{"id":8082,"date":"2016-08-11T23:12:53","date_gmt":"2016-08-11T23:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8082"},"modified":"2016-08-11T23:12:53","modified_gmt":"2016-08-11T23:12:53","slug":"giacinto-gigante-e-i-figli-del-re-a-napoli-alla-certosa-e-museo-di-san-martino-una-mostra-del-famoso-paesaggista-napoletano-artefice-della-scuola-di-posillipo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/08\/11\/giacinto-gigante-e-i-figli-del-re-a-napoli-alla-certosa-e-museo-di-san-martino-una-mostra-del-famoso-paesaggista-napoletano-artefice-della-scuola-di-posillipo\/","title":{"rendered":"Giacinto Gigante e i figli del re. A Napoli, alla Certosa e Museo di San Martino, una mostra  del famoso  paesaggista napoletano artefice della scuola di Posillipo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8083\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/download.jpg\" alt=\"download\" width=\"139\" height=\"186\" \/><\/a>La mostra \u201cGigante e i figli del re\u201d,<\/strong> a cura di Luisa Martorelli, organizzata in collaborazione con l\u2019Associazione Culturale Wine &amp; Thecity, \u00e8 aperta ala Certosa al Museo di San Martino di Napoli.<\/p>\n<p><strong>L\u2019 esposizione \u00e8 stata realizzata in occasione della <\/strong><strong>nuova acquisizione di un acquerello di Giacinto Gigante dal titolo \u201cVeduta della costiera amalfitana\u201d, donato al Museo da Philip Athill collezionista londinese; l\u2019opera fa parte di un album costituito da 57 acquerelli \u00a0appartenuto a Maria Pia di Borbone.\u00a0\u00a0<\/strong><strong>L\u2019iniziativa vuole raccontare il procedimento adottato dal maestro nell\u2019insegnamento della pittura di paesaggio.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/f0dd63ca9e6547b1e6fae5950b95ac4e993fe55.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8084\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/f0dd63ca9e6547b1e6fae5950b95ac4e993fe55.jpg\" alt=\"f0dd63ca9e6547b1e6fae5950b95ac4e993fe55\" width=\"189\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/f0dd63ca9e6547b1e6fae5950b95ac4e993fe55.jpg 189w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/f0dd63ca9e6547b1e6fae5950b95ac4e993fe55-113x300.jpg 113w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a>L\u2019acquerello \u201cVeduta della costiera amalfitana\u201d \u00e8 firmato col monogramma di Maria Annunziata di Borbone (MAB) e datato 1853; l\u2019album di cui fa parte \u00e8 un interessante testimonianza della prassi adottata dal maestro nel far esercitare alla pittura di paesaggio i suoi allievi, i giovani figli di Ferdinando II di Borbone, mettendo in luce il metodo di far ritoccare solo alcune parti dell\u2019acquerello preparato interamente per mano di Gigante.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla base dei monogrammi apposti sui fogli ad acquerello, risultano partecipare alle lezioni di Gigante: Francesco d\u2019Assisi (futuro re Francesco II), il principe Luigi Maria di Borbone conte di Trani, il principe Alfonso Maria di Borbone, la principessa Maria Annunziata, il principe Gaetano Maria Federico di Borbone, tutti bambini o poco pi\u00f9 che adolescenti, tra i dieci e i quindici anni di et\u00e0.\u00a0L\u2019acquerello di recente acquisizione \u00e8 esposto con altri esemplari eseguiti da Francesco d\u2019Assisi, Alfonso Maria e Luigi Maria di Borbone, conservati nell\u2019archivio disegni del Museo di San Martino e del Museo di Capodimonte. La rassegna \u00e8 corredata dai luoghi di residenza, dove il maestro era solito svolgere le sue lezioni, <strong>mentre al centro dell\u2019esposizione campeggia il \u201cRitratto di Gigante\u201d, di Domenico Morelli.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/images-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8085\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/images-3.jpg\" alt=\"images (3)\" width=\"196\" height=\"257\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giacinto Gigante<\/strong>\u00a0( Napoli 1806-1876) \u00e8 stato un pittore italiano, conosciuto in particolare per i paesaggi e le vedute, massimo esponente della cosiddetta Scuola di Posillipo. Figlio di Gaetano Gigante, anch&#8217;egli artista, apprese l&#8217;arte della pittura anche grazie alla vicinanza con il pittore olandese\u00a0Antonio <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/images-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8086 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/images-5.jpg\" alt=\"images (5)\" width=\"281\" height=\"180\" \/><\/a>Pittloo\u00a0che era stato fondatore della Scuola di Posillipo che raccoglieva quel gruppo di artisti che, agli inizi del\u00a0XIX secolo erano dediti per lo pi\u00f9 alla\u00a0pittura paesaggistica. Inizi\u00f2 a fare il\u00a0litografo \u00a0e l\u2019incisore a Roma \u00a0ma, dal\u00a01830\u00a0in poi and\u00f2 via via affermandosi nella\u00a0pittura \u00a0e, morto\u00a0Anton Sminck van Pitloo nel 1837, torn\u00f2 a\u00a0Napoli\u00a0stabilendo la sede della\u00a0Scuola di Posillipo\u00a0in un edificio a San Carlo alle Mortelle.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/images-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8087\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/images-4.jpg\" alt=\"images (4)\" width=\"266\" height=\"190\" \/><\/a>La sua fama si va espandendo e viene chiamato alla corte borbonica di\u00a0Ferdinando II prima e alla corte di\u00a0Russia, poi; dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia\u00a0esegue per i\u00a0Savoia \u00a0la tempera per la\u00a0cappella del Tesoro di san Gennaro. Dal\u00a01855\u00a0inizi\u00f2 a dedicarsi all&#8217;acquerello, tecnica in cui eccelse parimenti a quel\u00a0en plein air che lo render\u00e0 il massimo esponente della sua scuola. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/download-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8088\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/download-1.jpg\" alt=\"download (1)\" width=\"267\" height=\"189\" \/><\/a>Viene ricordato anche perch\u00e9 elabora una nuova tecnica di pittura ad acquerello, che dona un particolare effetto rilievo alle sue raffigurazioni: sovrapponeva alla carta della\u00a0biacca\u00a0in tocchi, prima di stendere le pennellate che modellavano le immagini. Grazie alla sua formazione di topografo riesce a realizzare un lucido dal vero, in cui \u00e8 rispettata la prospettiva con le giuste proporzioni degli elementi del paesaggio prescelto. Successivamente il pittore passa al disegno, dove dal lucido riporta tutti i tratti essenziali per delineare il paesaggio. Il disegno viene &#8220;macchiato&#8221; con inchiostro acquerellato per cominciare a studiare i toni e i rapporti di luce e ombra fra le masse; questa fase avviene ancora all&#8217;aperto, poich\u00e9 il pittore deve controllare la luce dal vero. Viene introdotto poi in questo disegno una quadrettatura, mantenendo intatte le proporzioni di partenza. Nel laboratorio si procede all&#8217;opera finale, trasportato il disegno, si passa ad acquerellare basandosi sui chiaroscuri precedentemente studiati. Mor\u00ec, all&#8217;et\u00e0 di settant&#8217;anni, a Napoli nel\u00a01876.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra \u201cGigante e i figli del re\u201d, a cura di Luisa Martorelli, organizzata in collaborazione con l\u2019Associazione Culturale Wine &amp; Thecity, \u00e8 aperta ala Certosa al Museo di San Martino di Napoli. L\u2019 esposizione \u00e8 stata realizzata in occasione della nuova acquisizione di un acquerello di Giacinto Gigante dal titolo \u201cVeduta della costiera amalfitana\u201d, donato al Museo da Philip Athill collezionista londinese; l\u2019opera fa parte di un album costituito da 57 acquerelli \u00a0appartenuto a Maria Pia di Borbone.\u00a0\u00a0L\u2019iniziativa vuole raccontare il procedimento adottato dal maestro nell\u2019insegnamento della pittura di paesaggio.\u00a0 L\u2019acquerello \u201cVeduta della costiera amalfitana\u201d \u00e8 firmato col monogramma [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/08\/11\/giacinto-gigante-e-i-figli-del-re-a-napoli-alla-certosa-e-museo-di-san-martino-una-mostra-del-famoso-paesaggista-napoletano-artefice-della-scuola-di-posillipo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,41640,44441,87,35351,17505,35188,51708,44805],"tags":[59480,180445,180447,180443,17520,2752,23338,180446,180444],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8082"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8082"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8089,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8082\/revisions\/8089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}