{"id":6999,"date":"2016-02-20T23:13:50","date_gmt":"2016-02-20T23:13:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=6999"},"modified":"2016-02-20T23:13:50","modified_gmt":"2016-02-20T23:13:50","slug":"2084-la-fin-du-monde-il-romanzo-di-boualem-sansal-profetizza-la-dittatura-islamica-un-allarme-che-il-mondo-deve-cogliere-prima-che-una-guerra-nucleare-sconvolga-il-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/02\/20\/2084-la-fin-du-monde-il-romanzo-di-boualem-sansal-profetizza-la-dittatura-islamica-un-allarme-che-il-mondo-deve-cogliere-prima-che-una-guerra-nucleare-sconvolga-il-pianeta\/","title":{"rendered":"\u201c2084. La fin du monde.\u201d, il romanzo  di Boualem Sansal profetizza la dittatura islamica. Un allarme che il mondo deve cogliere prima che una guerra nucleare sconvolga il pianeta."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/114955878-7a2c6724-e039-4194-b3cc-6c92cb3712c5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7001\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/114955878-7a2c6724-e039-4194-b3cc-6c92cb3712c5.jpg\" alt=\"114955878-7a2c6724-e039-4194-b3cc-6c92cb3712c5\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/114955878-7a2c6724-e039-4194-b3cc-6c92cb3712c5.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/114955878-7a2c6724-e039-4194-b3cc-6c92cb3712c5-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/11intervento-spalla-passion-for-perfection-islamic-art-00-calligraphic-composition-in-the-form-of-a-lion-ahmed-hilmi-ink-and-watercolour-on-paper-ottoman-turkey-19131.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7002\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/11intervento-spalla-passion-for-perfection-islamic-art-00-calligraphic-composition-in-the-form-of-a-lion-ahmed-hilmi-ink-and-watercolour-on-paper-ottoman-turkey-19131.jpg\" alt=\"11intervento-spalla-passion-for-perfection-islamic-art-00-calligraphic-composition-in-the-form-of-a-lion-ahmed-hilmi-ink-and-watercolour-on-paper-ottoman-turkey-19131\" width=\"550\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/11intervento-spalla-passion-for-perfection-islamic-art-00-calligraphic-composition-in-the-form-of-a-lion-ahmed-hilmi-ink-and-watercolour-on-paper-ottoman-turkey-19131.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/02\/11intervento-spalla-passion-for-perfection-islamic-art-00-calligraphic-composition-in-the-form-of-a-lion-ahmed-hilmi-ink-and-watercolour-on-paper-ottoman-turkey-19131-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a>Ho appena finito di leggere \u201c2084. La fine del mondo\u201d il romanzo dello scrittore franco- algerino Boualem Sansal (nato ad Algeri nel 1949) che va per la maggiore nelle librerie transalpine( edizioni Gaillmard (pp. 288, euro 19,50), uscito per le Edizioni Neri Pozza (pp.256, euro 17, traduzione di Margherita Botto). Lo potremmo definire il sequel di \u00abSoumission\u00bb di Houellebecq, e a detta di questi ancora pi\u00f9 drammatico e vero. Vi confesso che sono rimasto inorridito dinanzi a questo romanzo a tesi ( Mi sono chiesto se preti e vescovi italiani e del mondo lo abbiano letto o leggono solo il Catechismo del Concilio Vaticano II ?). Una sorta di fine del mondo attuale, senza altre chiese, per un mondo teocratico, islamico, senza libert\u00e0, senza libero pensiero, senza slanci, senza amore, senza pace, senza democrazia. Un mondo di sottomessi, di moschee, di chierici islamici, di decapitazioni e di mutilazioni pubbliche.<\/strong> E potrei continuare. Sansal, ingegnere, non \u00e8 al primo romanzo, \u00e8 il tredicesimo, vive in patria da recluso, perseguitato, potrebbe fare le valigie e andarsene da un\u2019Algeria ormai islamizzata, ma afferma che preferisce lottare da Boumerd\u00e8s a 50 km da Algeri perch\u00e9 la sua patria quella da lui vissuta e completamente cambiata, oggi \u00e8 sotto l\u2019invadenza degli imam, e ne porta persino l\u2019esempio della sua compagna un\u2019algerina insegnante di matematica, cacciata dal lavoro, che si rifiutava di obbedire alla nuova didattica in quanto<strong> non puoi dire a un alunno che uno pi\u00f9 uno fa due, ma \u201cfa due se Dio lo vuole\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong>Ma torniamo al romanzo. C\u2019\u00e8 un chiaro richiamo a \u201c1984\u201d di George Orwell, e qualcosa \u00e8 cambiato. Cento anni dopo non ci sono pi\u00f9 l\u2019Oceania, l\u2019Eurasia e l\u2019Estasia, ma solo l\u2019Abistan. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un partito unico con a capo il Grande Fratello, ma il dominio incontrastato degli islamisti secondo la volont\u00e0 di un nuovo Dio, Y\u00f6lah, con un nuovo profeta, Abi, una nuova lingua, l\u2019abilang, un nuovo libro santo, il Gkabul. Ecco: \u201cLa rivelazione \u00e8 una, unica e universale. Non richiede aggiunte, revisioni, e nemmeno la fede, l\u2019amore e la critica. Solo l\u2019Accettazione e la Sottomissione\u201d, titolo primo, capitolo 12, versetto 2 del Gkabul. E via via leggendo il romanzo mi \u00e8 stato naturale, ripensare alle sante parole di Oriana Fallaci, intellettuale che Papa Francesco dovrebbe fare santa, invece di inveire contro Trump candidato alla Presidenza degli Stati Uniti. Oriana Fallaci ci parlava di Eurabia, qui siamo oltre. Nell\u2019Abistan, il paese immaginato da Sansal dove tutti sono sottomessi alla crudele legge divina di Y\u00f6lah, Abi, il \u201cdelegato di Y\u00f6lah sulla terra\u201d, vigila sul rispetto delle norme islamiste come l\u2019obbligo di pregare nove volte al giorno, e le principali attivit\u00e0 consistono in pellegrinaggi estenuanti e in spettacoli di decapitazioni e lapidazioni pubbliche. \u201cLa paura di Dio sar\u00e0 pi\u00f9 forte di quella delle armi (\u2026) le persone potranno vivere con poco. Avranno solo bisogno di moschee per pregare, per credenza o per paura\u201d, dice l\u2019autore algerino. Che ha anche un messaggio per l\u2019Europa e per tutti gli intellettuali, giornalisti e politici che sottostimano la minaccia islamista e che per il terrore di essere tacciati di islamofobia si autocensurano e \u201cuccidono il dibattito\u201d. E allora altro che accoglienza e senza muri , gli europei \u201csi stanno sbagliando sull\u2019islamismo, cos\u00ec come si sono sbagliati sul comunismo\u201d, afferma Sansal: \u201cIl dibattito \u00e8 come una pianta: se non viene annaffiato con il contraddittorio, sparisce\u201d. E ancora \u201cla dinamica della mondializzazione musulmana si sta sviluppando\u201d, ha aggiunto l\u2019autore algerino. E\u2019 sotto i nostri occhi, basta guardarci intorno. \u201cIl terreno da osservare \u00e8 l\u2019Europa. Dopo il mondo arabo e l\u2019Africa, l\u2019islamismo si propaga anche in Occidente con una presenza fisica e sempre pi\u00f9 visibile di uomini barbuti, di donne col velo e di negozi halal\u201d<\/strong>.E\u2019 chiaro che il \u201c2084\u201d dovrebbe essere l\u2019anno della Grande Guerra Santa contro la Grande Miscredenza che ha spazzato via le precedenti civilt\u00e0 e imposto il regno del \u201cnon pensiero\u201d nella sottomissione alla volont\u00e0 di Y\u00f6lah e del suo rappresentate sulla terra, il profeta-delegato Abi. <strong>\u201cSecondo la mia analisi, \u00e8 il totalitarismo islamico che avr\u00e0 la meglio perch\u00e9 fa leva su una divinit\u00e0 e una giovent\u00f9 che non ha paura della morte, mentre la mondializzazione si appoggia sui soldi, sul confort, sulle cose futili e deperibili\u201d, ha detto Sansal. I toni apocalittici sono pi\u00f9 veri che mai, occorre riprendersi il coraggio, alzare muri se occorre e ben alti, riappropriarsi dell\u2019identit\u00e0 europea e per noi italiani dell\u2019identit\u00e0 italiana. Sansal afferma che \u201cl\u2019Islam non patteggia con la democrazia, questo concetto nel mondo musulmano non ha senso, non esiste\u201d. Sansal ripete a tutti i versi del poeta algerino Tahar Djaout, ucciso da integralisti religiosi nel 1993 a 39 anni con due colpi alla testa sotto casa : \u201cIl silenzio \u00e8 la morte\/ se tu parli muori\/ se tu taci muori\/ allora parla e muori\u201d. Salan confessa che la globalizzazione e la mondializzazione hanno schiacciato tutte le culture e le nazioni, aprendo cos\u00ec la strada alla resurrezione dell\u2019islam dove c\u2019\u00e8 solo sottomissione e accettazione. Vi pare poco, se Sansal ci parla e profetizza di un Abistan con i preti poliziotto che lavorano per il dio Yolah? Ora \u00e8 compito di tutti gli intellettuali italiani ed europei lavorare per smascherare accoglienze, dialoghi e quant\u2019altro. E che non sia troppo tardi.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho appena finito di leggere \u201c2084. La fine del mondo\u201d il romanzo dello scrittore franco- algerino Boualem Sansal (nato ad Algeri nel 1949) che va per la maggiore nelle librerie transalpine( edizioni Gaillmard (pp. 288, euro 19,50), uscito per le Edizioni Neri Pozza (pp.256, euro 17, traduzione di Margherita Botto). Lo potremmo definire il sequel di \u00abSoumission\u00bb di Houellebecq, e a detta di questi ancora pi\u00f9 drammatico e vero. 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