{"id":7206,"date":"2016-03-23T19:42:14","date_gmt":"2016-03-23T19:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7206"},"modified":"2016-03-23T19:42:14","modified_gmt":"2016-03-23T19:42:14","slug":"luigi-carboni-a-milano-espone-tracce-del-quotidiano-e-alfabeti-concettuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/03\/23\/luigi-carboni-a-milano-espone-tracce-del-quotidiano-e-alfabeti-concettuali\/","title":{"rendered":"Luigi Carboni a Milano espone  tracce del quotidiano e alfabeti concettuali."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/carboni_mostra-e1458761829754.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7207\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/03\/carboni_mostra-e1458761829754.jpg\" alt=\"PH MICHELE ALBERTO SERENI\" width=\"541\" height=\"365\" \/><\/a>La galleria Renata Fabbri arte contemporanea di Milano espone la mostra personale di Luigi Carboni dal titolo \u201cPassi perduti passi ripresi\u201d. Per l\u2019occasione, l\u2019artista ha elaborato un racconto espositivo in cui pone in discussione il tradizionale confine tra l\u2019astrazione lirica e la figurazione del quotidiano, tra lo stile decorativo e il risultato intimista, al fine di portare l\u2019oggetto pittorico all\u2019essenza profonda del suo essere. Grandi tele ad olio e acrilico si affiancano a dipinti di piccolo formato; esse si mostrano con un bianco e nero dominante, con un alfabeto coloristico acido e trasparente, talvolta opaco o marginale, altre volte ricco di cupi riflessi. Innumerevoli immagini, segni e forme mai totalmente integre occupano lo spazio pittorico: motivi della natura, paesaggi e luoghi, ritratti di corpi, figure e fantasmi coabitano sulla tela in una narrazione d\u2019insieme. \u201cTutto \u00e8 l\u00ec, sotto i nostri occhi\u201d. La forma vacilla, in bilico tra decoro, sensualismi barocchi, espressivit\u00e0 vigorosa e allucinato fotorealismo: in questo contesto, l\u2019invenzione assume le caratteristiche proprie di una riflessione concettuale. Sulla superficie della tela appaiono in tutta la loro forza illusoria fessure, fori circolari, cerchi come lenti, corpi celesti perfettamente intagliati, che scompongono e ricompongono una forma aggredita e mutilata. Qui non si sta descrivendo un \u201cesterno\u201d, ma un \u201cinterno\u201d. Non si evoca la realt\u00e0, ma la sua immagine riflessa.<\/strong> L\u2019esposizione comprende delle sculture realizzate dall\u2019artista, oggetti nudi che sono diretta emanazione del processo pittorico. Opere che, nella pienezza dei vari codici usati, parlano di un\u2019arte della pluralit\u00e0 degli opposti, creando il paradosso di una dialettica reciproca e simultanea attraversata dal senso dell\u2019interrogazione. La natura frammentata e insieme unitaria della mostra \u00e8 un ritratto compiuto della nostra epoca: un amalgama di opposti che convivono nella loro diversit\u00e0, con tutte le incertezze e le contraddizioni che ne derivano. Carboni sceglie cos\u00ec di non negare il proprio tempo, consapevole del fatto che il presente \u00e8 la nostra unica realt\u00e0 e nella ferma convinzione che \u201cla pittura contemporanea di un certo significato \u00e8 essenzialmente concettuale\u201d.<br \/>\n<strong>Luigi Carboni nasce a Pesaro nel 1957, dove vive e lavora. Alcune tra le gallerie pi\u00f9 prestigiose gli hanno dedicato mostre personali: Jack Shainman Gallery, New York; Lumen Travo Gallery, Amsterdam; Patricia Faure Gallery, Los Angeles; Galleria Gi\u00f2 Marconi, Milano; Otto Gallery, Bologna; Studio La Citt\u00e0, Verona; Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro; e nel 2010 al MACRO, Museo d\u2019Arte Contemporanea di Roma. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e pubbliche: Galleria d\u2019Arte Moderna di Bologna, Palazzo Reale Museo d\u2019Arte Contemporanea di Milano, Collezione della Banca Commerciale Italiana, Banca Intesa, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Collezione della Farnesina, Collezione della Banca Unicredit, Collezione della Schaufler Foundation.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La galleria Renata Fabbri arte contemporanea di Milano espone la mostra personale di Luigi Carboni dal titolo \u201cPassi perduti passi ripresi\u201d. Per l\u2019occasione, l\u2019artista ha elaborato un racconto espositivo in cui pone in discussione il tradizionale confine tra l\u2019astrazione lirica e la figurazione del quotidiano, tra lo stile decorativo e il risultato intimista, al fine di portare l\u2019oggetto pittorico all\u2019essenza profonda del suo essere. 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