{"id":7161,"date":"2016-03-16T21:09:47","date_gmt":"2016-03-16T21:09:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7161"},"modified":"2016-03-16T21:09:47","modified_gmt":"2016-03-16T21:09:47","slug":"andreas-miggiano-un-talento-che-onora-litalia-al-plus-berlin-di-berlino-il-giovane-artista-italiano-cattura-lattenzione-della-critica-tedesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/03\/16\/andreas-miggiano-un-talento-che-onora-litalia-al-plus-berlin-di-berlino-il-giovane-artista-italiano-cattura-lattenzione-della-critica-tedesca\/","title":{"rendered":"Andreas  Miggiano, un talento che onora l\u2019Italia. Al Plus Berlin di  Berlino  il giovane artista italiano cattura l\u2019attenzione della critica tedesca."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/IMG_0260.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7162\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/IMG_0260.jpg\" alt=\"IMG_0260\" width=\"321\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/IMG_0260.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/IMG_0260-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/a>Cinquanta opere esposte al Plus Berlin di Berlino in Warschauer Platz mettono a fuoco la spiccata personalit\u00e0 artistica di questo giovane artista italiano, Andreas Miggiano (Horgen-Zurigo 1980), un salentino che vive a Pisa, il quale sia per la tecnica utilizzata, la cera, che per l\u2019indagine a tutto campo sulla natura e sulle sue trasformazioni offre un\u2019idea del nuovo ben chiara, capace soprattutto di far rivivere passato e presente, le grandi lezioni del passato con la transitoriet\u00e0 e la quotidianit\u00e0 dell\u2019oggi.<\/strong><br \/>\n<strong>Devo confessarvi che il suo lavoro, per me che giro il mondo tra gallerie, musei e studi d\u2019artista, tra Europa e Americhe, m\u2019\u00e8 parso di una febbrilit\u00e0 incredibile, in quanto Miggiano compone le sue strutture che vivono grazie a una pioggia di scaglie di cera cos\u00ec fitte da far sembrare, monocromi e non, pagine appiumate che movimentano lo spazio ma si rivelano anche modernissime architetture, pareti o tetti, tutto giocato in un clima di profondo e sensibilissimo post-minimalismo.<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019artista ho posto delle domande e questa <strong>intervista<\/strong> ne allarga sicuramente la comprensione del suo lavoro.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-25.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7163\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-25.jpg\" alt=\"image-12-10-15-12-25\" width=\"467\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-25.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-25-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/a>Cosa vuol dire, per te, oggi essere uno scultore?<\/strong><\/p>\n<p>Vuol dire avere un canone per esprimere un equilibrio. Siamo tutti figli del Partenone e poi di Roma che ne riconobbe nella tradizione ellenica la portata artistica. La storia \u00e8 cosa preziosa e porta fiera in s\u00e9 quella matrice di bellezza; ognuno poi continua a cercare di fare arte secondo un proprio registro, favorendo o rinunciando a quell&#8217;armonia classica, ma la pietra di paragone rimane la medesima: in realt\u00e0 essere uno scultore oggi fondamentalmente significa fare ricerca.<\/p>\n<p><strong>Come ti sei avvicinato all&#8217;uso della cera per la realizzazione delle tue opere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un materiale che mi ha sempre affascinato, un materiale a misura d&#8217;uomo che non necessita di grandi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-28-1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7164\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-28-1.png\" alt=\"image-12-10-15-12-28-1\" width=\"458\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-28-1.png 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-28-1-300x200.png 300w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a> apporti esterni come fonderie o di spaccare massi di marmo, eppure pu\u00f2 regalare grandi opere nobili, basti pensare al lavoro di Medardo Rosso per rendersene conto: sotto quei visi di cera sembra di sentire il palpito della vita, sono opere commoventi e straordinarie.<br \/>\nLa cera inoltre, mi consente un controllo pressoch\u00e9 totale sul mio lavoro, su ogni scaglia appiumata. Amo la tecnologia ma preferisco non delegare a quest&#8217;ultima la mia produzione artistica. Cominciai a lavorare con la cera durante gli studi perch\u00e9 mi ha sempre colpito per la sua caducit\u00e0, \u00e8 il materiale che pi\u00f9 mi ricorda l&#8217;umanit\u00e0, un sentimento fragile come la bellezza; necessita di cura e di civilt\u00e0 e vorrei considerare le mie tele come un termometro di quest&#8217;ultima. Pompei non \u00e8 di cera, eppure vi sono diversi problemi di conservazione a minarne l\u2019esistenza, perci\u00f2 la questione principale non \u00e8 il materiale impiegato ma l&#8217;educazione alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico culturale, della nostra storia.<\/p>\n<p><strong>Molte tue opere sono monocrome, che valenza ha questo dato estetico anche in rapporto ad altri artisti che hanno lavorato in tal senso?<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-26-e1458162283393.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7165\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/image-12-10-15-12-26-e1458162283393.jpeg\" alt=\"image-12-10-15-12-26\" width=\"393\" height=\"332\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Nei monocromi non ci sono visi e braccia a cullarci e a rassicurarci, ognuno \u00e8 di fronte al proprio io, al proprio inconscio e a ci\u00f2 che quel colore suggerisce.<br \/>\nNel mio panorama artistico di riferimento sicuramente ci sono le monocromie pittoriche di Rothko, le quali hanno pi\u00f9 a che fare con lo spirito che con la materia, realizzando i propositi di Medardo Rosso che,per l&#8217;appunto,affermava \u201ca me, nell&#8217;arte, interessa soprattutto di far dimenticare la materia\u201d; ma c&#8217;\u00e8 anche la grande tradizione di Alberto Burri con i suoi cretti per quel che concerne l&#8217;approfondimento circa i valori plastici dei materiali.<br \/>\nCredo che la necessit\u00e0 che molti artisti hanno di confrontarsi con la monocromia sia un\u2019indagare su una sorta di genesi, eliminare le sovrastrutture:cercare di tornare al principio di ogni cosa.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cinquanta opere esposte al Plus Berlin di Berlino in Warschauer Platz mettono a fuoco la spiccata personalit\u00e0 artistica di questo giovane artista italiano, Andreas Miggiano (Horgen-Zurigo 1980), un salentino che vive a Pisa, il quale sia per la tecnica utilizzata, la cera, che per l\u2019indagine a tutto campo sulla natura e sulle sue trasformazioni offre un\u2019idea del nuovo ben chiara, capace soprattutto di far rivivere passato e presente, le grandi lezioni del passato con la transitoriet\u00e0 e la quotidianit\u00e0 dell\u2019oggi. Devo confessarvi che il suo lavoro, per me che giro il mondo tra gallerie, musei e studi d\u2019artista, tra Europa [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/03\/16\/andreas-miggiano-un-talento-che-onora-litalia-al-plus-berlin-di-berlino-il-giovane-artista-italiano-cattura-lattenzione-della-critica-tedesca\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,31446,9894,108050,108230,53794,44441,87,28308,23335,17505,35188,28369,17494,51665],"tags":[44817,136680,59480,136679,406613,136678,136677,59665,136676],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7161"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7161"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7166,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7161\/revisions\/7166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}