{"id":7579,"date":"2016-05-17T21:51:11","date_gmt":"2016-05-17T21:51:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7579"},"modified":"2016-05-17T21:51:11","modified_gmt":"2016-05-17T21:51:11","slug":"la-supernapoli-di-cherubino-gambardella-entra-nella-collezione-del-museo-madre-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/05\/17\/la-supernapoli-di-cherubino-gambardella-entra-nella-collezione-del-museo-madre-di-napoli\/","title":{"rendered":"La \u201cSupernapoli\u201d di Cherubino Gambardella entra nella Collezione del Museo Madre di Napoli."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/index3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7580\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/index3.jpg\" alt=\"index\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>L&#8217;opera \u201cSupernapoli\u201d dell&#8217;architetto e designer Cherubino Gambardella entra \u00a0oggi a far parte della Collezione del Museo Madre di Napoli. Un\u2019opera multipla, non nel senso della riproducibilit\u00e0, ma nel senso della composizione \u00a0&#8211; esposta, durante il suo compiersi dal vivo, alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2014 e poi alla Triennale di Milano nel 2015 &#8211; che tornata \u00a0nella sua citt\u00e0 d&#8217;origine, entra proprio oggi \u00a0a far parte della collezione del MADRE.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto costruttivo di quest\u2019opera che io vorrei chiamare \u00a0\u201cpalazzo visivo\u201d , e che ha un nome proprio ovvero \u00a0\u201cSupernapoli\u201d\u00a0 vive come una sorta di piano regolatore e \u00a0conferma proprio \u00a0la natura performativa, allargata, condivisa e comunitaria, relazionale e dialogica della collezione del museo che si pone in anticipo su molti musei italiani come \u201cmuseo dinamico\u201d. Ora l\u2019opera, come si vedr\u00e0, scende nel cuore della citt\u00e0, <strong>sonda, esplorare, e soprattutto racconta prima di \u00a0documentare e mettere in azione \u00a0attenzioni diverse, sconfinamenti alfabetici, disciplinari e metodologici, che con Gambardella pongono in movimento il rapporto fra l&#8217;architettura e l&#8217;arte, fra la citt\u00e0 reale e la citt\u00e0 ideale.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/12mag2016InfoMadre1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7581\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/12mag2016InfoMadre1.jpg\" alt=\"12mag2016InfoMadre1\" width=\"300\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/12mag2016InfoMadre1.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/05\/12mag2016InfoMadre1-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La Napoli di Cherubino Gambardella \u00e8 una citt\u00e0 reale, percorsa in lungo e in largo, che racconta la storia del passato e del presente, offrendo all\u2019attenzione del pubblico finestre su luoghi storici, su luoghi memoriali, su luoghi culturali, su luoghi architettonici, su luoghi artistici, su luoghi sociali. Un ventaglio ampio di immagini sulla citt\u00e0, un\u2019 installazione che riunisce \u00a0architettura, arte, disegno, racconti fantastici e visioni reali. \u201cSupernapoli\u201d scava dentro e fuori la citt\u00e0, in basso e in alto, snocciola creativamente la reale conformazione urbana di Napoli, non tanto per ricucirne razionalmente antiche ferite, quanto per riqualificare il corpo sanguigno e solare \u00a0della citt\u00e0. Racconta Cherubino Gambardella: \u201cE,cos\u00ec, improvvisamente, nasce Supernapoli, l\u2019insediamento inconscio, la citt\u00e0 sovrapposta, la metropoli che si muove entrando e uscendo dal corpo\u00a0 che la ospita. Tutto per impedire alla realt\u00e0 di stabilire una supremazia\u00a0 sul presente,restituendo all\u2019utopia il suo diritto ad \u00a0esistere,come prassi democratica nel pensiero quotidiano\u201d. <strong>Cherubino Gambardella \u00a0ci presenta un\u2019altra Napoli, un\u2019altra citt\u00e0 possibile, ideata e ideale, reinnestata su un glorioso passato e lo fa proprio, cucendo, accostando, sovrapponendo, tagliando e\u00a0 innestando. Non \u00e8 poco, perch\u00e9 questo collega docente all\u2019Universit\u00e0 di Napoli\u00a0 si \u00e8 voluto portare anche su un piano diverso dalla docenza, \u00a0che \u00e8 quello artistico, legando il sapere alla professionalit\u00e0 del fare, vero architetto del mondo, \u00a0a\u00a0 porgere una riqualificazione della citt\u00e0 realizzata <\/strong>\u00a0attraverso un\u2019opera che sa molto di affresco trecentesco, quando per l\u2019appunto gli artisti dell\u2019epoca descrivevano le citt\u00e0 in espansione. Entrando \u00a0nell\u2019opera\u00a0 si legge \u00a0il quartiere di \u00a0Forcella, ma anche\u00a0 i Quartieri Spagnoli, e persino \u00a0Scampia, che diventa opera d\u2019arte, \u201cil primo monumento abitato a scala urbana nella piana fra Napoli e Caserta\u201d.<\/p>\n<p><strong>Proprio oggi, in occasione della presentazione dell&#8217;opera (mercoled\u00ec 18 maggio, ore 18.00, sala Re_PUBBLICA MADRE, piano terra) dialogheranno con l&#8217;artista dell\u2019opera \u201cSupernapoli\u201d, Gianluigi Colin, art director del &#8220;Corriere della Sera&#8221;, Aldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell&#8217;arte, del design e dell&#8217;architettura, Pierpaolo Forte, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e Andrea Viliani, direttore del MADRE.<\/strong><\/p>\n<p>Cherubino Gambardella (Napoli 1962) architetto dal 1987, \u00e8 professore ordinario di progettazione architettonica nella Facolt\u00e0 di Architettura \u201cLuigi Vanvitelli\u201d della Seconda Universit\u00e0 degli studi di Napoli. Ha sempre ritenuto che per ben progettare, fosse anche necessario interrogarsi sulle ragioni pi\u00f9 profonde della teoria e per questo in quasi venti anni di carriera ha scritto dieci libri e molti saggi in libri, cataloghi e riviste europee. Sin dagli esordi il suo lavoro progettuale \u00e8 stato accolto con favore e interesse da critici e intellettuali d\u2019architettura come Bruno Zevi, Stefano Ray, Franco Purini e pubblicato su prestigiose riviste quali \u201cDomus\u201d, \u201cA+U architecture and urbanism\u201d, \u201cWorld Architecture\u201d, \u201cDetail\u201d, \u201cArea\u201d, \u201cMateria\u201d, \u201cIl progetto\u201d, \u201cIl giornale dell\u2019architettura\u201d etc. Del suo lavoro di architetto e di studioso si sono occupate, pi\u00f9 volte, testate generaliste come \u201cIl sole 24 ore\u201d, \u201cIl Tempo\u201d. Da qualche anno anche i settimanali ad alta diffusione come \u201cVanity Fair\u201d etc. si sono interessati alla sua ricerca progettuale.<br \/>\nDiverse monografie sono state dedicate al suo operato. In particolare il volume dal titolo: \u201cCherubino Gambardella. Architettura e progetti 2000-2005\u201d raccoglie saggi critici di Vincenzo Trione, Sebastiano Brandolini, Efisio Pitzalis, Fabio Mangone oltre che dello stesso Molinari. Ha tenuto conferenze in molte Universit\u00e0 italiane e straniere oltre che seminari per gli studenti della Catholic University of Washington, della Escola T\u00e8cnica Superior de Arquitectura de Barcelona, dell\u2019ETH di Zurigo, della Cornell University di New York. Suoi progetti, istallazioni e disegni sono stati esposti in musei, fondazioni e istituti di cultura europei, americani e asiatici.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;opera \u201cSupernapoli\u201d dell&#8217;architetto e designer Cherubino Gambardella entra \u00a0oggi a far parte della Collezione del Museo Madre di Napoli. Un\u2019opera multipla, non nel senso della riproducibilit\u00e0, ma nel senso della composizione \u00a0&#8211; esposta, durante il suo compiersi dal vivo, alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2014 e poi alla Triennale di Milano nel 2015 &#8211; che tornata \u00a0nella sua citt\u00e0 d&#8217;origine, entra proprio oggi \u00a0a far parte della collezione del MADRE. 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