{"id":7057,"date":"2016-03-03T22:17:37","date_gmt":"2016-03-03T22:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7057"},"modified":"2016-03-03T22:29:36","modified_gmt":"2016-03-03T22:29:36","slug":"il-poeta-umberto-piersanti-con-nel-folto-dei-sentieri-racconta-in-versi-natura-ed-esistenza-una-delle-voci-piu-autentiche-della-poesia-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/03\/03\/il-poeta-umberto-piersanti-con-nel-folto-dei-sentieri-racconta-in-versi-natura-ed-esistenza-una-delle-voci-piu-autentiche-della-poesia-italiana\/","title":{"rendered":"Il poeta Umberto Piersanti  con   \u201cNel  folto dei sentieri\u201d racconta in versi natura ed esistenza. Una delle voci pi\u00f9 autentiche della poesia italiana."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/nel-folto-dei-sentieri_prima-f5e60.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7058\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/nel-folto-dei-sentieri_prima-f5e60.jpg\" alt=\"nel-folto-dei-sentieri_prima-f5e60\" width=\"200\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/nel-folto-dei-sentieri_prima-f5e60.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/nel-folto-dei-sentieri_prima-f5e60-187x300.jpg 187w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7059\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/index.jpg\" alt=\"index\" width=\"171\" height=\"186\" \/><\/a>Ho tra le mani il nuovo libro di poesie \u201cNel folto dei sentieri\u201d(Marcos Y Marcos,2015) di Umberto Piersanti (\u00e8 nato a Urbino nel 1941 e nell\u2019Universit\u00e0 insegna Sociologia della letteratura) e mi son detto, una recensione cosa pu\u00f2 aggiungere di pi\u00f9 a un poeta \u201claureato\u201d, visto che il suo nome vive gi\u00e0 nei vertici della poesia contemporanea? Ma la vita di un poeta \u00e8 fatta di stagioni e ogni stagione ha la sue varianti, le sue sofferenze, i suoi stati di grazia, le sue accensioni, le sue ansie e paure, gli eventi e la storia. Questo \u00e8 pertanto il libro della maturit\u00e0 di Piersanti,<\/strong> con i temi che argomentano tutto tra un fuori e un dentro, tra la natura e l\u2019intimit\u00e0 domestica, il figlio Iacopo <strong>(\u201cJacopo sulla pista \/ cammina piano, \/ poi corre, si ferma, \/ barcolla un poco, \/ segue la brioche \/ che hai nella mano, \u00e8 il suo vessillo unico e imperioso, \/ pi\u00f9 del suo pianto \/ \u00e8 il riso che t\u2019inquieta, \/ stridulo e assurdo \/ nessuno lo decifra\u201d)<\/strong>, il tempo che scivola inesorabilmente, il peso della vita e il futuro spalancato sull\u2019orizzonte<strong> (\u201cAl tempo che m\u2019incalza \/ e che m\u2019assedia \/ s\u2019oppongono tenaci le parole\u201d).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/cesane1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7061\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/cesane1.jpg\" alt=\"cesane1\" width=\"378\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/cesane1.jpg 378w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/cesane1-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nEbbene con il tono del pudore, con il rispetto e la raffinata civilt\u00e0 che avvolge proprio la poesia contemporanea, entro nelle fibre lucide di questo volumetto e ne catturo, come fosse una bibbia, i segni tangibili dell\u2019attitudine del poeta a esprimersi. Libro unico, prezioso, carico di elementi di \u201cvero\u201d<strong>( \u201clo scoiattolo che sale\/ per il tronco\/ a chi lo guarda\/ spezza la catena,\/ e solo nelle pause\/ sta la vita\u201d)<\/strong> e tensione morale, di quella rattenuta e discreta religiosit\u00e0 nel suo flettersi sotto il peso della vita presente. Tra i versi circola una sorta di reliquiario del vivere, la lucentezza del paesaggio che vive attorno al poeta, il fissaggio di questa natura, un fazzoletto marchigiano messo in un rilievo concreto, e delle cose concrete annotate, poi il significato e il simbolo.<br \/>\nIl dialogo diretto con le cose, il poeta del cielo e della terra <strong>(&#8221; \u2026\/sempre ho scelto la terra\/e non il cielo\/ma quel giorno la terra\/ era nel cielo\/\u2026&#8221;),<\/strong> un poeta che fissa come pochi i quadri naturali, la descrizione di una cronaca dimessa e oggettivata; eppoi l\u2019insidia, il morso delle cose, una simbolica lucentezza nitida e se<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/cesane.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7060\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/cesane.jpg\" alt=\"cesane\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/strong>greta, specchio di un mondo che vuole rivelarsi anche nei colori, nei toni del bianco ( \u201cin neve bianca\u201d, \u201cil bianco cerchio\u201d, \u201ci bianchi agnelli\u201d, \u201cnel gran bianco\u201d, \u201cl\u2019aria \u00e8 fatta bianca\u201d, \u201cbiancoazzurro\u201d , \u201cbianco il suo volto\u201d, \u201cpietra bianca\u201d, \u201ci sassi bianchi\u201d, \u201cs\u2019imbianca\u201d, \u201cla neve la pi\u00f9 bianca\u201d, ecc.) e dell\u2019azzurro (\u201cil fiordaliso azzurro\u201d, \u201cnell\u2019aperto di azzurro\u201d, \u201cl\u2019acqua biancazzurra\u201d, \u201ccielo azzurro\u201d, \u201cdentro il verde e l\u2019azzurro\u201d, \u201criluce azzurro\u201d, \u201cpianeta azzurro\u201d, \u201cil bel manto azzurro\u201d, \u201caddobbi azzurri\u201d, ecc.), anche se non mancano i verdi i rossi e i viola.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/foresta-cesane.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7062\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/foresta-cesane.jpg\" alt=\"foresta-cesane\" width=\"460\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/foresta-cesane.jpg 460w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/foresta-cesane-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/01-e1457042924646.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7063 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/01-e1457042924646.jpg\" alt=\"01\" width=\"400\" height=\"533\" \/><\/a>Qui una poetica chiarita e per pi\u00f9 versi raggiunta, tutto si distende, con una straordinaria semplicit\u00e0 e una straordinaria pienezza di echi, in elegia. I ricordi, la memoria, il vissuto lontano e vicino, il quotidiano come finestra aperta sui luoghi a lui cari, l\u2019urbinate, i boschi delle Cesane, la verit\u00e0 segreta della vita, la fantasia, tutto quello che riemerge al di l\u00e0 di ogni certezza, di ogni conclusione, di ogni ragionevole ritratto di se stesso. Quella quintessenza della sensualit\u00e0 e malinconia e del colore tra Bertolucci, Libero De libero e Caproni, e oltre, che sembra in lui apparire, ecco che la coglie al volo, la respira. Anche il sogno fanciullesco, la scoperta del mondo passo dopo passo, giorno dopo giorno, il riacquisto di un dono, il presentimento delle stagioni, tutto vive tra un massimo di rapimento e un massimo di distensione, tra un canto lieve e declamato o parlato e un canto con una inclinazione che fa vivere il pregio della sua poesia <strong>(\u201cad altri, remoti \/ anni, questo muschio \/ lucente ci riporta, \/ all\u2019et\u00e0 dei padri, \/ delle teneri madri \/ tra gli addobbi azzurri \/ delle feste, \/ uno ad uno caduti \/ lungo gli anni, \/ ora sono ombre \/ cos\u00ec spesse e vere, \/ figure dentro il sangue \/ che trasale\u201d).<\/strong><br \/>\nLa bravura di Piersanti nell\u2019uso della lingua, \u00e8 sapienziale. L\u2019uso di vocaboli d\u2019impronta pascoliana mette in luce suggestioni visive e musicali, tutto vive nella memoria della sua \u201cmarca\u201d, accompagnata dall\u2019esigenza disperata di un contatto umano, per rinvenire un soccorso alla propria pena -compreso il vissuto del figlio autistico- e una verifica delle proprie umane aspirazioni. Vi leggo una poesia di impegno, non nel senso ideologico, ma nell\u2019ambito della tematica spirituale della lirica contemporanea. E Umberto Piersanti \u00e8 coscientissimo del suo ritmo poetante, e talvolta metafisico, del gioco divaricato degli aggettivi, delle trasposizioni analogiche, del ritorno di certe parole e immagini, delle impressioni di un vissuto, dei simboli di quella medesima liberazione-disperazione. <strong>E mentre la natura, le cose, le figure sono descritte, ritagliate e inchiodate nei versi, il poeta le accompagna nella vibrazione vitale che si tramuta in quel fremito fermo ch\u2019\u00e8 la poesia. La voce poetica di Umberto Piersanti fa ritrovare in questo libro non solo il timbro pensoso della vita umana, ma anche il timbro autentico della vita cosmica. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho tra le mani il nuovo libro di poesie \u201cNel folto dei sentieri\u201d(Marcos Y Marcos,2015) di Umberto Piersanti (\u00e8 nato a Urbino nel 1941 e nell\u2019Universit\u00e0 insegna Sociologia della letteratura) e mi son detto, una recensione cosa pu\u00f2 aggiungere di pi\u00f9 a un poeta \u201claureato\u201d, visto che il suo nome vive gi\u00e0 nei vertici della poesia contemporanea? Ma la vita di un poeta \u00e8 fatta di stagioni e ogni stagione ha la sue varianti, le sue sofferenze, i suoi stati di grazia, le sue accensioni, le sue ansie e paure, gli eventi e la storia. Questo \u00e8 pertanto il libro [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/03\/03\/il-poeta-umberto-piersanti-con-nel-folto-dei-sentieri-racconta-in-versi-natura-ed-esistenza-una-delle-voci-piu-autentiche-della-poesia-italiana\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,53794,41640,87,47,7575,51665,41643],"tags":[59480,125172,125171,125173,125170,41637,125169,406649],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7057"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7057"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7064,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7057\/revisions\/7064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}