{"id":7854,"date":"2016-06-27T17:59:57","date_gmt":"2016-06-27T17:59:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7854"},"modified":"2016-06-27T18:43:29","modified_gmt":"2016-06-27T18:43:29","slug":"la-poesia-di-menotti-lerro-fra-recupero-dinfanzia-e-vita-desilio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/06\/27\/la-poesia-di-menotti-lerro-fra-recupero-dinfanzia-e-vita-desilio\/","title":{"rendered":"La poesia di Menotti Lerro fra recupero d\u2019infanzia e  vita d\u2019esilio."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/Menotti_Lerro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7855\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/Menotti_Lerro.jpg\" alt=\"Menotti_Lerro\" width=\"369\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/Menotti_Lerro.jpg 390w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/Menotti_Lerro-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a>Ecco un poeta con il vero senso della poesia, del fare poesia. Non \u00e8 facile incontrarne uno\u00a0 della statura di \u00a0Menotti Lerro in quest\u2019Italia di santi, poeti e navigatori. E \u201cPane e zucchero\u201d(Giulio Landolfi editore, 2016), l\u2019ultima raccolta di poesie di Menotti Lerro (classe 1980)\u00a0 che vive e fa vivere al lettore \u00a0il tema del recupero dell\u2019infanzia( ecco la dedica:\u201cAlla mia infanzia: sogno irripetibile che non vorrei ripetere\u201d), inizia con una ispirazione di naturalismo cosmico e mitico( \u201c Reale l\u2019atto che ci porta al mondo,\/la grazia del parto,reale il truce corpo\/ dei morti che lascia\u2026\u201d). Un mondo di ricordi d\u2019infanzia a contatto con una natura vissuta e poi fatta memoria. Punti di riferimento,\u00a0 certo, possiamo trovarli\u00a0 in poeti come De Libero, l\u2019Ungaretti di \u201cStagioni\u201d, Sinisgalli, Albino Pierro e Rocco Scotellaro,per fare qualche nome.\u00a0 Una colorita autobiografia, nutrita di confidenze, di elegia, di flessioni e descrizioni, di sottili evocazioni sensibili nel procedere trasognato delle sue versificazioni. Giochi analogici e fantastici corrono tra i versi, sicch\u00e8 quella felice stagione che \u00e8 l\u2019infanzia\u00a0 -qui urgente motivo-, rende ancor pi\u00f9 liberi e increspati i versi, fulminei, intensi, sincopati,\u00a0 quasi da copla spagnola. La memoria fatta presente, nella nuova trasparenza dei sensi, si ricava in una ispirazione che pur classica \u00e8 essenzialmente nuova. <\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/copertina_pane_e_zucchero.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-7856 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/copertina_pane_e_zucchero.jpg\" alt=\"copertina_pane_e_zucchero\" width=\"587\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/copertina_pane_e_zucchero.jpg 773w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/06\/copertina_pane_e_zucchero-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 587px) 100vw, 587px\" \/><\/a>Menotti Lerro rileva nel racconto poetico il suo vivere nei luoghi di origine, a Omignano nel salernitano, la transitoriet\u00e0 di quei giorni e anni, \u00a0ne individua la fisionomia di quel piccolo mondo, una sorta di verginit\u00e0 della terra( \u201c\u2026 Un albero \u00e8 il canto nella fossa,\/la rondine nel nido di una tela,\/lo sciogliersi della terra nella pioggia. \/\u2026), la scoperta di un chiarore\u00a0 nell\u2019orto con i fichi e le cicale, la piana di ulivi, la bottega del padre e perfino il paese con le feste e il circo( \u201cLa rotella. Caramelle nel bastone.\/Di mio padre il regalo, puntuale\/ bagliore nel ricolmo grigiore della fiera.\u201d), fino alle prime scoperte dei corpi che i giovani si osservano nel loro mutamento. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Tema e linguaggio si attraversano con il contrassegno diaristico \u00a0delle cose e del mondo, e talvolta la poesia si colora di \u00a0pittura, tra la cadenza classica \u00a0dei versi\u00a0 e il delicato sapore barocco. Lerro trasloca dalla metafisica alla fisica e passa in toto al campo della poesia \u00a0d\u2019occasione, alle antiche sollecitazioni, a descrivere sgomento e smarrimento, turbata e timorosa ansiet\u00e0, il destarsi nel poeta, visionariamente, \u00a0di impressioni e suggestioni, il dato realistico(\u201c\u2026Ma poi prepari l\u2019infuso, cos\u00ec come,\/da piccolo lo zucchero col pane.\/\u2026), ma anche contrappunto del cuore\u00a0 che\u00a0 ad alta voce scandisce il tempo e il grido. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Il puntuale descrittivismo\u00a0 riconvoca i luoghi, i gesti, le impressioni, i fatti,\u00a0 le ipotesi; il poeta risulta nello stesso tempo locutore e destinatario di un messaggio sollecitato dall\u2019urgenza dello sfogo del cuore, al recupero di una stagione felice, al motivo di una morte dell\u2019infanzia come esito estremo di un\u2019autentica esistenza( \u201cQuanta lontana sei mia fanciullezza,\/brumosi specchi\u00a0 in viso senza quella luce.\/Il campanile strozza la voce che svuotava\/ il giaciglio delle strade.\/Fieramente i bambini con le madri,\/dal balcone screziati nastri,lacci sulle suole.\/\u2026). E\u2019 da l\u00ec che parte la sua vita d\u2019esilio, da quella migrazione, dalle date, dai nomi e dai luoghi,\u00a0 da quell\u2019et\u00e0 e da quell\u2019orizzonte fisico \u00a0interiormente perduti per sempre. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ecco un poeta con il vero senso della poesia, del fare poesia. Non \u00e8 facile incontrarne uno\u00a0 della statura di \u00a0Menotti Lerro in quest\u2019Italia di santi, poeti e navigatori. E \u201cPane e zucchero\u201d(Giulio Landolfi editore, 2016), l\u2019ultima raccolta di poesie di Menotti Lerro (classe 1980)\u00a0 che vive e fa vivere al lettore \u00a0il tema del recupero dell\u2019infanzia( ecco la dedica:\u201cAlla mia infanzia: sogno irripetibile che non vorrei ripetere\u201d), inizia con una ispirazione di naturalismo cosmico e mitico( \u201c Reale l\u2019atto che ci porta al mondo,\/la grazia del parto,reale il truce corpo\/ dei morti che lascia\u2026\u201d). 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