 1980), la fotografa iraniana gi\u00e0 ospitata nello spazio milanese nel 2013, in esclusiva italiana. <\/strong><br \/>\n<strong>Curata da Silvia Cirelli, la mostra propone i recenti lavori di questa <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Iran-Untitled-\u2013-2013-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-7.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-4-e1454680950238.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6884\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Iran-Untitled-\u2013-2013-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-7.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-4-e1454680950238.jpg\" alt=\"Gohar Dashti, Iran, Untitled \u2013 2013 \u2013 80x120 cm, archival digital pigment print. Edizione di 7. Courtesy l\u2019artista e Officine dell\u2019Immagine, Milano (4)\" width=\"402\" height=\"268\" \/><\/a>giovane e talentuosa interprete, un\u2019artista che negli ultimi anni si \u00e8 chiaramente distinta per una sempre maggiore attenzione internazionale. Protagonista in prestigiosi Musei come il Victoria and Albert Museum di Londra, il Mori Art Museum di Tokyo, il Museum of Fine Arts di Boston o la National Gallery of Arts di Washington, Gohar Dashti \u00e8 diventata uno dei punti di riferimento del panorama artistico del Medio Oriente. In occasione della mostra milanese, il Florida Museum of Photographic Arts le dedica poi un\u2019importante personale, nella quale saranno presentati proprio i suoi ultimi progetti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Stateless-\u2013-2014-2015-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-6-e1454681002720.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6885 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Stateless-\u2013-2014-2015-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-6-e1454681002720.jpg\" alt=\"Gohar Dashti, Stateless \u2013 2014-2015 \u2013 80x120 cm, archival digital pigment print. Edizione di 10. Courtesy l\u2019artista e Officine dell\u2019Immagine, Milano (6)\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Da sempre testimone del complesso tessuto sociale e culturale iraniano, Dashti si contraddistingue per una cifra stilistica di rara suggestione, capace di proiettare nella <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Me-She-and-The-Others-\u2013-2009-\u2013-23x42-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-e1454681081772.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6887\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Me-She-and-The-Others-\u2013-2009-\u2013-23x42-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-e1454681081772.jpg\" alt=\"Gohar Dashti, Me, She and The Others \u2013 2009 \u2013 23x42 cm, archival digital pigment print. Edizione di 10. Courtesy l\u2019artista e Officine dell\u2019Immagine, Milano\" width=\"402\" height=\"220\" \/><\/a>dimensione metaforica dell\u2019arte la collisione di tratti distintivi apparentemente opposti: ironia e amarezza, incanto e sofferenza, severit\u00e0 ed evasione. La raffinatezza del suo linguaggio visivo, strettamente connesso a un\u2019implicita connotazione autobiografica, si traduce in una simmetria creativa audace e incisiva, dove l\u2019estetica dell\u2019allegoria si scopre come costante elemento focale.<\/p>\n<p><strong>Il titolo dell\u2019esposizione, \u201cLIMBO\u201d, prende spunto dall\u2019ultimo progetto dell\u2019artista, l\u2019emblematica serie Stateless (2014-2015), presentata a Milano come nucleo centrale della mostra. <\/strong><br \/>\n<strong>Realizzata in un remoto paesaggio desertico nell\u2019isola di Qeshm, territorio iraniano che si affaccia sul Golfo Persico, la serie<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Stateless-\u2013-2014-2015-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6888\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Gohar-Dashti-Stateless-\u2013-2014-2015-\u2013-80x120-cm-archival-digital-pigment-print.-Edizione-di-10.-Courtesy-l\u2019artista-e-Officine-dell\u2019Immagine-Milano-3.jpg\" alt=\"Gohar Dashti, Stateless \u2013 2014-2015 \u2013 80x120 cm, archival digital pigment print. Edizione di 10. Courtesy l\u2019artista e Officine dell\u2019Immagine, Milano (3)\" width=\"497\" height=\"332\" \/><\/a><strong> regala panorami incontaminati, dove una natura quasi prepotente incornicia scenari dal malinconico richiamo. Nonostante l\u2019innegabile sublimazione del paesaggio circostante, i protagonisti degli scatti sembrano chiaramente abitare un luogo che non appartiene loro. Si riscoprono vulnerabili, davanti ad una strada che non riconoscono. E\u2019 questo silenzioso senso di abbandono,la dolorosa separazione dalla propria terra, la propria storia e quindi la propria cultura, che hanno ispirato Gohar Dashti nella realizzazione di una delle sue serie pi\u00f9 poetiche, di un capitolo senza precedenti, di scatti memorabili, di una storia del proprio paese carico di una cultura millenaria, un progetto che assorbe la sofferenza della difficile condizione di profugo ed esiliato, restituendo l\u2019identit\u00e0 di una memoria a chi purtroppo &#8211; a causa di guerre, malattie o soprusi &#8211; \u00e8 stato costretto ad abbandonarla.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019evocazione di un paesaggio surreale in perfetto equilibrio &#8211; o volontario squilibrio &#8211; con la componente umana, \u00e8 riconoscibile anche nella serie Iran, Untitled (2013) in cui l\u2019artista si concentra sulla morfologia emozionale dell\u2019individuo. Come gli evocativi haiku giapponesi, noti per la capacit\u00e0 di catturare un sentimento con l\u2019utilizzo di un linguaggio sensoriale, cos\u00ec Gohar Dashti, con la potenza delle proprie fotografie, riesce a denudare la vulnerabilit\u00e0 umana, traducendo l\u2019autentica essenzialit\u00e0 emotiva.<br \/>\n<strong>Di simile lirismo sono anche i trittici del progetto \u201cMe, she and the others\u201d (2009), nei quali, seppur si abbandoni il dialogo con la natura, rimane comunque il magnetismo di una confessione tanto privata quanto collettiva. Questa volta domina la questione femminile e il conseguente ruolo della donna nella cultura iraniana in tre differenti contesti sociali: al lavoro, nella propria casa e nella sfera pubblica.<\/strong><\/p>\n<p>Gohar Dashti \u00e8 nata ad Ahvaz (Iran) nel 1980, attualmente vive e lavora fra Tehran (Iran) e Boston (USA). Laureata nel 2003 alla Fine Art University di Tehran, nel 2005 si \u00e8 poi specializzata con un Master in Fotografia. Ha partecipato a numerose residenze d\u2019artista e scholarship come DAAD award (2009-2011), Visiting Arts (1mile2 project), Bradford\/London, UK (2009), International Arts &amp; Artists (Art Bridge), Washington DC, USA (2008).<br \/>\nAl suo attivo ha numerose mostre sia in importanti Musei stranieri, come il Victoria and Albert Museum di Londra (2015), il Mart di Rovereto (2015), l\u2019Australian Center for Photography di Sydney (2015), the Institut des Cultures d\u2019Islam di Parigi (2015), il Sharjah Art Museum (2014), l\u2019Hong Kong Art Center (2014), il Mori Art Museum di Tokyo (2013), il Fine Art Museum di Boston (2013), il National Taiwan Museum of Fine Art, o il Grimmuseum di Berlino; che partecipazioni a Festival e Biennali, come la recente Beijing Photo Biennial, Foto Istanbul (2014), l\u2019Asian Art Biennial (2013), il Fotofestival di Oslo (2013), Le Printemps de Septembre Festival di Tolosa (2012) e il Photoquai di Parigi (2009).<br \/>\nLe sue opere fanno parte d\u2019importanti collezioni pubbliche, come quelle del Victoria and Albert Museum, London; il Mori Art Museum, Tokyo; il Museum of Fine Art di Boston; la National Gallery of Art, Washington; il Getty Research Center, Los Angeles; l\u2019Abu Dhabi Tourism &amp; Culture Authority di Dubai e la Devi Art Foundation, Gurgaon (India).<br \/>\n<strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alle Officine dell\u2019Immagine di Milano fino al al 16 aprile 2016 \u00e8 possibile vedere la seconda personale dedicata a Gohar Dashti (Ahvaz, Iran \u2013 1980), la fotografa iraniana gi\u00e0 ospitata nello spazio milanese nel 2013, in esclusiva italiana. 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Protagonista in prestigiosi Musei come il Victoria and Albert Museum di Londra, il Mori Art Museum di Tokyo, il Museum of Fine Arts di Boston o la National Gallery of Arts [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/02\/05\/il-limbo-di-gohar-dashti-la-fotografa-iraniana-in-mostra-a-milano-con-scatti-memorabili-di-paesaggi-e-costumi-della-sua-terra\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,77048,9894,44441,87,28340,35266,17505,44805,28369],"tags":[80443,59480,406620,108243,75,108244,249],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6881"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6881"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6891,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6881\/revisions\/6891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}