{"id":6975,"date":"2016-02-17T22:38:45","date_gmt":"2016-02-17T22:38:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6975"},"modified":"2016-02-17T22:38:45","modified_gmt":"2016-02-17T22:38:45","slug":"belle-epoque-la-parigi-di-boldini-de-nittis-e-zandomeneghi-in-mostra-alla-gam-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/02\/17\/belle-epoque-la-parigi-di-boldini-de-nittis-e-zandomeneghi-in-mostra-alla-gam-di-milano\/","title":{"rendered":"Belle \u00c9poque.La Parigi di Boldini, De Nittis e Zandomeneghi in mostra alla Gam di Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/06-\u2013-Giuseppe-De-Nittis-e1455747576387.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6976\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/06-\u2013-Giuseppe-De-Nittis-e1455747576387.jpg\" alt=\"06 \u2013 Giuseppe De Nittis\" width=\"323\" height=\"419\" \/><\/a>Una affascinante carrellata di opere, ben trentacinque, documentano l\u2019attivit\u00e0 dei tre principali prota<\/strong><strong>gonisti della pittura italiana dell\u2019Ottocent<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/02-Giuseppe-De-Nittis.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6978 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/02-Giuseppe-De-Nittis.jpg\" alt=\"02- Giuseppe De Nittis\" width=\"300\" height=\"228\" \/><\/a><strong>o ne<\/strong><strong>lla Parigi della Belle \u00c9poque, mettendola a confronto con altri importanti artisti italian<\/strong><strong>i a<\/strong><strong>ttivi ne<\/strong><strong>gli stessi anni nella capitale francese, q<\/strong><strong>uali Vittorio Matteo Corcos, Antonio Mancini, Edoardo Tofano e altri ancora. Giovanni Boldini (Ferrara 1842 \u2013 Parigi 1931), Giuseppe De Nittis (Barletta, 1846 -Saint-Germain-en-Laye, 1<\/strong><strong>884), Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 \u2013 Parigi, 1917),<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/03-Giuseppe-De-Nittis.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6979\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/03-Giuseppe-De-Nittis.jpg\" alt=\"03 - Giuseppe De Nittis\" width=\"215\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/16-\u2013-Edoardo-Tofano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6980\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/16-\u2013-Edoardo-Tofano.jpg\" alt=\"16 \u2013 Edoardo Tofano\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a> luminosi esponent<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/18-Zandomeneghi-F.-Visita-in-camerino-olio-su-tela-53-x-34-cm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6982 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/18-Zandomeneghi-F.-Visita-in-camerino-olio-su-tela-53-x-34-cm.jpg\" alt=\"18 - Zandomeneghi F. - Visita in camerino, olio su tela 53 x 34 cm\" width=\"189\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong><strong>i della pittura italiana e internazionale di fine Ottocento, sono i protagonisti della mostra alla GAM Man<\/strong><strong>zoni. Centro Studi per l\u2019arte Moderna e Contemporanea (via Manzon<\/strong><strong>i 45), fino al 21 febbraio 2016.<\/strong><br \/>\nCurata da Francesco Luigi Maspes e da Enzo Savoia, la mostra ben ripercorre, attraverso una preziosa selezione di opere, le tappe fondamentali della carriera dei tre Italiens de Paris, che seppero interpretare i sogni di un mondo in movimento fra Otto e Novecento, e in particolare que<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/07-\u2013-Giovanni-Boldini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6981\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/07-\u2013-Giovanni-Boldini.jpg\" alt=\"07 \u2013 Giovanni Boldini\" width=\"226\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong>llo della Parigi della Belle \u00c9poque, nella quale decisero di vivere stabilmente, condividendo amici, fama e successo professionale.<br \/>\n<strong>I lavori di Boldini, De Nittis e Zandomeneg<\/strong><strong>hi sono stati messi a confronto con quelli di altri artisti italiani, attivi a Parigi nello stesso periodo, quali Vittorio Matteo Corcos, Antonio Mancini, Edoardo Tofano che seppero catturare non solo l\u2019atmosfera effervescente e modaiola, ma anche quella pi\u00f9 umile e riservata della \u00e9lite internazionale, protagonista degli anni ruggenti della Belle \u00c9<\/strong><strong>poque.<\/strong><br \/>\n<strong>Particolarmente valorizzata all\u2019interno della mostra \u00e8 l\u2019opera di Giuseppe De Nittis, pittore della vita moderna, che ha esaltato nei suoi quadri il vivere borghese dei salotti <\/strong><strong>parigini. Le tele esposte manifestano la qualit\u00e0 di un artista che ha saputo ritrarre personaggi e luoghi dell\u2019alta borghesia <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/MG_1539-e1455747717257.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/MG_1539-e1455747717257.jpg\" alt=\"_MG_1539\" width=\"300\" height=\"220\" \/><\/a><\/strong><strong>parigina, ma anche vedute urbane che testimoniano la grandeur urbana raggiunta dalla capitale francese alla<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/boldini1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6986 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/boldini1.jpg\" alt=\"boldini\" width=\"201\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/boldini1.jpg 201w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/boldini1-151x300.jpg 151w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><\/strong><strong> fine dell&#8217;Ottocento. La sua abilit\u00e0 nel cogliere le variazioni cromatiche della luce naturale \u00e8 gi\u00e0 nel dipinto di sapore impressionista \u201cAu jardin\u201d (1873),<\/strong> dove una giovane donna \u2013 ritratta di spalle \u2013 incede con eleganza in un viottolo di campagna baciato dal sole caldo del mattino e punteggiato da fiori dai mille colori<strong>. Altri capolavori del De Nittis in mostra sono \u201cTra le spighe di grano\u201d (1873), \u201cFlirtation\u201d (1874), \u201cPasseggiata con i cagnolini\u201d (1874) e \u201cLeontine in canotto\u201d (1875), tutti ambientati nell\u2019elegante e fascinoso mondo parigino e caratterizzati da una esecuzione dai tocchi morbidi e leggeri. L\u2019interesse per la resa della luce artificiale \u00e8 invece indagata nella tavola \u201cIl Kimono color arancio\u201d (1883-1884), tra i migliori esempi del japonisme in voga nella Parigi fin<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/19-Zandomeneghi-F.-Il-violoncellista-olio-su-tela-82-x-72-cm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6983 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/19-Zandomeneghi-F.-Il-violoncellista-olio-su-tela-82-x-72-cm.jpg\" alt=\"19 - Zandomeneghi F. - Il violoncellista, olio su tela 82 x 72 cm\" width=\"260\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong><strong> de si\u00e8cle.<\/strong><br \/>\n<strong>Anche il pennello di Giovanni Boldini \u00e8 stato capace di offrire in ugual misura uno specchio fedele della mondanit\u00e0 parigina della Belle \u00c9poque, attratta dal culto di una moda raffinatissima e ossequiosa delle regole di un aristocratico buon gusto: temi che trovano una adeguata espressione nel genere del ritratto, ambito in cui Boldini dimostra una indiscussa abilit\u00e0. \u00c8 il caso del ritratto della contessa Gabrielle de Rasty, noto come \u201cLa lettera mattutina\u201d, realizzato nel 1884 con una condotta pittorica rapida ed energica al punto che in alcune zone la pennellata perde la sua funzione descrittiva per acquistare un valore autonomo, sostanzialmente astratto, che accentua la prorompente vitalit\u00e0 del soggetto<\/strong>. Altrettanto rappresentativi sono i dipinti \u201cNudo di donna dalle calze nere\u201d (1885) e \u201cTesta bruna\u201d (1891) nelle quali \u00e8 possibile cogliere l\u2019evoluzione di quella danza vertiginosa del pennello sulla tela, incomparabile tecnica del maestro ferrarese, capace di elaborare aristocratici e raffinatissimi ritratti delle donne pi\u00f9 belle dell\u2019alta societ\u00e0 internazionale dell\u2019Ottocento. La straordinariet\u00e0 di questo vortice artistico e gestuale che racchiude figure, paesaggi e oggetti \u00e8 avvalorato anche da numerose opere grafiche, alcune delle quali mai esposte in pubblico. <strong>L\u2019attivit\u00e0 parigina di Federico Zandomeneghi \u00e8 poi documentata da una serie di ritratti femminili a olio e a pastello di matrice impressionista.<\/strong> Di particolare interesse tematico sono le tele \u201cLa psych\u00e9\u201d (1900-1903) e \u201cEntre amies\u201d (1913) in cui la lezione di Renoir e di C\u00e9zanne \u00e8 interpretata dall\u2019artista veneziano in modo originale, con una tecnica che distilla la luce e precisa la funzione non accessoria, ma ritmica e compositiva, del segno. <strong>Mostra decisamente superba, emozionante perch\u00e9 apre lo sguardo su un\u2019intera epoca tra due secoli, e ne coglie costumi, trasformazioni, atmosfere, con capolavori che lasciano lo spettatore sorpreso dall\u2019entrata all\u2019uscita. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una affascinante carrellata di opere, ben trentacinque, documentano l\u2019attivit\u00e0 dei tre principali protagonisti della pittura italiana dell\u2019Ottocento nella Parigi della Belle \u00c9poque, mettendola a confronto con altri importanti artisti italiani attivi negli stessi anni nella capitale francese, quali Vittorio Matteo Corcos, Antonio Mancini, Edoardo Tofano e altri ancora. Giovanni Boldini (Ferrara 1842 \u2013 Parigi 1931), Giuseppe De Nittis (Barletta, 1846 -Saint-Germain-en-Laye, 1884), Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 \u2013 Parigi, 1917), luminosi esponenti della pittura italiana e internazionale di fine Ottocento, sono i protagonisti della mostra alla GAM Manzoni. 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