{"id":6988,"date":"2016-02-18T23:29:50","date_gmt":"2016-02-18T23:29:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6988"},"modified":"2016-02-18T23:29:50","modified_gmt":"2016-02-18T23:29:50","slug":"ryan-mcginley-e-rashid-johnson-alla-gamec-di-bergamo-per-la-prima-volta-in-mostra-in-una-istituzione-italiana-due-maestri-dellarte-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/02\/18\/ryan-mcginley-e-rashid-johnson-alla-gamec-di-bergamo-per-la-prima-volta-in-mostra-in-una-istituzione-italiana-due-maestri-dellarte-americana\/","title":{"rendered":"Ryan McGinley e Rashid Johnson  alla  GAMeC di Bergamo. Per la prima volta in mostra in una istituzione italiana due maestri dell\u2019arte americana."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Ivy-Minnewaska-2015-e1455836765890.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6989\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Ivy-Minnewaska-2015-e1455836765890.jpg\" alt=\"Ryan McGinley_Ivy (Minnewaska), 2015\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Big-Leaf-Maple-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6990 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Big-Leaf-Maple-2015-e1455836856640.jpg\" alt=\"Ryan McGinley_Big Leaf Maple, 2015\" width=\"268\" height=\"402\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Plotter-Kill-Storm-2015-e1455837226385.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6991\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Plotter-Kill-Storm-2015-e1455837226385.jpg\" alt=\"Ryan McGinley_Plotter Kill Storm, 2015\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Wet-Blaze-2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6992 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Wet-Blaze-2013.jpg\" alt=\"Ryan McGinley_Wet Blaze, 2013\" width=\"400\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Wet-Blaze-2013.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Wet-Blaze-2013-300x204.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Si dice ai tanti artisti italiani, guardare, vedere, confrontarsi, conoscere, acculturarsi visivamente su quanto capita nel mondo, e soprattutto capire in che direzione sta andando l\u2019arte contemporanea. Ecco, una operazione di grande portata in tal senso la conduce da tempo il Gamec di Bergamo, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Peepers-2015-e1455837345668.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6993\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Peepers-2015-e1455837345668.jpg\" alt=\"Ryan McGinley_Peepers, 2015\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Positions-2015_0-470x600.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-6994\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Positions-2015_0-470x600.jpg\" alt=\"Rashid-Johnson_Positions-2015_0-470x600\" width=\"409\" height=\"522\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Positions-2015_0-470x600.jpg 470w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Positions-2015_0-470x600-235x300.jpg 235w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Bowie-2015-486x600.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-6995 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Bowie-2015-486x600.jpg\" alt=\"Rashid-Johnson_Bowie-2015-486x600\" width=\"413\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Bowie-2015-486x600.jpg 486w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Bowie-2015-486x600-243x300.jpg 243w\" sizes=\"(max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a>istituzione museale egregiamente diretta da uno storico dell\u2019arte italiano, senza il bisogno -come ha fatto da poco il Ministro Franceschini- di scomodare direttori stranieri come di questi tempi se ne trovano in gran parte delle istituzioni museali italiane. Alla GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, per la cura di Stefano Raimondi, ecco la prima mostra personale in una istituzione italiana di due grandi maestri della scena americana contemporanea, Ryan McGinley e Rashid Johnson.<\/strong> Due esposizioni indipendenti l\u2019una dall\u2019altra, allestite in spazi diversi del museo, eppure del tutto complementari, in grado di restituire la ricchezza di un panorama creativo tra i pi\u00f9 dinamici al mondo.<br \/>\n<strong>Ryan McGinley (1977) presenta \u201cThe Four Seasons\u201d, mostra che segna il primo evento che la GAMeC abbia mai dedicato alla giovane fotografia internazionale. Premiato fin dagli esordi dall\u2019attenzione dei maggiori musei statunitensi, con personali al Whitney e al MoMA P.S.1, l\u2019artista restituisce per immagini l\u2019evoluzione di quello che \u00e8 stato il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Between-Heaven-and-Hell-2012_0-1000x600-e1455837478908.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6996\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Rashid-Johnson_Between-Heaven-and-Hell-2012_0-1000x600-e1455837478908.jpg\" alt=\"Rashid-Johnson_Between-Heaven-and-Hell-2012_0-1000x600\" width=\"500\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Crimson-Clover-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-6997 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Crimson-Clover-2015.jpg\" alt=\"Ryan McGinley_Crimson &amp; Clover, 2015\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Crimson-Clover-2015.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/Ryan-McGinley_Crimson-Clover-2015-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>sogno americano, filtrato attraverso il nichilismo proprio degli Anni Novanta. I suoi modelli si abbandonano a un erotismo disinvolto, altamente estetizzato, apparentemente disincantato, eppure struggente nella sua sconfinata innocenza.<\/strong> Racchiuse in quattro gruppi omogenei di opere, uno per ogni stagione dell\u2019anno, le fotografie di McGinley colgono l\u2019irrisolta tensione positiva tra l\u2019uomo e l\u2019elemento naturale, con la dominante cromatica a dettare un ritmo quasi musicale. Il blu ghiaccio dell\u2019inverno si alterna al rosso fiammeggiante delle foglie d\u2019autunno, al verde intenso della primavera e alle tonalit\u00e0 vivide e accese dell\u2019estate, regalando un immaginario di assoluta empatia.<br \/>\n<strong>Rashid Johnson (1977) indaga con \u201cReasons\u201d il rapporto con le proprie radici etniche e culturali, offrendo una nuova lettura della consapevolezza che la comunit\u00e0 afroamericana ha della propria dimensione nella complessa scena sociale americana. Sculture, dipinti, installazioni e video spaziano senza soluzione di continuit\u00e0 dal riferimento a elementi e feticci dell\u2019epoca della Diaspora Africana (monili in guscio d\u2019ostrica, burro di karit\u00e9, ceramiche, piante) a iconografie figlie delle subculture urbane dei nostri giorni, con uno sguardo all\u2019hip-hop dei Public Enemy e alla contraddittoria figura di Bill Cosby.<\/strong> Come McGinley, anche Johnson pu\u00f2 dirsi a pieno titolo un predestinato; ha appena ventiquattro anni quando \u2013 era il 2001 \u2013 \u00e8 il pi\u00f9 giovane artista a essere invitato alla mostra \u201cFreestyle\u201d allo Studio Museum di Harlem a cura di Thelma Golden, che proprio per questa occasione coni\u00f2 il termine \u201cPost-Black Art\u201d. Da quel momento in poi si sono succedute senza sosta mostre e interventi per spazi pubblici e gallerie private tra i pi\u00f9 importanti al mondo, dal Museum of Contemporary Art della natia Chicago alla Kunsthalle di Winterthur.<\/p>\n<p>Il lavoro di Ryan McGinley (Ramsey, New Jersey, 1977; vive e lavora a New York) si trova nelle collezioni pubbliche dei principali musei del mondo come il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il San Francisco Museum of Modern Art, lo Smithsonian National Portrait Gallery di Washington, il Whitney Museum of American Art di New York, l\u2019Ellipse Foundation in Portogallo, il Museo de Arte Contempor\u00e1neo de Castilla y Le\u00f3n in Spagna, la Queensland Art Gallery in Australia.Oltre a collaborare con le pi\u00f9 prestigiose gallerie d\u2019arte internazionali, McGinley ha realizzato campagne fotografiche per aziende quali Christian Dior, Calvin Klein, Balenciaga, Bottega Veneta, Stella McCartney, Missoni, Levi&#8217;s, Adidas, Puma, Nike.<br \/>\nRashid Johnson nasce a Chicago nel 1977. Ha ottenuto una laurea in fotografia al Columbia College di Chicago e nel 2005. Tra le sue ultime mostre personali: Anxious Men, Drawing Center, New York; Three Rooms, Kunsthalle Winterthur, Winterthur, Svizzera (2015); Magic Numbers, George Economou Collection in Athens, Grecia (2014); New Growth, Museum of Contemporary Art, Denver (2014); The Gathering, Hauser &amp; Wirth Zurigo (2013); New Growth, Ballroom Marfa (2013); Shelter, South London Gallery, Londra (2012) e la grande mostra itinerante Message to Our Folks che ha aperto al Museum of Contemporary Art, Chicago (2012) e viaggiato al Miami Art Museum (2012), all\u2019High Museum of Art, Atlanta (2012) e al Kemper Art Museum, St. Louis (2013). Nel 2016, dopo la personale alla GAMeC, l\u2019artista presenter\u00e0 una mostra personale negli spazi del Garage Museum of Contemporary Art di Mosca.<br \/>\n<strong>E vorrei avvisare i tanti giovani artisti italiani, i giovani delle Accademie di Belle arti, ma anche gli storici del contemporaneo, che lasciarsi sfuggire tale mostra significa non vivere il nostro tempo, n\u00e9 movimentare e cogliere la globalizzazione, n\u00e9 puntare il dito su due giovani grandi promesse mondiali, ormai approdate in pi\u00f9 continenti e nelle istituzioni pi\u00f9 illustri del mondo. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si dice ai tanti artisti italiani, guardare, vedere, confrontarsi, conoscere, acculturarsi visivamente su quanto capita nel mondo, e soprattutto capire in che direzione sta andando l\u2019arte contemporanea. Ecco, una operazione di grande portata in tal senso la conduce da tempo il Gamec di Bergamo, istituzione museale egregiamente diretta da uno storico dell\u2019arte italiano, senza il bisogno -come ha fatto da poco il Ministro Franceschini- di scomodare direttori stranieri come di questi tempi se ne trovano in gran parte delle istituzioni museali italiane. Alla GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, per la cura di Stefano Raimondi, ecco la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/02\/18\/ryan-mcginley-e-rashid-johnson-alla-gamec-di-bergamo-per-la-prima-volta-in-mostra-in-una-istituzione-italiana-due-maestri-dellarte-americana\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,59281,9894,53794,41640,44441,87,28340,35266,17505,35188,28369],"tags":[59480,406620,53900,125117,125115,125116,125118],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6988"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6988"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6998,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6988\/revisions\/6998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}