{"id":8064,"date":"2016-08-07T23:09:42","date_gmt":"2016-08-07T23:09:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8064"},"modified":"2016-08-07T23:11:35","modified_gmt":"2016-08-07T23:11:35","slug":"lavanguardia-dei-macchiaioli-in-mostra-a-roma-riappaiono-capolavori-mai-visti-in-pubblico-prima-dora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/08\/07\/lavanguardia-dei-macchiaioli-in-mostra-a-roma-riappaiono-capolavori-mai-visti-in-pubblico-prima-dora\/","title":{"rendered":"L\u2019avanguardia dei  \u201cMacchiaioli\u201d in mostra a Roma. Riappaiono capolavori mai visti in pubblico prima d\u2019ora."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Borrani_Cucitrici-698x298.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8065\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Borrani_Cucitrici-698x298.jpg\" alt=\"Macchiaioli_Borrani_Cucitrici-698x298\" width=\"473\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Borrani_Cucitrici-698x298.jpg 698w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Borrani_Cucitrici-698x298-300x128.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/a>Dopo cinquant\u2019anni dalla grande mostra della Galleria d\u2019arte moderna ecco nuovamente a Roma \u201cI Macchiaioli\u201d, il movimento che si afferm\u00f2 per la pittura d\u2019avanguardia del XIX secolo. La mostra \u00e8 aperta a Chiostro del Bramante a Roma. L\u2019esposizione ci offre oltre 110 opere che rappresentano la punta di diamante di ricchissime raccolte di grandi mecenati dell\u2019epoca, personaggi di straordinario interesse, accomunati dalla passione per la pittura, imprenditori e uomini d\u2019affari innamorati della bellezza, senza i quali oggi non avremmo potuto ammirare questi capolavori. Talvolta donate dagli autori stessi e pi\u00f9 spesso acquistate per sostenere gli amici pittori in difficili momenti, queste opere &#8211; in grado di assecondare il piacere estetico e arricchire le pi\u00f9 grandi quadrerie &#8211; sono diventate capolavori ricercati anche dai grandi intenditori d\u2019arte dei nostri giorni.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/5299b92531e24594edf33ba7b7b26aea46cb3d8f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8066 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/5299b92531e24594edf33ba7b7b26aea46cb3d8f.jpg\" alt=\"5299b92531e24594edf33ba7b7b26aea46cb3d8f\" width=\"354\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/5299b92531e24594edf33ba7b7b26aea46cb3d8f.jpg 412w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/5299b92531e24594edf33ba7b7b26aea46cb3d8f-247x300.jpg 247w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In un percorso di 9 sezioni (- ciascuna intitolata alla collezione di provenienza &#8211; il visitatore ha la possibilit\u00e0 di scoprire i Macchiaioli, il movimento pittorico pi\u00f9 importante dell\u2019Ottocento italiano e il clima storico che fa da sfondo alla vicenda di questi artisti, oltre ai temi, ai contenuti e ai personaggi di questo rivoluzionario movimento: si potranno ammirare opere quali \u201cIl Ponte Vecchio a Firenze\u201d (1879) di Telemaco Signorini &#8211; fortunosamente recuperato da Borgiotti sul mercato inglese: un capolavoro non pi\u00f9 visto da decenni <\/strong>-, \u201c<strong>Il giubbetto rosso\u201d (1895 ca.) di Federico Zandomeneghi, \u201cMarcatura dei cavalli in Maremma\u201d (1887) e \u201cCiociara\u201d (Ritratto di Amalia Nollemberg) di Giovanni Fattori, \u201cPlace de la Concorde\u201d e \u201cCampo di neve\u201d di Giuseppe De Nittis, accanto al \u201cRitratto della figlia Alaide\u201d (1875 circa) di Cristiano Banti, \u201cCucitrici di camicie rosse\u201d (1863) di Odoardo Borrani, \u201cSforni in veranda che legge\u201d (1913) e il \u201cRitratto della moglie Isa\u201d (1902) di Oscar Ghiglia.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_DAncona_Lezione_di_pianoforte.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8067\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_DAncona_Lezione_di_pianoforte.jpg\" alt=\"Macchiaioli_DAncona_Lezione_di_pianoforte\" width=\"350\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_DAncona_Lezione_di_pianoforte.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_DAncona_Lezione_di_pianoforte-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a> La mostra lascia leggere l\u2019originale e rigoroso rapporto dei Macchiaioli con il \u201cprincipio del vero\u201d. La \u201cmacchia\u201d non fu un\u2019invenzione dei pittori progressisti che, convenuti a Firenze da diversi luoghi della penisola, nel 1856 si costituirono in gruppo di lavoro, dando vita ad una delle pi\u00f9 originali avanguardie del tempo; derivata dall\u2019antico modo di colorire \u201calla prima\u201d e \u201cdal vero\u201d (Giorgione, Tiziano), la \u201cmacchia\u201d si caric\u00f2 di nuovi significati non solo artistici e divenne lo strumento prescelto per esprimere le tensioni morali, civili, sociali di un gruppo di giovani &#8211; pittori e intellettuali &#8211; profondamente coinvolti nella realt\u00e0 del loro tempo. <strong>La prima sezione (Origine e affermazione della \u201cmacchia\u201d)<\/strong> esemplifica con noti capolavori di Telemaco Signorini (Pascoli a Castiglioncello, Ritorno dalla capitale e Giovani pescatori), di Serafino De Tivoli (Campagna toscana), di Vito D\u2019Ancona, di Giovanni Fattori (Contadina nel bosco), di Raffaello Sernesi (Pastura in montagna, Ladruncoli di fichi), di Vincenzo Cabianca (Ingresso di Villa il Barone a Montemurlo e Le filatrici) l\u2019invenzione della \u201cmacchia\u201d, strumento ed emblema del movimento dei realisti toscani. <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Fattori1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8068\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Fattori1.jpg\" alt=\"Macchiaioli_Fattori1\" width=\"471\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Fattori1.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Fattori1-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/a>La seconda sezione (Castiglioncello e Piagentina, realt\u00e0 e lirica del paesaggio)<\/strong> introduce al momento pi\u00f9 poetico della storia dei Macchiaioli come movimento unitario. Nel corso degli anni sessanta infatti tali artisti alternarono la loro presenza tra la villa del critico e mecenate Diego Martelli a Castiglioncello e la campagna fiorentina di Piagentina: le splendide predelle di Odoardo Borrani, di Raffaello Sernesi, di Giuseppe Abbati, straordinari capolavori di Fattori (Criniere al vento, Pasture in Maremma, Diego Martelli a Castiglioncello), di Signorini (I renaioli sull\u2019Arno), di Silvestro Lega (La visita in Villa, Orti a Piagentina), attestano un nuovo modo di rapportarsi con il paesaggio. <strong>La terza sezione (L\u2019epica del quotidiano)<\/strong> raggruppa splendidi dipinti (di Fattori, Le macchiaiole e Raccolta del fieno in Maremma, di Borrani Cucitrici di camicie rosse, di Abbati L\u2019orazione e Carro e bovi nella maremma toscana, di Lega Educazione al lavoro) esemplificativi di quella sublimazione del tema del lavoro e della realt\u00e0 della vita quotidiana italiana del tempo, che \u00e8 dimensione primaria di questi pittori. <strong>La quarta sezione (Presagi di Naturalismo nella pittura dei Macchiaioli)<\/strong> si raccoglie attorno al magnifico Ave Maria di Fattori, attestando l\u2019insinuarsi nella poetica dei Nostri di inevitabili influenze internazionali, che contemperano da un lato la pittura dei campi di Jules Breton (Cristiano Banti, Confidenze e Filatrici di paglia della Valdelsa), e dall\u2019altro il caldo olandesismo degli interni di Alfred Stevens e di James Tissot (Signorini, Non potendo aspettare, Borrani, Una visita al mio studio, D\u2019Ancona, La lezione di pianoforte, Lega, Visita alla balia e La pittura).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Signorini_Non-potendo-aspettare.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8069\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Signorini_Non-potendo-aspettare.jpg\" alt=\"Macchiaioli_Signorini_Non-potendo-aspettare\" width=\"301\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Signorini_Non-potendo-aspettare.jpg 644w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/Macchiaioli_Signorini_Non-potendo-aspettare-242x300.jpg 242w\" sizes=\"(max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a> <strong>La quinta sezione (La declinazione \u201cgentile\u201d del vero)<\/strong> documenta l\u2019impegno di artisti macchiaioli della seconda generazione ad una trascrizione \u201coggettiva\u201d del vero che, depotenziando i valori di sintesi e di tensione etica della precedente produzione macchiaiola approda dopo il 1870 ad un fare pi\u00f9 piacevolmente narrativo. Sono esposte le opere di Francesco Gioli (Il Monte di Piet\u00e0 e Boscaiole di San Rossore), di Niccol\u00f2 Cannicci (La prova di canto e Primi raggi), di Egisto Ferroni. A partire dagli anni Ottanta i capiscuola macchiaioli, pur rimanendo fedeli ai temi precipui del Realismo, tendono a sviluppare percorsi individuali, Fattori esprimendo con rigore nel verismo integrale dei grandi quadri maremmani, il sentimento di appartenenza alla civilt\u00e0 della sua terra <strong>(Sesta sezione: La \u201cverit\u00e0\u201d di Fattori)<\/strong> Signorini privilegiando il \u201ccarattere\u201d nella tipizzazione delle case e dei volti di Riomaggiore <strong>(Settima sezione: Il \u201ccarattere\u201d di Signorini);<\/strong> Lega accentuando la spiritualit\u00e0 delle sue donne del Gabbro, <strong>(Ottava sezione: Il \u201csentimento\u201d di Lega)<\/strong>. <strong>E\u2019 attraverso questi tre grandi maestri che l\u2019eredit\u00e0 dei Macchiaioli si consegna al Novecento. La mostra che si avvale di un prestigioso comitato scientifico, \u00e8 realizzata con la collaborazione della Galleria d\u2019arte moderna di Palazzo Pitti di Firenze e si fregia di importanti prestiti istituzionali.<\/strong> La peculiarit\u00e0 \u00e8 data tuttavia dalla cospicua presenza di opere difficilmente accessibili, che consentono inediti accostamenti e rendono finalmente percepibili le molteplici sfaccettature di questa pittura originale e rivoluzionaria. L\u2019esposizione costruita con documentata storicit\u00e0 mette in risalto lo spessore di quello che per allora fu considerato il nuovo della pittura italiana.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo cinquant\u2019anni dalla grande mostra della Galleria d\u2019arte moderna ecco nuovamente a Roma \u201cI Macchiaioli\u201d, il movimento che si afferm\u00f2 per la pittura d\u2019avanguardia del XIX secolo. La mostra \u00e8 aperta a Chiostro del Bramante a Roma. L\u2019esposizione ci offre oltre 110 opere che rappresentano la punta di diamante di ricchissime raccolte di grandi mecenati dell\u2019epoca, personaggi di straordinario interesse, accomunati dalla passione per la pittura, imprenditori e uomini d\u2019affari innamorati della bellezza, senza i quali oggi non avremmo potuto ammirare questi capolavori. Talvolta donate dagli autori stessi e pi\u00f9 spesso acquistate per sostenere gli amici pittori in difficili momenti, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/08\/07\/lavanguardia-dei-macchiaioli-in-mostra-a-roma-riappaiono-capolavori-mai-visti-in-pubblico-prima-dora\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,53794,41640,28386,44441,87,35351,51746,17505,35188,51708,44805,28369,44566,4625],"tags":[180429,180428,406648,59480,180430,180431,35345,65,406679,17520,406678,180432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8064"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8071,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8064\/revisions\/8071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}