{"id":7796,"date":"2016-06-20T22:21:40","date_gmt":"2016-06-20T22:21:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7796"},"modified":"2016-06-20T22:21:40","modified_gmt":"2016-06-20T22:21:40","slug":"buffoni-villani-e-giocatori-alla-corte-dei-medici-questa-singolare-mostra-a-palazzo-pitti-a-firenze-svela-la-corte-barocca-avvolta-da-una-triste-comicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/06\/20\/buffoni-villani-e-giocatori-alla-corte-dei-medici-questa-singolare-mostra-a-palazzo-pitti-a-firenze-svela-la-corte-barocca-avvolta-da-una-triste-comicita\/","title":{"rendered":"Buffoni, villani e giocatori alla corte dei Medici. Questa  singolare mostra a Palazzo Pitti a  Firenze svela  la corte barocca avvolta da  una triste comicit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/f19dddc346cc111f733ca2046cb1c7b97d28.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7797\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/f19dddc346cc111f733ca2046cb1c7b97d28.jpg\" alt=\"f19dddc346cc111f733ca2046cb1c7b97d28\" width=\"373\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/f19dddc346cc111f733ca2046cb1c7b97d28.jpg 373w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/f19dddc346cc111f733ca2046cb1c7b97d28-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a>Stupisce molto questa mostra, e stupisce per i soggetti mirati al tema individuato alla costruzione dell\u2019esposizione. Circa trenta opere del Seicento e Settecento, prevalentemente provenienti <strong>\u00a0dai depositi della Galleria Palat<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/e15181d874e11ea3f6817c9a5d1b784e0dda91b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7799\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/e15181d874e11ea3f6817c9a5d1b784e0dda91b.jpg\" alt=\"e15181d874e11ea3f6817c9a5d1b784e0dda91b\" width=\"300\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/e15181d874e11ea3f6817c9a5d1b784e0dda91b.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/e15181d874e11ea3f6817c9a5d1b784e0dda91b-170x300.jpg 170w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>ina e dalla Galleria delle Statue e delle Pitture (entrambe facenti parte del complesso delle Gallerie degli Uffizi creato dalla recente riforma),<\/strong> illustrano soggetti figurativi bizzarri ricorrenti nelle collezioni medicee. Si tratta di scene cosiddette \u2018di genere\u2019, che nell\u2019universo codificato di questo tipo di pittura,hanno permesso \u00a0di illustrare, spesso anche con intenti morali o didascalici, aspetti comici della vita sociale e di corte, cio\u00e8 quei temi ritenuti altrimenti bassi e privi di decoro, indegni di una pittura alta, di soggetto sacro, mitologico e storico<strong>. E all\u2019interno di \u00a0questa cornice vengono alla ribalta personaggi marginali e devianti come buffoni, contadini ignoranti o grotteschi, nani e giocatori di giochi tanto leciti che illeciti. La pittura \u2018di genere\u2019 \u00a0\u00e8 divenuta cos\u00ec lo strumento che ha\u00a0 permesso \u00a0all\u2019arte di attingere alla realt\u00e0 del mondo<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/90d354f73abb1bc0fbf8aee8ec8d58aa5160ea.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7798\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/90d354f73abb1bc0fbf8aee8ec8d58aa5160ea.jpg\" alt=\"90d354f73abb1bc0fbf8aee8ec8d58aa5160ea\" width=\"300\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/90d354f73abb1bc0fbf8aee8ec8d58aa5160ea.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/90d354f73abb1bc0fbf8aee8ec8d58aa5160ea-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nella societ\u00e0 apparentemente immobile dell\u2019 epoca e del sistema barocco, nel quadro dell\u2019assolutismo, cui danno volto nelle sale di Pitti i ritratti dei granduchi e dei gentiluomini della corte, la pittura \u2018di genere\u2019 ecco essere \u00a0strumento critico che spiega in parte quel mondo. <strong>Un campionario variopinto, quanto inaspettato, di personaggi della corte medicea, che incarna l\u2019ambivalente mondo della buffoneria, della rusticitas e del gioco. Sono spesso personaggi realmente vissuti, cui erano demandati l\u2019intrattenimento e lo svago dei signori, antidoto alla noia che si respirava \u00a0nel rigido cerimoniale spagnolesco. Ci\u00f2 \u00e8 visibile sia nel grottesco pi\u00f9 sgradevole del Nano Morgante del Bronzino che, \u00a0nella leziosit\u00e0 cortigiana dei Servitori di Cosimo III de\u2019 Medici. <\/strong>La comicit\u00e0 di questi soggetti, non esente nel profondo anche da risvolti drammatici o almeno malinconici, si declina nei buffoni di professione, qui rappresentati nei tre tipi: della parola \u00a0(abilissimi nelle acrobazie verbali e nelle improvvisazioni di spirito) ; del fisico \u00a0(l\u2019anomalia degli acondroplasici e dei deformi) ; e, infine, della devianza mentale come il Meo Matto di Giusto Suttermans.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/49085-Fig_10-e1466460901356.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7805\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/49085-Fig_10-e1466460901356.jpg\" alt=\"49085-Fig_10\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec ha ben sottolineato E. D. Schmidt, nuovo \u00a0Direttore delle Gallerie degli Uffizi: \u00a0\u201cConsiderati alla stregua di giocattoli viventi, di meraviglie della natura degne di una Wunderkammer, ma anche accorti consiglieri dotati di speciali licenze rispetto all\u2019etichetta della corte, questi buffoni, nani, giocolieri spuntano dai documenti d\u2019archivio con un\u2019identit\u00e0 definita: vengono infatti ricordati per imprese (e talvolta misfatti) che li inseriscono come persone reali nella vita della corte, la cui biografia pu\u00f2 esser tratteggiata con sapidi dettagli, e di molti si pu\u00f2 chiarire l\u2019alto spessore umano e culturale. La posizione dei buffoni, a met\u00e0 strada tra il divertimento e la coscienza parlante del signore, li eleva a protagonisti di un\u2019arte giocosa e bizzarra, che permette anche all\u2019artista felicissime libert\u00e0 espressive: e valgano da esempio i ritratti del nano Morgante di Bronzino e Valerio Cioli, i caramogi nelle Stagioni di Faustino Bocchi, il Meo Matto di Suttermans e tanti altri presenti in questa mostra, oltre alle figure silvane e occupate in strane attivit\u00e0 che spuntano inaspettate tra le siepi del Giardino di Boboli\u201d.<\/strong> Partecipano inoltre alle buffonerie alcuni rustici, come la vecchia in abito di nozze, patetica corteggiatrice di un giovane garzone, smascherata da un nano impietosamente arguto in un quadro bellissimo della fine del Seicento, ma di incerta attribuzione, o come la contadina Domenica dalle Cascine, raffigurata dal Suttermans &#8211; ritrattista ufficiale dei granduchi &#8211; nel quadro omonimo, che risulta saltuariamente stipendiata dalla corte per prestazioni da \u201cbuffone\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/feaed6f482acc474e684793a22a81a0935b8625.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7800\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/feaed6f482acc474e684793a22a81a0935b8625.jpg\" alt=\"feaed6f482acc474e684793a22a81a0935b8625\" width=\"392\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/feaed6f482acc474e684793a22a81a0935b8625.jpg 392w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/feaed6f482acc474e684793a22a81a0935b8625-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a>Appartengono invece al mondo della buffoneria di mestiere Alberto Tortelli e Giuliano Baldassarini raffigurati da Niccol\u00f2 Cassana in veste venatoria, sospesi dunque tra il piano figurativo dell\u2019ambientazione arcadica, e per nulla svelanti \u00a0per allusivit\u00e0 \u00a0al ruolo svolto a corte, e quello della verit\u00e0 biografica che ce li restituisce al mestiere di addetti al divertimento del gran principe Ferdinando. Della serie dei servitori fa parte anche il magnifico quadruplice ritratto di Servi della corte medicea con cui Anton Domenico Gabbiani offre una sorta di regesto di forme e temi, qui antologizzati nel bizzarro campionario di personaggi &#8211; tra cui un nano, un gobbo, un moro &#8211; tutti realmente documentati come \u2018prestatori d\u2019opera\u2019, servile o buffonesca, a palazzo.<\/p>\n<p>Tra gli svaghi un posto non meno trascurabile di quello occupato dai suscitatori del riso avevano i giochi, come quelli di parola, da tavolo \u2013 in particolare le carte -, e quelli propriamente fisici. Non mancano testimonianze pittoriche, oltre che letterarie, di svariati personaggi di corte intenti all\u2019esercizio di un gioco ginnico, come l\u2019enigmatico \u201cRitratto di giocatore con palla\u201d. Lo scenario dello svago, l\u2019equivoca taverna ai margini dei \u2018regolari\u2019 confini della societ\u00e0, esercita una fascinazione sulla corte che ne ricerca e ne acquisisce le rappresentazioni alle proprie collezioni, come nel \u201cSuonatore di chitarra\u201d, riconducibile al Maestro dell\u2019 Incredulit\u00e0 di San Tommaso (alias Jean Ducamps?), \u00a0in cui il giocatore\/musico squaderna senza pudore sul tavolo, cui si appoggia, i proibitissimi dadi e un mazzo di carte.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/c9ddca75f5cbb74ed23d736e9cd9e7a457d011d7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7802\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/c9ddca75f5cbb74ed23d736e9cd9e7a457d011d7.jpg\" alt=\"c9ddca75f5cbb74ed23d736e9cd9e7a457d011d7\" width=\"300\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/c9ddca75f5cbb74ed23d736e9cd9e7a457d011d7.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/c9ddca75f5cbb74ed23d736e9cd9e7a457d011d7-223x300.jpg 223w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/d2e81bd79d60fe133dccf817835755e3a3da6b4d.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7803\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/d2e81bd79d60fe133dccf817835755e3a3da6b4d.jpg\" alt=\"d2e81bd79d60fe133dccf817835755e3a3da6b4d\" width=\"361\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/d2e81bd79d60fe133dccf817835755e3a3da6b4d.jpg 361w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/d2e81bd79d60fe133dccf817835755e3a3da6b4d-300x249.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><\/a> Ugualmente \u00a0intriganti, nella loro ridimensione di personaggi \u2018irregolari\u2019, e per questo \u2018attirati\u2019 all\u2019occasione della presente esposizione, i protagonisti della movimentata \u201cScena di gioco e chiromante in atto di leggere la mano\u201d di Nicolas Regnier o l\u2019umanit\u00e0 errante e cenciosa dei \u201cDue cantastorie vagabondi\u201d, o quella appena pi\u00f9 rassicurante dei \u201cVenditori ambulanti\u201d di Mons\u00f9 Bernardo. <strong>Le forme del comico crescono in questo gioco di (s)proporzioni, di \u00a0brulicante e frenetico affollarsi di affaccendatissimi pigmei in alcune opere di Faustino Bocchi, tra cui il corteo de La mascherata di gnomi (Il gatto Mammone) e le minuscole nudit\u00e0 de \u201cI Nani al bagno\u201d \u00a0che rappresentano \u00a0l\u2019esito estremo della grammatica delle distorsioni, in cui il bresciano fu maestro.<\/strong> Non manca nemmeno il lampo demoniaco che la societ\u00e0 attribuiva spesso, con enorme crudelt\u00e0, alla natura deforme nell\u2019inquietante \u201cBanchetto grottesco\u201d di creature pi\u00f9 o meno umane e fornite di corna e nello straordinario musical infernale di \u201cOrfeo nell\u2019Ade\u201d di Joseph Heintz il giovane, dove caramogi e nani ballano su uno scalone da fare invidia ai migliori palcoscenici di Broadway. <strong>Infine con i dipinti in mostra troviamo le sculture in marmo del Nano musicante di Agostino Ubaldini e del Nano con sonagli di Andrea di Michelangelo Ferrucci, oltre al bronzetto del Giambologna raffigurante l\u2019Uccellatore, proveniente dal Museo Nazionale del Bargello.<\/strong> <strong>L\u2019incisione col Ritratto di Bernardino Ricci detto il Tedeschino, a cui Stefano della Bella ha affidato il racconto di una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 interessanti della buffoneria di professione al servizio dei Medici nel primo Seicento, completa &#8211; in termini di confronto e completamento &#8211; le tematiche rappresentate dai dipinti.<\/strong> E a movimentare la \u00a0mostra \u00e8 stato predisposto un itinerario nel Giardino di Boboli -che io avrei evitato di mettere in atto e \u00a0di giustificare &#8211; dove tutti questi personaggi villani, contadini e nani, giocatori e caramogi si animano, pur pietrificati, e si nascondono nei boschetti e nelle radure come sfuggiti dall\u2019universo pittorico. In questo si \u00e8 voluto strafare, giacch\u00e8 la mostra era gi\u00e0 di per s\u00e9 molto indicativa e segnante. Non occorreva aggiungere nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Stupisce molto questa mostra, e stupisce per i soggetti mirati al tema individuato alla costruzione dell\u2019esposizione. Circa trenta opere del Seicento e Settecento, prevalentemente provenienti \u00a0dai depositi della Galleria Palatina e dalla Galleria delle Statue e delle Pitture (entrambe facenti parte del complesso delle Gallerie degli Uffizi creato dalla recente riforma), illustrano soggetti figurativi bizzarri ricorrenti nelle collezioni medicee. Si tratta di scene cosiddette \u2018di genere\u2019, che nell\u2019universo codificato di questo tipo di pittura,hanno permesso \u00a0di illustrare, spesso anche con intenti morali o didascalici, aspetti comici della vita sociale e di corte, cio\u00e8 quei temi ritenuti altrimenti bassi e privi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/06\/20\/buffoni-villani-e-giocatori-alla-corte-dei-medici-questa-singolare-mostra-a-palazzo-pitti-a-firenze-svela-la-corte-barocca-avvolta-da-una-triste-comicita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53652,41640,44441,87,35351,35185,17505,35188,28369,53611,44504],"tags":[180278,180283,180274,59480,180276,180282,180280,8690,180279,180281,59214,180284,180277,149145,180275],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7796"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7796"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7796\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7806,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7796\/revisions\/7806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}