{"id":7912,"date":"2016-07-07T22:59:52","date_gmt":"2016-07-07T22:59:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7912"},"modified":"2016-07-07T22:59:52","modified_gmt":"2016-07-07T22:59:52","slug":"in-arte-si-sfonda-solo-se-ricchi-molti-lo-chiedono-risultati-lo-attestano-in-parte-ma-in-arte-conta-di-piu-ricerca-novita-cultura-etica-ampie-vedute-e-supporto-morale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/07\/07\/in-arte-si-sfonda-solo-se-ricchi-molti-lo-chiedono-risultati-lo-attestano-in-parte-ma-in-arte-conta-di-piu-ricerca-novita-cultura-etica-ampie-vedute-e-supporto-morale\/","title":{"rendered":"In Arte si sfonda solo se ricchi? Molti lo chiedono, risultati lo attestano in parte, ma in arte conta di pi\u00f9 ricerca, novit\u00e0, cultura, etica, ampie vedute e  supporto morale."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/rachel-rose.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7914\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/rachel-rose.jpg\" alt=\"rachel-rose\" width=\"523\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/rachel-rose.jpg 523w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/rachel-rose-300x172.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/a>Fino agli anni Settanta del Novecento in arte\u00a0 sfondavano artisti di ogni ceto sociale.\u00a0 Dagli anni Ottanta in poi s\u2019\u00e8 fatta strada l\u2019idea che in arte si sfonda solo se si appartiene a una certa estrazione sociale e finanziaria.\u00a0 Ma per diventare artisti, molti si chiedono se contano \u00a0\u00a0molto i \u00a0soldi da investire nella propria carriera. \u00c8 questa una domanda che da sempre incombe sul variegato mondo \u00a0dell\u2019arte, un universo in cui il denaro \u00e8 sempre stato \u00a0linfa significante\u00a0 e che si attesta tra \u00a0grandi aste, \u00a0mercanti e contratti, amicizie con la critica che conta, offerte milionarie e ricchi mecenati.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7915\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/index.jpg\" alt=\"index\" width=\"127\" height=\"186\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/index3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7916 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/index3.jpg\" alt=\"index3\" width=\"263\" height=\"191\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dir\u00f2 che il problema va posto in modo diverso, e cio\u00e8 non \u00e8 tanto quanto il denaro influenzi in generale il mondo dell\u2019arte contemporanea, ma quanto debba essere considerato punto di partenza \u00a0per sfondare come artista, al pari del talento, della creativit\u00e0 \u00a0o della fortuna. Gli esempi ci<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/f601929bcf1fd7bf4e532adfe5c18f61.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7918\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/f601929bcf1fd7bf4e532adfe5c18f61.jpg\" alt=\"f601929bcf1fd7bf4e532adfe5c18f61\" width=\"440\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/f601929bcf1fd7bf4e532adfe5c18f61.jpg 440w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/f601929bcf1fd7bf4e532adfe5c18f61-300x273.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a><\/strong><strong> sono e ve li propongo. Nel\u00a0 marzo 2015 il Guggenheim Museum di New York \u00a0ha esposto i lavori dell\u2019artista iraniana novantenne \u00a0Monir Shahroudy Farmanfarmaian, che il Finanacial Times indicava \u00a0essere la discendente di una famiglia di ricchi mercanti e il cui padre \u00e8 stato eletto nel parlamento iraniano.\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/c0093799caadbe5a5b154ad7e34de9cf.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7919 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/c0093799caadbe5a5b154ad7e34de9cf.jpg\" alt=\"c0093799caadbe5a5b154ad7e34de9cf\" width=\"424\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/c0093799caadbe5a5b154ad7e34de9cf.jpg 424w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/c0093799caadbe5a5b154ad7e34de9cf-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a>Stesso tipo di insinuazioni e pettegolezzi \u00a0per \u00a0una delle artiste pi\u00f9 famose, innovative e discusse del nostro secolo, vale a dire <\/strong><strong>Yoko Ono, la quale\u00a0 non solo \u00e8 stata la compagna di uno dei grandi della musica, tale \u00a0John Lennon, ma Ono \u00e8 figlia di un grande banchiere e nipote del fondatore della potentissima Yasuda Bank, grande istituzione nel Sol Levante. Tra i pi\u00f9 giovani vengono spesso tirati in ballo Rachel Rose\u00a0(foto sopra\u00a0 a sinistra\u00a0) e Dash Snow, anche loro artisti entrambi rampolli di facoltose famiglie.<\/strong> Sicuramente ha buon peso il fatto del \u00a0background familiare nella scalata al successo,\u00a0 e la ricchezza di base non sminuisce la nobilt\u00e0 della produzione artistica \u00a0a patto che quest\u2019ultima deve \u00a0rimanere \u00a0e mostrarsi vitale \u00a0solo se la creativit\u00e0 \u00e8 forte; poi \u00a0l\u2019accesso al capitale nel lancio di prodotti, manufatti, dipinti, sculture \u00a0e installazioni certo che fa il resto. D\u2019altronde non \u00e8 cos\u00ec solo in arte, ma in qualsiasi professione \u00a0e scelta di vita \u00a0quando si ha una famiglia facoltosa alle spalle che finanzia le proprie ricerche \u00a0artistiche e non ci si deve preoccupare dei bisogni fondamentali, essere creativo \u00e8 decisamente molto pi\u00f9 facile.<\/p>\n<p><strong>Sta di fatto che un\u2019inchiesta britannica ha fatto conoscere \u00a0che la stragrande maggioranza degli artisti in circolazione provengono dalla classe media, una tendenza che sembra valere sia in Europa che negli Stati Uniti. E in Italia? \u00a0Anche. E\u2019 certo per\u00f2 che \u00a0una famiglia benestante \u00a0alle spalle pu\u00f2 semplificare \u00a0-e di molto- \u00a0 il lavoro dell\u2019artista, ma i punti fermi \u00a0per il successo sono a mio avviso, la ricerca, la novit\u00e0, la cultura, l\u2019etica, le ampie vedute, e \u00a0il supporto morale -affiancato al finanziario- \u00a0dei propri cari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fino agli anni Settanta del Novecento in arte\u00a0 sfondavano artisti di ogni ceto sociale.\u00a0 Dagli anni Ottanta in poi s\u2019\u00e8 fatta strada l\u2019idea che in arte si sfonda solo se si appartiene a una certa estrazione sociale e finanziaria.\u00a0 Ma per diventare artisti, molti si chiedono se contano \u00a0\u00a0molto i \u00a0soldi da investire nella propria carriera. \u00c8 questa una domanda che da sempre incombe sul variegato mondo \u00a0dell\u2019arte, un universo in cui il denaro \u00e8 sempre stato \u00a0linfa significante\u00a0 e che si attesta tra \u00a0grandi aste, \u00a0mercanti e contratti, amicizie con la critica che conta, offerte milionarie e ricchi mecenati.\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/07\/07\/in-arte-si-sfonda-solo-se-ricchi-molti-lo-chiedono-risultati-lo-attestano-in-parte-ma-in-arte-conta-di-piu-ricerca-novita-cultura-etica-ampie-vedute-e-supporto-morale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,41744,59281,53889,53888,53710,9894,36390,28386,44441,87,35351,35266,28308,17505,35188,64,28369,22901,17494,13541,51665,4625],"tags":[59480,180349,180347,180348,180346,30623],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7912"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7912"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7912\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7922,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7912\/revisions\/7922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}