{"id":7552,"date":"2016-05-13T22:30:17","date_gmt":"2016-05-13T22:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7552"},"modified":"2016-05-13T22:30:17","modified_gmt":"2016-05-13T22:30:17","slug":"al-primo-sguardo-duecento-opere-della-fondazione-cariparo-in-mostra-a-rovigo-inediti-capolavori-dellotto-e-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/05\/13\/al-primo-sguardo-duecento-opere-della-fondazione-cariparo-in-mostra-a-rovigo-inediti-capolavori-dellotto-e-del-novecento\/","title":{"rendered":"\u201cAl primo sguardo\u201d. Duecento opere della Fondazione Cariparo in mostra a Rovigo. Inediti capolavori dell\u2019Otto e del Novecento."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/4a4d2fa5b6681edfeb8840717530f0a2457b3e58.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7553\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/4a4d2fa5b6681edfeb8840717530f0a2457b3e58.jpg\" alt=\"4a4d2fa5b6681edfeb8840717530f0a2457b3e58\" width=\"376\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/4a4d2fa5b6681edfeb8840717530f0a2457b3e58.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/4a4d2fa5b6681edfeb8840717530f0a2457b3e58-300x248.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a>Il titolo della mostra, \u201cAl primo sguardo\u201d, \u00e8 sintomatico. Preziose, preziosissime le Collezioni d\u2019arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ricche di pi\u00f9 di mille pezzi, che vengono per la prima volta mostrate \u00a0al pubblico a Rovigo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Per ospitare le circa duecento opere che rappresentano il meglio \u00a0della imponente raccolta di pittura e scult<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/63cff51d204dac1fa545eb89797e5ffdbdb638b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-7555 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/63cff51d204dac1fa545eb89797e5ffdbdb638b.jpg\" alt=\"63cff51d204dac1fa545eb89797e5ffdbdb638b\" width=\"280\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/63cff51d204dac1fa545eb89797e5ffdbdb638b.jpg 322w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/63cff51d204dac1fa545eb89797e5ffdbdb638b-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a><strong>ura sono state scelte due diverse sedi, tra loro vicinissime, ossia \u00a0Palazzo Roverella e<\/strong><strong> Palazzo Roncale.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La prima \u00e8 la sede della Pinacoteca dei Concordi e di tutte le grandi esposizione d\u2019arte rodigine; il secondo, Palazzo Roncale, sorge dirimpetto al Roverella ed \u00e8 un grande e storico \u00a0palazzo nobiliare rinascimentale, patrimonio della Fon<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/b46ce7407f2e198ead11d1eaa61421a385d31bfb.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7554\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/b46ce7407f2e198ead11d1eaa61421a385d31bfb.jpg\" alt=\"b46ce7407f2e198ead11d1eaa61421a385d31bfb\" width=\"265\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/b46ce7407f2e198ead11d1eaa61421a385d31bfb.jpg 378w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/b46ce7407f2e198ead11d1eaa61421a385d31bfb-227x300.jpg 227w\" sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>dazione, che ha provveduto al suo completo restauro.\u00a0 E con questa mostra sar\u00e0 bene \u00a0anche cogliere l\u2019occasione per ammirare gli interni restaurati di questa nobile dimora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scelta della Fondazione \u00e8 stata di privilegiare, per questa doppia mostra rodigina affidata alla curatela di Giandomenico Romanelli e di Alessia Vedova, l\u2019ampio corpus di opere riguardanti i due pi\u00f9 recenti secoli, l\u2019Ottocento e il Novecento. Per motivi storici e di appartenenza non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019interesse maggiore si concentrer\u00e0 sulla presentazione di un nucleo ancora inedito della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio.<\/p>\n<p>Si tratta dei dipinti riuniti nella collezione di Pietro Centanini, che recentemente l\u2019ha voluta donare alla Fondazione affinch\u00e9 possa mantenersi integra e soprattutto possa essere goduta dalla intera collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/d171396dc78fbf93c152ec1befefc97c387025c2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7556 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/d171396dc78fbf93c152ec1befefc97c387025c2.jpg\" alt=\"d171396dc78fbf93c152ec1befefc97c387025c2\" width=\"323\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/d171396dc78fbf93c152ec1befefc97c387025c2.jpg 323w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/d171396dc78fbf93c152ec1befefc97c387025c2-194x300.jpg 194w\" sizes=\"(max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/a>E\u2019 questa \u00a0una raccolta d\u2019arte che unisce ai molti acquisti, ben guidati, che il collezionista Centanini aveva fatto sul mercato, il patrimonio d\u2019arte della sua antica famiglia. Com\u2019\u00e8 testimoniato dall\u2019esposizione, Pietro Centanini indirizzava le sue scelte soprattutto sugli artisti veneti ma anche, in omaggio alla moglie di origine partenopea, alla scuola napoletana, pur senza altre chiusure eccessive.<\/p>\n<p>In collezione si trovano infatti opere di gradissimo interesse del \u00a0<strong>Palizzi, di De Nittis, Lega, Ghiglia, Boldini, Fattori, Soffici, Rosai, de Pisis, de Chirico, Guttuso De Chirico, insieme a Zandomeneghi, Milesi, Luigi Nono, Licata, Brass, Barbisan ma anche Utrillo e Chagall.<\/strong><\/p>\n<p>La Famiglia invece collezionava i vedutisti e i pittori di interni, compresi alcuni magnifici \u00a0<strong>dipinti del Guardi. <\/strong>Se la Collezione Centanini appare \u00a0una novit\u00e0 per tutti, il nucleo maggiore della Fondazione Cariparo non manca di stupire per ricchezza e variet\u00e0 di contenuto. In esso sono testimoniati <strong>ben 5 secoli di storia dell\u2019arte veneta e italiana.<\/strong><\/p>\n<p>Si passa pi\u00f9 puntualmente <strong>a Oreste Da Molin, Giuseppe Manzoni e al Cavaglieri, gloria rodigina. Il Futurismo \u00e8 ben rappresentato da Tullio Crali, mentre il secondo dopoguerra \u00e8 presente con una sequenza notevolissima di opere. Balzano agli occhi opere di artisti di particolari movimenti, segnale forte per certi collezionisti, e nomi \u00a0del gruppo N e dell\u2019optical, con Biasi, Landi, Chiggio Massironi e infine tre opere di Castellani, artista quest\u2019ultimo che nell\u2019estroflesso ha raggiunto vertici altissimi. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il titolo della mostra, \u201cAl primo sguardo\u201d, \u00e8 sintomatico. 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