{"id":7404,"date":"2016-04-20T22:08:08","date_gmt":"2016-04-20T22:08:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7404"},"modified":"2016-04-20T22:17:50","modified_gmt":"2016-04-20T22:17:50","slug":"jean-pierre-velly-il-maestro-bretone-in-mostra-a-roma-presso-listituto-centrale-per-la-grafica-misteriose-ombre-e-luci-vestono-di-colori-opere-straordinarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/04\/20\/jean-pierre-velly-il-maestro-bretone-in-mostra-a-roma-presso-listituto-centrale-per-la-grafica-misteriose-ombre-e-luci-vestono-di-colori-opere-straordinarie\/","title":{"rendered":"Jean-Pierre Velly, il maestro bretone in mostra  a Roma presso l\u2019Istituto Centrale per la grafica.  Misteriose ombre e luci vestono di colori  opere straordinarie."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/2f45d160dbdd4785286b25ffb1b7c9b6361d4c.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7405\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/2f45d160dbdd4785286b25ffb1b7c9b6361d4c.jpg\" alt=\"2f45d160dbdd4785286b25ffb1b7c9b6361d4c\" width=\"177\" height=\"250\" \/><\/a>\u00a0Recensire una mostra come questa non \u00e8 solo doveroso per uno storico dell&#8217;arte , ma aggiunge una pagina in pi\u00f9 alla riflessione e allo studio di u<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/8cff908872441b98109e22525680d561375b7d.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7406\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/8cff908872441b98109e22525680d561375b7d.jpg\" alt=\"8cff908872441b98109e22525680d561375b7d\" width=\"384\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/8cff908872441b98109e22525680d561375b7d.jpg 384w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/8cff908872441b98109e22525680d561375b7d-230x300.jpg 230w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><\/strong><strong>n artista\u00a0 ancora da approfondire. Tiziana D&#8217;Acchille, direttrice dell\u2019Accademia di Belle Arti di Roma e Maria Antonella Fusco, dirigente dell\u2019Istituto centrale per la grafica, hanno brillantemente presentato la mostra \u00a0\u201cJean-Pierre Velly. L\u2019Ombra e la Luce\u201d , curata da \u00a0Pier Luigi Berto, Ginevra Mariani e Marco Nocca , aperta a Palazzo Poli (Fontana di Trevi), prestigiosa sede espositiva dell\u2019Istituto centrale per la grafica. \u00a0\u00a0Nell\u2019occasione dei \u00a0venticinque anni dalla tragica scomparsa di Velly e per la prima volta a Roma dopo la grande mostra a Villa Medici del 1993, le due istituzioni intendono reinserire e fare cornice \u00a0all\u2019opera e alla figura del maestro bretone (Audierne 1943 &#8211; Trevignano 1990), \u00a0Grand Prix de Rome per l\u2019incisione (1966)\u00a0 storicizzando ancor pi\u00f9 \u00a0l\u2019intero lavoro e assegnandogli finalmente \u00a0quella posizione onorevole che gli compete nella cerchia dei grandi artisti contemporanei. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/731bc122dea5b22c0ef9d413c193ffd1660ad-e1461188215305.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7407\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/731bc122dea5b22c0ef9d413c193ffd1660ad-e1461188215305.jpg\" alt=\"731bc122dea5b22c0ef9d413c193ffd1660ad\" width=\"400\" height=\"282\" \/><\/a>La mostra mette in luce non solo la figura storica dell\u2019artista ma\u00a0 \u00e8 veramente interessante notare \u00a0un percorso privilegiato \u00a0all\u2019interno del nucleo poetico del lavoro di Velly, attraverso la metafora alchemica, ribadita dalla splendida Melencolia di Albrecht D\u00fcrer che apre l\u2019itinerario. \u00a0La prima sala, \u00a0Nigredo, allude allo stadio della trasformazione della materia: qui \u00e8 Jean Pierre Velly, artefice e iniziatore della creazione, ad accogliere i visitatori con una parete dedicata ai suoi celebri \u201cAutoritratti\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7413 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th.jpg\" alt=\"th\" width=\"230\" height=\"170\" \/><\/a><strong>Il processo creativo\u00a0 dell\u2019artista si caratterizza proprio \u00a0attraverso il confronto tra disegni preparatori inediti e prove di stato: dalla \u201cnotte eterna dell\u2019universo\u201d emergono le sue magnifiche visioni, le straordinarie incisioni a bulino, che fanno ritrovare \u00a0il bianco e la luce con stupore, sottraendoli al buio.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7409\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th8.jpg\" alt=\"th8\" width=\"230\" height=\"170\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7410\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th7.jpg\" alt=\"th7\" width=\"230\" height=\"170\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/335761bcda9d3e7f89f1af82d9d127ebd1f63.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7411\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/335761bcda9d3e7f89f1af82d9d127ebd1f63.jpg\" alt=\"335761bcda9d3e7f89f1af82d9d127ebd1f63\" width=\"345\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/335761bcda9d3e7f89f1af82d9d127ebd1f63.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/335761bcda9d3e7f89f1af82d9d127ebd1f63-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/a> <\/strong>La seconda sala, \u00a0Albedo , che rimanda alla purificazione della materia, ospita il nucleo di \u00a0acquerelli e i disegni a punta d\u2019argento, tecnica dei maestri rinascimentali . La terza sala, \u00a0Rubedo , offre una selezione dell\u2019opera pittorica. \u00a0La pittura \u00e8 per l\u2019artista approdo finale e rasserenante, da poter dire : \u201ccon i colori mi piace poter raccontare che nulla \u00e8 grave, che un giorno morir\u00f2 ma l\u2019umanit\u00e0 continuer\u00e0\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7414 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th3.jpg\" alt=\"th3\" width=\"230\" height=\"170\" \/><\/a> <strong>I bellissimi acquerelli di soggetto floreale stemperano visivamente \u00a0l\u2019affascinante mistero nero di Jean Pierre Velly, chiarendo anche le ambizioni della sua arte .<\/strong> \u00c8 significativo che la mostra di Jean-Pierre Velly si ponga in continuit\u00e0 ideale con la recente esposizione di Balthus, direttore a Villa Medici ed estimatore del giovane artista, quasi a raccoglierne il testimone: <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th10.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7412 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/04\/th10.jpg\" alt=\"th10\" width=\"230\" height=\"170\" \/><\/a>\u201cquando vedo un dipinto di Balthus &#8211; dichiarava l\u2019artista bretone a Jean-Marie Drot &#8211; mi dico: qui non c\u2019\u00e8 falsit\u00e0, non c\u2019\u00e8 inganno\u201d. <strong>Ora, a distanza di tempo, guardando Balthus, osservando Velly, si chiarisce e si dipana ancor pi\u00f9 ogni possibile correlazione, ancor pi\u00f9 ogni accendibile traccia,\u00a0 ancor pi\u00f9 ogni misteriosa atmosfera . <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jean-Pierre Velly (Audierne 1943 &#8211; Trevignano 1990), vincitore con il bulino \u201cLa Clef des Songes\u201d nel 1966 del \u00a0Grand Prix de Rome per l\u2019incisione, dopo il triennale soggiorno a Villa Medici sotto lo sguardo di Balthus suo direttore, dal 1970 sceglie di rimanere in Italia, a Formello (Roma), dedicandosi al disegno, all\u2019incisione e alla pittura. \u00a0Grazie alla stima e all\u2019amicizia di Giuliano de Marsanich, gallerista e mecenate, negli anni Settanta, un frangente difficile per gli artisti votati alle tecniche tradizionali, Velly riesce ad imporre le sue visioni, conquistando la critica pi\u00f9 qualificata (J. Leymarie, A. Moravia, M. Praz, L. Sciascia, V. Sgarbi, F. Simongini, G. Soavi, R. Tassi, M. Volpi) ed entrando in collezioni prestigiose (Barilla, Olivetti). Conoscitore delle tecniche antiche del disegno, a partire dal 1978 Velly offre i primi saggi di pittura ad acquerello in \u00a0Velly pour Corbi\u00e8re , omaggio al poeta maledetto suo conterraneo, con l\u2019introduzione di Leonardo Sciascia . Nel 1980 \u00e8 la volta di Bestiaire perdu, presentato da Alberto Moravia e Jean Leymarie, splendida serie di \u201critratti su carta\u201d di animali odiati dall\u2019uomo. Nell\u2019ultimo decennio di attivit\u00e0 l\u2019artista si dedica prevalentemente alla pittura, con la magnifica serie di tavole floreali ideate per il \u00a0calendario Olivetti del 1986; e i dipinti di paesaggio, tra cui \u00a0Apr\u00e8s, Grande paesaggio, Grand coucher du soleil, Grande bourrasque. In questi stessi anni ritorna pi\u00f9 volte sull\u2019 autoritratto, sorta di riflessione interiore, sulla tela e sulla carta. Nel 1990 muore in un incidente di barca sul lago di Bracciano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0Recensire una mostra come questa non \u00e8 solo doveroso per uno storico dell&#8217;arte , ma aggiunge una pagina in pi\u00f9 alla riflessione e allo studio di un artista\u00a0 ancora da approfondire. Tiziana D&#8217;Acchille, direttrice dell\u2019Accademia di Belle Arti di Roma e Maria Antonella Fusco, dirigente dell\u2019Istituto centrale per la grafica, hanno brillantemente presentato la mostra \u00a0\u201cJean-Pierre Velly. L\u2019Ombra e la Luce\u201d , curata da \u00a0Pier Luigi Berto, Ginevra Mariani e Marco Nocca , aperta a Palazzo Poli (Fontana di Trevi), prestigiosa sede espositiva dell\u2019Istituto centrale per la grafica. \u00a0\u00a0Nell\u2019occasione dei \u00a0venticinque anni dalla tragica scomparsa di Velly e per la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/04\/20\/jean-pierre-velly-il-maestro-bretone-in-mostra-a-roma-presso-listituto-centrale-per-la-grafica-misteriose-ombre-e-luci-vestono-di-colori-opere-straordinarie\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,53888,53709,53710,35499,9894,53794,41640,28386,44441,87,35351,35224,44706,35185,17505,35188],"tags":[149064,149066,149067,59480,149065,149069,149063,149062,149068],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7404"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7404"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7404\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7415,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7404\/revisions\/7415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}