{"id":8091,"date":"2016-08-14T23:26:43","date_gmt":"2016-08-14T23:26:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8091"},"modified":"2016-08-14T23:27:11","modified_gmt":"2016-08-14T23:27:11","slug":"leoni-e-tori-dallantica-persia-ad-aquileia-leredita-del-mondo-con-statue-opere-e-reperti-in-mostra-al-museo-di-aquileia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/08\/14\/leoni-e-tori-dallantica-persia-ad-aquileia-leredita-del-mondo-con-statue-opere-e-reperti-in-mostra-al-museo-di-aquileia\/","title":{"rendered":"\u201cLeoni e tori. Dall\u2019Antica Persia ad Aquileia\u201d. L\u2019eredit\u00e0 del mondo con statue, opere e reperti in mostra al Museo di Aquileia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/2c1f2f862f3a23a79e71b90814544a67a42e24.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8092\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/2c1f2f862f3a23a79e71b90814544a67a42e24.jpg\" alt=\"2c1f2f862f3a23a79e71b90814544a67a42e24\" width=\"250\" height=\"166\" \/><\/a>La grande Persepoli, il centro urbano pi\u00f9 grande e pi\u00f9 bello del mondo<\/strong> quando Alessandro Magno arriv\u00f2 davanti alle sue mura nel 330 a.C. Ma un incendio \u00a0tre mesi dopo, voluto o causato dallo stesso Alessandro, distrusse la pi\u00f9 grandiosa citt\u00e0 che l\u2019uomo avesse costruito; difatti crollarono muri, statue e colonne; si fusero le lamine d\u2019oro che ancora ricoprivano le statue e il trono, e di Persepoli restarono solo le rovine che ancora oggi resistono e si lasciano vedere a 50 chilometri dalla citt\u00e0 di Shiraz, in Iran.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/38af3181fa853453340c86cbe16548f668d540.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8093\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/38af3181fa853453340c86cbe16548f668d540.jpg\" alt=\"38af3181fa853453340c86cbe16548f668d540\" width=\"250\" height=\"202\" \/><\/a>\u00a0<strong>Aquileia, uno dei pi\u00f9 grandi e floridi centri politici, amministrativi e commerciali dell\u2019Impero romano,<\/strong> \u00a0 resistette alle incursioni di Alarico, ma non ad Attila che, riusc\u00ec a penetrarvi grazie al crollo di un muro della fortificazione il 18 luglio del 452 d.C. devastandola e, secondo tradizione o leggenda, spargendovi sopra il sale sulle sue rovine.<\/p>\n<p>Oggi, la memoria di quelle due grandi citt\u00e0, entrambe distrutte col ferro e col fuoco, a quasi ottocento anni di distanza, eventi entrati a far parte d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/e7d3373365a2e837b0c37af4ced3a2464b4c5140.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8094 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/e7d3373365a2e837b0c37af4ced3a2464b4c5140.jpg\" alt=\"e7d3373365a2e837b0c37af4ced3a2464b4c5140\" width=\"250\" height=\"166\" \/><\/a>el patrimonio di cultura, di arte, di suggestioni dell&#8217;intera umanit\u00e0, si \u00e8 concretizzata nella bellissima <strong>mostra \u201cLeoni e Tori dall\u2019antica Persia ad Aquileia\u201d, aperta fino al 30 settembre 2016 al Museo Nazionale Archeologico di Aquileia, realizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, il National Museum of Iran e l\u2019Iranian Cultural Heritage Handcrafts and Tourism Organization.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/a94d6b148dd53beb30ac42586059b8d1aeaf339f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8095\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/a94d6b148dd53beb30ac42586059b8d1aeaf339f.jpg\" alt=\"a94d6b148dd53beb30ac42586059b8d1aeaf339f\" width=\"483\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/a94d6b148dd53beb30ac42586059b8d1aeaf339f.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/a94d6b148dd53beb30ac42586059b8d1aeaf339f-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a> <\/strong>E\u2019 proseguita cos\u00ec dopo l\u2019esposizione dello scorso anno che ha portato ad Aquileia importanti reperti del museo tunisino del Bardo -luogo dove \u00e8 avvenuto un terribile attentato islamico- e che ha avuto un importante riconoscimento di pubblico e di critica, il ciclo denominato \u201cArcheologia Ferita\u201d. Ha scritto il Presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi: \u201cLa mostra \u00e8 dedicata all&#8217;arte achemenide e sasanide, con pezzi importantissimi provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Teheran e da quello di Persepoli, e non si collega direttamente alle tragiche vicende del passato recente e dell&#8217;attualit\u00e0 nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. Sempre di Archeologia Ferita si tratta, ma per conoscere l&#8217;autore delle ferite e alla distruzione della capitale dell&#8217;impero di Dario \u00e8 necessario risalire sino al IV secolo a.C. e ad Alessandro Magno. \u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/b8b6e0e5cab5d5974b7080757513f2ed6ac2fb6c.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8096\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/b8b6e0e5cab5d5974b7080757513f2ed6ac2fb6c.jpg\" alt=\"b8b6e0e5cab5d5974b7080757513f2ed6ac2fb6c\" width=\"250\" height=\"167\" \/><\/a>Molto lontano dunque dal terrorismo dei nostri giorni e da una violenza le cui radici abbiamo tanta difficolt\u00e0 a comprendere. Eppure, a ben guardare, grande parte del patrimonio archeologico del mondo \u00e8 originato da una ferita, da devastazioni, dalla volont\u00e0 di cancellare l&#8217;identit\u00e0 del nemico o, semplicemente, dell&#8217;altro. \u00a0Anche Aquileia \u00e8 un simbolo non solo di convivenza nei primi secoli d.C., ma anche della devastazione ad opera di Attila e di popolazioni che venivano da quell&#8217;Oriente verso cui, per un periodo cos\u00ec lungo, Aquileia era stata la porta e la via d&#8217;accesso\u201d. \u00a0E va anche ricordata, come un sottile legame, la medesima sorte di distruzione toccata a Cartagine che in realt\u00e0 dista pochi chilometri da Tunisi, dove si trova per l\u2019appunto il Museo del Bardo.<\/p>\n<p>La mostra aperta al Museo Archeologico Nazionale aspira inoltre ad accompagnare il rilancio del dialogo e \u00a0la \u00a0ripresa d&#8217;interesse nei confronti della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran, grande partner culturale, politico ed economico come ha ben sottolineato Masoud Soltanifar, vice Presidente della Repubblica Islamica dell\u2019Iran e Presidente dei Beni Culturali, Artigianato e Turismo: \u201cAllestire mostre, come quella presente, nelle condizioni attuali testimonia l\u2019importanza che ha per noi salvaguardare e mettere a disposizione di tutti i visitatori l\u2019eredit\u00e0 comune dell\u2019umanit\u00e0 intera. Un\u2019eredit\u00e0 che evidenzia i rapporti millenari tra le varie societ\u00e0 umane, che sono alla base delle comuni radici delle culture e della civilt\u00e0 odierna; un\u2019eredit\u00e0 comune che segna la pace e l\u2019amicizia tra i popoli, sia nel passato che nel presente\u201d.\u00a0Il visitatore rimarr\u00e0 certamente incantato dinanzi <strong>al \u201cRhyton\u201d, costituito dalla protome di un leone alato accovacciato con il corpo che termina in un calice semiconico, decorato da scanalature concentriche e ornato alla sommit\u00e0 da un fregio di boccioli e fiori di loto.<\/strong> I particolari di questo oggetto (il muso leonino ritratto con fauci aperte a mostrare i denti e la lingua sporgente, gli occhi prominenti segnati alla base da due rigonfiamenti, gli artigli realisticamente resi e muscolatura lineare nonch\u00e9 le grandi ali a terminazione ricurva, decorate con tre registri di piume) lo rendono <strong>un capolavoro pi\u00f9 che di artigianato dell\u2019arte in generale<\/strong>; cos\u00ec come il pugnale sempre in oro, che presenta decorazioni a soggetto animalistico (ancora leoni) riprese e ripetute nelle terminazioni di uno spettacolare bracciale, costituite appunto da protomi leonine con il muso digrignante e la lingua sporgente: i muscoli facciali sono evidenziati da rigonfiamenti, cos\u00ec come gli occhi sporgenti e la fronte da due solchi segnati da elementi circolari. La criniera dalla decorazione a scaglie, composta da elementi triangolari con vertice cerchiato, realizza il raccordo con un bracciale, pur esso presente in mostra.\u00a0<strong>Mostra singolarissima che cuce idealmente passato e presente, arte e architettura, luoghi e storia, e mette in luce ancora una volta l\u2019eredit\u00e0 del mondo, l\u2019eredit\u00e0 dell\u2019umanit\u00e0 intera. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La grande Persepoli, il centro urbano pi\u00f9 grande e pi\u00f9 bello del mondo quando Alessandro Magno arriv\u00f2 davanti alle sue mura nel 330 a.C. Ma un incendio \u00a0tre mesi dopo, voluto o causato dallo stesso Alessandro, distrusse la pi\u00f9 grandiosa citt\u00e0 che l\u2019uomo avesse costruito; difatti crollarono muri, statue e colonne; si fusero le lamine d\u2019oro che ancora ricoprivano le statue e il trono, e di Persepoli restarono solo le rovine che ancora oggi resistono e si lasciano vedere a 50 chilometri dalla citt\u00e0 di Shiraz, in Iran.\u00a0Aquileia, uno dei pi\u00f9 grandi e floridi centri politici, amministrativi e commerciali dell\u2019Impero [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/08\/14\/leoni-e-tori-dallantica-persia-ad-aquileia-leredita-del-mondo-con-statue-opere-e-reperti-in-mostra-al-museo-di-aquileia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,77048,31446,9894,77049,53794,41640,35247,28386,44441,87,17505,35188,28369],"tags":[180453,180454,180449,180452,17460,180450,180451,180455,180448],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8091"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8091"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8098,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8091\/revisions\/8098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}