{"id":7976,"date":"2016-07-17T20:50:24","date_gmt":"2016-07-17T20:50:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=7976"},"modified":"2016-07-17T20:50:24","modified_gmt":"2016-07-17T20:50:24","slug":"la-taverna-dei-terroni-a-milano-nuovo-ritrovo-degli-intellettuali-e-dellalta-borghesia-situata-nel-mercato-comunale-di-viale-monza-gioiello-di-architettura-fascista-che","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/07\/17\/la-taverna-dei-terroni-a-milano-nuovo-ritrovo-degli-intellettuali-e-dellalta-borghesia-situata-nel-mercato-comunale-di-viale-monza-gioiello-di-architettura-fascista-che\/","title":{"rendered":"La \u201ctaverna dei terroni\u201d  a Milano  nuovo ritrovo degli intellettuali e dell\u2019alta borghesia. Situata nel  Mercato Comunale di Viale Monza, gioiello di architettura fascista che  ha cambiato destinazione d\u2019uso."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/35537_453211988085072_1880211951_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/35537_453211988085072_1880211951_n.jpg\" alt=\"35537_453211988085072_1880211951_n\" width=\"160\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/35537_453211988085072_1880211951_n.jpg 160w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/35537_453211988085072_1880211951_n-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Sappiamo che i mercati comunali sono un punto di riferimento per la vita sociale del quartiere anche al di l\u00e0 della semplice funzione commerciale. Hanno un grande valore affettivo e storico, ma negli ultimi anni hanno sperimentato un declino di attrattivit\u00e0 commerciale a motivo dell\u2019evoluzione del contesto competitivo circostante e dei mutamenti sociali ( vedi i centri commerciali e i supermercati<strong>). \u00a0Occorreva e occorre, certo, \u00a0\u00a0ripensare alla nuova funzione dei mercati, recuperando la loro storia, \u00a0adeguandola ai nuovi tempi. Cos\u00ec \u00e8 stato per quel gioiello di architettura fascista\u00a0 che \u00e8 il Mercato Comunale di Viale Monza 54.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/994719_1127156957296337_3071404863291017711_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7978\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/994719_1127156957296337_3071404863291017711_n.jpg\" alt=\"994719_1127156957296337_3071404863291017711_n\" width=\"526\" height=\"526\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/994719_1127156957296337_3071404863291017711_n.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/994719_1127156957296337_3071404863291017711_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/994719_1127156957296337_3071404863291017711_n-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/a> <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 d\u2019obbligo fare un cenno al passato di quest\u2019edificio, opera pubblica dell\u2019anno IX dell\u2019Era fascista (vedi rivista mensile del Comune di Milano.G. Baselli, Le opere pubbliche dell\u2019anno IX dell\u2019Era Fascista \u2013 Milano (1933 set, Volume, Fascicolo 9) .Vi leggiamo: \u201c<em>Mercato coperto di viale Monza54. Mentre gli altri mercati rionali furono impiantati sopra aree pubbliche, con carattere provvisorio, e perci\u00f2 sono costituiti di materiali facilmente trasportabili (legna, ferro, vetro) il mercato che il comune ritenne utile costruire nel rione di Loreto, occupa un\u2019area fabbricabile all\u2019angolo del viale Monza e della via Crespi. Esso copre una superficie di metri quadri 1320 ed \u00e8 costituito da strutture in cemento armato a tre navate, disposte col loro asse parallelamente alla via Crespi. La navata centrale ad arco ha luce netta di metri 16, mentre le navate laterali anno luce netta di metri quattro. Il mercato pu\u00f2 contenere posteggi vari per un complesso di oltre 140 m di banchi. L\u2019edificio \u00e8 studiato in modo che, con opere esigue possa eventualmente avere anche futura diversa destinazione, ad esempio per autorimessa o per salone da spettacoli. Questo mercato \u00e8 dotato di speciale locale per servizio della vigilanza diurna e notturna, nonch\u00e9 di un gruppo di gabinetti ed un locale di deposito per le biciclette. Si \u00e8 pure ricavato un vasto locale sotterraneo, esteso a tutta la superficie coperta del mercato, e che potr\u00e0 contenere i depositi delle merci e materiali del posteggianti, nonch\u00e9 un\u2019istallazione di celle frigorifere. La spesa per quest\u2019opera \u00e8 di circa lire 450.000. Progettisti\u00a0 gli ingegneri L.Massari e L.L.Secchi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/IMG_0186.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7979\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/IMG_0186.jpg\" alt=\"IMG_0186\" width=\"320\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/IMG_0186.jpg 320w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/IMG_0186-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><strong>Oggi, finalmente dopo anni di degrado del sito e dei luoghi vicini -basti pensare a quel che era Via Crespi-, il Mercato entrato tra \u201c i luoghi del cuore\u201d del FAI (Fondo ambiente Italiano) ritorna a nuova vita con una serie di botteghe e<\/strong> <strong>un luogo del gusto che ha nome \u201cla taverna dei terroni\u201d, ma segnata anche con il nome de \u201cil Delfino\u201d.<\/strong> <strong>Ne scrivo come di un luogo di eccellenza, dove si cena attorniati da intellettuali, scrittori, poeti, artisti famosi -compresa una propaggine di Mediaset con registi- \u00a0\u00a0e non \u00e8 poco per una Milano che sta tentando di riprendere a vivere anche nelle periferie. <\/strong><\/p>\n<p>Infatti la taverna \u00a0vive in quell\u2019area dai pi\u00f9, specie i giovani, chiamata \u201cNoLo\u201dche vuol dire Nord di Loreto. La taverna l\u2019ho riscoperta con il sapore di quel che era la latteria di \u201cDina e Pierino\u201d in Brera che offriva da mangiare a pranzo e a cena agli artisti. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/IMG_0184.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7980\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/IMG_0184.jpg\" alt=\"IMG_0184\" width=\"320\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/IMG_0184.jpg 320w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/07\/IMG_0184-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><strong>Dunque, una sera mi sono tuffato in questo ambiente tutto italiano, ripeto italiano, con una clientela di habitu\u00e8s, e ho cenato come non mi capitava da anni. Mangiare qui \u00e8 come respirare l\u2019atmosfera di una vera taverna italiana e mediterranea. \u00a0Il locale, nato da circa un anno, lo gestisce Paolo, un pugliese \u00a0cinquantenne con una vastissima esperienza in cucina, con l\u2019aiuto del figlio Fabio trentenne; \u00a0Paolo \u00a0\u00e8 \u00a0salito da Taranto dove aveva una trattoria nella citt\u00e0 vecchia, per aprire per l\u2019appunto a Milano questo paradiso del cibo. Paolo ci confessa che ha acquistato il 70% degli spazi qui al mercato proprio per \u00a0ricavarne questo \u00a0ristorante tipico, e sta operando ancora lavori di ristrutturazione per porgere alla citt\u00e0 altri spazi e botteghe diverse. \u00a0Non c\u2019\u00e8 solo Milano con la \u201ctaverna\u201dnella sua impresa ormai europea, perche Paolo ha aperto contemporaneamente anche \u00a0un altro ristorante ad Amsterdam che ha nome\u00a0 \u201cCasa nostra\u201d.<\/strong> <strong>Parlare con Paolo \u00e8 un vero piacere, ne viene fuori non solo l\u2019esperienza, ma anche il gran desiderio di fare e di mostrare tutto il prodotto italiano e mediterraneo.<\/strong> Il sapore e il profumo di mare invade l\u2019ambiente fin da quando si entra, e gustare cozze, frittura di pesce, dentici, orate, \u00e8 \u2013credetemi- cosa fuor dal comune. Anzi, il pesce a ordinarlo \u00a0\u00e8 lo stesso cliente a sceglierlo dalle bancarelle che albergano a fianco ai tavoli del ristorante. \u00a0<strong>Cucina mediterranea, ricercata dai pi\u00f9, con il pesce che \u00e8 piatto sovrano, senza dimenticare altri piatti come le gustosissime orecchiette o i cavatelli con le cime di rape. Per i tanti curiosi che mi leggeranno dico\u00a0 che un punto di riferimento cos\u00ec totale non si trova in zona Loreto, e gli stessi \u00a0prezzi sono proprio alla portata di tutti. Ma se vi \u00e8 certo un buon cibo,\u00a0 vi assicuro che l\u2019aria di casa vostra la troverete anche qui.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sappiamo che i mercati comunali sono un punto di riferimento per la vita sociale del quartiere anche al di l\u00e0 della semplice funzione commerciale. Hanno un grande valore affettivo e storico, ma negli ultimi anni hanno sperimentato un declino di attrattivit\u00e0 commerciale a motivo dell\u2019evoluzione del contesto competitivo circostante e dei mutamenti sociali ( vedi i centri commerciali e i supermercati). \u00a0Occorreva e occorre, certo, \u00a0\u00a0ripensare alla nuova funzione dei mercati, recuperando la loro storia, \u00a0adeguandola ai nuovi tempi. Cos\u00ec \u00e8 stato per quel gioiello di architettura fascista\u00a0 che \u00e8 il Mercato Comunale di Viale Monza 54. 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